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appunti del dott. Claudio Italiano oppure cfr index di gastroenterologia
Se
il paziente riferisce dolore rettale, eseguire un esame ispettivo alla
ricerca di un sanguinamento rettale, perdite anomale come di pus.
rigonfiamenti, quali appendici cutanei o le emorroidi trombizzate.
Inoltre, ricercare i segni di un'infiammazione e di altre lesioni. Può
essere necessario eseguire un'esplorazione rettale. Assicurarsi
di porre le domande appropriate sulla comparsa di ogni segno e sintomo
associati. Per esempio, il paziente sanguina quando ha dolore rettale?
In caso positivo, bisogna scoprire con quale frequenza ciò si verifica
e se il sangue compare sulla carta igienica, sulla superficie delle feci
o nel water? Il sangue è rosso vivo o scuro? Inoltre, chiedere al
paziente se ha notato la perdita di altre secrezioni, quali muco o pus e
se presenta stipsi o diarrea. Cause
mediche •
Ascesso perirettale. Questo
ascesso può manifestarsi in diversi punti del retto e dell'ano,
causando dolore nella regione perianale. Di solito, un ascesso
superficiale causa un dolore locale costante, lancinante, che si aggrava
sedendosi o camminando. Il dolore locale, associato a un ascesso
profondo può iniziare in modo insidioso, spesso nella parte alta del
retto o anche nei quadranti inferiori dell'addome e si accompagna alla
presenza di una tumefazione anale di consistenza dura. Il paziente può
anche presentare segni e sintomiassociati, quali febbre, malessere,
edema e infiammazione dell'ano, secrezioni purulente e dolorabilità
locale. •
Ascesso prostatico. Talvolta,
questa patologia provoca dolore rettale. Reperti associati abituali
comprendono ritenzione urinaria e pollachiuria, disuria e febbre.
Un'esplorazione rettale può rivelare dolorabilità prostatica e
presenza di un'area fluttuante. •
Ragade
anale. Questa
fìssurazione longitudinale del canale rettale causa dolore anale
intenso durante l'evacuazione. Di solito il paziente avverte una
sensazione di bruciore e di dolore lancinante che può continuare fino a
4 ore dopo l'evacuazione. La paura di questo dolore può condurre alla
stipsi acuta. II paziente può avere anche prurito anale e intenso
dolore e può riferire la presenza di tracce di sangue sulla carta
igienica dopo l'evacuazione.
•
Criptite. Questo
disturbo si verifica se residui di feci presenti nel canale anale si
decompongono e provocano infezione, causando dolore sordo o fastidio e
prurito anale. •
Emorroidi.
Le
emorroidi prolassate o trombizzate provocano dolore rettale che può
peggiorare durante l'evacuazione e scomparire al termine di questa. La
paura del dolore del paziente può condurre alla stipsi.
Spesso, il dolore rettale è accompagnato da intenso prurito. Le
emorroidi interne possono causare anche un sanguinamene) lieve e
incostante che si manifesta tipicamente sotto forma di macchie di sangue
sulla carta igienica o sulla superficie delle feci. Le emorroidi
esterne sono visibili al di fuori dello sfintere anale. •
Proctalgia fugace. In questa
patologia, gli spasmi muscolari del retto e del pavimento pelvico,
causano episodi di dolore rettale intenso e improvviso che si protrae
per alcuni minuti e poi scompare. Il paziente può riferire di essere
svegliato dal dolore, che è talvolta associato a stress o ad ansia. •
Cancro
rettale. Considerazioni
particolari Utilizzare
pomate analgesiche o supposte e, se necessario, somministrare emollienti fecali. Se il dolore
rettale deriva da emorroidi prolassate, applicare compresse fredde per
favorirne la retrazione, evitare la trombosi e ridurre il dolore. Se le
condizioni del paziente lo consentono, posizionarlo in Trendelenburg con
le natiche sollevate al fine di alleviare ulteriormente il dolore. Preparare
il paziente per un esame ano-scopico e rettosigmoidoscopico per
determinare la causa del dolore rettale. Dal momento che il paziente può
provare imbarazzo per i trattamenti e gli esami diagnostici riguardanti
il retto, è opportuno fornire un supporto emotivo nonché la maggior
riservatezza possibile. Dal momento che gli anziani, in genere,
sottostimano i loro sintomi e presentano un rischio più elevato di
malattie neoplastiche, devono essere sempre studiati attentamente. Consigli
per il paziente È
opportuno insegnare al paziente come applicare le compresse calde e
umide e a farsi da soli un semicupio; quest'ultimo allevierà il
fastidio riducendo lo spasmo dello sfintere, associato alla maggior
parte delle malattie anorettali. Sottolineare l'importanza di seguire
un'alimentazione corretta per mantenere la morbidezza delle feci
evitando, in tal modo, di aggravare il dolore durante l'evacuazione.
Inoltre nelle dieta vanno evitate le spezie, il peperoncino ed altri
cibi irritanti ( cfr alimenti,
frutta e verdura ). Si possono impiegare creme cortisoniche
per uso locale (es. proctolyn) con blandi
anestetici e farmaci venotropi (es. arvenum, daflon ecc.); talora è
opportuna una cura con fans e con 5ASA per uso topico.
Ma occorre,
sempre, rivolgersi per tempo dal vostro medico curante. |
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