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DOLORE TORACICO DI ORIGINE MIOCARDICA Cfr anche Il
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La
tipica angina pectoris da sforzo è di solito lieve all'inizio e diventa
progressivamente più forte, finché il paziente è obbligato al riposo.
Tuttavia, Prinzmetal ha descritto una variante dell'angina pectoris nella quale il
dolore si sviluppa caratteristicamente a riposo e, in effetti, in questi
casi di solito il paziente può affrontare un certo sforzo senza
accusare disturbi. L'angina pectoris notturna non è associata con lo
sforzo fisico, ma si ritiene in rapporto con le emozioni legate ai sogni
o con un lieve stato di scompenso congestizio. Sono stati descritti
anche casi non frequenti di angina da minzione e di angina da decubito. Spesso
l'angina è scatenata dall'esposizione al freddo. Si ritiene che un
ambiente freddo evochi un aumento delle resistenze periferiche che a sua
volta induce un incremento del lavoro cardiaco e del consumo di
ossigeno. Quale altra causa scatenante di angina non deve essere
trascurato l'ambiente molto umido. L'ascoltazione
del cuore può risultare utile ai fini della diagnosi di angina
pectoris. Un galoppo da IV tono aggiunto si riscontra di frequente
durante un episodio di dolore e può scomparire una volta che il dolore
si sia risolto. Il galoppo da IV tono non è specifico per le
coronaropatie e sta solo a significare una riduzione della rilassanza
ventricolare. L'utilità di questo reperto risiede nella natura
transitoria del galoppo e nei suoi rapporti con il dolore toracico.
Analogamente un rumore transitorio di insufficienza mitralica riferibile
ad una disfunzione del muscolo papillare ha lo stesso significato
diagnostico. In corso di angina pectoris è stato anche segnalato uno
sdoppiamento paradosso del II tono. La
risposta alla nitroglicerina è importante nella diagnosi dell'angina.
In tal senso è da tener presente, oltre alla scomparsa del dolore, il
tempo necessario perché si abbia la risposta. Se un sollievo si
registra 10 minuti o più dopo l'assunzione di nitroglicerina è
probabile che l'effetto non sia da riferirsi a questo farmaco. Bisogna
sempre tener presente la potenza della nitroglicerina, in quanto un
paziente con angina può avere una risposta negativa alla
nitroglicerina qualora le compresse abbiano perso di potenza. A tal fine
può essere utile, per accertarsi della potenza del farmaco, la
descrizione da parte del paziente della tipica sensazione di caldo e
arrossamento al viso una volta assunto il farmaco. Una semplice manovra può risultare utile per confermare una diagnosi di angina pectoris. Levine ha descritto il massaggio del seno carotideo, inducente una bradicardia sinusale, come un mezzo per alleviare l'angina. Con questa procedura non si ha la scomparsa del dolore secondario ad alterazioni della colonna vertebrale o del tubo digerente. Tra
l'angina pectoris e l'infarto miocardico stanno le sindromi intermedie,
l'insufficienza coronarica acuta, lo stato anginoso e l'angina preinfartuale.
Questi termini non sono stati ben definiti e vengono usati
indifferentemente da vari medici ( cfr Per
insufficienza coronarica acuta ( cfr Sindrome
coronarica UA/NSTEMI, cioè con ST non sopraslivellato)
si intende un dolore
coronarico prolungato (di solito per più di 30 minuti) senza segni
enzimatici o elettrocardiografici di infarto
miocardico. Il vecchio
termine di stato anginoso è stato sostituito da quello di angina
preinfartuale. Questo dolore è simile al tipico dolore anginoso ma
spesso insorge spontaneamente, senza rapporto con emozioni o sforzi e
perdura per un vario periodo di tempo, senza risposta al riposo o alla
nitroglicerina. Per angina in crescendo si intende un tipo di angina
pectoris che dimostra un aumento sia della frequenza che della gravita.
L'importanza del riconoscimento dell'angina preinfartuale e
dell'angina in crescendo risiede nella possibilità di un intervento
chirurgico («by-pass») o medico (terapia anticoagulante) da adottarsi
prima che insorga un infarto miocardico. Le
alterazioni elettrocardiografiche associate coti queste svariate
manifestazioni
di coronaropatie sono troppo numerose perché si possano de-scrivere
dettagliatamente. Il sottoslivellamento del tratto ST si osserva in
corso di angina pectoris tipica, mentre un'elevazione del tratto ST è
presente nelle varianti dell'angina e nell'infarto miocardico. Bisogna
tener presente che i pazienti possono presentare un
elettrocardiogramma normale in corso di angina e anche nei primi stadi
dell'infarto miocardico acuto. Tra
le altre cause di dolore miocardico bisogna tener presente l'angina
associata ad ipertrofia ventricolare. Probabilmente, in tal caso il
dolore è dovuto all'ipertrofia miocardica che risulta eccessiva
rispetto all'apporto vascolare. Questa situazione si osserva spesso
nella stenosi aortica e nell'insufficienza aortica. Il dolore anginoso
associato con l'ipertrofia ventricolare destra si ritiene legato ad un
fenomeno analogo, interessante il ventricolo destro. Cause infrequenti
di dolore miocardico sono le embolie coronariche, la malattia di Fabry,
la sindrome da carcinoide, la sindrome da click sistolico-rumore
sistolico e l'impiego di taluni farmaci (ergotamina, pitressina,
idralazina, anticoncezionali). |