Esame delle feci

Esame delle feci
 

appunti del dott. Claudio Italiano

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La tenia saginata Questo esame, che consiste nell’analisi in laboratorio di un campione di feci raccolto dal paziente, indagine che è importante per scoprire infezioni e malattie che possono riguardare l’intestino, il fegato e il pancreas. Le anomalie riscontrate con questa analisi, possono essere prodotte da ciò che si è mangiato oppure da cause più complesse, come disfunzione del fegato e del pancreas, fino a malattie più serie come il tumore al colon, la parte finale dell’intestino. Le anomalie che si riscontrano nelle feci possono riguardare la consistenza ed il colore, la presenza di sangue occulto (cfr emorragie intestinali) Le feci vengano raccolte in un contenitore apposito e che questo sia pulito. Solo Pannolone sporcato da feci picee:melenain alcuni casi si può utilizzare un tampone che viene introdotto nell’ano per 3-5 centimetri e quindi sigillato nel contenitore. 

L'esame delle feci può' essere richiesto per tre scopi:
— studio chimico delle feci;
— studio batteriologico (coprocoltura);
— studio parassitologico.
 

Gli esami più importanti riguardano la ricerca di: 

 

 

Caratteristiche delle feci


— quantità:
— odore: fecaloide per la presenza di idrogeno solfo­rato, scatole e indolo;

 


— consistenza: solida per il quasi totale riassorbimen­to idrico intestinale;
— forma: feci liquide, semiformate, cilindriche;
— colore: dipende dalla quantità di stercobilina con­tenuta nelle feci (che deriva dalla riduzione della bilirubina operata dai batteri intestinali).
La quantità giornaliera può essere aumentata in varie condizioni patologiche, come nella insufficienza bilio-pancreatica e dispepsie fermentative: può essere ridotta nelle diete scarse di verdura, ad esempio a base di pane, latte e uova.
L'odore può essere feudo nelle dispepsie di tipo putrefattivo o acido nelle dispepsie di tipo fermentativo.
Aumentando la peristalsi diminuisce il riassorbimento di acqua e quindi la consistenza diviene poltacea, semifluida o liquida.
La forma è alterata nelle stipsi spastiche (feci caprine) o nelle stenosi organiche del rette (feci nastriformi).
Il colore delle feci subisce notevoli variazioni nell'ittero ostruttivo (feci acoliche) e nell'ittero emolitico (feci iper-coliche).
Nell'emorragia del tratto digerente alto le feci appaiono di color piceo (melena) e così pure per presenza di ferro, car­bone, bismuto, somministrati per os a scopo terapeutico.
Il muco può presentarsi sotto forma di fiocchi biancastri commisti alle feci o sotto forma di striscie o membrane che le rivestono.
 


Esame chimico delle feci


II campione di feci deve essere raccolto senza l'uso di purganti oleosi o di clisteri.
— Ricerca del sangue occulto: occorre mantenere il paziente per tre giorni a dieta priva di carne o pesce e senza somministrazione di farmaci contenenti ferro, che possono inficiare la validità della ricerca. Si esegue con H2O2 e una soluzione alcoolica al 5% di piramidone.
— Dosaggio dei grassi (indice di Zoia) : è utile in' caso di steatorrea per stabilire se vi è un'insufficienza epatica, pancreatica o un difetto di assorbimento (sprue).
L'indice di Zoia è espresso dal rapporto
grassi neutri + acidi grassi - (valore normale 1-2) saponi
Dopo la somministrazione di un pasto "tipo", ricco in grassi, sia di natura animale che vegetale, si procede alla raccolta delle feci e quindi al dosaggio dei costituenti indica­ti nella formula di Zoia.
Nella steatorrea di origine pancreatica avremo un valore
dì indice di Zoia molto elevato fino anche a 30, per l'aumen­to dei grassi neutri e per la diminuzione marcata dei saponi e degli acidi grassi. Nella steatorrea epato-biliare l'indice è di 3-5 cioè molto più alto del normale.
— Valutazione dell'attività triplica delle feci: ha im­portanza solo in età pediatrica, per differenziare la mucoviscidosi da altre sindromi da malassorbimento, in cui appun­to l'attività triplica è normale. Valori normali di chimo tripsina normali quelli superiori a 160 mcg (microgrammi)/g, se sono inferiori si può pensare ad insufficienza pancreatica (es. cfr pancreatiti croniche)

—  Esame microscopico: è di normale riscontro la pre­senza di residui di tessuto connettivo, di fibre muscolari, grassi, amidi, residui vegetali, cristalli, leucociti, globuli rossi, epiteli e batteri. Nessuno di questi elementi ha significato patologico per la sua presenza, ma solo la loro eccessiva quantità ha valore patologico.
La presenza di residui di tessuto connettivo (che si pre­senta sotto forma di sottili fibre raccolte a fasce) depone per una insufficienza gastrica (essendo il collagene digerito soltanto dalla pepsina); la persistenza nelle fibre muscolari delle striature o dei nuclei depone per una insufficienza pan­creatica e così pure la presenza di granuli di amido (con la caratteristica struttura a cerchi concentrici). I grassi neutri si presentano come minute gocce rotonde od ovali, gli acidi grassi sotto forma di cristalli aghiformi ed i saponi sotto forma di ammassi irregolari, poligonali.
 


Esame batteriologico delle feci


II materiale fecale si preleva direttamente in contenitori sterili o con tampone sterile. La ricerca batteriologica è indirizzata verso la famiglia delle Enterobacteriaceae, che determina diversi quadri di tipo gastroenteritico. Nella famiglia delle Enterobacteriaceae distinguiamo 4 tribù:
 

—  le Salmonelle: responsabili di infezioni di tipo enteritico (S. paratyphi B, enteritidis, typhi-murium, ecc.) o di tipo tifoideo setticemico (S. typhi);

—  le Shigelle: responsabili di forme dissenteriformi;

— le Eschericheae: comprendono l'Escherichia coli e le Klebsielle, responsabili di alcune forme di enterite epide­mica del lattante.

Sono, comunque, abituali colonizzatori dell'intestino.
— le Protaceae: sono responsabili di forme enteritiche nel solo lattante. Appartengono a questa tribù i generi Proteus e Providencia.
Per isolare le Salmonelle e le Shigelle è necessario l'uso di terreni selettivi (agar SS), che inibiscono la crescita dei saprofiti e favoriscono quella delle Salmonelle e delle Shi­gelle.
L'identificazione e la tipizzazione degli Enterobatteri viene fatta in base alle prove di fermentazione: metabolizza-zione del glucosio, della lisina, dell'ornitina, produzione di H2S, formazione di indolo, fermentazione dei lattosio, metabolizzazione del citrato, produzione di urea e, inoltre, in base alla produzione di gas e alla mobilità.
Nel corso di infezione da Salmonella typhi (tipo addomi­nale) è importante la ricerca sierologica, cioè il ritrovamento nel siero del paziente di anticorpi anti-Salmonella per segui­re l'evoluzione della malattia (sierodiagnosi di Widal).
 


Esame parassitologico delle feci

A) Diagnosi di laboratorio nelle malattie da Protozoi: entamoeba histolytica (l'entamoeba coli è sprovvista di potere patogeno), giardia intestinalis:1) esame a fresco: può essere eseguito direttamente in soluzione fisiologica o con arricchimento con liquido di Lugol,  che permette di evidenziare le cisti protozoarie invisibili con la sola soluzione fisiologica;2) esame di preparati fissati e colorati: vanno eseguiti dopo aver fissato alla fiamma il materiale fecale su un vetrino portaoggetti, che va colorato a seconda l'indirizzo della ricerca stessa.Gli esami colturali ed immunologici hanno scarsa impor­tanza nelle infestazioni da protozoi.

B) Diagnosi di laboratorio nelle malattie da Elminti: Nematodi (anchylostoma duodenalis, ascaris lumbricoides, oxiuris vermicularis, trichuris trichiura, strongyloides stercoralis, trichinella spiralis) e Cestodi (taenia solium, taenia saginata, hymenolepsis nana, bothriocephalus latus):

1)  esame diretto delle feci: è importante per i parassiti di grosse dimensioni (ascaridi, tenie, ossiuri);

2)  esame microscopico a fresco: è lo stesso di quello descritto per i protozoi e serve ad evidenziare le uova dei parassiti.Per risultare più attendibile la ricerca delle uova dei parassiti, prima dell'esame microscopico si ricorre alle tecniche di concentrazione e di flottazione, per fare affiora­re le uova dei parassiti, che hanno un p.s. maggiore rispetto al liquido. Per la ricerca delle uova di ossiuri è importante la tecnica del cerotto di Graham: un cerotto adesivo viene posto per la notte sulle pliche perianali e quindi la mattina, posto sul vetrino portaoggetti, è osservato al M.O.

 

oppure cfr   indice di gastroenterologia