ANATOMIA FISIOLOGICA DELL'APPARATO SESSUALE FEMMINILE

appunti del dott. Claudio Italiano

La funzione sessuale e riproduttiva nella donna può essere considerata di due fasi: la prima consistente nella preparazione dell'organismo al concepimento e alla gestazione, la seconda nella gestazione stessa. Approssimativamente ogni 28 giorni gli ormoni gonadotropi dell'adenoipofisi avviano nell'ovaia la maturazione dei nuovi follicoli, uno dei quali, alla fine, ovula nel 14° giorno del ciclo. Durante la maturazione dei follicoli, vengono secreti estrogeni. Dopo l'ovulazione, le cellule secretive del follicolo si trasformano in corpo luteo che secerne notevoli quantità di ormoni ovarici, progesterone ed estrogeni. Due settimane dopo, il corpo luteo degenera; allora diminuiscono fortemente gli ormoni ovarici, progesterone ed estrogeni, ed interviene la mestruazione: ricomincia un altro ciclo ovarico.

cfr prima  fisiologia femminile, ciclo

Ovulazione, FSH, LH, endometrio, ovulazione, estrogeni e progestiniciDopo una settimana, od anche più di una settimana, di sviluppo — ma prima dell'ovulazione —, uno dei follicoli comincia a crescere più degli altri. Questi altri, invece, cominciano ad andare incontro ad involuzione (questo processo dicesi atresia) e diventano atresici. Non si sa da che cosa dipenda tale atresia, ma si è ipotizzato quanto segue. Il follicolo che si sviluppa più degli altri secernerebbe tanto estrogeno da provocare un feedback inibitorio sulla secrezione ipofisaria di FSH. La mancanza di quest'ormone non ostacolerebbe l'ulteriore crescita del follicolo più sviluppato grazie all'azione stimolante dello stesso estrogeno. Invece tutti gli altri follicoli meno sviluppati e meno provvisti di estrogeni, in assenza di FSH, cesserebbero di crescere e, di fatto, regrediscono. Questo processo di atresia, ovviamente, è importante in quanto consente ad un solo uovo di maturare abbastanza sino all'ovulazione. In una donna il cui ciclo sessuale sia, come di norma, di 28 giorni, l'ovulazione cade 14 giorni dopo l'inizio della mestruazione. Nessuno ha assistito al processo dell'ovulazione nella donna, ma tale processo è stato osservato e studiato sperimentalmente nei ratti e nei conigli. Poco prima dell'ovulazione, la parete esterna del follicolo, che protrude alla superficie dell'ovaia, si rigonfia rapidamente ed una piccola area centrale della capsula, il cosiddetto stigma, si fa sporgente a guisa di capezzolo. All’incirca nell'ora che segue comincia a colare liquido dallo stigma. Un paio di minuti dopo, essendosi ridotto il follicolo per la fuoruscita di liquido, lo stigma si rompe ampiamente ed un liquido più viscoso, quello che occupava la parte più centrale del follicolo, viene evaginato all'esterno nella cavità addominale. Questo liquido viscoso contiene l'uovo, circondato da parecchi strati di cellule della granulosa, che costituiscono la cosiddetta corona radiata, insieme ad altri strati di cellule della teca, lassamente aderenti.

Necessità dell'ormone luteinizzante (LH) ai tini dell'ovulazione - Scarica preovulatoria di LH.

Per la finale evoluzione del follicolo c'è bisogno dell'ormone luteinizzante. Senza quest'ormone, anche se vi è un eccesso di FSH, l'ovulazione non ha luogo. Circa due giorni prima dell'ovulazione, per motivi non ancora del tutto noti, dei quali però si dirà più avanti e con maggiori dettagli, la secrezione adenoipofisaria di LH aumenta in modo marcato, raggiungendo — circa 18 ore prima dell'ovulazione — picchi 6-10 volte superiori ai livelli precedenti. Anche la secrezione di FSH aumenta nello stesso tempo raddoppiando circa, ed entrambi gli ormoni agiscono sinergicamente determinando un rapidissimo rigonfiamento del follicolo, poco prima dell'ovulazione. Lo LH ha inoltre un'azione specifica sulle cellule della teca e della granulosa, trasformandole in cellule luteiniche che, a loro volta, secernono progesterone, ma anche estrogeni in quantità minore. Quindi la secrezione di estrogeni comincia a declinare, approssimativamente, nel giorno che precede l'ovulazione, mentre cominciano ad esser secrete piccole quantità di progesterone.

È in queste condizioni:

a) di crescita rapidissima del follicolo,

b) di diminuita secrezione di estrogeni e

c) di avvio della secrezione di progesterone che ha luogo l'ovulazione.

Tutto ciò non può verificarsi senza l'iniziale scarica preovulatoria di ormone luteinizzante.

Meccanismo dell'ovulazione

Vi si nota come il primo movente è l'abbondante secrezione adenoipofisaria di ormone luteinizzante. Quest'ormone, a sua volta, promuove una rapida secrezione di ormoni steroidi follicolari, contenenti originariamente una piccola quantità di progesterone. Nel giro di poche ore si verificano due eventi: 1) La teca esterna (la capsula del follicolo) comincia a produrre enzimi proteolitici; questi dissolvono la parete ca-psulare, assottigliandola e consentendo un ulteriore rigonfiamento dell'intero follicolo, nonché la degenerazione dello stigma. 2) Il processo di luteinizzazione delle cellule della teca e della granulosa si accompagna a neoformazione di vasi sanguigni nella parete del follicolo. Ciò, a sua volta, provoca una trasudazione di plasma nel follicolo, che si ri-gonfia ulteriormente. Alla fine, il rigonfiarsi del follicolo, insieme con la simultanea degenerazione dello stigma, determina la rottura del follicolo con l'evaginazione dell'uovo.

IL CORPO LUTEO - FASE LUTEINICA DEL CICLO O VARICO

Nelle prime ore, dopo l'espulsione dell'uovo dal follicolo, le residue cellule della teca vanno incontro a rapida trasformazione fisica e chimica, processo che si definisce come luteinizzazione, che porta alla formazione del corpo luteo, il quale secerne gli ormoni progesterone ed estrogeni. Ossia, queste cellule si ingrandiscono fortemente e formano delle inclusioni lipidiche che conferiscono alle cellule un colore giallastro, donde deriva il termine luteo. In questa massa di cellule luteiniche in via di sviluppo si costituisce una fitta rete vascolare di irrorazione. Nella donna, normalmente, il corpo luteo si ingrandisce sino a circa 1,5 cm, raggiungendo questo stadio di sviluppo verso il settimo o l'ottavo giorno dopo l'ovulazione. Dopo di che, comincia a regredire e verso il 12° giorno perde la sua funzione secretoria, insieme con le sue caratteristiche lipidiche, trasformandosi nel cosiddetto corpus albicans; infine, dopo poche settimane esso viene sostituito da tessuto connettivo. Funzione luteinizzante dell'ormone luteinizzante (LH). La trasformazione delle cellule della granulosa in cellule luteiniche dipende interamente dalla secrezione di LH da parte dell'adenoipofisi. Infatti è a questa funzione che lo LH deve il suo nome. Secrezione del corpo luteo: funzione dell'ormone luteinizzante LH. Il corpo luteo è un organo a forte attività secretoria, secernente notevoli quantità sia di progesterone che di estrogeni. Una volta che lo LH (specialmente quello secreto durante l'ondata ovulatoria) ha agito sulle cellule della teca e della granulosa per dar luogo alla luteinizzazione, le cellule luteiniche di nuova formazione sembrano programmate per andare incontro ad una serie preordinata a) di proliferazione, b) di ingrossamento, c) di secrezione e, infine, d) di degenerazione. Questo processo evolve anche se viene a mancare un'ulteriore secrezione ipofisaria di LH. Però, in presenza di LH, lo sviluppo del corpo luteo viene esaltato, la sua secrezione risulta aumentata e la sua vita prolungata. Durante questa fase del ciclo ovarico la concentrazione di LH risulta molto bassa; tuttavia però, in assenza di questo LH, la persistenza del corpo luteo si limita mediamente soltanto a 6-8 giorni, invece di 12, come di norma. Si vedrà nel prossimo capitolo, a proposito della gravidanza, che vi è un altro ormone, la gonadotropina corionica, la quale ha esattamente le stesse proprietà dell'ormone luteinizzante. La gonadotropina corionica è secreta dalla placenta e può agire sul corpo luteo, prolun-gandone la vita, praticamente, per l'intera durata della gravidanza. Fine di un ciclo ovarico ed inizio del successivo. Durante la fase luteinica del ciclo ovarico, la grande quantità di estrogeno (e forse anche, in piccolissima misura, il progesterone) secreto dal corpo luteo determina un feedback inibitorio per cui diminuisce la secrezione di FSH e di LH. Perciò, durante tale periodo, nell'ovaia non si ha sviluppo di altri follicoli. Però, quando il corpo luteo degenera del tutto, dopo i 12 giorni di persistenza all’incirca al 26° giorno del ciclo sessuale), vedendo a mancare il feedback inibitorio, l'ipofisi anteriore può ora secernere notevoli quantità di FSH ed aumentare altresì moderatamente la secrezione di LH. Questi ormoni avviano lo sviluppo di nuovi follicoli e ricomincia un altro ciclo ovarico. Nello stesso tempo, la scarsa secrezione di progesterone e di estrogeni fa si che insorga la mestruazione.

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