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criteri per il giudizio sul rinnovo. appunti e riflessioni di un diabetologo, il dott. Claudio Italiano Precisando che un paziente diabetico, se il diabetologo che lo visita ai fini medico-legali per l’idoneità o meno alla guida, ritiene opportuno limitare la durata della patente di guida, lo fa nell'interesse del paziente, tenuto conto che in questo modo gli eviterà spiacevoli incidenti per sé e per gli altri. Molti pazienti, invece, ci tediano e prendono a male e come una sorta di punizione il giudizio "scarso" che esprime il diabetologo e la limitazione nel tempo del rinnovo della patente di guida stessa! Per avere un rinnovo protratto negli anni è opportuno avere un buon controllo delle proprie glicemie, non avere problemi alla vista o averli risolti (cfr retinopatia) al rene (microalbuminuria nella nefropatia) e i dolori alle gambe della neuropatia. Occorre ancora non soffrire di cuore e non avere avuto episodi ipoglicemici. Leggiamo appresso e capiamo quali sono i criteri del rinnovo.
Il giudizio finale di idoneità per patenti di categoria superiore (C, D, CE, DE) è di competenza della Commissione medica locale. Anche per patenti di categorie A, B e BE, la presenza di complicazioni diabetiche tali da determinare un rischio elevato per la sicurezza della circolazione e dubbi per l’idoneità alla guida richiede che il giudizio sia demandato alla Commissione medica locale. In casi dubbi, lo specialista può comunque sempre demandare il giudizio di idoneità alla Commissione medica locale. Il giudizio di idoneità dello specialista deve basarsi su:
sulla frequenza e le caratteristiche delle reazioni ipoglicemiche, nel senso che la frequenza e le caratteristiche degli episodi ipoglicemici sono di grande importanza: un giudizio "buono", "accettabile", o "scadente" viene attribuito a seconda che il numero degli episodi in un mese sia <2, compreso fra 2 e 4, o >4; in questo giudizio deve poi rientrare anche la valutazione della capacità di avvertire l’ipoglicemia e di saperla gestire in modo adeguato.
Per esprimere un giudizio circa il compenso glicometabolico, lo specialista si avvale del controllo dell’emoglobina glicata, nel senso che il giudizio sarà:
Infine si può esprimere un giudizio nella valutazione finale:
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In particolare i criteri per cui la patente può o meno essere rinnovata sono: La presenza o meno di eventuali complicanze micro- e macroangiopatiche, arrivando infine all’attribuzione complessiva del profilo di rischio, che sarà definito come "basso", "medio" o "elevato" in accordo con lo schema qui riportato: 1. Profilo di rischio BASSO: – Assenza di retinopatia – Assenza di neuropatia – Assenza di nefropatia o microalbuminuria– Ipertensione ben controllata – Controllo glicemico ADEGUATO – Giudizio complessivo sulle ipoglicemie BUONO . 2. Profilo di rischio MEDIO: – Retinopatia background o proliferante, se con buona conservazione del visus – Neuropatia vegetativa o sensitivo-motoria di grado lieve, se con buona conservazione della percezione sensitiva e delle capacità motorie – Nefropatia se solo con macroalbuminuria – Ipertensione se ben controllata – Cardiopatia ischemica se ben controllata – Controllo glicemico NON ADEGUATO
3. Profilo di rischio ELEVATO: – Retinopatia proliferante con riduzione del visus – Neuropatia autonomia o sensitivo-motoria grave, con perdita della percezione sensitiva e delle capacità motorie – Nefropatia con insufficienza renale cronica – Ipertensione non controllata – Ischemia cardiaca recente (<1 anno) o non ben controllata – Controllo glicemico NON ADEGUATO – Giudizio complessivo sulle ipoglicemie SCADENTE . Va da sé che in conseguenza del giudizio espresso la patente si ritiene rinnovabile da qualche anno a 5 anni, tenuto conto di: Assenza di complicanze, con controllo glicemico buono (categoria corrispondente al profilo di rischio "basso"): nessuna riduzione. – Assenza di complicanze con controllo glicemico non accettabile (categoria corrispondente al profilo di rischio "medio"): riduzione a 1-3 anni. – Presenza di complicanze lievi, con buon controllo glicemico, senza ipoglicemie di rilievo (categoria corrispondente a un profilo di rischio compreso fra "basso" e "medio"): riduzione a 5 anni. – Presenza di complicanze di grado medio e/o controllo glicemico non accettabile (categoria corrispondente al profilo di rischio "medio"): riduzione a 1-3 anni. – Presenza di complicanze di grado medio-grave, indipendentemente dal controllo glicemico (categoria corrispondente a un profilo di rischio compreso fra "medio" e "elevato"): riduzione a 1 anno o, in casi particolari, a 6 mesi. – Presenza di complicanze gravi, o ipoglicemie gravi e non avvertite, o di altre situazioni che possono pregiudicare la sicurezza della guida (categoria corrispondente al profilo di rischio "elevato"): invio del paziente alla commissione medica locale. Buona guida e non fate incidenti! Sulla strada ci potrehhe essere pure vostro figlio! Quindi se avete problemi alla vista non andate in giro di notte e con la pioggia o la nebbia! cfr questi links correlati al tema della pagina: Speciale sulla retinopatia diabetica, prevenzione e cura La neuropatia diabetica, cioè i dolori agli arti e non solo! Dolore alle gambe e diabete, fai il test e scopri se è neuropatia La neuropatia diabetica, le varie manifestazioni sistemiche Il dolore al torace: l'angina instabile NEW! come ti ascolto il cuore! La stenosi della valvola aortica: che fare? La prevenzione del rischio cardiovascolare! La prevenzione del rischio cardiovascolare, la cura con le statine ed i fibrati! La prevenzione del rischio cardiovascolare:la placca ateromasica e la stenosi delle coronarie |
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