Invalidità civile e diabete: l'accompagnatore

Invalidità civile e diabete: l'accompagnatore

 

appunti del dott. Claudio Italiano

calcolo delle invalidità 

 

Considerazioni generali: la spesa per il diabete

Classificazione del diabete mellito per sue complicanze

Spesa annua in Italia in euro per paziente

 

Diabete non complicato

2.301

Complicato da macroangiopatie

6.043

         “          “   microangiopatie

8.023

Complicato da Macro e microangiopatie

10.792

Il diabete mellito è una delle patologie considerate tra le più invalidanti. Infatti il problema del diabete mellito non consiste semplicemente nel controllo glicometabolico, cioè delle glicemie e del metabolismo dei grassi, ma nelle complicanze macro e microangiopatiche che lo accompagnano inevitabilmente.  In tal senso è possibile accedere a tutte le agevolazioni, rapportate al grado di invalidità, previste dalle leggi attuali. Mentre attualmente si tende a risparmiare su tutto e su tutti, agevolare la persona diabetica significa spendere per prevenire le sue complicanze future. Infatti, con un pò di lungimiranza, se un diabetico è anche cardiopatico, cosa assai probabile, ed io lo stresso nei turni di lavoro e lo mobilito, alla fine aggraverà la sua patologia di base e dovrà ricoverarsi.

Ricordiamoci che un diabetico con complicanze macroangiopatiche (ictus ed ischemia miocardica) e microangiopatiche (retinopatia, neuropatia e nefropatia) o col piede diabetico, costa più di 10.800 euro per anno contro 1700 circa del paziente non diabetico! Quindi anche agevolarlo per consentirgli una vita meno stressante significa. alla fine, investire sulla risorsa umana che rappresenta e prevenire lo spreco che deriverà dal suo aggravamento di salute! Seguono appresso una tabella dove si riporta la spesa in euro per il Diabete Non Complicato, complicato da macroangiopatia,  da microangiopatia e da entrambe.
 

 

 


Domanda per l'accompagnatore.
Perciò se sei diabetico, stante le difficoltà che incontri quotidianamente nella gestione della tua vita, non può anche il problema del lavoro assillarti e, perciò, è opportuno che tu presenti una domanda di invalidità vicile, parlandone semplicemente col tuo medico di famiglia ed indirizzandola all'ufficio Invalidità Civile della azienda sanitaria competente per la zona a cui appartieni. Se per te questa istanza è difficile da attuare, rivolgiti con fiducia a qualche centro di assistenza o CAF o patronato che dir si voglia, che saprà istituire e seguire la tua pratica.

Perchè debbo presentare la domanda di invalidità civile?
Le ragioni che possono condurre alla presentazione della domanda di invalidità civile e di riconoscimento dell'handicap per il soggetto diabetico sono:
 Diritto all’inserimento nelle liste per la collocazione obbligatoria
Elevazione nei limiti di età nei concorsi pubblici
Diritto ad ottenere mansioni compatibili con l’infermità invalidante
Maggiori garanzie per la conservazione del posto
 Eventuale diritto ad alcune forme di sovvenzionamento
Diritto ad acquisire la indennità di accompagnamento (cioè una pensione aggiuntiva che non fa reddito e serve per agevolare l'assistenza di chi necessità di una persona che lo accompagni negli atti della vita, per esempio l'amputato di piede, il cardiopatico severo, colui che col il diabete ha avuto una complicanza, per es.ictus)
Altri diritti sono sanciti dalla Legge del 5 febbraio 1992, n. 104 come:
· Diritto per i parenti a particolari agevolazioni per permettere l'assistenza al paziente
· Precedenza nell'assegnazione della sede di lavoro
Se piuttosto è la patente di guida che ti preoccupa e, dunque, pensi che una volta invalido il suo rinnovo sarà per te difficoltoso, collegati alla pagina di questo sitoweb che ne parla:
 

 

 

Provvidenze economiche
Esse sono previste dal D.P.R. 21 settembre 1994, n. 688 (G.U. n. 22 dicembre 1994, n. 298) riguarda infine il "Regolamento recante norme sul riordinamento dei procedimenti in materia di riconoscimento delle minorazioni civili e sulla concessione dei benefici economici".
· I cittadini con età compresa tra 18 e 65 anni e con invalidità pari al 100% possono aver diritto a pensione di inabilità.
· Ai mutilati e invalidi civili minori di 18 anni è prevista la corresponsione di un'indennità di frequenza.
· L'indennità di accompagnamento è corrisposta in caso di totale inabilità per minorazioni fisiche o psichiche, l'impossibilità di deambulare, oppure l'impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita

Diabete e invalidità
Le prime leggi che affrontano il problema dell'invalidità nei cittadini affetti da diabete mellito (L.n° 118 del 30 marzo1971 e il D. Min. N° 282 del 27 luglio 1980) attribuivano al diabete invalidità da un massimo del 71-80% per il diabete insulino-dipendente complicato con grave compromissione dello stato generale ad un minimo del 31%-40%.

 Le possibili complicanze erano considerate indipendentemente dal diabete:
 

Il D.M. n° 43 del 5/2/92, che sostituisce il precedente decreto, definisce con maggior precisione il diabete, ma tiene conto della vecchia classificazione della patologia.:
"APPARATO ENDOCRINO
Classe I
Diabete mellito tipo 2° (non insulino dipendente) con buon controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mgl 50/dL e tasso glicemico dopo pasto mgl 80-200/dL)
Classe II
Diabete mellito tipo 1° (insulino-dipendente) con buon controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg150/dL e tasso glicemico dopo pasto mg180-200dL) Diabete mellito tipo 1° e 2° con iniziali manifestazioni micro e macroangiopatiche rilevabili solo con esami strumentali.
Classe III
Diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg150dL e tasso glicemico dopo pasto mg180-200dL) con iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti (nonostante una terapia corretta ed una buona osservanza da parte del paziente). Diabete mellito tipo 1° e 2° con complicanze micro e/o macroangiopatiche con sintomatologia clinica di medio grado es. retinopatia non proliferante e senza maculopatia, presenza di microalbuminuria patologica con creatininemia ed azotemia normali, arteriopatia ostruttiva senza gravi dolori ischemici ecc.).
Classe IV
Diabete mellito complicato da
a) nefropatia con insufficienza renale cronica e/o
b) retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o
c) arteriopatia ostruttiva con grave "claudicatio" o amputazione di un arto".
 

  La stessa legge individua poi le seguenti percentuali di invalidità:

9309 Diabete mellito tipo 1° o 2° con complicanze micro-macroangiopatiche con manifestazioni cliniche di medio grado (Classe III) 41- 50 punti % invalidità
9310  Diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante terapia (Classe III)  51  - 60%
9311 Diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva (Classe IV) 91- 100 

Purtroppo l'interpretazione di tali norme, essendo la definizione piuttosto generica, è lasciata al buon senso delle commissioni medico-legali, ingenerando disparità di trattamento tra una commissione e l'altra.

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