IL RUOLO DELL'INOSITOLO NELLE DONNE CON SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO INSULINORESISTENTI

 

appunti del dott. Claudio Italiano

Nel tentativo di valutare il ruolo della supplementazione di inositolo nelle pazienti insulino-resistenti con sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), che si sottopongono a induzione dell'ovulazione con protocollo step down con gonadotropine a basso dosaggio (cfr Il trattamento della infertilità), abbiamo condotto uno studio prospettico longitudinale confrontando le caratteristiche di 15 pazienti trattate con inositolo a quelle di un gruppo di controllo. La supplementazione con inositolo ha prodotto risultati clinici molto buoni con una significativa riduzione del tasso di cancellazione (0 vs 40%) e il conseguente miglioramento del pregnancy rate (PR) (33,3% vs 13,3%). La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è l'endocrinopatia più diffusa tra le donne in età riproduttiva.

La fisiopatologia della PCOS non è del tutto compresa e la sua eziologia rimane un enigma. Le caratteristiche cliniche variano da eumenorrea associata ad un quadro ecografico di ovaio policistico (PCO) senza anomalie fenotipi che o segni di iperandrogenismo fino ad una sindrome di Stein Leventhal avanzata. Inoltre, la maggior parte delle donne con sindrome dell'ovaio policistico presentano anche alcune caratteristiche della sindrome metabolica, insulino-resistenza, obesità e dislipidemia. Inoltre, l'insulino-resistenza, nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico, è presente sia nelle donne obese che in quelle magre.ovaio policisticoLe donne con sindrome dell'ovaio policistico e insulino-resistenza, che si sottopongono a induzione dell'ovulazione con gonadotropine, necessitano di una più lunga durata di trattamento, dell'utilizzo di una dose più alta totale di FSH e presentano un maggiore tasso di fallimento associato ad un minore tasso di concepimento. E' stato visto che, migliorando la sensibilità insulinica attraverso cambiamenti nello stile di vita e l'intervento farmacologico, si può ripristinare l'ovulazione e migliorare la gravidanza nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico. Tuttavia, la Consensus dell'European Society of Human Reproduction and Embryology / American Society for Reproductive Medicine (ESHRE / ASRM)  ha recentemente concluso che la metformina, il farmaco insulino-sesnsibilizzante più studiato nelle pazienti con sindrome dell'ovaio policistico, da solo o in combinazione con clomifene citrato (CC), non apporta alcun vantaggio nell'induzione dell'ovulazione in pazienti con sindrome dell'ovaio policistico e, pertanto, il suo uso dovrebbe essere limitato solo alle pazienti con intolleranza al glucosio. Inoltre, una review di Costello et al.  ha dimostrato che, anche se la contemporanea somministrazione di metformina e gonadotropine per l'induzione dell'ovulazione non migliora l'ovulazione, il pregnancy rate (PR), o il birth rate, influenza in maniera importante la risposta ovarica durante l'induzione dell'ovulazione, con effetti variabili sulla durata della stimolazione ovarica stimolazione, la dose totale di FSH utilizzato, e livelli di E2 plasmatico. Gli inositolo-fosfoglicani (IPGs) sono i mediatori della cascata del segnale dell'insulina non classica per l'assorbimento del glucosio e il suo utilizzo. Le donne con PCOS insulino-resistenti presentano un diminuito rilascio di D-chiro-inositolo (DCI) contenente inositolo fosofoglicano (DCI-IPG) durante un test orale di tolleranza al glucosio (OGTT), rispetto alle donne di controllo; ciò è dovuto a un ridotto accoppiamento tra l'azione dell'insulina e il rilascio della DCI-IPG .

È stato dimostrato,inoltre, che una supplementazione orale con l'inositolo, che fa parte del complesso della vitamina B (B8) ed è un secondo messaggero intracellulare, migliora la sensibilità all'insulina e le caratteristiche cliniche e ormonali delle donne con PCOS. E' stato anche visto che la supplementazione con inositolo ripristina l'ovulazione spontanea con il conseguente aumento del tasso di gravidanza, sia da solo  che in combinazione con le gonadotropine. Inoltre è stato dimostrato che l'inositolo ha effetti favorevoli sulla riduzione della resistenza all'insulina (cfr obesità) riportati in precedenza, in cui è stato osservato un miglioramento della funzione ovarica e dell'iperandrogenismo, paragonabile a quello riscontrato con la metformina

 

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