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La gotta: ovvero la "malattia dei
ricchi", la "malattia dellabbondanza"
a
cura del dott. Claudio Italiano
cfr indice di nefrologia
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Related links cfr anche
gotta
primitiva e secondaria e suo trattamento
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Il termine comprende un insieme di alterazioni
eterogeneo, genetiche ed acquisite, del metabolismo purinico;
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i disturbi comprendono lelevazione
dei livelli uricemici oltre il limite di solubilità dellacido
urico
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la precipitazione di cristalli di acido
urato monosodico monoidrato nelle varie sedi corporee:
articolazioni, sottocutaneo, tubuli renali;
Pertanto la gotta si manifesta come:
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Gotta acuta, cioè attacchi di artrite
gottosa;
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Gotta cronica: malattia tofacea;
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Nefropatia ostruttiva acuta;
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Nefropatia interstiziale cronica;
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Urolitiasi uratica;
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Tali manifestazioni possono presentarsi
combinate o isolate, comunque la sovrasaturazione di urati è la
base patogenetica della malattia.
Lacido urico, questo sconosciuto.
Lacido urico nelluomo è il
prodotto terminale del metabolismo purinico, perchè la specie
umana non ha i sistemi enzimatici per la sua ulteriore metabolizzazione; nelluomo luricemia varia a seconda
il sesso e letà, più nei maschi e più con letà;
superato il limite di 7 mg/dl a 37° e pH 7,4 cominciamo ad avere
problemi con la sua solubilità.
Origine dellacido urico.
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Deriva dallaumento del suo apporto
alimentare, tramite i precursori purinici:
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Deriva dallaumento della biosintesi
delle basi puriniche;
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Deriva dalla ridotta escrezione urinaria,
es. nellinsufficienza renale.
Il nucleo purinico viene edificato
progressivamente a partire dal ribosio-5-fosfato, un pentoso che
deriva dal metabolismo glucidico, che viene trasformato in 5-fosforibosil-1-pirofosfato
(PRPP). Il passaggio chiave della sintesi de novo dei nucleotidi
purinici è la successiva conversione del PRPP a 5-fosforibosilamina,
catalizzata dalla glutamina-PRPP-amidotransferasi, tappa
limitante della biosintesi purinica. A questo punto tutta la
fosforibosilamina viene trasformata in acido inosinico (IMP). Da
questo intermedio (IMP) vengono successivamente elaborati lacido
adenilico (AMP) e lacido guanilico (GMP), i due nucleotidi
purinici che prendono parte alla costruzione del nostro DNA. Non
tutto lacido inosinico viene però utilizzato per la
sintesi delle basi nucleotidiche, perchè una parte di esso viene
appunto degradato ad acido urico. Però anche leccesso di
AMP e di GMP viene degradato rispettivamente ad adenosina e guanosina, che successivamente è trasformato anche nelle basi
puriniche ipoxantina e guanina e da qui nella xantina che è
infine ossidata ad acido urico.
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E possibile un recupero di questi
prodotti del catabolismo: la via del recupero che prevede che le
basi puriniche ipoxantina, guanina ed adenina vengano
riconvertite con impiego di energia nei rispettivi nucleotidi ad
opera di due enzimi: ipoxantina-gaunina fosforibosiltransferasi e
adenina-fosforibosiltransferasi con substrato PRPP, con cui essi
competono con la glutamina-PRPP-amidotransferasi. Se, dunque,
manca la ipoxantina-fosforibosiltransferasi (sindrome di Lesch-Nyhan) il PRPP si accumula con grave sofferenza neurologica
e poi si accresce la formazione di acido urico. Cè un
sistema che controlla la biosintesi dei nucleotidi purinici, il
cui sito di regolazione coinvolge la sintesi dela fosforibosilamina, reazione catalizzata dalla
PRPP-amido-transferasi.
Questo enzima se cè eccesso di ribonucleotidi purinici si
inattiva, mentre il PRPP lo attiva, altri siti di regolazione
sono la PRPP sintetasi, con calo di PRPP ed inibizione della
sintesi di GMP ed AMP. Lacido urico così formatosi, dal
catabolismo delle basi puriniche viene escreto con lemuntorio
renale, a dosaggi di 280 e 560 mg/die a seconda della dieta con leliminazione
del 60% del turnover giornaliero. Lescrezione è
scarsamente influenzata dalla diuresi e si riduce sensibilmente
solo allorchè questa si contragga come per es. nellinsufficienza
renale.
>>> continua
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