DOPING

E' da considerarsi doping "l'assunzione di sostanze dirette ad aumentare artificialmente le prestazioni in gara di un concorrente, preguidicandone la moralità, l'integrità fisica e psichica" (Federazione Medico Sportiva Italiana -1962).

STIMOLANTI

Amfepranome, Amfetaminil, Amiphenazole, Amphetamine, Benzhpetamine, Caffeine*, Cathine, Cholphentermine, Clobenzorex, Clorprenaline, Cocaine, Cropropamide (component of "micoren"), Dimetamfetamine, Ephedrine, Etafedrine, Ethamivan, Etilamfetamine, Fencamfamin, Fenetyulline, Fenproporex, Furfenorex, Mefenorex, Methmphetamine, Metroxyphenamine, Methylephedrine, Methylphenidate, Morazone, Nikethamide, Pemoline, Petetrazol, Phendimetrazine, Phenmetrazine, Phentermine, Phenylpropanolamine, Pipradol, Prolintane, Proylhexedrine, Pyrovalerone, Strychnine e sostanze affini. Per essere considerato positivo al controllo antidoping, un atleta deve presentare un elevato contenuto di caffeina nelle urine; 12 microgrammi o più per millilitro di urina.

DopingGli stimolanti comprendono vari tipi di farmaci in grado di aumentare la concentrazione, ridurre la fatica e stimolare la competitività e l'aggressività. Il loro uso, però, può anche provocare una perdita di lucidità che, in certi sport, può causare incidenti ad altre persone. L'amfetamina e i relativi composti sono noti come i principali responsabili dei problemi che sorgono nello sport. In alcuni atleti è sopraggiunta la morte persino quando sono state somministrate dosi normali in condizioni di massima attività fisica. Non esiste alcuna motivazione medica che giustifichi l'impiego delle anfetamine nell'attività sportiva. Uno dei tanti gruppi di stimolanti è quello costituito dalle amine simpatomimetiche, di cui fa parte l'efedrina. Assunto in dosi massicce, questo tipo di composto provoca una stimolazione mentale e un aumento del flusso del sangue. Gli effetti contrari comprendono aumento della pressione arteriosa, cefalea, accellerazione del battito cardiaco, aritmie, coronarocostrizione, ansia e brividi, tremori, vertigini, insonnia. In dosi minori, la efedrina, pseudoefedrina, fenilpropanolamina, norpseudoefedrina, si trovano spesso in preparati contro il raffreddore e la febbre da fieno in vendita nelle farmacie e, talvolta, presso altri dettaglianti, senza dover esibire una ricetta medica.

 
Analgesici narcotici es.:
Ethoheptazina
Ethylmorphina
Levarphanol
Metadone
Morfina
Nalbufina
Pentazocine
Pethidine
Phenazocine
Trimeperidine e relativi composti
I farmaci appartenenti a questa classe, rappresentanti dalla morfina e dai suoi affini chimici e farmacologici, svolgono una azione specificatamente analgesica nel trattamento del dolore, sia esso modesto o violento. Tuttavia questa descrizione non implica in alcun modo che il loro effetto clinico sia limitato a lenire banali disturbi.
La maggior parte di questi farmaci ha effetti collaterali gravi quali la depressione respiratoria in relazione alla dose assunta, e presenta un alto margine di rischio di dipendenza sia fisica che psicologica. Esistono prove che hanno indotto la Commissione Medica del CIO a proibire il loro impiego durante lo svolgimento dei Giochi Olimpici. Tale messa al bando è giustificata dalle limitazioni riguardanti la circolazione di questi composti ed è in linea con le regolamentazioni e le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per quanto riguarda i narcotici. Inoltre è stato provato che nel trattamento di dolori lievi o moderati può essere efficace l'uso di farmaci aventi proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche. Tali alternative, impiegate con successo nel trattamento delle lesioni da sport, includono i derivati dell'acido antaranilico (come l'acido mefenamico, floctafenina, glafenina, ecc.) derivati dell'acido fenilalcanoico (come il diclofenac, ibuprofen, ketorpofen, naproxen, ecc.) e composti come l'indometacina e il sulindac.
La Commissione Medica ricorda anche agli atleti e ai medici di squadra che l'Aspirina e i suoi più recenti derivati (quali il Diflunisal) non sono proibiti, ma occorre prestare molta attenzione verso alcuni preparati farmaceutici nei quali l'aspirina è spesso associata a sostanze vietate come la Codeina. Le stesse precauzioni devono essere adottate per i preparati contro la tosse e il raffreddore che contengono farmaci appartenenti alle categorie vietate.  Nola: Il Dextrometorfan non è vietato e può essere usato come un antitussivo. E' permesso anche l'uso del Diphenoxìlato.

STEROIDI ANABOLIZZANTI


Bolasterone
Boldenone
Clostebol
Deidroclomertiltestosterone
Fluoxymesterone
Memtenolone
Mesterolone
Metandienone
Metiltestosterone
Nandrolone Noretandrolone Oxandrolone Oxymesterone Oxymetolone  Stanozolol testosterone * e relativi composti
Testosterone.

Si definisce la positività mediante il controllo dell'assunzione di testosterone o di qualsiasi altra manipolazione avente come effetto l'aumento del rapporto testosterone/epitestosterone superiore a 6. E' noto che la somministrazione ai maschi di Gonadotropinacorionica umana (HCG) ed altri composti con analoghe attività porta ad un aumento del tasso o della produzione di steroidi androgeni. Quindi l'uso di queste sostanze è proibito. Questa classe di farmaci comprende quelli chimici che, come struttura e attività, sono correlati all'ormone maschile testosterone, che a sua volta è incluso in questo gruppo di sostanze proibite. Nello sport se ne è abusato non solo nel tentativo di potenziare la massa muscolare, la forza e la potenza con l'assunzione di maggiori quantità di cibo, ma sono stati usati anche in dosi minori nell'intento di migliorare la competitività. Somministrati agli adolescenti, che non hanno ancora completato lo sviluppo corporeo, gli steroidi possono arrecare danni alle ossa inibendo la crescita. Si può arrivare anche ad alterazioni fisiche, provocare gravi danni al fegato ed affezioni del sistema cardiovascolare. Nei maschi è possibile verificare una riduzione della dimensione dei testicoli e della produzione di sperma; nelle femmine può portare alla mascolinizzazione, causare l'acne, provocare la crescita di peli tipicamente maschili, sopprimere la funzione delle ovaie con relativa scomparsa delle mestruazioni.

BETA-BLOCCANTI

(acebulolo, alprenololo, atenololo, labetalolo, metoprololo, nadololo, oxprenololo, propanololo, sotalolo e composti).
La Commissione Medica del CIO ha riesaminato le indicazioni terapeutiche dell'uso di beta-bloccanti e si è notato che esiste effettivamente una vasta gamma di preparati alternativi atti a controllare l'ipertensione, l'aritmia cardiaca, l'angina pectoris e l'emicrania. A causa del continuo abuso di beta-bloccanti in alcuni sport in cui l'attività fisica è poco o nulla importante, la commissione Medica del CIO si riserva il diritto di sottoporre ad esame quegli sport che ritiene lo necessitino. Sono incluse anche, le prove di resistenza che necessitano di un prolungato sforzo cardiaco e di grandi riserve di substrati metabolici e nei quali i beta-bloccanti diminuirebbero gravemente le capacità di esecuzione.
 

DIURETICI

acetazolamide, aniloride, bendroflumethiazide, benzthiazide, bumetanide, canrenone, chlomerodrin, chlortalidone, diclofenamide, acido etacrinico, furosemide, hydrochlorothiazide, mersalyl, spironoloctone, triamterene e relativi composti. I diuretici hanno importanti indicazioni terapeutiche nell'eliminazione di liquidi dai tessuti incerte condizioni patologiche (insufficienza cardiaca, insufficienza ventricolare sx, edema polmonare, ascite in malati di cirrosi epatica. Tuttavia è necessario uno stretto controllo medico.
Gli atleti talvolta abusano dei diuretici per due principali motivi, e cioè;
a) ridurre velocemente il peso corporeo per quegli sport in cui il peso costituisce una categoria;
b) ridurre la concentrazione urinaria di altre sostanze dopanti, oppure attuari te una più rapida eliminazione dall'organismo.
La riduzione rapida del peso non ha alcuna giustificazione medica. L'abuso di queste sostanze, inoltre, mette in serio pericolo la salute a causa dei gravi effetti collaterali che potrebbe comportare (alterazione del ricambio dei glucidi, ipopotassiemia, iperpotassiemia, squilibri elettrolitici, turbe del ritmo cardiaco). Va detto altresì che i tentativi fatti deliberatamente per diminuire artificialmente il peso al fine di gareggiare in una categoria inferiore o di diluire le urine sono evidenti manipolazioni moralmente inaccettabili. Per questo la Commissione Medica del CIO ha deciso di includere i diuretici nella sua lista di sostanze proibite. N.B.: Per quanto riguarda gli sport che si basano su categorie di peso, la Commissione Medica del CIO si riserva il diritto di ottenere i campioni delle urine dell'atleta al momento del peso.

EMODOPING O AUTOEMOTRASFUSIONE

L'autoemotrasfusione è usata in Medicina per quei pazienti da sottoporre a gravi interventi chirurgici, durante i quali è prevedibile una perdita emorragica di una certa entità. Opportuno, quindi, preventivamente (qualche settimana prima dell'intervento) prelevare una certa quantità di sangue da conservarsi al fine di essere reintrodotta in occasione dell'intervento chirurgico.  Tale pratica s'è diffusa da qualche lustro anche nello sport (prelievo di sangue, conservazione, reimmissione prima della gara), basandosi sul semplicistico concetto: maggiore quantità di sangue e maggior quantità di globuli rossi = aumento dell'Emoglobina ed aumento dell'ossigeno = miglioramento della prestazione. Trasfusioni di sangue tra soggetti diversi potrebbero provocare rischi gravissimi quali: epatite virale, AIDS, reazioni emolitiche, reazioni allergiche.  L'autoemotrasfusione espone, tuttavia, a gravi effetti collaterali quali: accumulo di ferro nei tessuti con possibilità di emocromatosi di vari organi (cuore, fegato, reni), aumento della viscosità del sangue, in seguito all'immissione in eccesso di globuli rossi, il che può comportare sovraccarico della circolazione, shock metabolico, incidenti cerebrovascolari. A giustificazione di questa pratica illecita, vietata dalla Commissione Medica del C.I.O., è stata adottata la cosiddetta "anemia da sport" da cui risulterebbe affetto l'atleta durante la fasi di preparazione.
 

MANIPOLAZIONI FARMACOLOGICHE, CHIMICHE, FISICHE

La Commissione Medica del CIO vieta l'impiego di sostanze e metodi che alterino l'integrità e la validità dei campioni di urina usati per i controlli anti-doping. Esempi di metodi proibiti sono la cateterizzazione, la sostituzione e/o alterazione dell'urina, l'inibizione della escrezione renale, uso di probenecid e relativi composti.
 

GRUPPI DI SOSTANZE SOGGETTE A RESTRIZIONI

Alcool

L'alcool non è proibito; tuttavia è possibile dover determinare i livelli di alcool nel sangue e nell'adulto qualora lo richiedesse una Federazione Intema-zionale.

Anestetici locali

Gli anestetici locali iniettabili sono permessi a queste condizioni:
a) che vengano usate la procaina, la xilocaina, la carbocaina, ecc. ma non la cocaina;
b) possono essere eseguite solo iniezioni locali o intra-articolari;
c) solamente quando siano giustificate da una motivazione medica (i particolari comprendenti diagnosi, dosaggio, metodo di somministrazione devono essere immediatamente sottoposti per iscritto alla Commissione Medica del CIO).

Corticosteroidi

I corticosteroidi naturali e sintetici sono usati principalmente come antinfiammatori che attenuano anche il dolore. Essi influenzano la concentrazione di corticosteroidi naturali presenti nel corpo. Provocano euforia ed effetti collaterali tali da dover essere usati sotto controllo medico, ad eccezione dell'uso topico. Dal 1975 la Commissione Medica del CIO ha cercato di ridurre l'uso di queste sostanze durante i Giochi Olimpici, richiedendo una dichiarazione da parte dei medici di squadra, perchè si era venuti a conoscenza dell'uso non terapeutico in alcuni sport di queste sostanze che venivano somministrate per via orale, intramuscolare e persino endovenosa. Comunque queste restrizioni non risolsero il problema e si rese necessaria l'applicazione di misure più rigide che non interferissero con l'appropriato uso medico di questi composti.
L'uso di corticosteroidi è vietato ad eccezione dell'uso topico, inalatorio (asma, rinite allergica), delle iniezioni locali od intrarticolari previa comunicazione scritta alla commissione medica del CIO.


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