Un recente studio conferma: non effetti sfavorevoli sulla gravidanza impiegando  farmaci per le IBD.

 

Da appunti di studio del dott. Claudio Italiano

Endoscopia: immagine della mucosa del colon durante una riacutizzazione di rettocolite ulcerosa.E’ stato valutato l’impatto di farmaci a base di 5_ASA, metronidazolo, ciprofloxacina, azatioprina e ciclosporina in corso di gravidanza in pazienti con IBD. E’ stata condotta un’analisi su 113 donne per un totale di 113 donne per un totale di 207 gravidanze, durante le quali è stato necessario utilizzare i farmaci per la cura delle malattie infiammatorie intestinali. Metodi. Sono state studiate 113 pazienti per un totale di 207 gravidanze. Le informazioni sul trattamento comprendevano fumo (paziente e partner), data del concepimento e del termine di gravidanza, se cioè vi sono stato aborto spontaneo, aborto terapeutico, malattia materna o fetale con esito in aborto, parto prematuro, parto a termine, gravidanza ectopica, difetti congeniti).

 
Risultati.

 
Trentanove pazienti (34,5%) erano affette da colite ulcerosa, 73 (64,5% da Crohn ed una paziente (1%) da colite non determinata. Su 207, in 100 casi le pazienti avevano assunto in qualche momento della gravidanza il farmaco a base fdi 5-ASA, in 49 casi prednisone, in 101 6-mercaptopurina/azatioprina, in 27 casi metronidazolo, in 18 cirprofloxacina e in 2 ciclosporina.  In 85 casi di concepimento 31% non è stato assunto alcun farmaco.

DALL’ANALISI. Su 113 donne per un totale di 207 gravidanze non emergono effetti sfavorevoli dei farmaci impiegati per la cura delle IBD.

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