ECSTASY O 3,4 METILDIOSSIMETAMPHETAMINA

 

ATTENZIONE, RAGAZZI,  A COSA ASSUMETE NELLE DISCOTECHE !

Ecstasy, in base al D.P.R. 309/90, è inserita nella tabella farmacologica n.1 di cui fanno parte anche vendita, l’acquisto ed il possesso per un uso non personale sono reati perseguibili con la reclusione. E’ una droga "pesante"!

Sembrerebbe che gli incidenti del sabato sera siano correlati ad un suo abuso, leggi appresso per scoprire il perchè. Intanto è un derivato sintetico della metilen-diammino-metamfetamina e già la parola "amfetamina", ci ricorda i piloti degli Stukas, l'aggressività, l'odio razziale, la bestialità della seconda Guerra Mondiale, epoca in cui i medici drogavano i soldati per renderli asserviti al potere ed, in particolare, i piloti degli aeri tedeschi affinchè volassero per ore ed ore instancabilmente a bombardare Londra. Per questo ha azioni dannosissime sul Sistema Nervoso Centrale che vanno dalla logorrea, alle psicosi, per finire sull'apparato cardiaco dove determinano aritmie e morte per ipertermia (colpo di calore), auto ed eteroaggressività, allucinazioni, deniri, dispercezione ed attacchi di panico molto brutti.

Cronistoria
Amfetamina, destroamfetamina, pipradolo, metilphenidato, metamfetamina, efedrina, phentrazina ecc. Scoperte durante la 2° Guerra Mondiale, utilizzate dai piloti della Luftwaffe, durante i borbardamenti su Londra per ottenre aggressività nei soldati, attenzione e vigilanza, gli effetti delle a. sono dapprima lenti a comparire e poi più persistenti.  In Giappone ci fu un abuso dopo la guerra perchè questa droga aveva sostututito il rhum. Negli anni ‘60 venivano impiegate insieme ad LSD, marijuana.  Il metilfenidato veniva addirittura impiegato dagli psichiatri nei disturbi dell’attenzione dei bambini.  Negli anni ‘60 l’interesse sorto in ambito psichiatrico intorno alla mescalina diede un forte impulso al ricerche chimiche e farmacologiche tese a potenziare gli effetti del principio attivo del Peyote.

 

 

Nascevano così le metossiamfetamine. Le prime metossiamfetamine hanno conosciuto una grandissima diffusione nel movimento hippy, soprattutto fra gli hippies di quello che era il paese della produzione mondiale di nuove sostanze psicoattive e dell’esplorazione dei loro effetti, San Francisco.  Una tra queste, la 2,5 - Dimetossi - 4 - metilamfetamina (DOM), cento volte più potente della mescalina , era stata soprannominata STP, abbreviazione di serenità, tranquillità, pace, ma anche chiaro riferimento ad un noto additivo della benzina usato per dare più potenza al motore. Il tramonto della cultura psichedelica hippy e l’ avvento di quella efficientistiche e più effimera degli Yuppies determinava quindi il declino dell’uso di sostanze allucinogene. La trasformazione del mercato delle sostanze psicotrope impose così all’industria chimica illegale la produzione di droghe capaci di aumentare la vigilanza e la consapevolezza del sé senza produrre effetti psicotici e distorsioni percettive.  La più popolare e famosa di queste droghe è l’MDMA, ecstasy. Questa droga ha raggiunto il massimo della popolarità negli anni 80, in quella parte della popolazione giovanile che ha assimilato le istanze e gli stereotipi più deteriori. Soprattutto per quanto riguarda le pratiche di aggregazione sociale proposte da alcuni nuovi modelli culturali. L’ecstasy è così diventata una sostanza molto usata tra quelli che maniacalmente cercavano e cercano l’esasperazione del divertimento nelle discoteche, nelle feste private e nei locali notturni, perché conferisce euforia e possiede una potente azione eccitante. Al suo uso non è certo disgiunto la drammatica crescita della mortalità sulle strade del sabato sera. Aspetti farmacologici ed epidemiologici dell'ecstasy. Gli empatogeni (generatori di empatia) o entactogeni (generatori di contatto interiore) sono sostanze psicoattive del gruppo chimico delle fenilalchilamine.  Tali sostanze causano un aumento della lucidità e capacità di concentrazione, una spiccata sensibilità verso gli aspetti estetici dell'ambiente e verso le proprie ed altrui emozioni e una maggiore capacità di comunicare MDMA: 3,4 METILENEDIOSSIMETAMFETAMINA (Ecstasy, X, XTC, ADAM, ICE, MDM, M, amp; Ms, SPEED) La 3, 4 METILENEDIOSSIMETAMFETAMINA (MDMA). Sintetizzata in Germania nel 1914 viene utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale per combattere fatica e fame. Nichols e Shulgin nel 1976 evidenziarono le particolari qualità psicoattive sull'uomo. Dalla fine degli anni '70, l'MDMA si diffuse negli ambienti underground statunitensi. Negli anni '80 arrivò in Europa e il suo uso si diffuse negli ambienti giovanili inglesi, nei raves; da qui raggiunse poi il Sud Europa e l'Italia dove dal 1990 è stata considerata illegale e quindi inserita nella tabella delle droghe pesanti Negli ultimi anni gode di una notevole popolarità in Italia,  Negli anni ‘70 si passò all’uso di stupefacenti. Oggi c’è un revival di amphetamine, come droga di situazione (rave parties), per l’ottenimento della " talk" (favella sciolta), vigilanza, ideazione, confidenza, chiacchiera, sensualità, euforia, confidenzialità, strani pensieri, motricità, gioi, allucinazioni. In Somalia, tuttavia, esistono popolazioni che masticano marduffi di Cath, che sono delle coniacee che contengono amfetamine: il Catinone.

ECSTASY: DALL’USO IN PSICOTERAPIA ALL’ABUSO IN DISCOTECA

Uno studio sistematico sugli effetti tossici della MDMA ha avuto inizio negli anni 50 all’Università del Michigan su commissione dell’Esercito Americano, ma i risultati non sono stati resi noti. La MDMA è stata introdotta in psicoterapia, in considerazione della proprietà attribuita a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e in particolare di abbassare le difese del paziente e di favorire fiducia e confidenza. Il primo studio sull’attività farmacologica nell’uomo è pubblicato nel 1978 e riporta che la MDMA provoca "uno stato di coscienza alterato, facilmente controllabile, con ipertonia emotiva e sensoria " e che può essere un utile strumento in psicoterapia, ma non presenta risultati ottenuti in questa applicazione, in uso fin dai primi anni 70. L’interesse scientifico e sociale per l’ecstasy diventa rilevante quando negli Stati Uniti la DEA (Drug Enforcement Administration) inserisce la MDMA nella tabella I, la più restrittiva per le sostanze sottoposte a controllo legale. La DEA giustifica il provvedimento con: l’assenza di un’applicazione medica documentabile, la diffusione dell’uso ricreativo, il rischio di neurotossicità. Durante una seduta di psicoterapia, la MDMA è generalmente assunta in una prima dose compresa tra 50 e 200 mg. (solitamente 100-150 mg.); alcune ore dopo, quando l’effetto va attenuandosi, il paziente riceve una seconda dose di 50-75 mg.
La frequenza delle sedute di psicoterapia con MDMA è generalmente quindicinale, ma dipende dal terapista e dal paziente. Il numero di terapisti che continuano ad utilizzare la MDMA non è noto, probabilmente è diminuito a causa dell’inserimento della sostanza nella tabella I degli Stati Uniti. Recentemente la Food and Drug Administration ha concesso l’autorizzazione per limitati studi sull’uomo. Studi analoghi sono stati condotti in Svizzera, con l’approvazione delle autorità, negli ultimi cinque anni. Non sono ancora noti, però, i risultati ottenuti.

Da una diapositiva: ectasi ed incidenti stradali del sabato sera

FORMA, CONTENUTO DI ECSTASY.  PROBLEMA: "CHE COSA MI "CALO"?

L'ecstasy e' blu. Alle feste danzanti la cosa funziona piu' o meno cosi'. Chi fa l'analisi gratta un piccolo quantitativo dalla superficie della pastiglia e ci versa sopra qualche goccia di uno speciale liquido di contrasto ideato appositamente a questo fine. Se la polverina diventa blu, si ha a che fare con una pillola che contiene una sostanza ecstasy like, e dunque almeno Mdma, ma e' anche possibile Mdea, Mda o qualcuna delle piu' esotiche variazioni sul tema, tipo Mdoh, Mbdb, o anche se meno di frequentemente 2cb. Se la polvere diventa arancione, senza dubbio alcuno la pastiglia venduta per ecstasy, cioe' per anfetamina psichedelica e' invece soltanto speed, anfetamina pura. Se il liquido non prende alcuna colorazione, allora o non c'e' niente dietro la giuggiola, oppure c'e' qualcosa che non e' possibile rilevare, una sostanza non nota. Dopodiche' viene misurata con esattezza la dimensione della pastiglia e, sulla base del colore e del simbolo, puo' essere confrontata con la lista di tutte quelle fino ad oggi gia' analizzate. Se sulla lista c'e' gia', puo' essere identificata con facilita'.  Il terzo aspetto dell'intervento preventivo sull'uso di ecstasy ha a che fare con la concessione delle autorizzazioni per gli House Party. La municipalita' ha facolta' di rilasciare licenze a chi voglia organizzarne uno. Il Ministero della Sanita' ha avvisato le municipalita' che le licenze possono essere rilasciate soltanto se l'organizzazione della festa risponde a determinati requisiti. "Gli House Party devono essere messi a punto nel modo piu' sicuro possibile" sostiene Kessemakers " Ci sono dei rischi per la salute connessi all'uso di Mdma. I decessi sono in genere dovuti ad una combinazione di fattori, di cui l'assunzione di Mdma e' la componente fondamentale, ma c'entra anche, e non poco, l'ambiente caldo e umido e l'idratazione corporea". Da qui, alcuni punti fermi stabiliti dalle guide - lines del Ministero, che riguarda, come recita il documento: "I meeting di larga scala che sono una parte essenziale della cultura giovanile e in cui la musica e la danza giocano un ruolo centrale, ma anche quegli eventi che si verificano in luoghi alternativi, come fabbriche abbandonate, hangar, palazzetti dello sport e altro. Entrano nel novero altre manifestazioni della cultura giovanile come i concerti pop, purche' abbiano piu' di mille partecipanti, nonche' qualsiasi nuovo sviluppo nel circuito delle feste house e dei party in genere".  Dato che l’Ecstasy è illegale e che quindi la produzione e la distribuzione avvengono clandestinamente, è impossibile sapere quello che si sta prendendo: se ti offrono pasticche gratis accertati che non ti stanno facendo fare da cavia. Le sostanze di taglio possono essere molto pericolose. Secondo Kessemakers, occorre una "piazza" piu' pulita e un minor rischio-decessi collegato alla composizione della pastiglia: "In Olanda, all'incirca dal 1990, i casi di persone decedute per motivi connessi all'assunzione di Xtc ammontano a nove. In Inghilterra a sessanta. L'analisi delle pillole e' possibile anche, per cosi' dire, "on line", in presa diretta durante i celebratissimi House Party olandesi, avanguardia del divertimento europeo. "Si mette un banchetto dentro la discoteca e si sta in tre o quattro a testare pillole fino al mattino" spiega Herman Matser. "Chi viene a far analizzare l'Mdma in sede o nei Cad in genere e' il piccolo o il medio spacciatore. Vuole controllare la partita di pillole che gli e' stata venduta e capire se sia buona e non sia una truffa o quasi" spiega Herman "Chi ti porta la pillola alle feste e' invece il consumatore che l'ha comprata la sera stessa e vuole sapere che cosa prende.". "Sai" puntualizza "il consumatore olandese non e' come quello tedesco o inglese, che pur di sballare prenderebbe qualsiasi cosa, purche' stupefacente. Il consumatore olandese e' attento, non prende roba con troppo bassi contenuti di principio attivo o potenzialmente pericolosa. E quello che colpisce di più e' che anche gli spacciatori, sapendo che e' cosi', non accettano partite di roba cattiva, in genere infatti destinata dai produttori all'esportazione". )
 

LE DESIGNER DRUG

Le molecole più note sono MDMA (Ecstasy), MDEA (Eve), MDA (Love drug), e MBDM (TNT). L’incidenza di uso di ecstasy tra i nuovi utenti, nell’esperienza del servizio pubblico, è passata da meno del 10% del 1992/93 a quasi il 33% nel primo trimestre 1995.
Varianti della MDMA, o ecstasy, sono: MDE - MDEA o EVA 3,4-metilenediossi-N-etilamfetamina senza effetti amfetaminici. Omologo dell'Ecstasy appare nel mercato nordamericano ed europeo nel 1985. Gli effetti sono simili a quelli dell'Ecstasy, anche se sono ridotte le abilità affettive e la facilità di comunicazione. Gli effetti tipici dell'Eva sarebbero infatti di tipo stimolante. 3,4 METILENEDIOSSIMETAMFETAMINA +allucinogene (Love drug, speed of lovers, hug-drug). L'MDE viene sintetizzata in Germania nel 1910, Gordon Alles, lo scopritore dell'amfetamina, studiò negli anni '50 i suoi effetti sull'uomo. Ebbe una notevole diffusione durante la rivoluzione psichedelica degli anni '60. Il dosaggio è compreso tra gli 80 e 160 mg, la durata d'azione dalle 8 alle 12 ore; gli effetti psichici compaiono dopo 20-60 minuti dall'assunzione. All'inizio si possono avvertire una nausea passeggera e delle vampate di calore, seguite da un crescente benessere fisico e mentale. Le persone si sentono reciprocamente affettuose, anche se i sentimenti di amore non hanno un carattere esplicitamente sessuale poiché l'MDA tende ad inibire il desiderio dell' orgasmo  MMDA (3-metossi-4,5-metilenediossianfetamina) Venne sintetizzata da Shulgin nel 1962, è uno degli empatogeni più simili a quelli esistenti in natura; poiché si può ottenere attraverso l'aminazione della miristicina presente nella noce moscata. Gli effetti, che si manifestano entro 30-60 minuti dall'assunzione, causano sintomi fisici quali: dilatazione delle pupille, leggero stordimento, nausea passeggera. Gli effetti psichici si manifestano circa un'ora e mezzo dall'assunzione, sono di durata breve. L'MMDA produce la sensazione di essere nell’eterno presente. La sensazione dominante è di calma e di serenità. La percezione delle cose e degli altri viene intensificata, le reazioni negative vengono allontanate dalla coscienza e sostituite da un'accettazione incondizionata. La gioia sembra dipendere dalla stessa esistenza e non dalla situazione circostante e concreta. "Gli effetti psicofisiologici MDMA" Gli effetti psicofisiologici dell'ecstasy ( MDMA) Gli effetti dell'ecstasy sono soggettivi e risentono molto dell’ambiente in cui viene assunta la sostanza. In genere vengono descritti come una sensazione di giustezza, l’universo è bello e buono, pace e gioia diffuse, il quotidiano si trasforma in una dimensione affascinante e interessante. Si prova sintonia con l’altro, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, intensificazione delle percezioni sensoriali. Effetti Generali :dosaggio 80-150 mg, durata 4-6 ore. Distorsioni Percettive: intensificazioni sensoriali, alterazioni dell’umore, maggiore sensibilità verso le proprie emozioni, aumento del sentimento di intimità con gli altri euforia, fiducia, spensieratezza affabilità, felicità, accondiscendenza apertura mentale e loquacità. Altre sensazioni soggettive: alterazione nella percezione del tempo diminuzione delle difese e della paura variazioni della percezione visiva aumento della coscienza delle emozioni diminuzione dell'aggressività modificazione nell'espressione verbale consapevolezza di ricordi precedentemente inconsci diminuzione delle ossessioni, impulsività, compulsività, ansia aumento della libido.  DMT 2C-B (4-bromo-2,5-dimetossifenetilamina) Sintetizzata negli anni '80 da Shulgin è stata usata in California nelle sedute psicoterapeutiche; presente nel mercato clandestino statunitense e nord europeo, pare non abbia ancora raggiunto i consumatori italiani. La dimeltiltriptamina è il nuovo preparato psichedelico utilizzato nei rave-parties in alcune località indiane (GOA) e che sembra si stia diffondendo anche nel nostro paese. Dato che i succhi digestivi alterano il composto, questo è spesso polverizzato o sniffato o fumato. Causa intense allucinazioni visive, perdita della coscienza dell’ambiente circostante che durano all’incirca 30 minuti. Il dosaggio è tra i 12 e 24 mg, la durata d'azione tra le 4 e le 8 ore. La curva di risposta alla droga è detta a gradino: nei dosaggi tra i 12 e i 24 mg ogni incremento di 2 mg porta un profondo aumento degli effetti. Il livello di poco superiore a quello soglia è tale da permettere lo svolgimento delle attività pubbliche gioiendone. E' considerata una delle sostanze maggiormente psichedeliche. uno psichedelico che sta avendo diffusione soprattutto nei raves parties e nelle discoteche newyrkesi. Si teme una sua diffusione anche nel nostro paese.
DOM o STP (2,5-dimetossi-4-etilamfetamina). Sintetizzata nel 1963 da Shulgin, venne largamente sperimentata dagli psiconauti californiani. Gli elevati dosaggi delle prime compresse furono causa di numerose reazioni di panico e di una durata esagerata di 3 notti e 3 giorni. Il dosaggio è compreso tre i 3 e 10 mg, la durata d'azione tra le 14 e le 20 ore. Gli effetti per verificarsi occorrono 2 ore e l'esperienza risulta più lunga di quella indotta dall'LSD. A bassi dosaggi si verifica un effetto di prolungata euforia; dosaggi più elevati causano effetti maggiormente empatogeni e a dosaggi medio alti appaiono allucinazioni visive.  La 2,5-dimetossi-4-etiltiofenetilamina. Negli anni '80, Shulgin la sintetizzò negli Stati Uniti dal 1986 questa droga è illegale. Viene considerata un agente psicoterapeutico più potente dell'MDMA. Il dosaggio è tra i 12 e 25 mg, la durata d'azione è tra le 6 e le 8 ore. Gli effetti raggiungono l'intensità massima nel giro di 2 ore e si mantengono intensi per circa 5 ore. Gli effetti sono simili a quelli dell'ecstasy, ma la 2C-T-2 possiede maggiori proprietà di natura emotiva e permette una più estesa esplorazione delle sensazioni interne, causando un più facile affioramento del materiale represso, dando talvolta luogo a sensazioni disagevoli. La fase di discesa è graduale e generalmente euforica e ciò consente di avere un più lungo tempo per assimilare gli eventi vissuti durante l'esperienza. Le amfetamino-simili fumabili .Fra le sostanze più note vi sono la metamfetamina solfato e cloridrato.  Le Metamfetamine vengono solitamente usate per os, ma si perde gran parte dell’effetto: si è diffuso pertanto l’uso di fumarle tramite pipa. Preoccupante è il largo uso tra gli adolescenti, verosimilmente legato alla capacità di determinare socializzazione, eccitazione, motivazione, aumento dell’attenzione, miglioramento della comunicazione intra psichica, capacità di lavorare a lungo. Tali effetti scompaiono velocemente, lasciando il posto a depressione, comportamento antisociali, ideazione paranoide. La ketaina Anestetico noto come Special K. Chi ne abusa riscalda il liquido contenuto nelle fiale ed ottiene così una polvere che precipita e viene sniffato. Causa allucinazioni, deliri, disturbi visivi, e incoordinazione motoria. Possono essere slatentizzati aspetti e caratteristiche aggressivi della personalità. In overdose si possono avere crisi convulsive; in tal caso si consiglia una terapia farmacolgica e la minimizzazione degli stimoli ambientali. Noto come crystal meth, burn, khat, miraa Attualmente l’utilizzo appare sporadico e limitato a popolazioni di immigrati nordafricani. Si presenta per lo più come polvere bianca dalle venature colorate e sapore caratteristico. Ha effetti simili alla cocaina, ma costo inferiore e durata di azione stimolante maggiore; aumenterebbe inoltre la tolleranza nei confronti dell’alcool e prolungherebbe la stimolazione sessuale. Disturbi dell’affettività e ideazione paranoidea sono stati descritti con l’uso cronico.  Le smarth drugs Composti costituiti da farmaci, nutrienti, bevande, vitamine, estratti vegetali, posizioni derivanti da erbe. Gli utilizzatori ne enfatizzano le proprietà di migliorare le performance cognitive e di detossificare l’organismo dopo intossicazione alcolica od assunzione di sostanze stupefacenti. In realtà in queste bevande si può trovare caffeina e/o Guaranà (che può contenere dosaggi elevati di caffeina). In qualche caso è stata segnalata la presenza di farmaci nootropi.
 

Sostanze che producono effetti eccitanti

Amfetamine (solfato di amfetamina, speed, whizz, billy) E' la droga più ampiamente usata discoteca, procura energia ed è spesso usata per ballare; provoca gli stessi danni fisici dell'MDMA ma è più tossica e può causare psicosi da amfetamina. L'overdose è caratterizzata da irritabilità e anche da comportamenti violenti. La durata dell'effetto è di 8 ore; si assume sniffando aggiunta alle bevande o iniettata nelle gomme da masticare.  Si trova sotto forma di idrocloridato di pseudoefredina, viene estratta dalla pianta EFEDRA: tale pianta provoca una sensazione di brividi lungo la schiena, specialmente alla radice dei capelli, sudorazione e fa sentire più intensamente i muscoli e la pelle. L'efedrina viene usata come farmaco nella dose massima di 60 mg che è spesso assunta a scopi ricreazionali ed è potenzialmente pericolosa per persone con problemi di cuore, diabete, pressione alta e disturbi ai reni. L'overdose produce agitazione, ansia, tremori, spasmi muscolari, accelerazione cardiaca, aumento della respirazione, secchezza della gola e raffreddamento delle estremità. Gli effetti fisici durano 3-4 ore ma ci si può sentire alterati per molti giorni. Si trova in pastiglie da 5 mg con inciso sopra EVANS - DBS. Ha effetti simili a quelli dell'anfetamina e causano aumento della pressione, non usarla mai assieme ad inibitori della MAO. E' un' erba che viene masticata e che produce i suoi effetti solo quando è fresca; ha effetti amfetamino simile.  Iso-butil-nitrato (poppers, oro liquido) E' legale in Inghilterra e viene venduto in bottigliette nei sexy shops. Provoca un'euforia immediata e rilassamento. Può causare perdita di coscienza, mal di testa, nausea e attacchi di cuore. E' popolare tra gli omossessuali per gli effetti di rilassamento della muscolatura, senza la perdita dell'erezione. L'effetto euforico dura uno o due minuti. Viene sniffata o inspirata a bocca aperta. Sostanze che producono effetti rilassanti .  LSD ("allucinogeni." vedi allucinogeni) .KETAMINA. Viene di solito mischiata con altre droghe come l'efedrina e la caffeina. Basse dosi producono una sensazione di rilassatezza, ma dosi più alte producono dissociazione come senso di separazione dal corpo e senso di morte. Dosi ancora più alte possono causare allucinazioni più potenti dell'LSD che possono essere confuse con la realtà. La Ketamina è usata come anestetico; non è fisicamente pericolosa sebbene i suoi effetti psichici possano esserlo.  Dimetiltriptamina. Sostanze presenti in Amazzonia, nelle tribù, che a differenza dell’LSD ha azione di breve durata e quindi induce uno stato allucinatorio più controllato, 8-12 ore, non come LSD; il "trip" (viaggio), può essere un bud trip, o cattivo viaggio. Effetti: dissolvimento del corpo, pura coscienza, mi sentivo grande, effetti che vanno bene per le sette religiose. Sulla base dei criteri del DSM IV la dipendenza da amph. è nella scala dei valori all’ultimo posto, per esempio per ecstasy se non vado in discoteca non faccio abuso. Le amphetamine non hanno rischio di pericolosità sociale.

MECCANISMO D’AZIONE

generico delle amphetamine: 1) inibizione delle MAO o Monoamminoossidasi, cioè degli enzimi presenti nel neurone postsinaptico e nel vallo sinaptico che degradano le ammine biogene (noraadrenalina), per cui mancando la distruzione delle catecolamine, l’azione si prolunga; 2) blocco del reuptake delle catecolamine, cioè del riassorbimento da parte del neurone presinaptico con conseguente incremento dell’azione nel vallo sinaptico e, quindi, sui recettori post.sinaptici; 3) azione diretta sui recettori alfa e beta.  Mecc. d’azione specifico di ecstasy o MDMA: azione differente rispetto alle amfetamine perchè c’è in più un’azione allucinogena: 1) la sostanza determina rilascio di 5idrossitriptamina dalle vescicole presinaptiche, 2) con blocco della triptofano idrossilasi enzima della sintesi di 5HT. Ne consegue che si riducono e si esauriscono le scorte e si blocca la sintesi di 5HT dopo 3-6 ore (effetto down post-sbornia).

DIPENDENZA, TOLLERANZA, ASTINENZA

Ecstasy non da dipendenza fisica, ma potrebbe dare dipendenza psicologica, quando assume grande importanza nella vita di chi ne fa uso. Induce tolleranza, per cui saranno necessarie dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto, aumentando gli effetti collaterali. In Italia ci sono state delle morti associate all’abuso di Ecstasy. La reazione fisica consiste nel rilascio appunto della serotonina, che produce un aumento del tono dell’umore, aumento della vigilanza e delle capacità di attenzione, o effetto speed ed influenza alcuni aspetti del sistema di controllo del corpo: si alza la pressione del sangue, il battito cardiaco e la temperatura aumentano notevolmente, si dilatano le pupille.Non danno dipendenza.
Ecstasy non dà una vera astinenza fisic, tuttavia, quando l’effetto è passato viene una grande stanchezza, i riflessi sono rallentati e ci si può addormentare all’improvviso. E’ molto importante, per limitare gli effetti indesiderati, far passare del tempo tra una calata e l’altra (circa 40 giorni) e non prenderne più di una.
Effetti farmacologici di MDMA

SINTOMI PRESENTI DOPO LA CALATA DI SPEED

All'esame ed alla ricostruzione della storia clinica del paziente, sono stati rilevati 79 casi sintomatici (53%) definiti dalla presenza di uno o piu' sintomi psicopatologici.
E' da evidenziare come per molti di questi disturbi sia stato ipotizzato un ruolo del sistema serotoninergico, che studia animali (e preliminari risultati sull'uomo) hanno dimostrato essere bersaglio di danno da MDMA.
Disturbi depressivi di intensita' moderata o grave sono rilevabili in circa un terzo del nostro campione, e costituiscono la principale sintomatologia rilevata;e' ben nota l'ipotesi del ruolo dei circuiti serotoninergici nell'etiologia della depressione.
Fra i disturbi cognitivi spicca la diminuzione della memoria e della concentrazione e la facile distraibilita'.
Effetti neurolesivi alle alte temperature per es. discoteca per neurotossicità diretta sui neuroni serotoninergici, con rabdomiolisi,
Frequentemente anche il reperto di disturbi psicotici, prevalentemente ideazione di riferimento (spesso sensazione che altre persone stessero prendendo in giro o parlando male del paziente), episodi di depersonalizzazione e derealizzazione, talora episodi di allucinazione: psicosi acuti per liberazione di dopamina.deliri, allucinazioni, e franco delirio non correlabile alla recente assunzione di sostanze.
Perdita del controllo, dell'impulso con correlati di aggressivita' o talora una franca ideazione suicidaria, non sempre correlabile a depressione, e' stata riscontrata in un decimo dei casi. Discretamente presente la persistenza di attacchi di panico, talora con evoluzione agorafobica e ritiro sociale.
Altri sintomi rilevati in percentuale inferiore, sono stati:
- aumento della tensione muscolare
- comportamenti stravaganti
- craving per cibi particolari, in particolare carboidrati
- flash-back (cioè l’esperienza si ripete senza stimoli, per es. anche fumando hashish)
- diminuzione della resa scolastica
- diminuzione della resa lavorativa
- aumento di peso
- la diminuzione di peso
- fobia (ci si riferisce in particolare alla fobia sociale)
- tremori.
Effetti somatici: Agisce dopo 20-40 minuti, il massimo dell’effetto si raggiunge dopo circa un’ora e permane per 4/8 ore dopo l’assunzione della pasticca: le percezioni vengono intensificate, la musica si sente meglio, i colori appaiono più intensi. Gli effetti più comunemente riportati e ricercati sono uno stato di benessere, euforia e piacere, sintonia con l’altro, facilità di comunicazione. L’MDMA rimane nelle urine per 2-4 giorni, per ottenere l’eliminazione rapida nel soggetto si procede all’acidificazione delle urine.
Effetti immediati più frequenti sono: perdita dell’appetito, bocca arida, tachicardia, tensione delle mascelle, digrignamento dei denti (grinding theeth), eccessi di caldo e freddo, e desiderio di urinare.
Effetti indesiderati immediati. Ecstasy presa in un posto troppo caldo, se si suda molto ballando, può provocare colpo di calore, vomito, crampi alle gambe ed alle braccia, mal di testa, capogiri, scarsa concentrazione, improvvisa stanchezza, depressione e panico.
morte improvvisa per emorragie cerebrali, convulsioni ed ipertermia con rabdomiolisi ed emoglubinuria a seguito della distruzione delle fibre muscolari per ipertermia, vedi effetti dell’ecstasy.
Effetti farmacologici dell'abuso cronico:
Effetti a lungo termine. Si sa molto poco sugli effetti a lungo termine dell’Ecstasy. Fino ad oggi si sono osservati reazioni frequenti di insonnia. Alcuni, sulla base di ricerche condotte su animali, ipotizzano che ecstasy può produrre dei danni cerebrali (può far sbroccare), che diventano molto gravi se ne viene fatto un uso frequente e prolungato o se si esagera nella quantità.
Neurotossicità MDMA. Le notizie sono incerte e contraddittorie. Si segnalano danni provvisori o permanenti alla produzione di serotonina (neurotrasmettitori che regola il sonno e l’umore). In alcune ricerche condotte su animali si è riscontrata una perdita parziale di neuroni serotoninergici che sembra essere irreversibile. In esperimenti condotti su ratti, cavie e primati non umani, sono emerse evidenze a sostegno della ipotesi di un possibile danno anatomico sia a livello del sistema serotoninergico, che a livello di quello dopaminergico. dati tratti da esperimenti su animali non sono, tuttavia, direttamente riferibili all’uomo (per differenze di dosaggio e di via di somministrazione) anche se non si possono nascondere elementi di forte preoccupazione da parte di molti studiosi. Se si ha la tentazione di usare ecstasy spesso, bisogna sapere che si aumentano di molto i rischi di danneggiare il sistema nervoso. Alcuni consumatori riferiscono di forti depressioni dopo l’esperienza, con casi di pulsioni aggressive verso gli altri o contro se stessi, fino ad arrivare , in qualche caso, al suicidio. Si segnala spesso un calo di resistenza alle malattie, soprattutto nei casi di uso assiduo. Ciò in relazione allo stato di stress psicofisico e all’eccessivo affaticamento, alla disattenzione nei confronti dello stato fisico e dell’alimentazione. Dal punto di vista psichiatrico, sul S.N. avremo: angoscia, tematiche persecutorie, distorsioni dello schema corporeo, accidenti cerebrovascolari, aritmie e morti. Ansia, panico, irritabilità psicosi cronica e paranoica flashback depressione grave turbe della memoria. L’ecstasy viene consumata per lo più in discoteca. Qui il tempo scorre veloce, ci si muove molto e si perdono molti liquidi, spesso si consuma alcol. Si consiglia perciò di bere molta acqua e bevande zuccherate, e soprattutto non alcolici, poiché in alcuni casi la disidratazione ha portato i forzati del ballo alla morte. La forma in cui l’ecstasy viene venduta non consente di identificare correttamente il dosaggio: il contenuto di una pillola è verificabile solo in laboratorio. Il dosaggio di principio attivo, anche quando si tratta di sostanza non tagliata è molto elevato: dai 60 ai 160 mg per pillola. In alcuni casi si sono riscontarti tagli con LSD, amfetamine, morfina. Gli effetti dei tagli sono molto diversi e imprevedibili.

CONSUMO La stima di prevalenza nazionale dei consumatori è di 50000/ 85000 giovani/settimana nei soli locali da ballo; non sono conteggiati i possibili consumi in altri luoghi (es. feste private, stadi). Da uno studio condotto in un campione di cinque discoteche della Regione Veneto, il 47% degli intervistati dichiara di aver assunto almeno una volta MDMA, con una maggiore frequenza di inizio intorno ai 17 anni (il 15% però dichiarava di aver iniziato fra i 13-15 anni). L’86% degli utilizzatori dichiarava di assumere altre sostanze nella stessa serata: Alcool (60%), THC (33%), cocaina (32%), amfetamino-simili (10%) in particolare.

CHI LA ASSUME?
In letteratura si riporta uno studio su 150 assuntori di MDMA afferiti al Servizio per le Tossicodipendenze di Padova nel periodo dal 1991 ad oggi. Sesso: maschi 124 (83%), femmine 26 (17%) - Eta' al momento del colloquio: 23,2+ 4,5 anni - Titolo di studio: sino all'obbligo 65% Occupazione: stabile / saltuaria 48% disoccupati 31% studenti 21% - Stato civile: celibi / nubili 94% - Problemi con la giustizia 42% La presenza di una situazione sociale maggiormente disgregata rispetto alla media (molti disoccupati, problemi con la giustizia...) e' in gran parte da attribuire alla alta prevalenza di dipendenti da oppiacei nel nostro campione, ed e' quindi effetto della distorsione dovuta al luogo in cui si e' condotta la ricerca. L'eta' alla prima assunzione ha una mediana pari a 19 anni, con interquartile fra 18 e 22 anni. Si conferma quindi un utilizzo in generale piu' precoce rispetto rispetto ad altre sostanze. Il 50% dei soggetti ha assunto nel corso della vita sino a 11compresse totali. Vi e' quindi una tendenza a limitare l'uso delle poche assunzioni, dato probabilmente legato alla progressiva estinzione degli effetti piacevoli ricercati nella sostanza che si verifica con l'uso ripetuto.  Cio' nonostante emerge un gruppo di persone con utilizzi piu' consistenti:un quarto dei soggetti riferisce usi superiori a 50 compresse nel corso della vita. La media della frequenza di assunzione e' di una compressa a settimana, per un periodo di otto mesi; con una assunzione massima in una serata pari ad una compressa. Si conferma quindi il quadro,a cui si e' gia' accennato, di un uso per lo piu' autolimitato, anche se con una discreta presenza di utilizzatori piu' intensivi: il picco di 13 compresse in una serata e' stato raggiunto da un ragazzo il cui amico e' morto dopo l'assunzione di 16 compresse nella stessa serata.  Il dosaggio medio in rapporto al peso corporeo dovrebbe essere di 2 mg per Kg. Per una persona di 60 Kg è dunque di 120 mg. Con dosi superiori a 175 mg, si corrono più rischi e l’esperienza non migliora, diventa più veloce e violenta e meno estatica. In genere i superdosaggi possono produrre effetti secondari indesiderati senza incrementare quelli piacevoli. Gli effetti raggiungono il culmine dopo circa un’ora e permangono per 3-8 ore; è possibile che nei giorni successivi non ci si senta del tutto regolari. Alcuni consumatori, giunti al culmine degli effetti della prima pastiglia, ingeriscono un’altra metà dose per prolungare l’esperienza. Questo è il momento in cui si può esagerare e ciò può comportare: tachicardia sudorazione eccessiva e capogiri, svenimenti irrequietezza crampi attacchi di panico.  Se si verificano questi effetti il soggetto deve sedersi, rilassarsi, bere acqua o succhi di frutta; se i sintomi non scompaiono o si hanno svenimenti e/o disturbi visivi ricorrere al più resto ad un soccorso medico. 

INTERAZIONI PERICOLOSE:
Altro studio: "Fabrizio Schifano SerT 1 ULSS 16 Padova - SerT 2 ULSS 16, Padova - Istituto di Igiene Universita' di Padova. STUDIO su un gruppo di giovani frequentatori di discoteche della Regione Veneto..: "
Coassunzione di sostanze Qualunque 143 - 97 %
Benzodiazepine 6 - 4%
Oppiacei 87- 59 %
Cocaina 89 - 61 %)
Cannabis 107 - 73%
Alcool (stessa serata) 53 - 36 %
Altre (LSD, popper...) 66 - 45 %
Dato mancante 3 - 0 %
Gli utilizzatori di MDMA nella quasi totalita' hanno sperimentato altre sostanze almeno una volta nella loro vita (143 su 147, il 97%). Nel nostro campione e' discretamente rappresentata la popolazione utilizzatrice di oppiacei, per i motivi gia' esposti. E' pero' rilevante la presenza di utilizzatori di cocaina e di altre sostanze eccitanti ed allucinogene. Da notare anche il discreto numero di persone che associano nella stessa serata MDMA ed alcol.  Precauzioni : I cocktail di Ecstasy e di altre sostanze, specie se eccitanti come cocaina, speed, anfetamine e soprattutto di alcool, possono essere pericolosi. L’alcool non serve a ricambiare i liquidi persi con la sudorazione, al contrario disidrata ancora di più ed aumenta i rischi. Meglio non guidare dopo avere preso ecstasy!

MAI ASSUMERE ECSTASY SE:
Controindicazioni per chiunque soffra di ipertensione, di problemi cardiaci, epilessia o asma oppure le donne in stato di gravidanza o coloro che fanno uso di antidepressivi devono assolutamente evitare assunzione di Ecstasy.  Una casa farmaceutica ha riconosciuto potenziali interazioni pericolose tra il loro inibitore della proteasi xxxxnavir e certe droghe leggere. Questo è accaduto dopo la morte di una persona con HIV in Inghilterra; deceduta dopo aver utilizzato l’ MDMA, comunemente conosciuto come "ecstasy ", e mentre prendeva il xxxxnavir. A quanto dice il medico legale la morte di Phillip Kay il 6 ottobre 1996 è stata causata da una ovedose di MDMA, con un livello nel sangue di 4.56 mg/ l " quasi dieci volte superiore a quella che si suppone dare seri effetti tossici"; più o meno il livello che ci si può aspettare dopo aver assunto 22 pastiglie di MDMA. Questo fatto ha portato il suo partner Jim Lump a sospettare una interazione fra droghe, dal momento che era certo che Kay non avesse assunto una dose così eccessiva di droga. Si è quindi messo in contatto con la Abbott chiedendo dati su tali interazioni e chiedendo che la compagnia emettesse un avviso in merito a questo pericolo. In una lettera a Lumb datata il 27 gennaio 1997, il Dr. p. Kon della divisione inglese della Abbott ha scritto che la Abbott non ha condotto e non ha in programma di condurre studi sulle interazioni tra il Ritonavir e qualsiasi sostanza illegale, compresa l’ ecstasY, ma ha sottolineato che gli scienziati della compagnia avevano valutato le teoriche interazioni tra le due droghe . Questo in quanto il metabolismo del MDMA è mediato dal P450 2D6 isoform, che è parzialmente inibito dal Ritonavir, e l’uso parallelo delle due droghe può incrementare del doppio o del triplo i livelli di MDMA, in accordo con quanto dice il dr Kon. Egli aggiunge che il 3-10% delle persone sono ipometabolizzatori di questo particolare isoform e in presenza di Ritonavir si possono vedere i livelli di MDMA aumentare fino a 5-10 volte. Si ipotizza però che in queste persone le alte concentrazioni di MDMA si possano avere anche senza ritonavir.

PER RIDURRE GLI EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI.
PRIMUM : NON ASSUMERE ECSTASY!!!
Le alterazioni serotoniniche possono essere ridotte se, nei giorni successivi all’assunzione di MDMA, si assumeranno antiossidanti, vitamina C e selenio. Mantenere e condurre uno stile di vita sano, mangiare cibo sano, bilanciato e con molta frutta e verdure. Dormire. Prima dell’assunzione mangiare e assicurarsi di essere riposati. Urinare molto durante e dopo l’assunzione.
E' consigliato assumere basse quantità della sostanza. Non mischiare ecstasy con altre sostanze, in particolare con amfetamine. Non assumere alcol. L’alcol riduce gli effetti del MDMA e la combinazione può produrre effetti indesiderati.  Non impegnarsi in stupide gare rischiose, non guidare automezzi.

 

ALTRO CONCETTO: MUSICA TECHO, LUCI STROBO E DROGA, UN COCTAIL PERICOLOSO. DESIGNER DRUG E MUSICA TECHNO


Studio dell' Università Tor Vergata di Roma, Prof. Dipartimento di Medicina Sperimentale e Scienze Biochimiche, Fisiologia del movimento.  Responsabile Settore Medicina dello Sport, Ospedale S. Eugenio, Roma. 
La generazione di luci e suoni computerizzati, trasmettendo determinate frequenze all’orecchio e all’occhio (anche attraverso cuffie ed occhiali), attivano nel cervello reazioni controllate, possono calmare, rilassare, eccitare, modificare i tempi di reazione agli stimoli esterni (Ricciardi ‘79) e questo effetto può essere rilevato anche attraverso tracciato elettroencefalografico (Ricciardi ‘90) in quanto le onde cerebrali si mettono in sintonia con le oscillazioni acustiche e visive esterne.  Gli effetti prodotti e misurabili tramite le manifestazioni del comportamento possono durare anche parecchie ore dopo la stimolazione. La musica e la luce quindi, possono comportarsi come le sostanze psicoattive nel condizionare o modificare comportamenti anche a livello più profondo. A testimonianza di ciò, in termini positivi, basti pensare all’uso del ritmo beta per sincronizzare, modificare, il movimento o alfa per sedare l’ansia preagonistica e rendere il movimento più fluido l’atleta probabilisticamente meno soggetto a trauma.  Il ritmo musicale per educare il movimento e potenziare la performance sportiva: tutto ciò è sintetizzabile nelle potenzialità e nell’uso delle "Brain Machines", che tramite l’emissione di luci e suoni più o meno alternati, stimolano artificialmente ( secondo un scopo prefissato) ora un ritmo cerebrale ora in altro inducendo gli effetti voluti.  Alcune combinazioni stimolano le onde beta portando una massima concentrazione mentale e memoria; altri il ritmo alfa per ottenere un rilassamento generale specifico e profondo. La stimolazione alternata di ritmi alfa e beta è utile in campo sportivo e scolastico; i teta per risolvere anomalie del sonno.  Per concretizzare in termini di esempi questo tipo di influenza suono o suono --luce sul comportamento, personalità o addirittura funzioni organiche ricordiamo: suoni di gong, echi ritmici e riverberi di specchi al sole erano la base delle tecniche usate dai tibetani per raggiungere la trance più o meno profonda; i rituali di suoni ripetuti con cadenza ritmica permettevano il raggiungimento di una sorta di trance collettiva.  Stimolazioni acustiche ed ottiche permettono, o al contrario ostacolano, il sincronismo dei due emisferi cerebrali con vantaggio della calma interiore e miglioramento della memoria e della concentrazione. 

Emisfero sinistro = pensiero razionale e deduttivo 

 Emisfero destro = creatività, istinto, pensiero induttivo 

Stimoli acustici di frequenza 1-3 cicli / secondo sarebbero in grado di attivare la produzione di anticorpi. Yoga, training autogeno, musica appositamente selezionata e programmata sono in grado di attivare la produzione di endorfine con riduzione del dolore e potenziamento dei centri del piacere con pari o maggior forza delle droghe. La ritmicità è una costante dell’equilibrio dei processi fisiologici che sono alla base della vita, degli equilibri biologici e psicofisici. Ritmo-movimento, movimento-ritmo, sincronizzatore attività motoria, concentrazione deconcentrazione mentale a secondo che si voglia una fase attiva di impegno muscolare o di rilassamento completo muscolare e nervoso, diminuzione dell’ansia e sua somatizzazione.
L’applicazione di questi stimoli opportunamente selezionati ed alternati è però effettuata in condizioni rigorosamente controllate, tenendo conto delle sollecitazioni psicofisiche specifiche dell’atleta in relazione allo sport praticato, scientificamente e opportunamente dosate nel tipo, intensità, associazione, durata, al fine di ottenere solo il risultato positivo voluto senza alcun danno, anzi con il benessere per l’individuo. Al contrario, la stessa tecnica e le stesse basi scientifiche, possono essere utilizzate per stressare i limiti fisici e psichici verso un innalzamento di tutte le soglie fisiologiche fino alla rottura. Possibilità di generare volontariamente tipi di onde corrispondenti e particolare stati d’animo e agire così sulla personalità ed il comportamento dell’individuo. Un certo tipo di musica come la techno, specie se associata a luci stroboscopiche che emettono segnali luminosi di una certa frequenza induce onde cerebrali legate alla tensione. Una continuità e durata di questa frequenza e intensità costituisce uno stimolo stressorio di notevole entità e danno, un indubbio fattore di rischio nei confronti della vigilanza e dell’attenzione. Riteniamo pertanto che interrompere di tanto in tanto ed alternare con musica e impulsi luminosi di tipo e frequenze diverse (luci soffuse verdi e rosa e musica dolce tipo new age o soft) sia necessario per dare la possibilità al nostro cervello di entrare in risonanza con altre frequenze acustiche e luminose che facilitano il rilassamento interrompendo la continuità dello stato di euforia ed eccitazione che perdureranno tanto più a lungo quanto più lungo sarà stato lo stimolo (coofattore di rischio per incidenti stradali). Musica quindi per guarire, musica per migliorarsi, musica per rilassarsi, oppure musica per stressarsi. Suono e luce come stimolo stressorio. Musica come vera e propria sostanza psicoattiva, in grado di agire modificando la coscienza (e non solo come fuga dalla realtà) ma anche come mezzo non tossico chimicamente per controllare la reattività dell’ambiente. Consigli: Se la prima pasticca non ha lo stesso effetto cui sei abituato, meglio non prenderne altre. Poiché dopo 3-4 ore dall’assunzione l’effetto termina e potrebbe subentrare uno stato distanchezza e depressione, è bene aver vicino in quel momento persone conosciute di cui ci si fida. Acqua: la quantità giusta è almeno mezzo litro ogni ora. Meglio berne un po' ad intervalli regolari, evitando di strafarsi tutto in un colpo: per ritenere maggiormente liquidi faresti bene a mangiare qualcosa di salato. L’acqua è un antidoto alla disidratazione non all’Ecstasy, non è vero che attenua gli effetti della sostanza.
 

TERAPIA D’URGENZA PER INTOSSICAZIONE DA ECSTASY

Se non sudi, hai crampi alle mani, alle braccia o alla schiena, avverti capogiro, mal di testa, vomito, debolezza; se ti senti stanco, irritabile, confuso, non riesci ad urinare pur avvertendone lo stimolo, oppure il colore dell’urina è molto scuro, fai attenzione: sono tutti segnali da tenere presenti. Conviene smettere di ballare, bere acqua o integrazioni salini e darsi una rinfrescata.
Il soggetto va portalo in un posto fresco, bagnalo con acqua fredda, usando qualunque mezzo a disposizione, Se riprende conoscenza fagli bere acqua, meglio se con un po' di sale. Se riprende a sudare è un buon segno quando si abbassa la temperatura del suo corpo avvolgilo in un lenzuolo o in abiti asciutti; L'uso del MDMA come droga da discoteca può avere una temibile complicanza: gli effetti tossici si aggravano in presenza di affaticamento muscolare e di aumento della temperatura corporea causati da danze sfrenate in ambienti affollati con scarsa ventilazione. Il tipico caso si presenta con collasso, iperpiressia (>40•), tachipnea, tachicardia, agitazione psicomotoria che rapidamente possono complicarsi con rabdomiolisi, convulsioni, coagulopatie (C.I.M.) ed insufficienza renale per portare al decesso nel giro di 2-60 ore. Attualmente non sono note valutazioni sulla percentuale di sopravvivenza ad una intossicazione da ECSTASY. La prognosi non dipende infatti dai livelli ematici di MDMA, che vanno comunque monitorizzati, ma dalla sensibilità agli effetti tossici, che potrebbe essere determinata su base genetica. Il paziente deve essere avviato al più vicino reparto di anestesia e rianimazione. Una lavanda gastrica con carbone attivato va eseguita prontamente, altri presidi terapeutici sono quelli di supporto respiratorio, bilanciamento idroelettrolitico e immediata riduzione dell'iperpiressia. La temperatura corporea va abbassata per mezzo di spugnature di acqua tiepida e ventilazione forzata per aumentare la dispersione del calore. La somministrazione di dantrolene (1-4mg per Kg) è consigliata per temperature corporee superiori ai 40• e nel caso in cui i mezzi precedenti non abbiano avuto rapidamente successo. E' stato descritto l'uso di neurolettici (clorpromazina), che comporta tuttavia il rischio di abbassare la soglia convulsiva; gli alfa-e beta- bloccanti sono indicati per ridurre il tono simpatico. Si deve inoltre tener conto che in presenza di rabdomiolisi l'acidificazione delle urine, che faciliterebbe la cleareance dei composti amfetaminici, è invece controindicata perché favorisce la precipitazione di mioglobina. Anche l'utilità di altre terapie quali calcio antagonisti, bromocriptina, amantadina e fluoxetina(quest'ultima per ridurre la neurotossicità da MDMA) sebbene abbia logiche premesse teoriche non ha ancora la conferma di studi clinici controllati.

 

indice argomenti di psichiatria