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a cura del dott. Claudio Italiano, ex dirigente medico del SER.T. le diapositive sono state create dal sottoscritto per lezioni di prevenzione tenute tra i ragazzi delle scuole |
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il dominio pre-S1, coinvolto nel riconoscimento del virus
da parte dei recettori degli epatociti che determina la
produzione di anticorpi neutralizzanti, il pre-S2, simile al primo;
inoltre c'è un gene C che codifica per il core e, quindi, per
l'antigene HBcAg, una nucleoproteina capsidica, ed il gene P,
infine, che codifica per la DNA polimerasi. Il problema più
importante dell'infezione da HBV è la sua cronicizzazione e
l'integrazione del materiale genetico nel DNA dell'epatocita,
cosa che determina una predisposizione ad ammalare di
epatocarcinoma!
Questo può
capitare nell'immunodepresso o nel soggetto dove l'infezione è
endemica; nel tossicodipendente l'infezione da HBV cronica,
contrariamente alle aspettative, almeno per mia esperienza, si
vede di rado (5% dei soggetti massimo). L'eliminazione di HBV si
rende possibile quando l'epatocita infettato esprime il "display"
degli antigeni leucocitari di classe I, HLA, insieme agli
antigeni virali HBsAg, dimodocchè i linfociti NK, tramite
reazione ADCC o direttamente tramite linfochine, possano
eradicare l'infezione tramite l'eliminazione dell'epatocita
infetto che essi riconoscono come "not self", cioè
alterato. Se ciò non avviene il medico impiega gli interferoni
nella cura per aumentare l'espressione degli antigeni leucocitari
di classe I. Sotto Un discorso a parte merita il virus dell'epatite Delta o HDV, un virus difettivo scoperto a Torino dal prof. Rizzetto, che necessita di un'involucro per "coprirsi"... in questo caso è HBV che generosamente glielo mette a disposizione..si fa per dire. Perciò di suo ha solo il corredo genetico, l'RNA a catena singola di 1,7 kilobasi; è altamente infettivo e micidiale e riesce a bloccare perfino la stessa moltiplicazione di HBV; l'infezione da HDV colpisce operatori sanitari, politrasfusi, emofilici, dializzati. Si caratterizza per la comporsa di anticorpi IgG anti delta a titolo elevato; si parla di coinfezione da HDV si dice quando compaiono anticorpi del tipo IgM anti delta in presenza di anti Hbc del tipo IgM, di superinfezione se il soggettio era già portatore dell'epatite B (HBsAg+), e compaiono anticorpi del tipo IgM anti delta e/o quasi subito IgG anti delta. Qui l'attacco acuto può essere grave, nella superinfezione, se non fulminante, oppure solo caratterizzato da un lieve aumento delle transaminasi, infezione che fa negativizzare l'HBV DNA virale: quindi delta spegne l'infezione B, per così dire.
Di palo in frasca c'è pure l'epatite della Mononluceosi infettiva o virus herpes umano di tipo IV che colpisce gli adolescenti con febbre e dolore all'ipocondrio destro; si caratterizza per febbre, dolore, ittero, rialzo della fosfatasi alcalina e della bilirubina; si ricercano qui le IgM anti virus di Epstein Barr. E da citomegalovirus?? è un'infezione nei neonati che può dare polmonite devastante, colangite sclerosante (vedi il link); si manifesta nei soggetti immunodepressi, nei leucemici, e la diagnosi dìsi fa cercando anticorpi IgM anti-citomegalovirus. Che Iddio ci salvi!E l'epatite G? a gentile richiesta del mio grande Maestro e professore della I Clinica Medica del Policlinico Gazzi di Messina è un'epatite solo di recente scoperta e dovuta a due agenti virali denominati virus GBV-C e virus dell'epatite di tipo G o HGV, il virus GBV/HGV è in grado di dare infezione persistente, è un llaviviridae.Si trasmette principalmente per via parenterale, per contagio ematico; anche sessualmente e per via verticale/perinatale, cioè madre-figlio. E' un virus ad RNA che codifica per una proteina di 3000 aminoacidi; l'organizzazione genomica è simile al virus C, con geni strutturali in posizione 5' che codificano per le proteine del core e geni non strutturali in posizione 3' che codificano una serina-proteasi (NS2) una proteasi/elicasi (NS3) e l'RNA polimerasi. La malattia si riscontra nel 5% delle epatiti acute non-A , non- E. E l'epatite autoimmune, che cos' è??. Si definisce quel quadro di epatite cronica portale istologicamente determinato alla biopsia epatica per il quale non sia stato possibile identificare un fattore eziopatogenetico connesso all'epatite cronica da virus B, C, D E ecc, o morbo di Wilson, o emocromatosi o altro, e neppure un epatite alcolica .
********************************************************************************************************* E' necessario vaccinarsi? Certamente, perchè la vaccinoprofilassi anti epatite B è necessaria specie nei soggetti che sono a rischio di infezione, tenuto conto, per altro, che il virus può integrarsi nel DNA della cellula epatica e fare degenerare quest'ultima verso il tumore, l'epatocarcinoma! ********************************************************************************************************
A fianco sono elencate le categorie a rischio: quelli che devono necessariamente vaccinarsi.!
vedi anche il sitoweb da me costruito su salute donna con epatite e sessualità.
By dott. Claudio Italiano <<<< TORNA ALLA PAGINA INDEX '); //--> "); //-->
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