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DIVERTICOLO DI MECKEL
appunti del
dott.
Claudio Italiano
oppure cfr
indice
di gastroenterologia
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Nozioni
di embriogenesi.
Nell’embrione,
sino alla fine del terzo mese di vita intrauterina, esiste un’importante
formazione, il canale onfalomesenterico o vitellino che, passando
attraverso l’anello ombelicale, unisce l’intestino primitivo alla
vescicola ombelicale (sacco vitellino), una formazione embrionale
destinata essa pure a scomparire. Alla fine del terzo mese, il canale
onfalomesenterico coi rispettivi vasi si occlude, assumendo l’aspetto di
un cordoncino fibroso che resta a far parte delle formazioni tipiche del
cordone ombelicale. Alla nascita il cordone ombelicale viene legato e
sezionato. Il moncone che rimane si atrofizza e in capo a 7-8 giorni
cade, lasciando una cicatrice che è appunto l’ombelico. Del primitivo
canale onfalo-mesenterico o del suo cordoncino fibroso non rimane alcuna
traccia, in quanto viene riassorbito anche il tratto che unisce
l’intestino alla cicatrice ombelicale. Ciò avviene nella stragrande
maggioranza dei casi.
Qualche volta però si
verificano alcune anomalie: il tratto del suddetto canale compreso tra
intestino e ombelico può non subire il normale processo di involuzione e
persistere o come canale Alla nascita, il dotto vitellino, normalmente,
è completamente obliterato, procedendo la chiusura dall'ombelico
verso,l'interno. In caso di obliterazione incompleta, la parte
intestinale terminale del dotto rimane come un sacco. Occasionalmente
il fondo cieco è unito all'ombelico con una banda fibrosa, e raramente
il dotto vitellino persiste intatto, mantenendo una comunicazione
pervia fra l'ileo e l'ombelico da cui può uscire del contenuto
intestinale. Il diverticolo origina dal bordo antimesenterico dell'ileo,
usualmente entro 100 cm dalla valvola ileo-ciecale (in media fra 80 e 85
cm), e, in genere, lungo 5 cm e termina a fondo cieco. Contiene tutti
gli strati di un intestino normale. La bocca del diverticolo è ampia,
spesso uguale all'ampiezza del lume intestinale stesso. Circa il 45% dei
diverticoli resecati contiene solo mucosa ileale normale. Sono state
descritte mucose ectopiche di tipo gastrico, duodenale, colico e
pancreatico, di cui quella gastrica si presenta nell' 80-85% dei casi, e
sono per lo più localizzate vicino all'apertura del diverticolo.
L'irrorazione proviene da un ramo terminale dell'arteria mesenterica
superiore, che giunge al diverticolo da un mesentere separato.
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Complicanze.
Le complicazioni del
diverticolo di Meckel comprendono l'emorragia,
l'ostruzione intestinale, la
diverticolite, la fuoriuscita di materiale dall'ombelico e la
perforazione con
peritonite. Raramente il diverticolo si incarcera in un'ernia
inguinale indiretta (di Littre). Il prolasso di un segmento corto
di ileo attraverso un dotto vitellino pervio può produrre una
complicata forma di intussuscepzione. Raramente corpi estranei possono
incunearsi nel diverticolo di Meckel, e si possono sviluppare neoplasie
nella parete del diverticolo stesso.
Il sanguinamento, derivante
dall'ulcerazione di mucosa ileale adiacente alla mucosa gastrica
ectopica, è la complicazione più frequente; è spesso non doloroso ed
usualmente si incontra in bambini al di sotto dei due anni. Nei
bambini, il diverticolo di Meckel rende conto di quasi la metà delle
emorragie dal tratto gastroenterico inferiore. Solo raramente si può
porre diagnosi con uno studio radiologico. La presenza di gas nella
tasca, o una grande formazione calcolotica opaca può essere
riconosciuta talora in un radiogramma dell'addome senza mezzo di
contrasto. Meno comunemente il bario può riempire il diverticolo. Le
scintigrafie addominali con tecnezio radioattivo, che si concentra
nella mucosa gastrica contenente cellule parietali, sono promettenti,
ma sono stati riportati risultati sia falsi-negativi che falsi-positivi.
Negli adulti può essere utile
un'angiografia mesenterica per identificare la sede del
sanguinamento.
I meccanismi principali che
causano ostruzione intestinale sono l'intussuscepzione — con il
diverticolo come guida ed erniazione attraverso — o volvolo intorno — a
un cordone fibroso residuo del dotto vitellino che può estendersi sino
alla parete addominale, alla base del mesentere, o a un adiacente
segmento intestinale. Un intervento chirurgico precoce è obbligatorio
per la sopravvivenza del paziente.
La diverticolite può
causare un quadro clinico indistinguibile dall'appendicite acuta.
L'insuccesso nella ricerca di un'appendice infiammata rende necessario
cercare un eventuale diverticolo di Meckel. Può avvenire la
perforazione associata alla trombosi dei vasi che irrorano il
diverticolo.
L'ulcera peptica può dare
dolori addominali postprandiali. Raramente può dar luogo ad
ostruzione simile alla stenosi pilorica.
Sebbene si pensasse per
molti anni che era sempre indicata la totale escissione del diverticolo
di Meckel anche se trovato incidentalmente, attualmente questo
concetto viene rivisto. La morbilità per tali rimozioni incidentali di
diverticoli asintomatici può superare il rischio delle complicazioni se
vengono lasciati in situ.
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