Extrasistoli
ventricolari
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.
Si parla di extrasistole ventricolare quando un impulso
che origina un complesso QRS, anziché originare come dovrebbe dal nodo
del seno, si genera in maniera abnorme nei ventricoli, a valle della
biforcazione del fascio di His. All'ECG
si rilevano complessi QRS larghi, non preceduti dall'onda P, e pertanto
chiaramente distinguibili da quelli sinusali. Anche in questo caso può
verificarsi o non verificarsi la retroattivazione degli atri, cioè un
impulso, per via retrograda, può tornare indietro verso gli atri.
Cause
In genere l’ischemia cardiaca è una causa di
extrasistolia, oppure le condizioni di ipertiroidismo si possono
associare ad extrasistoli. Le extrasistoli, comunque, possono essere
innocenti e comparire in soggetti sani, in qualsiasi età compresa
l'infanzia. Possono verificarsi in soggetti sottoposti a
stress, in situazioni di stanchezza, sforzi fisici, deprivazione di
sonno, nei
fumatori, ma specialmente negli
ipertesi ed in colore che assumono caffè.
Anche le gastriti rappresentano delle “spine irritative”
per la genesi delle extrasistoli. In alcuni casi possono comparire dopo
un pasto abbondante, legate a distensione del fondo gastrico, o legate
alla presenza di un'ernia
iatale o nell’ipertiroidismo.
Più di rado possono essere espressione di una malattia cardiaca, di un
disturbo elettrolitico, (ad es. carenza di potassio).
Effetti dell'extrasistole
.
I soggetti nei quali si verifica questa
aritmia descrivono manifestazioni quali "tuffo al cuore", sensazione
di un battito mancato, nodo in gola, palpitazione, ansia. In molti casi
l'extrasistole, specie se isolata, non viene avvertita soggettivamente.
Talvolta il paziente si accorge del fenomeno controllandosi da solo il
polso o la
pressione arteriosa, ma può capitare che le extrasistoli, del tutto
asintomatiche, vengano registrate occasionalmente ad un
elettrocardiogramma (ECG)
eseguito per altri motivi. Se si riscontrano extrasistoli isolate,
monomorfe, in un paziente con un'obiettività cardiovascolare normale, le
extrasistoli non hanno alcun significato e il paziente non ha bisogno di
ulteriori indagini.
Diagnosi
L'ECG permette di rilevare un complesso QRS prematuro.
In base alle sue caratteristiche, si può distinguere
l'origine dell'extrasistole, cioè da quale parte del tessuto miocardico
specifico ha avuto origine:
a)
un QRS prematuro quando è preceduto da
un'onda P vuol dire che questo battito extrasistolico ha originato
dall’atrio, quindi è simile ad un complesso QRS normale.
b)
Se non è preceduto da onda P, si può
determinare l'origine dell'extrasistole dalla larghezza del QRS. Infatti
un complesso QRS più è stretto, più è simile ad un complesso normale e,
dunque, è atriale; viceversa se è slargato e preceduto da un’onda P
anomala, allora l’extrasistole è atriale e può avere avuto origine in
una branca del fascio di His.
In particolare avremo le seguenti possibilità a seconda
dell’origine della extrasistole:
Originano al disotto della biforcazione del tronco del
fascio di HIS: branche destra e sinistra del fascio di HIS, tessuto
sotto-endocardico di Purkinje, miocardio ventricolare indifferenziato
destro e sinistro.
- Sono così caratterizzate:
• COMPLESSI QRS SEMPRE LARGHI, SUPERIORI OD
EGUALI A 0,12s.
• ASSENZA TOTALE DI RELAZIONE FRA LE ONDE P
ED I COMPLESSI QRS: i complessi QRS non sono regolarmente preceduti da
onde P. Quando l'attività atriale è visibile, essa è completamente
dissociata dall'attività ventricolare, cosicché l'intervallo PR varia
costantemente da un complesso all'altro senza chiara periodicità.
.
EXTRASISTOLI VENTRICOLARI (ESV)
Si tratta propriamente di sistoli premature, che nascono
sia dalle branche del fascio di HIS, sia dalla rete di Purkinje, sia dal
miocardio indifferenziato.
ESSE SONO CARATTERIZZATE DA:
• LA LORO PRECOCITÀ
• UN COMPLESSO QRS SLARGATO, DI DURATA UGUALE
0, PIÙ SPESSO, SUPERIORE A 0,12 SECONDI CON DEFLESSIONI ALTE
• SEGUITO IMMEDIATAMENTE DA UN'ONDA T, senza
segmento RST; l'asse di T essendo opposto a quello di QRS
• L'ASSENZA DI ONDA P prima del complesso QRS
slargato
• L'ESISTENZA ABITUALE DI UNA PAUSA
COMPENSATORIA
In effetti l'onda d'attivazione ectopica, partendo dal
suo punto d'origine, non utilizza nessuna delle vie normali di
conduzione. Essa progredisce infatti molto lentamente attraverso il
miocardio indifferenziato per raggiungere con ragguardevole ritardo la
parete ventricolare opposta. Così:
1 - una ESV nata nella parete ventricolare
sinistra si riconosce per l'aspetto da "ritardo destro":
complesso QRS positivo con importante ritardo della
comparsa della deflessione intrinsecoide nelle derivazioni precordiali
destre. Al contrario, il complesso QRS è negativo nelle derivazioni
precordiali sinistre.
2 - una ESV nata nella parete ventricolare
destra si riconosce per un aspetto da "ritardo sinistro": complesso QRS
positivo con un importante ritardo della comparsa della deflessione
intrinsecoide nelle deri¬vazioni precordiali sinistre. Al contrario, il
complesso QRS è negativo nelle derivazioni precordiali destre .
3 - una ESV nata nella regione apicale si
manifesta con un complesso QRS positivo nelle derivazioni che esplorano
la base (V8 - V9) e con un complesso QRS negativo nelle derivazioni
precordiali che esplorano la punta (da V3a V5).
4 - una ESV nata nella regione basale si
manifesta con un complesso QRS positivo nella maggior parte delle
derivazioni precordiali (da V1 a V6) e con un complesso QRS negativo in
V8 - V9.
1 - UNA ESV CHE NASCA NELLA RETE DI PURKINJE O NEL
MIOCARDIO
INDIFFERENZIATO si riconosce per:
- uno slargamento molto importante di QRS,
oscillante da 0,14 a 0,16 secondi.
- una positività pressoché esclusiva di QRS
ed un ritardo notevole della comparsa della deflessione intrinsecoide
nelle derivazioni che esplorano la parete opposta al suo punto
d'origine.
- una negatività quasi esclusiva di QRS
nelle derivazioni che esplorano la parete d'origine.
' Lo slargamento di QRS, tuttavia, non rappresenta un
criterio assoluto. La durata di QRS può essere pressoché normale se
l'origine dell'ESV è alta
Extrasistoli pericolose.
Sono quelle extrasistoli che possono dare innesco ad
aritmie sostenute. Un'extrasistole atriale può dare inizio a una
tachicardia parossistica sopraventricolare, a un flutter, a una
fibrillazione atriale o a una tachicardia giunzionale;
un'extrasistole ventricolare può scatenare una tachicardia da rientro AV
o una
tachicardia ventricolare. - Aspetti prognostici: la frequenza
(superiore a cinque al minuto), la precocità (aspetto R/T) ed il
polimorfismo delle ESV hanno un valore peggiorativo, lascando temere lo
scatenamento di turbe del ritmo ventricolare più gravi (tachicardia o
fibrillazione ventricolare), specialmente nella fase acuta dell'infarto
del miocardio. Quando l'extrasistole ventricolare è particolarmente
precoce così da comparire nel momento in cui si iscrive l'onda T del
complesso QRS precedente (ESV di tipo R/T) c'è da temere l'insorgenza
di una
fibrillazione ventricolare, e questo rischio è tanto più elevato
quando l'ESV si avvicina alla sommità dell'onda T, ciò
specialmente nella fase acuta dell'infarto del miocardio.
MODIFICAZIONI POST-EXTRASISTOLICHE
Modificazioni del ritmo di base
- L'ESV è abitualmente seguita da un riposo compensatorio
la cui durata compensa esattamente l'effetto della prematurità dell'ESV
sul ritmo di base.
Così l'intervallo che separa i due complessi QRS che
inquadrano l'ESV è eguale al doppio del ciclo precedente (intervallo
R-R), cioè del ciclo del ritmo di base. In tal modo il ritmo di base
non viene perturbato dall'ESV .
- le esv abitualmente hanno tutte la stessa morfologia
sullo stesso tracciato:
sono cioè
monomorfe
.
- le esv tuttavia possono anche avere una morfologia
differente
sullo stesso tracciato
cioè essere POLIMORFE.
- La comparsa di ESV può anche avvenire secondo una
sequenza regolare: ESV
bigemine, cioè un battino
extrasistolico ed un complesso QRS
,oppure ESV
trigemine, cioè ogni due
battiti normali una extrasistole intercalata.
Questa varietà di ESV può avere un significato
particolare: per esempio, nel corso di una cura digitalica, esse
attestano un sovraddosaggio.
- Quando le ESV sono frequenti possono susseguirsi,
possono cioè apparire l'una dopo l'altra senza interposizione di
complessi QRS normali (tuttavia va tenuto presente che, per
convenzione, a partire da 3 ESV successive non si tratta più di una
semplice extrasistolia, bensì di
una tachicardia ventricolare.
oppure
cfr
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