--> Diabete ed epatopatie

Diabete ed epatopatie: fegato grasso e steatoepatite

appunti del dott. Claudio Italiano     

 

Per approfondire il tema del diabete ed epatopatie:

  La sindrome metabolica  La Diabesità ed i diritti del diabetico  L'organo rappresentato dal tessuto adiposo e la sua patologia  La Chirurgia Metabolica per dimagrire e per la cura del diabete  L'obesità   La sindrome_metabolica 

insulinoresitenza.jpgIl diabete è responsabile di un danno epatico che si può estrinsecare come:

     danno epatico che consegue a insulino-resistenza;

    danno epatico che causa nel tempo insulino-resistenza e l'insorgenza di diabete.

Malattie epatiche da insulinoresistenza.

 Epatopatia steatosica non alcolica (NAFLD)

La NAFLD, dall'acronimo inglese di Non Alcoholic Fatty Liver Disease, è una condizione clinica caratterizzata da accumulo di grasso negli epatociti, steatosi riscontrata all'ecogra­fia e alterazione delle transaminasi (AST/ALT) e/o della gammaglutamil-transpeptidasi GGT), in assenza di noxa virale o alcolica o farmacologica. Da un punto di vista nosografico, la NAFLD che consegue a sindrome metabolica rappresenta la cosiddetta forma primaria che va distinta dalle numerose condizioni che configurano la NAFLD secondaria, in particolare quelle farmacologiche e nutrizionali. Lo spettro clinico della NAFLD varia dalla semplice steatosi, all'associazione di quest'ultima con infiammazione e o fibrosi, condizione denominata Non Alcoholic Steato Hepatitis o NASH. La NASH può complicarsi con cirrosi ed epatocarcinoma.

La NAFLD sia di gran lunga la più comune tra le malattie epatiche. L'ipertransaminasemia non spiegata è stata riscontrata nel 7% dei soggetti con sindrome metabolica e nel 3,5% dei soggetti senza sindrome metabolica.  Questo dato è ulteriormente rafforzato dal fatto che non tutti i soggetti con NAFLD presentano ipertransaminasemia. Oggi si ritiene che la NAFLD colpisca il 20-30% della popolazione generale, rappresentando di gran lunga l'epatopatia più frequente nel mondo occidentale. In pazienti diabetici di tipo 2 la prevalenza della NAFLD è stimata intorno al 70%, anche se la coesistenza di obesità rappresenta un fattore confondente.

La NAFLD è anche una patologia potenzialmente progressiva, tanto che la morte per causa epatica risulta essere la seconda più frequente causa di morte, insieme alla morte per cause cardiovascolari e dopo la morte per cancro. Andando però a valutare la morte per causa epatica in relazione allo stadio della NAFLD, si evince come nei primi stadi (sola steatosi), essa sia sostanzialmente assente, mentre impatti significativamente sul destino del paziente nello stadio di steatoepatite (NASH). La possibilità di pro­gressione del danno dipende dall'innesco di meccanismi patogenetici che conducono dalla steatosi al successivo stadio di steatoepatite, secondo il two-hit model. Secondo questo modello patogenetico, l'insulino-resistenza favorisce lo sviluppo di steatosi (first hit) e lo stress ossidativo innesca la cascata di eventi proinfiammatori e profibrogenetici. Il risultato è la progressione della steatosi a steatoepatite (NASH) e la produzione di matrice fibrillare con vario grado di fibrosi sino alla cirrosi.

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 IL PAZIENTE CON DIABETE ED EPATOPATIA CRONICA

La NAFLD colpisce soggetti di entrambi i sessi, sebbene alcuni studi mostrino una maggior preva­lenza nell'uomo, e di tutte le età, con un picco di prevalenza tra 40 e 60 anni. Nelle femmine è più frequente in età post-menopausale e in coloro che non assumono estroprogestinici. Obesità, diabete, ipertensione e iperuricemia sono condizioni cliniche associate.

 

Segni comuni della NAFLD

·         Quasi costante asintomaticità

·         Epatomegalia nel 50%

·         Incremento lieve-moderato di GOT e GPT (cfr enzimi),   GOT/GPT < 1 in molti casi , yGT e fosfatasi alcalina lievemente alterate (cfr sindrome colestatica)

·         Bilirubina, albumina e protrombina nella norma

·         Iperglicemia

·         Ipercolesterolemia e/o riduzione di colesterolo HDL (cfr lipidi)

·         Ipertrigliceridemia

·         Iperferritinemia (53-62%)

·         Iperuricemia

 

Segni non comuni nella NAFLD

·         Iper Ig A (25%)

·         ANA positivi (fino al 35%)

·         Sleep apnea syndrome (negli obesi)

·         Sindrome dell'ovaio policistico

·         Lipodistrofia (HIV)

·         Celiachia (3,4%)

·         Panniculite di Weber Christian

·         Lipomatosi di Madelung

·         Malattia di Wilson

·         Abetalipoproteinemia

segue     confronto tra  NAFLD e NASH  

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