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Dolore
cervicale (radiculopatia cervicale)
appunti
del dott. Claudio Italiano oppure vedi indice
di neurologia
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dolore cervicale 1
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Trattemento
non chirurgico della cervicalgia.
Strategie terapeutiche
non-chirurgiche
II trattamento non chirurgico è efficace
nella maggior parte dei pazienti con radiculopatia cervicale. In uno
studio di coorte, della durata di un anno, riguardante 26 pazienti con
documentata ernia del nucleo polposo del disco intervertebrale e radiculopatia
sintomatica, un programma terapeutico non-chirurgico specifico è
risultato efficace nel 92% dei pazienti.
I singoli trattamenti non-chi-rurgici sono in realtà scarsamente
supportati da evidenze di qualità elevata; un approccio
"multi-modale" è tuttavia in grado di alleviare la sintomatologia.
Nell'impostazione di un trattamento
non-chirurgico è innanzitutto importante definire l'acuzie del
processo. Il dolore attribuibile ad una compressione di un nervo da
parte di un'erniazione "molle" di un disco intervertebrale è
in genere caratterizzato da una presentazione maggiormente acuta,
assodata o meno ad irradiazione dei sintomi a livello dell'arto
superiore. Un dolore al collo cronico, assiale e bilaterale con
irradiazione al braccio è solitamente attribuibile ad una spondilosi
cervicale, e può riconoscere una serie di cause, compresa la degenerazione
del disco intervertebrale e delle articolazioni delle faccette
vertebrali. In alcuni pazienti può essere utile un'adeguata
informazione su questo e su altri aspetti della radiculopatia
cervicale. Una review sistematica
non ha peraltro evidenziato un'efficacia dell'informazione -
educazione del paziente (fecalizzate sullo sviluppo di abilità per far
fronte alla limitazione funzionale, nonché sul tradizionale
"addestramento del collo") nel trattamento del dolore al collo
e del dolore radicolare alle braccia.
Immobilizzazione
Nei pazienti con dolore acuto al collo
secondario a radiculopatia cervicale, un breve ciclo (una settimana)
di immobilizzazione del collo con un collare cervicale può attenuare i
sintomi durante la fase infiammatoria. Anche se l'efficacia
dell'immobilizzazione non sembra in grado di modificare l'evoluzione
o l'intensità del processo patologico, l'intervento può
comunque ottenere effetti benefici in alcuni pazienti.
Trazione
Interventi di trazione cervicale condotti a
livello domiciliare possono alleviare i sintomi radicolari. La trazione
ha lo scopo di allargare il forame intervertebrale e di decomprime la
radice nervosa interessata. Tipicamente una forza di trazione pari a
2-6 kg viene applicata ad un angolo di circa 24 gradi di flessione, per
intervalli di 15-20 minuti. La trazione è più efficace dopo che il dolore
muscolare acuto si è risolto, e non va condotta nei pazienti con segni
di mielopatia. Secondo una recente review
sistematica, che ha riguardato interventi di trazione meccanica in
pazienti con dolore al collo presente da più di 3 mesi, associato o
non associato a sintomi radicolari, le evidenze in favore o contrarie a
questo tipo di intervento nel trattamento di sintomi cronici sarebbero
peraltro insufficienti.
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Terapia
farmacologica
cfr anche
Il
trattamento della cervicalgia
Il
midollo spinale che trasporta in pratica tutti i nervi del corpo viaggia
dentro la colonna vertebrale, nel canale spinale, ma il collo deve avere
un’ampia mobilità e non ha supporti come le coste per il tratto dorsale
o la pelvi per quello lombare; esso sopporta il peso del capo ed è
sottoposto ad una tensione. Fra l’altro nel collo passano dei vasi
venosi ed arteriosi importantissimi senza dimenticare i plessi nervosi.
E’ vero che alcuni di questi vasi
La terapia farmacologica può
essere utile nell'alleviare il dolore cronico associato a radiculopatia
cervicale. Anche se non è stato finora possibile dimostrare effetti
benefici specifici nel trattamento della radiculopatia cervicale, i
risultati positivi ottenuti nel trattamento della radiculopatia
lombare e del dolore lombare suggeriscono un possibile ruolo dei farmaci
anche nel trattamento dei sintomi che si manifestano a livello
cervicale. Gli anti-infiammatori non steroidei sono efficaci nel
trattamento del dolore lombare acuto,3'12 e molti
medici considerano questi farmaci una prima scelta anche nel trattamento
del dolore al collo e con irradiazione alle braccia. Alcuni pazienti
traggono beneficio dall'aggiunta di farmaci analgesici narcotici,
miorilassanti, antidepressivi o anticonvulsivanti. Anche se non erano
specificamente rivolte alla radiculopatia cervicale, una review
sistematica ed una metaanalisi suggeriscono un'efficacia dei farmaci
oppiacei nel trattamento del dolore neuropatico di durata pari fino ad
8 settimane. I miorilassanti (es.
ciclobenzaprina) possono essere efficaci nell'alleviare il dolore acuto
al collo localizzato a livello dell'inserzione dei muscoli. La
terapia farmacologica può essere utile nei pazienti con dolore
radicolare cronico che rifiutano l'intervento chirurgico o che
continuano a presentare dolore anche dopo l'intervento chirurgico.
Secondo
una review sistematica gli
antidepressivi triciclici e la venlafaxina sarebbero in grado di ottenere,
in pazienti con dolore neuropatico cronico, per lo meno un moderato
sollievo della sintomatologia dolorosa. Secondo un'altra review
sistematica anche il tramadolo sarebbe in grado di alleviare in
maniera significativa il dolore neuropatico cronico.
I corticosteroidi orali
vengono frequentemente utilizzati per trattare il dolore radicolare; non
sono tuttavia disponibili evidenze di elevata qualità che dimostrino
che questi farmaci sono effettivamente in grado di modificare
l'evoluzione della malattia. La somministrazione cronica di
steroidi va evitata per il rischio di indurre rare ma gravi complicanze.
Terapia fìsica
e manovre di manipolazione
Un programma graduale di terapia fisica può
essere utile per ripristinare l'ampiezza dei movimenti articolari e
le condizioni generali della muscolatura del collo. Nelle prime 6
settimane dopo l'insorgenza del dolore possono essere condotti con
cautela esercizi di mobilità articolare e di stretching,
associati a massaggi ed all'applicazione di calore, ghiaccio,
stimolazione elettrica; per questo tipo di approccio non sono stati
tuttavia dimostrati effetti benefìci nel lungo periodo. In seguito al
miglioramento della sintomatologia dolorosa può essere impostato un
programma di progressivo rafforzamento muscolare con esercizi
isometrici.
Non esistono evidenze di elevata qualità
riguardanti l'efficacia delle manovre di manipolazione nel trattamento
della radiculopatia cervicale. Alcune evidenze suggeriscono che queste
manovre possono ottenere effetti benefici nel breve periodo nel
trattamento del dolore al collo, della cefalea "cervicogena",
dei sintomi radicolari. Questi interventi possono causare raramente
complicanze come un aggravamento della radiculopatia, mielopatia,
lesioni midollari: Alla luce di questi rischi, e della mancanza di
evidenze di elevata qualità in favore di una possibile efficacia, gli
interventi di manipolazione non sono indicati nel trattamento della
radiculopatia cervicale.
Iniezioni
di steroidi
Nel
trattamento del dolore radicolare possono essere prese in
considerazione le iniezioni cervicali di corticosteroidi. Le iniezioni
perineurali (es. iniezioni epidurali translaminari e transforaminali,
blocchi selettivi delle radici nervose) vanno condotte sotto guida
radiografica, e solo dopo aver confermato la presenza di una patologia
mediante MRI o una tomografia computerizzata. Uno studio ha
evidenziato un significativo miglioramento della sintomatologia dolorosa
14 giorni e 6 mesi dopo una serie di blocchi selettivi delle radici nervose.
In un altro studio prospettivo di coorte, riguardante 21 pazienti in
attesa di un intervento chirurgico per una radiculopatia sintomatica, la
somministrazione di iniezioni cervicali di corticosteroidi ha ottenuto
un miglioramento del dolore ed una diminuzione della necessità di
intervenire chirurgicamente. Più recentemente, tuttavia,
uno studio prospettivo randomizzato condotto su 40 pazienti non ha
evidenziato differenze, a 3 settimane dall'intervento, tra i pazienti
trattati con iniezioni di corticosteroidi ed i pazienti del gruppo di
controllo. Le iniezioni cervicali sono raramente
associate a complicanze. Uno studio riguardante una serie di più di
1.000 blocchi nervosi ha evidenziato un tasso di complicanze minori pari
all' 1,66%, ed un tasso di complicanze maggiori inferiore all' 1%. I pazienti vanno tuttavia adeguatamente informati del fatto che queste
rare complicanze possono essere gravi (ad esempio lesioni midollari o
del tronco cerebrale).
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dolore cervicale 2
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