
Fin qui sembrerebbe del tutto semplice dare
una definizione al diabete, ma quando occorre essere precisi sull'argomento e,
peggio ancora, quando bisogna scegliere una terapia giusta per il diabete, allora ecco insorgere una disputa sui nuovi criteri per la diagnosi e la
classificazione della malattia diabetica, da cui scaturiscono le
linee-guida
della cura 2011.
Curiosità epidemiologiche.
Ma il problema del
diabete non è semplice se teniamo conto del fatto che la malattia è in enorme
crescita e che un grande contributo alla sua impennata ci viene data dai paesi
emergenti, prima fra tutte la Cina, l'India ed il Sud del Mondo. Si calcola che
il diabete passerà dai 30 milioni di casi del 1985 ai 370 milioni del 2030. In
Italia la prevalenza si attesta sul 7,1% e siamo al 10° posto fra le nazioni del
mondo. Altro problema è che il diabete è la 6° causa di morte in generale e
la 1° causa di cecità per le complicanze che determina (retinopatia
diabetica) e motivo di amputazione degli arti inferiori per la neuropatia
periferica e l'arteriopatia
cronica obliterante che esso determina. Infine ricordiamoci che il rischio
cardiovascolare nel diabetico impenna da 2 a 4 volte. Addirittura uno studio
condotto in USA dimostra come il diabete rappresenti negli ultimi anni una causa
di morte in impennata, più addirittura della causa cardiovascolare o per
neoplasia stessa. Confronta allo scopo la tabella in bleu, dove si rappresentano
in numero dei decessi per anno e per patologia (in verde le neoplasie, in rosso
il diabete, in viola la malattia cardiovascolare ed in azzurro l'ictus. Sicchè
viene facile affermare quando asseriva il mio professore dell'Università di
Messina, e cioè che il diabete non è la "glicemia alta, ma la malattia
vascolare con iperglicemia".
Cause di morte nel diabetico.
Il
diabetico muore nel 40% dei casi per cardiopatia
ischemica, nel 15% per cardiopatia in genere, nel 13% per tumori, stante
l’obesità del diabetico, nel 10% dei casi, infine, per
ictus cerebri. Per queste
ragioni nel complesso di dice che l’aspettativa di vita in un diabetico è in
media 8 anni. Il rischio di infarto
del miocardio è
nell’uomo aumentato di 2 volte, nella donna da 4 a 5 volte, vedi s Framingham
Study e Joslin patients. Nel 20% dei casi il paziente muore per malattia
cardiovascolare in 10 anni. Se, poi, al diabete si aggiungono altri fattori di
rischio come ipertensione e
dislipidemia e
fumo (cfr
anche diabete
e fumo) allora il rischio si impenna e
da uno studio di evince che la malattia cardiovascolare cresce fino alla punta
di 120 persone per 10.000/anno.
Spesa sanitaria.
La spesa sanitaria in
Italia è in aumento
per la gestione globale del paziente diabetico (6,5% della spesa globale), sia
per le spese che derivano dalle
ospedalizzazioni, spese ambulatoriali e spese per i farmaci. Essa può essere così ripartita:
|
Classificazione del
diabete mellito per sue complicanze |
Spesa
annua in Italia in euro per paziente |
|
Diabete non complicato |
2.301 |
|
Complicato da
macroangiopatie |
6.043 |
|
“ “
microangiopatie |
8.023 |
|
Complicato da Macro e
microangiopatie |
10.792 |
La spesa individuale per
paziente cresce, ovviamente, al crescere delle complicanze, per es.
microangiopatiche, cioè per spese connesse al trattamento per es. della
nefropatia. Della spesa complessiva si è occupato lo studio CODE-2, che ha
concluso come spendere in prevenzione
significa risparmiare. Determinati soggetti a rischio devono, perciò,
sottoporsi a prevenzione
e screening, come ampiamente spiegato in questo mio sitoweb. Esiste
sempre sul mio sito un test
per sapere subito se siete candidati al diabete!
>> diabete
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