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Edema del volto appunti del dott.
Claudio Italiano
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I segni associati
dipendono anche dal tipo di lesione. Peggio ancora, al trauma facciale
si possono associare ferite
ed infezioni. Altre volte si tratta di tumefazioni che si manifestano
nelle neoplasie del viso, nei linfomi
e nelle linfoadenopatie.
Anche le infezioni locali
(ascessi dentali, congiuntivite batterica o virale, cellulite infettiva,
orecchioni, sinusite, orzaiolo) sono responsabili di tumefazioni, in
genere localizzate, del volto. Un’aumentata ritenzione di liquidi si
manifesta in gravidanza, specie se vi è una disprotidemia o una
condizione di pre-eclampsia con perdita di proteine nelle urine ed ipoalbuminuria.
L’obesità,
l’ipotiroidismo,
ipopituarismo con una diminuita secrezione di ormoni ipofisari). L'edema
lieve può essere difficile da individuare; il paziente o qualche
familiare lo può notare prima che sia rilevato durante la visita.
L'edema facciale è determinato dall'alterazione delle pressioni
idrostatica e osmotica che governano il movimento dei fluidi tra le
arterie, vene, e i vasi linfatici. Questo potrebbe essere causato da una
patologia venosa, infiammatoria e da alcune malattie sistemiche, traumi,
allergia, malnutrizione o dagli effetti di alcuni tarmaci, esami e
trattamenti. Interventi urgenti Se
il paziente presenta edema facciale associato a ustioni
o se riferisce
una recente esposizione a un allergene,
occorre valutare che non sussistano condizioni di insufficienza
respiratoria. Infatti l'edema può anche coinvolgere le vie aeree
superiori, determinando una grave ostruzione. Se si avvertono rumori
espiratori, stridore inspiratorio o altri segni di insufficienza
respiratoria (cfr auscultazione
del torace), somministrare adrenalina (cfr anche cura_delle_bronchiti).
Nella grave sindrome da insufficienza
respiratoriacon assenza di rumori respiratori e cianosi
potrebbe essere necessaria l'intubazione tracheale, la cricotiroidotomia
o la tracheotomia. Somministrare sempre ossigeno. Anamnesi ed esame
obiettivo
Se
il paziente non è in pericolo, raccogliere la sua anamnesi. Chiedere se
l'edema facciale si è sviluppato improvvisamente o gradualmente, se
è maggiore nelle prime ore della mattina o peggiora durante il giorno.
Il paziente ha notato un eventuale aumento ponderale? Se sì, quanto e
da quanto tempo dura? ha notato un cambiamento nell'aspetto dell'urina
o delle feci? Nel suo appetito? Raccogliere un'anamnesi farmacologica e
indagare su recenti traumi facciali. Iniziare l'esame obiettivo
caratterizzando l'edema. È localizzato in una parte del volto o
colpisce l'intero viso o altre parti del corpo? Determinare se l'edema
è comprimibile o non comprimibile e valutarne la gravita.
Successivamente, controllare i parametri vitali e valutare lo stato
neurologico. Esaminare la cavità orale per valutare l'igiene dentaria
e ricercare eventuali segni d'infezione. Visualizzare l'orofaringe e
ricercare tumefazioni dei tessuti molli. Cause mediche • Ascesso (dentale). Quest'infezione, che solitamente è
causata da una scarsa igiene orale, è
comunemente determinata da organismi anaerobi. Può causare
l'edema di un lato del volto, dolore, calore, eritema e secrezione
purulenta intorno al dente affetto. •
Ascesso (peritonsillare). Questa
complicanza della tonsillite può causare edema facciale unilaterale.
Altri segni chiave e sintomi comprendono dolore intenso alla gola,
tumefazione al collo, scialorrea, adenopatia laterocervicale, febbre,
brividi e malessere. •
Reazioni allergiche. L'edema
del volto può caratterizzare sia le reazioni allergiche locali che
l'anafilassi. L'edema delle vie aeree causa disfonia, stridore e
broncospasmo con dispnea
e tachipnea (eseguire al più presto un esame emogas).
Possono anche comparire segni di shock,
come la presenza di ipotensione,
cute fredda e sudata. Una reazione localizzata produce edema facciale,
eritema e orticaria. •
Trombosi del seno cavernoso. Questa
rara ma grave patologia può iniziare con edema unilaterale che
rapidamente progredisce fino all'edema bilaterale della fronte, della
base del naso e delle palpebre. Può anche determinare brividi, febbre,
cefalea,
nausea,
sonnolenza, esoftalmo e dolore all'occhio. •
Calazio. Un calazio causa
tumefazione localizzata e dolorabilità della palpebra affetta,
accompagnata da una piccola protuberanza rossa sulla superficie
congiuntivale. • Congiuntivite. Quest'infiammazione causa edema palpebrale,
lacrimazione, prurito e bruciore agli occhi. L'ispezione rivela una
densa secrezione purulenta, indurimento della palpebra e iniezione
congiuntivale. Il coinvolgimento corneale causa fotofobia e dolore. • Dacrioadenite. Una grave tumefazione periorbitale
caratterizza questa patologia, che può anche causare iniezione
congiuntivale, secrezione purulenta e dolore temporale. •
Dacriocistite. L'infiammazione
del sacco lacrimale causa un edema palpebrale prominente e una
lacrimazione costante. Nei casi acuti, il dolore e il senso di tensione
in prossimità del sacco lacrimale accompagnano la secrezione purulenta. •
Dermatomiosite.
L'edema periorbitale e l'eruzione nelle zone fotoesposte si sviluppano
progressivamente in questa rara malattia. Compare un'eruzione
pruriginosa, di colore violaceo sul dorso del naso, sulle guance e sulla
fronte. Può anche comparire eritema localizzato o diffuso, dolore
all'occhio e febbre. •
Ustioni. Le ustioni
possono causare un edema esteso che compromette la respirazione.
Ulteriori segni possono includere peli nasali bruciati, arrossamento
della mucosa, presenza di un escreato e segni di insufficienza respiratoria,
come lo stridore inspiratorio. • Tumore del seno frontale. Questa rara forma di cancro causa edema della guancia sul lato affetto, arrossamento della cute sopra il seno, emorragia o secrezione nasale monolaterale ed esoftalmo. Possono comparire più tardivamente dolore sulla fronte e ipoestesia o anestesia unilaterale. • Edema angioneurotico. Più grave su
labbra, palpebre e lingua, l'edema angioneurotico è comunemente
determinato da una reazione allergica, caratterizzata dalla rapida
comparsa di una tumefazipne sottocutanea indolore, non comprimibile, che
di solito si risolve in 1 o 2 giorni. Questo tipo di edema può anche
interessare mani, piedi, genitali, visceri; l'edema della laringe può
causare un'ostruzione delle vie aeree potenzialmente letale. • Orzatolo (orzatolo). Con
l'orzaiolo tipicamente, compaiono edema palpebrale localizzato,
eritema e dolore. • Malnutrizione. Una grave malnutrizione causa un edema
facciale seguito dalla tumefazione dei piedi e delle gambe. I segni e
sintomi associati comprendono atrofia muscolare e debolezza, anoressia,
diarrea, letargia, cute secca e rugosa, capelli, fragili, radi e che
cadono con facilità, il polso e la frequenza respiratoria sono
rallentate. •
Mixedema. Questa patologia
causa infine edema facciale generalizzato, cute secca e cerea, perdita
dei capelli e altri segni di ipotiroidismo. •
Sindrome nefrosica. Spesso il
primo segno della sindrome nefrosica, l'edema periorbitale precede
l'edema declive addominale. I reperti associati includono calo
ponderale, nausea, anoressia, sonnolenza, astenia e pallore. •
Cellulite orbitale. L'esordio
improvviso di un edema periorbitale segna questa malattia infiammatoria.
Essa può essere accompagnata da secrezione purulenta monolaterale,
iperemia, esoftalmo, iniezione congiuntivale, alterazioni della motilità
extraoculare, febbre, e un grave dolore orbitale. •
Osteomielite. Quando questa
patologia colpisce l'osso frontale, può provocare l'edema della
fronte insieme a sintomi come febbre, brividi, cefalea e cute fredda e
pallida. • Rinite
(allergica). In questa patologia, le palpebre appaiono arrossate ed edematose e sono
presenti starnuti, prurito al naso e agli occhi e una profusa rinorrea
acquosa. Il paziente può anche sviluppare congestione nasale, eccessiva
lacrimazione, cefalea, dolori al seno e, a volte, malessere e febbre. • Sinusite. La sinusite frontale determina edema della
fronte e delle palpebre. La sinusite mascellare produce un edema nella
zona mascellare associato a malessere, tumefazione gengivale e trisma.
Entrambi i tipi sono anche associati a dolore facciale, febbre,
congestione, secrezione nasale purulenta, arrossamento e tumefazione
della mucosa nasale. • Sindrome della vena cava superiore. Questa
patologia produce gradualmente
edema facciale e del collo accompagnato da distensione delle vene
toraciclle o del collo. Essa può anche causare sintomi neurologici di
tipo centrale, quali cefalea, disturbi visivi e vertigine. • Tracoma. In questa patologia, l'edema colpisce la
palpebra e la congiuntiva ed è accompagnato da dolore, eccessiva
lacrimazione, fotofobia e fuoriuscita di secrezioni dall'occhio.
L'esame obiettivo evidenzia un linfonodo preauricolare infiammato e i
follicoli congiuntivali visibili. • Trichinosi.
Questa
patologia infettiva
relativamente rara causa un'improvvisa insorgenza di edema della
palpebra associato a febbre (38,9 per 40° C), congiuntivite, dolore
muscolare, prurito e bruciore cutaneo, sudorazione, lesioni della cute e
delirio. oppure cfr |