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appunti del
dott. Claudio Italiano
oppure cfr
Il loro polo positivo si trova di fronte al dipolo cardiaco, mentre il loro polo negativo, grazie ad un artifizio tecnico, è sempre eguale a zero. Poiché le deflessioni così ottenute sono troppo piccole, si è proceduto alla loro amplificazione e queste derivazioni modificate sono state designate con la lettera a (aumentata) : aVR - aVL - aVF. Derivazioni unipolari possono essere applicate al torace, seguendo lo stesso principio: sono queste le derivazioni precordiali. In tal modo le derivazioni unipolari degli arti esplorano l'attività elettrica del cuore su di un piano frontale, mentre le derivazioni precordiali la esplorano su di un piano orizzontale. Bayley ha avuto l'idea d'incorporare le derivazioni unipolari degli arti alle derivazioni bipolari, che formano il triangolo equilatero al centro del quale si trova il cuore, in modo da realizzare un sistema di sei assi situati nel piano frontale e passanti per lo stesso punto centrale (corrispondente al centro del cuore). L'asse delle tre derivazioni bipolari degli arti è, dunque, conservato e subisce semplicemente una traslazione per essere messo in rapporto con il punto centrale. La posizione dei sei assi è facilmente reperibile su di un cerchio. Questa posizione è definita dall'angolo che l'asse stesso fa con l'orizzontale, e codesto angolo viene misurato, nel senso orario, da 0° a 180°, e da 0° a -180°.
Così definito, l'asse delle differenti derivazioni è il seguente: D1=0° D2= + 60° D3= +120° aVR= -150° aVL= -30° aVF= +90° Questo sistema, chiamato doppio triasse di Bayley, permette di calcolare l'asse elettrico del cuore. Ciò ha importanza, per esempio, quando il cuore presenta una ipertrofia, ad esempio della sezione di destra, condizione questa in cui l’asse elettrico è, appunto, deviato a destra, oppure nelle condizioni di blocco di branca destra e di blocco di branca sinistra, condizione in cui l’asse del cuore è verso l’alto ed a destra, sicchè il complesso in aVF sarà negativo.
1 - il circuito elettrico costituito dall'insieme dei differenti elettrodi esploratori a contatto col soggetto e captanti le differenze di potenziale d'origine cardiaca. 2 - un sistema di amplificazione degli impulsi provenienti dal circuito precedente (A). 3 - un galvanometro (G).
4 - un sistema scrivente, dotato di una debolissima inerzia, collegato al galvanometro (I) 5 - un filo di terra isolante, fissato alla gamba destra del soggetto . 6 - un filo di terra fissato sull'apparecchio, che annulla le correnti parassite. POSIZIONAMENTO DEGLI ELETTRODI Gli elettrodi vengono applicati sulla pelle, di solito con impiego di pasta conduttrice. Questa pasta non è tuttavia indispensabile, essa può essere sostituita da acqua salata; gli elettrodi, tuttavia, possono anche essere applicati direttamente sulla pelle, a condizione che questa sia stata frizionata accuratamente con etere od acetone. 1 - Quattro elettrodi sono applicati sugli arti abitualmente sulla faccia interna degli avambracci e sulla faccia esterna delle gambe. Ma essi possono essere applicati ugualmente alla radice degli arti (cosce e braccia) od anche a livello delle due fosse sopraspinose e delle creste iliache (quest'ultima disposizione viene utilizzata in occasione delle prove da sforzo). 1 fili del cavo elettrocardiografico corrispondenti a questi quattro elettrodi sono provvisti di un segno distin¬tivo che permette di disporli correttamente (rosso= braccio dx, giallo= braccio sin., verde= gamba sin., nero ) gamba destra). Essi permettono la registrazione delle 3 derivazioni bipolari, dette anche derivazioni standard (DI - D2 - D3), e delle 3 derivazioni unipolari degli arti (aVR - aVL - aVF). 2 - Uno o più elettrodi sono applicati sul torace e registrano le deivazioni dette precordiali secondo la di-sposizione seguente (V sta per: vettore) (fig. 15-16.1): • VI = 4° spazio intercostale destro sulla parasternale. • V2 = 4° spazio intercostale sinistro sulla parasternale. • V3 = in un punto equidistante da V2 e V4. • V4 = nel punto d'intersezione della linea orizzontale passante per il 5°spazio intercostale sinistro con la linea emiclaveare. • V5 = nel punto d'intersezione della stessa linea orizzontale (5°spaz.Int.) con la linea ascellare anteriore.
• V6 = nel punto d'intersezione della stessa linea orizzontale (5°spaz.Int:) con la linea ascellare media. • V7 = nel punto d'intersezione della stessa linea orizzontale (5°spaz.Int:) con la linea ascellare posteriore.
oppure cfr
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