Il glaucoma

 

In condizioni normali all'interno dell'occhio e' presente un liquido (l'umore acqueo) che viene continuamente prodotto e riassorbito. Pertanto l'occhio si puo' paragonare ad un serbatoio con un rubinetto ed un tubo di scarico sempre aperti. Se il tubo di scarico è ostruito si avrà un aumento di pressione all'interno del serbatoio, ovvero dell'occhio. La pressione normale è in media 16 mmHg. In base a considerazioni statistiche il limite superiore della pressione normale si considera 21 mmHg. Il glaucoma è una sindrome caratterizzata da: aumento della pressione oculare con escavazione della papilla ottica, alterazioni del campo visivo. Dal punto di vista fisiopatogenetico possiamo dividere i glaucomi in glaucomi primitivi: congeniti, ad angolo irido-corneale aperto e da chiusura dell'angolo irido-corneale: glaucomi secondari: che dipendono da una malattia oculare od extraoculare. Glaucoma congenito: raro, deve essere riconosciuto precocemente perché si possano avere le maggiori possibilità di successo terapeutico. Si tratta di una malattia genetica a trasmissione autosomica recessiva i cui primi segni in un neonato sono: fotofobia, spasmo palpebrale e, segno molto importante, l'aumento del diametro corneale per lo più bilaterale ma anche monolaterale.Data la  relativa cedevolezza della sclera del bambino l'aumento del tono oculare può determinare un ingrandimento del bulbo: buftalmo od idroftalmo. È indispensabile un esame del bambino in narcosi per misurare il diametro corneale che non deve essere superiore ai 10,5 mm

 
 

Per misurare il tono o pressione oculare e spesso raggiunge valori compresi tra i 20 ed i 30 mm/Hg o più. La lesione consiste nella presenza di una membrana traslucida che chiude l'angolo irido-corneale e si deve ricorre re precocemente all'intervento chirurgico (goniotomia) che riduce rapidamente il tono oculare.
Il Glaucoma ad angolo aperto o glaucoma cronico semplice: il tono oculare si Innalza molto lentamente e progressivamente senza alcun sintomo per il paziente: la sua evoluzione porta ad atrofia del nervo ottico ed una alterazione progressiva del campo visivo irreversibile. L'ostacolo al deflusso dell'umore acqueo risiede nel trabecolato sclerale e nel canale di Schlemm: è un'affezione dell'adulto che viene per lo più scoperta verso i 50-60 anni ma è presente talvolta in soggetti più giovani. Data l'assenza di sintomi soggettivi è importante consigliare la rilevazione dei tono oculare in soggetti giunti all'età della presbiopia (la pressione oculare normale deve oscillare tra i 16-20 mm/Hg) ed in caso di valori fonometrici elevati si deve proseguire le indagini valutando l'ampiezza del campo visivo. Vi può essere una predisposizione familiare, si ha una maggiore incidenza di glaucoma in corso di diabete così come in corso di miopia elevata. Nella maggior parte dei casi il glaucoma risente ottimamente di una terapia medica costituita da colliri betabloccanti che riducono la produzione di umore acqueo, da colliri miotici che favoriscono il deflusso dell'umore acqueo; in un secondo tempo può essere presa in considerazione la terapia fotocoagulativa laser sull'angolo irido-corneale ed in terzo tempo può essere presa in considerazione la terapia chirurgica.

Glaucoma ad angolo chiuso o glaucoma primario da blocco angolare può avere andamento cronico-subacuto, può talvolta acutizzarsi: si ha in questo caso un aumento improvviso di 3-4-5 volte dei valori normali della pressione oculare nello spazio di qualche ora. Il bulbo oculare assume una consistenza lapidea, è più frequente nell'ipermetrope nel quale il diametro anteroposteriore del bulbo è più corto per cui è più facile che la radice dell'iride spinta in avanti, chiuda l'angolo irido-comeale: è frequente anche nell'anziano a causa di un aumenti > di grandezza del cristallino. L'attacco di glaucoma acuto può essere anche scatenato da una stimolazione psichica in soggetti predisposti. Soggettivamente il paziente avverte cefalea, nausea, vomito, dolore di tipo trigeminale, riduzione improvvisa del visus con lacrimazione e fotofobia. L'occhio e fortemente iperemico, talvolta vi è edema palpebrale, la pupilla è dilatata e non reagisce alla luce. In assenza di terapie adeguate il glaucoma acuto porta alla cecità lotale nel giro di due giorni. La terapia è dapprima medica, nel tentativo di calmare la congestione oculare, e successivamente si deve tentare una iridotomia basale con NdYAG Laser, e se questo non è possibile l'intervento chirurgico.
 

Scarico dell'umor acqueo

Glaucomi secondari

-Glaucoma pigmentario: caratteristico del giovane, in genere bilaterali dovuto ad un forte deposito di pigmento nel trabecolo.
-Glaucoma esfoliativo: caratteristico dell'anziano, nel quale il materiale derivante dalla capsula del cristallino intasa l'angolo irido-corneale.
-Glaucoma in corso di uveite: il trabecolo edematoso a causa dell'infiammazione, è intasato anche dall'essudazione proteica dell'umore acqueo, negli staili più tardivi vi possono essere delle goniosinedie, cioè delle adesioni tra iride ed angolo irido-comeale, che possono ostruire l'angolo stesso.
-Glaucoma colitico: in pazienti portatori di cataratte con perdila di proteine della lente attraverso la capsula.
-Glaucoma neovascolare: in alcune situazioni, quali diabete mellito e l'occlusione dell'arteria centrale della retina, si crea sulla retina una condizione di ipossia che può indurre la comparsa di vasi neoformati anche sulla superficie dell'iride: questi vasi possono essere presenti anche nell'angolo irido-comeale causando quello che si chiama comunemente glaucoma emorragico perche frequentemente si ritrova del sangue in C.A. (ipoema).
-Glaucoma da cortisone: si ha un aumento di tono sia dopo somministrazione di corticosteroidi per via locale sia a volte per via generale.

 

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