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Il
dolore lombosacrale.
appunti
del dott. Claudio Italiano
cfr
indice di neurologia
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Cfr
prima La
lombalgia
Trattando
del dolore lombosacrale occorre fare riferimento alle strutture di tale
porzione del rachide sensibili al dolore; esse comprendono:
-
-il
periostio del corpo vertebrale
-
-la
dura madre
-
-le
faccette articolari
-
-l'anello
fibroso del disco intervertebrale
-
-le
vene epidurali
-
-il
legamento longitudinale posteriore.
Il
danno a tali strutture non nervose può essere alla base del dolore di
tipo "riferito". Il nucleo polposo del disco intervertebrale non
è sensibile al dolore. La sensibilità dolorifica è fornita dal nervo
sinuvertebrale che ha origine dal nervo spinale a livello di ciascun
segmento spinale e rientra nel canale vertebrale attraverso il forame
intervertebrale dello stesso livello. Le condizioni patologiche che
interessano le strutture vertebrali sensibili al dolore possono spiegare
molti casi di dolore (cervicale, dorsale, lombare o sacrale) in assenza di
compressione nervosa. I segmenti cervicale e lombare del rachide sono
caratterizzati da maggiori possibilità di movimento e di lesione.
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TIPI
DI DOLORE LOMBOSACRALE
Si
distinguono cinque tipi di dolore lombosacrale:
1)
dolore
locale
2)
dolore
riferito al rachide
3)
dolore
di origine spinale riferito agli arti inferiori o alle natiche
4)
dolore
radicolare lombare (la classica sciatalgia)
5)
dolore
da contrattura muscolare.
L'anamnesi
è di importanza fondamentale per evidenziare i fattori di rischio
relativi a eventuali gravi malattie che impongano specifiche valutazioni
mediante l'esame obiettivo o l'esecuzione di indagini di laboratorio e
strumentali. La qualità del dolore varia notevolmente, ma alcune
caratteristiche aiutano a distinguere le origini anatomiche del dolore e
le sue cause.
-
Il
dolore locale è causato da
processi morbosi che comprimono o irritano le terminazioni nervose
sensitive. Di solito ne sono responsabili fratture, lacerazioni o
stiramenti di strutture sensibili al dolore. La sede del dolore si trova
in prossimità della parte di rachide interessata dal disturbo. Il
dolore locale che non varia con i mutamenti di posizione può essere
indicativo di una neoplasia o di un'infezione spinale.
-
Il
dolore riferito al rachide può
avere origine dai visceri addominali o pelvici. Per esempio occorre
escludere prima il dolore lombare da
colica pieloureterale, che classicamente, essendo a partenza da un
organo cavo, è del tipo "a colica", cioè va e viene, si
accentua ed a tratti si riduce di intensità e viene riferito in
vagina o allo scroto. Esso presenta la
caratteristica di non venire influenzato dalla posizione del rachide.
Questo tipo di dolore può essere talora indicato semplicemente come
dolore
alla schiena.
-
Il
dolore di origine spinale può
essere riferito alle natiche e agli arti inferiori. Le lesioni della parte
superiore del rachide lombare possono dar luogo a dolore riferito alla
regione lombare, all'inguine o alla parte anteriore della coscia. Le
lesioni della parte inferiore del rachide lombare possono dar luogo a
dolore riferito alle natiche, alla parte posteriore delle cosce oppure,
raramente, ai polpacci o ai piedi. Il classico dolore
lombare di tipo radicolare è di solito acuto e si irradia dal rachide
alla gamba nell'ambito del territorio di pertinenza di una radice nervosa
(vedi "Discopatia lombare"). Gli atti del tossire, dello
starnutire, oppure la contrazione volontaria dei muscoli addominali
(durante il sollevamento di oggetti pesanti o lo sforzo della defecazione)
spesso scatenano dolore irradiato all'arto inferiore. Il paziente
riferisce un aumento del dolore nelle posizioni in cui si ha stiramento
dei nervi e delle radici nervose. La posizione seduta provoca una
trazione sul nervo sciatico (radici L5 e SI) poiché tale nervo decorre
posteriormente all'anca. Il nervo femorale (radici L2, L3, e L4) decorre
anteriormente all'anca e non subisce trazione con la posizione seduta. La
sola descrizione del dolore non permette, di solito, di distinguere
chiaramente tra il dolore di origine vertebrale e quello associato a una
radicolopatia.
-
Il
dolore da contrattura muscolare, sebbene
di origine oscura, è comunemente associato a molti disturbi del rachide.
Le contratture si accompagnato a posture anomale, rigidità dei muscoli
paravertebrali e dolore sordo.
-
Il
dolore che compare a riposo o non è
associato alla postura deve insospettire il medico, poiché vi è la
possibilità che sia dovuto a neoplasie vertebrali, a fratture o a
processi infettivi, oppure che sia un dolore riferito con origine a
livello di strutture viscerali. Il dolore agli arti inferiori scatenato
dalla deambulazione o dal mantenimento della postura eretta e alleviato
dalla posizione seduta o supina è indicativo di una stenosi spinale. È
importante conoscere le circostanze associate alla comparsa del dolore
quando si debba stabilire se esse siano correlate alla presenza di
condizioni patologiche gravi responsabili del dolore stesso. L'utilità
diagnostica dei sintomi e dei segni indicativi di condizioni patologiche
gravi sottostanti sarà discusso nel paragrafo sulla terapia. Alcuni
pazienti coinvolti in incidenti stradali o in infortuni sul lavoro possono
accentuare di proposito l'entità del dolore allo scopo di ottenere un
risarcimento o per motivi di ordine psicologico.
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