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ANATOMIA FISIOLOGICA DELL'APPARATO SESSUALE FEMMINILE appunti del dott. Claudio Italiano
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Circa due giorni prima dell'ovulazione, per motivi non ancora del tutto noti, dei quali però si dirà più avanti e con maggiori dettagli, la secrezione adenoipofisaria di LH aumenta in modo marcato, raggiungendo — circa 18 ore prima dell'ovulazione — picchi 6-10 volte superiori ai livelli precedenti. Anche la secrezione di FSH aumenta nello stesso tempo raddoppiando circa, ed entrambi gli ormoni agiscono sinergicamente determinando un rapidissimo rigonfiamento del follicolo, poco prima dell'ovulazione. Lo LH ha inoltre un'azione specifica sulle cellule della teca e della granulosa, trasformandole in cellule luteiniche che, a loro volta, secernono progesterone, ma anche estrogeni in quantità minore. Quindi la secrezione di estrogeni comincia a declinare, approssimativamente, nel giorno che precede l'ovulazione, mentre cominciano ad esser secrete piccole quantità di progesterone. È in queste condizioni: a) di crescita rapidissima del follicolo, b) di diminuita secrezione di estrogeni e c) di avvio della secrezione di progesterone che ha luogo l'ovulazione. Tutto ciò non può verificarsi senza l'iniziale scarica preovulatoria di ormone luteinizzante.
Meccanismo dell'ovulazione. Vi si nota come il primo movente è l'abbondante secrezione adenoipofisaria di ormone luteinizzante. Quest'ormone, a sua volta, promuove una rapida secrezione di ormoni steroidi follicolari, contenenti originariamente una piccola quantità di progesterone. Nel giro di poche ore si verificano due eventi: 1) La teca esterna (la capsula del follicolo) comincia a produrre enzimi proteolitici; questi dissolvono la parete ca-psulare, assottigliandola e consentendo un ulteriore rigonfiamento dell'intero follicolo, nonché la degenerazione dello stigma. 2) Il processo di luteinizzazione delle cellule della teca e della granulosa si accompagna a neoformazione di vasi sanguigni nella parete del follicolo. Ciò, a sua volta, provoca una trasudazione di plasma nel follicolo, che si ri-gonfia ulteriormente. Alla fine, il rigonfiarsi del follicolo, insieme con la simultanea degenerazione dello stigma, determina la rottura del follicolo con l'evaginazione dell'uovo.
IL CORPO LUTEO - FASE LUTEINICA DEL CICLO O VARICO
Nelle prime ore, dopo l'espulsione dell'uovo dal follicolo, le residue cellule della teca vanno incontro a rapida trasformazione fisica e chimica, processo che si definisce come luteinizzazione, che porta alla formazione del corpo luteo, il quale secerne gli ormoni progesterone ed estrogeni. Ossia, queste cellule si ingrandiscono fortemente e formano delle inclusioni lipidiche che conferiscono alle cellule un colore giallastro, donde deriva il termine luteo. In questa massa di cellule luteiniche in via di sviluppo si costituisce una fitta rete vascolare di irrorazione. Nella donna, normalmente, il corpo luteo si ingrandisce sino a circa 1,5 cm, raggiungendo questo stadio di sviluppo verso il settimo o l'ottavo giorno dopo l'ovulazione. Dopo di che, comincia a regredire e verso il 12° giorno perde la sua funzione secretoria, insieme con le sue caratteristiche lipidiche, trasformandosi nel cosiddetto corpus albicans; infine, dopo poche settimane esso viene sostituito da tessuto connettivo. Funzione luteinizzante dell'ormone luteinizzante (LH). La trasformazione delle cellule della granulosa in cellule luteiniche dipende interamente dalla secrezione di LH da parte dell'adenoipofisi. Infatti è a questa funzione che lo LH deve il suo nome. Secrezione del corpo luteo: funzione dell'ormone luteinizzante LH. Il corpo luteo è un organo a forte attività secretoria, secernente notevoli quantità sia di progesterone che di estrogeni. Una volta che lo LH (specialmente quello secreto durante l'ondata ovulatoria) ha agito sulle cellule della teca e della granulosa per dar luogo alla luteinizzazione, le cellule luteiniche di nuova formazione sembrano programmate per andare incontro ad una serie preordinata a) di proliferazione, b) di ingrossamento, c) di secrezione e, infine, d) di degenerazione. Questo processo evolve anche se viene a mancare un'ulteriore secrezione ipofisaria di LH. Però, in presenza di LH, lo sviluppo del corpo luteo viene esaltato, la sua secrezione risulta aumentata e la sua vita prolungata. Durante questa fase del ciclo ovarico la concentrazione di LH risulta molto bassa; tuttavia però, in assenza di questo LH, la persistenza del corpo luteo si limita mediamente soltanto a 6-8 giorni, invece di 12, come di norma. Si vedrà nel prossimo capitolo, a proposito della gravidanza, che vi è un altro ormone, la gonadotropina corionica, la quale ha esattamente le stesse proprietà dell'ormone luteinizzante. La gonadotropina corionica è secreta dalla placenta e può agire sul corpo luteo, prolun-gandone la vita, praticamente, per l'intera durata della gravidanza. Fine di un ciclo ovarico ed inizio del successivo. Durante la fase luteinica del ciclo ovarico, la grande quantità di estrogeno (e forse anche, in piccolissima misura, il progesterone) secreto dal corpo luteo determina un feedback inibitorio per cui diminuisce la secrezione di FSH e di LH. Perciò, durante tale periodo, nell'ovaia non si ha sviluppo di altri follicoli. Però, quando il corpo luteo degenera del tutto, dopo i 12 giorni di persistenza all’incirca al 26° giorno del ciclo sessuale), vedendo a mancare il feedback inibitorio, l'ipofisi anteriore può ora secernere notevoli quantità di FSH ed aumentare altresì moderatamente la secrezione di LH. Questi ormoni avviano lo sviluppo di nuovi follicoli e ricomincia un altro ciclo ovarico. Nello stesso tempo, la scarsa secrezione di progesterone e di estrogeni fa si che insorga la mestruazione.
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