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Alterazioni
del sistema extrapiramidale.
Le
Discinesie oppure cfr indice
di neurologia
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Il
sistema extrapiramidale.
Il sistema extrapiramidale è un insieme di vie e
di centri nervosi che agiscono direttamente o indirettamente sulla
corretta azione motoria, controllando le reazioni istintive orientate e
adattandole al movimento volontario, coordinato dal sistema piramidale.
Le connessioni del sistema extrapiramidale sono molto complesse: gli
impulsi periferici, giunti al talamo, sono smistati al corpo striato,
vero complesso organizzatore degli impulsi, trasmessi poi alle
formazioni extrapiramidali sottostanti. Grazie ai rapporti con la
corteccia, queste strutture possono regolare la motilità piramidale, di
origine corticale. Il sistema extrapiramidale è quindi un sistema a più
sinapsi, che influenza in ultima istanza i motoneuroni spinali,
regolando il tono muscolare e la motilità. La sua azione si
esplica così nei movimenti espressivi, in quelli associati (come nelle
sincinesie pendolari, il pendolamento degli arti superiori durante la
marcia), nella scrittura, nella masticazione, nella fonazione, nella
deglutizione, nella stazione eretta e in tutti gli altri atteggiamenti
del corpo. In neurologia, la rottura dell'equilibrio funzionale fra i
vari circuiti è considerata alla base dei disordini motori
extrapiramidali. Il sistema extrapiramidale si divide a sua volta in due
fasci distinti, che sono; la via del cordone mediale e la via del
cordone laterale. la via del cordone mediale è formata da fasci nervosi
importanti per l'innervazione muscolare dei movimenti grossolani come
quelli delle braccia e delle gambe, metre la via del cordone laterale
innerva la muscolatura reclutata ai movimenti fini quali quelli delle
dita. Un classico esempio di lesione del sistema extrapiramidale è
rappresentato dal morbo di Parkinson
o dalla corea di Huntington (cfr I
muscoli flaccidi ) .
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Le
alterazioni del sistema extrapiramidale possono consistere
in:
a)
ipocinesie ed
b)
ipercinesie.
1) Ipocinesie: l'interessamento
extrapiramidale non porta a paralisi come quello piramidale, ma ad
ipocinesia od acinesia (cfr anche La
bradicinesia), cioè ad assenza o scarsezza dei movimenti, sia
volontari che involontari: gli atti volontari sono rallentati, siano
essi il camminare, lo scrivere, il parlare. Così, anche gli atti
involontari: ad esempio, riduzione o perdita dei movimenti associati di
pendolamento degli arti superiori durante la deambulazione, dei
movimenti mimici ed espressivi.
Vi è, inoltre, una particolare lentezza nella esecuzione dei movimenti
volontari, specie all'inizio del movimento o allorché questo sta per
completarsi (bradicinesia).
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2) Ipercinesie:
nelle malattie extrapiramidali si possono riscontrare dei movimenti
involontari abnormi.
Essi si distinguono
in:
-
movimenti coreici: movimenti bruschi,
irregolari,
incomposti, senza scopo, variabili;
-
atetosici: movimenti aritmici, lenti, esagerati,
tentacolari;
-
emiballismo: i movimenti sono simili ai coreici, ma
assai più intensi e persistono durante il sonno;
-
contrazioni muscolari rapide, che riproducono un movimento stereotipato,
che viene ripetuto in maniera ossessiva; possono essere inibiti
volontariamente, anche se con sforzo;
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-
tremori:
il tremore extrapiramidale (tipico il tremore del morbo
di Parkinson o paralisi agitante) è ritmico, a ritmo lento (4-5
oscillazioni al secondo), poco ampio, uniforme, più accentuato nel
riposo, si attenua nei movimenti volontari e in quelli passivi (scompare
nel sonno); alle dita riproduce movimenti come il contare monete od il
filare;
-
spasmi: movimenti involontari di tipo tonico
(contrazione intensa e durevole, ma transitoria) o clonici (serie di
contrazioni ritmiche di breve durata, separate da periodi di riposo);
-
mioclonie: contrazioni rapide, improvvise, che
interessano muscoli isolati o fasci di fibre muscolari e di solito non
provocano effetti motori.
-
Nelle ipercinesie rientrano anche i fenomeni di scarica:
-
—
riso e pianto spastico: si
osserva frequentemente nei soggetti con sindrome pseudobulbare: le
cause più insignificanti scatenano degli accessi spasmodici di riso o
pianto spastico;
-
—
crisi di sguardo forzato: crisi toniche oculo-gire, con deviazione
forzata degli occhi, di lato o verso l'alto, della durata da pochi
minuti a qualche ora, che si ripetono con periodicità, talora
accompagnate da contemporanea omologa rotazione del capo;
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—
spasmo di torsione: deformazione
della colonna dorso-lombare di tipo lordotico o cifo-scoliotico, con
movimenti di contorsione;
— torcicollo spastico: spasmi accessuali ritmici di rotazione ed
inclinazione del corpo verso un lato, talora accompagnati da
sollevamento della spalla corrispondente.
Si trovano frequentemente associati nelle
malattie extrapiramidali e possono avere varia estrinsecazione.
L'attenzione è scarsa; rallentata e monotona l'ideazione (talora anche
coatta), ridotto lo spirito d'iniziativa, scarso il controllo
dell'emotività e degli istinti.
Sindromi extrapiramidali
In rapporto al
diverso associarsi dei disturbi del tono e della cinesi, si possono
distinguere due sindromi fondamentali:
1) sindrome pallidale: caratterizzata da ipertonia
muscolare, bradicinesia,
talora da
tremore (sindrome ipertonico-ipocinetica),
che si
osserva soprattutto nel Parkinson.
Il morbo
di Parkinson è caratterizzato da:
—
ipertonia extrapiramidale generalizzata:
predomina alla radice degli arti, è permanente, non cede al riposo,
si accompagna ad esagerazione dei riflessi posturali: flettendo la mano
sull'avambraccio, essa resta per qualche istante in questo
atteggiamento; così, la flessione dorsale del piede mantiene in contrazione
il tibiale anteriore;
—
tremore statico: predomina
agli arti superiori, è ampio e regolare;
—
acinesia. La facies è
immobile (facies amimica) con fronte increspata, capo flesso in
avanti, tronco rigido con il dorso curvo, i movimenti sono scarsi e
lenti, la parola è lenta e scandita, la scrittura diviene minuscola; il
paziente perde i movimenti automatici ed associati, con difficoltà a
riacquistare l'equilibrio e cammina con il centro di gravita spostato in
avanti. Sono abituali scialorrea ed iperidrosi.
Può manifestarsi
come forma frusta. Può essere unilaterale (emiparkinson) e restare a
lungo tale.
Le cause più
frequenti del Parkinson sono l'aterosclerosi
(in genere oltre i 60 anni) e l'encefalite virale; in quest'ultima forma
sono spesso associati altri disturbi motori extrapiramidali (mioclonie,
crisi oculogire, spasmi di torsione); più rara è Pedologia tossica
(da CO) e quella traumatica (emorragia nei nuclei grigi, per esempio nei
boxeurs).
2)
sindromi striate (o
ipercinetico-distoniche), che comprendono:
—
sindrome coreica (movimenti coreici ed ipotonia);
—
sindrome atetosica (movimenti atetosici ed ipotonia);
—
sindrome ballica (movimenti ballici);
—
sindrome epatolenticolare
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