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IL FUMO
appunti del
dott. Claudio
Italiano
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Gastroepato contro il fumo passivo!

FUMARE O NON FUMARE?
Ma è
vero che il fumo fa male o sono solo cose stupide che dice il medico?
Il primo a fumare fu un inglese, un tale
sir Walter Raleigh, che
introdusse Il vizio del fumo e quando il suo maggiordomo lo vide, pensando che stesse per prendere fuoco, gli buttò addosso un secchio di acqua gelata! Fu quella la prima doccia fredda del fumatore di tabacco! Da allora il fumo di sigaretta è in continua espansione; in Francia, qualche altro sapiente, Jean Nicot,
da cui il termine "nicotina", ebbe l'idea di creare la sigaretta, invece
che il sigaro, che sembrava più sconveniente, data la forma, da fumare
per le donne!
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Fu dunque creata la più micidiale sigaretta. I ragazzi cominciano a
fumare per "sentirsi grandi" già dall’età adolescenziale, specie se i
genitori sono o sono stati fumatori Il sottoscritto non fuma, ma ha
fumato una volta sola ed ha smesso subito! Ha avuto un padre ex fumatore che all'età di 59 ha
inaugurato la sua lunga trafila di guai connessi col
fumo, dei quali per ragioni di segreto professionale non vi può dire (cfr
Speciale
tumore del polmone Classificazione
dei tumori polmonari diagnostica
e stadiazione del tumore del polmone )! Guai a
provare a fumare la prima sigaretta: ne deriva
una dipendenza dal fumo di sigaretta che si instaura in breve, e da qui la
grande difficoltà a smettere.
Pertanto è sulla
prevenzione che devono essere spese le energie! Per dare idea del problema
diremo che nel mondo fumano un miliardo e cento milioni di persone; (1/3
della popolazione mondiale sopra i 15 anni) di cui circa trecento milioni
in Cina (circa 60% maschi e 10% femmine); la maggior parte di questi si
trovano nei paesi in via di sviluppo. Un terzo delle donne fuma nei paesi
industrializzati ed un ottavo delle donne fuma nei paesi in via di
sviluppo. Il più alto tasso di fumatori maschi è in Corea del Sud (68%),
il più alto tasso di donne fumatrici è in Danimarca (37%)
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CIFRE
ALLA MANO!
Mentre un tempo nulla si
sapeva circa i danni determinati dal fumo di sigaretta, oggi molto si
conosce di tutto ciò e studi sono stati condotti a proposito. Gli ultimi
decenni hanno rivelato le devastanti conseguenze della "epidemia del
fumo" per la salute. Ecco solo alcuni esempi:
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1964 : il
primo rapporto del Surgeon's General's Advisory Commitee stabilisce
una causalità tra il fumo di sigaretta e lo sviluppo di cancro al
polmone (cfr Speciale
tumore del polmone Classificazione
dei tumori polmonari diagnostica
e stadiazione del tumore del polmone ) e di bpco.
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1994 . In
un'imponente studio inglese a lungo termine, Doll et al nel 1994 hanno
seguito 34.439 medici maschi per 40 anni e sono giunti alla
conclusione che circa il 50% di tutti i fumatori sarebbe deceduto a
causa di questa abitudine.
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1994. Peto
et al. : stimano che il numero medio di anni di vita persi a causa del
fumo di tabacco era di 16 anni; attualmente si ritiene che il numero
medio di anni persi sia di circa 22 (nella fascia di età compresa tra
i 35 e i 69 anni) a causa del fatto che c'è un continuo aumento
dell'aspettativa di vita tra la popolazione generale, mentre tra i
fumatori l'aspettativa di vita rimane la stessa.
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1994 –
Peto et al. Attualmente nel mondo circa tre milioni di persone perdono
la vita ogni anno a causa del fumo, la metà delle quali prima dei 70
anni, due terzi nei paesi sviluppati.
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1998 .
Fumo in Italia, Pagano et al. (analizzata mediante questionario auto
compilato su un campione di circa 24.500 uomini e 26.000 donne di età
pari o superiore ai 15 anni, identificati in strati di area geografica
e rappresentativo della popolazione nazionale) è risultata essere nel
complesso di circa il 25% (fumatori maschi 34% e fumatrici femmine
17%).
Inoltre, confermando i dati di precedenti indagini una maggiore
prevalenza è stata riscontrata nei maschi meno istruiti e residenti
nelle regioni del Sud (36%), e nelle donne più istruite e residenti
al Nord (19%).
I danni provocati dal fumo
Che la sigaretta possa far male è
noto a tutti. L'Organizzazione Mondiale della Sanita' l'ha inserita fra le
sostanze che al pari degli stupefacenti e dell'alcool, può dare danno e
tossicodipendenza. Tuttavia nessuno conosce a perfezione le 4.000 e più
sostanze responsabili del danneggiamneto da fumo, compresi gli addittivi e
pesticidi vari delle colture!!
Entriamo più a fondo nel
problema...
Cosa succede quando si
accende una sigaretta?
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Le sostanze che si
liberano durante la combustione si condensano sullo strato successivo
di tabacco non ancora acceso così che, ad ogni aspirazione, la loro
concentrazione aumenta, e alla fine il loro contenuto relativo è
circa 4 volte superiore che all'inizio.
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Il fumo emesso
direttamente dalla combustione del tabacco contiene concentrazioni
maggiori di sostanze tossiche rispetto alla frazione di fumo espirata.
Ciò è dovuto al fatto che durante l'inalazione il tabacco è
bruciato ad una temperatura più alta che consente una più completa
combustione degli agenti tossici in esso contenuti.
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Alcuni degli agenti tossici
sviluppati durante la combustione della sigaretta sono i seguenti:
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agenti tossici :
ossidi di azoto, ammoniaca, monossido di carbonio, formaldeide,
acetaldeide, acroleina, acido cianidrico, nicotina e altri alcaloidi,
metalli (cadmio, arsenico, nickel, piombo), fenoli
-
agenti cencerogeni :
nitosamine, formaldeide, amine aromatiche, idrocarburi aromatici
policiclici, composti radioattivi (polonio 210, radon), benzeni.
Gli
effetti tossico-irritativi e cancerogeni sono capaci anche di determinare
significative compromissioni del sistema immunitario locale e generale. Il
materiale che si ritrova nel filtro per effetto della combustione si
definisce "catrame".
Si è cercato di
ridurre le concentrazioni di catrame e di nicotina presenti nella
sigaretta, modificando le tecniche di crescita e di trattamento del
tabacco, filtrando e diluendo il fumo attraverso l'uso di filtri di
acetato di cellulosa e carbone attivo.Il
monossido di carbonio, invece, non è trattenuto da nessuno dei filtri
oggi disponibili. Le azioni lesive a
livello polmonare, da parte dei fattori tossico-irritativi contenuti nel
fumo di tabacco, sono molteplici e possono essere così riassunti:
-
Azione citolitica ,
cioè distruzione delle cellule degli epiteli bronchiali che sono
sottoposte all’azione diretta di sostanze cancerogene e possono
pertanto degenerare in cellule cancerose.
-
Ridotta
rimozione delle sostanze nocive a livello delle vie aeree,
cioè esiste un danneggiamento sull’attività di clearance
esercitata dalle cellule dell’epitelio vibratile, per compromissione
della dinamica delle cilie ed importanti modificazioni a carico delle
proprietà visco-elastiche del muco, per azione diretta sulla sua
composizione e secrezione;
-
Degradazione
delle componenti della matrice extracellulare ed alterazioni
delle strutture connettivali di sostegno, esposte all'azione degli
enzimi proteolitici rilasciati dalle cellule infiammatorie;
-
Ossidazione
diretta sull'alfa-1-antitripsina che determina la riduzione
fino al 50% dell'attività di questo enzima; la riduzione
dell'alfa-1-antitripsina è responsabile delle lesioni distruttive
della matrice connettivale tipiche dell'enfisema.
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Le alterazioni strutturali
sono rappresentate dal danno ipersecretivo e l'incapacità funzionale
della difesa meccanica (clearance mucociliare), bio umorale e cellulare
favoriscono le aggressioni ripetute da parte di agenti patogeni batterici
e virali. Il fumo, poi, stimolando una parte del nostro sistema nervoso (adrenergico)
può favorire la vasocostrizione o gli spasimi delle arterie (soprattutto
delle coronarie). Smettendo di fumare il rischio si riduce dopo solo un
anno di astinenza. Dopo 20 anni diventa simile, ma sempre un
po' superiore a quello di chi non ha mai fumato.
Per quanto riguarda il
sistema cardio-vascolare, il fumo
è la causa principale di malattie coronariche in uomini e donne e si
associa al 30% delle morti causate da ed è causa di :
Inoltre il fumo di
sigaretta facilita non solo l'arteriosclerosi delle coronarie (cfr La
prevenzione del rischio cardiovascolare! La
prevenzione del rischio cardiovascolare, la cura con le statine ed i
fibrati! La
prevenzione del rischio cardiovascolare:la placca ateromasica e la stenosi
delle coronarie), ma di tutte
le arterie e questo provoca specialmente nei fumatori numerose
malattie.
Se questo non bastasse, vi
sono anche effetti sull'estetica personale ed a carico del cavo orale,
infatti:
-
Peggioramento del
funzionamento del sistema muco-cicliare, con possibilità di
infiammazioni ed infezioni).
-
Riduzione delle difese
immunitarie a causa della ridotta attività delle cellule linfocitarie e
dei macrofagi, con un peggioramento del controllo sulle infezioni.
-
Accentuato rilascio di
enzimi lesivi che provocano la distruzione del parenchima polmonare che
si può concludere in enfisema.
-
Aumento dell'attività
bronchiale e delle manifestazioni asmatiche.
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Invecchiamento precoce
del sistema polmonare.
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Trasformazione del DNA
cellulare, trasformazioni cellulari, displasie tessutali e
trasformazione tumorale dei tessuti (cfr
cancro del polmone,
cancro della bocca).
Apparato circolatorio
-
Aumento della frequenza
cardiaca e della pressione arteriosa in seguito all'immissione in
circolo delle catecolamine (aritmie)
causata dalla nicotina.
-
Inadeguata ossigenazione
del miocardio a causa delle concentrazioni di corbossiemoglobina;
policitemia dovuta al monossido di carbonio.
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Aumento
dell'aggregabilità piastrinica e della coaugulabilità del sangue quale
azione diretta della nicotina.
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Aumento dell'immissione
di noradrenalina con conseguenti scariche adrenergiche; se queste
stimolazioni coincidono con un periodo di vulnerabilità ventricolare,
possono portare a morte improvvisa.
Cavità orale, prime vie
digestive
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Gli stimoli irritativi
responsabili delle disfunzioni appena descritte agiscono anche sulle
prime vie aeree, sul cavo orale e sull'esofago. Quindi, il fumatore è
soggetto a faringotonsilliti e laringiti acute e croniche, displasie del
labbro e del cavo orale, della laringe e dell'esofago e, non ultimi,
tumori maligni.
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Il fumo diventa causa
concatenante dell'eziologia dell'ulcera peptica, anche se in
concomitanza con altri fattori.
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Il fumo facilita
l'insorgenza di ulcera gastrica e duodenale.
Rischi per il feto ed il
bambino
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I neonati nati in famigli
di fumatori possono pesare 250-300 gr in meno rispetto a quelli nati in
famiglie di non fumatori.
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I neonati di madri
fumatrici hanno un rischio di mortalità perinatale più elevato.
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Esistono dati per
associare fumo materno ed aumento di apnea di origine centrale del
bambino.
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Aumento delle malattie ed
infezioni a carico dell'apparato respiratorio inferiore.
Effetti endocrini e
matabolici
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Aumento dei livelli
ematici di catecolamine degli ormoni della crescita, ACTH, cortisolo,
prolattina e betaendorfine.
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Menopausa precoce nelle
donne, con frequenza di osteoporosi più elevata.
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Peso corporeo dei
fumatori mediamente inferiore di 3-5 Kg rispetto ai non fumatori
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Il monossido di carbonio
contenuto nel fumo, legandosi con l'emoglobina forma la
carbossiemoglobina; quindi, in presenza di anche bassi valori di
monossido di carbonio nell'aria, si determinano nell'organismo valori
misurabili di carbossiemoglobina (inutile ai fini del trasporto
dell'ossigeno).
Il midollo osseo può essere iperstimolato con conseguente policitemia.
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La pelle assume un colo
grigiastro, perde di elasticità, è avvizzita ed invecchiata.
Fumando 20 sigarette al
giorno, in un anno introduciamo nel nostro organismo 70.000 carichi di
nicotina. Una volta inalata, questa sostanza raggiunge il cervello in 7
secondi (la metà del tempo impiegato dall'eroina iniettata), provocando
notevoli modificazioni nella sua attività.
Ma, purtroppo, il fumo di sigaretta non è composto da sola nicotina: sono
state rilevate oltre 2.000 sostanze, derivanti dalla simultanea
combustione del tabacco e dei conservanti.
Le principali, per presenza ed effetti sono: nicotina, monossido di
carbonio, catrame e sostanze irritanti.
La nicotina è un liquido contenuto nelle foglie del tabacco, facilmente
solubile in acqua; il monossido di carbonio è un gas, contenuto anche
negli scarichi delle automobili e di alcuni impianti industriali (una
delle cause dell'inquinamento atmosferico).
Il catrame è un insieme di sostanze solide, la principale delle quali è
il benzopirene; le sostanze irritanti, quali formaldeide, acroleina,
ammoniaca, fenoli, acido cianidrico, polonio 210, cadmio, nichel, ...
indice
indice di pneumologia
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