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Igiene ambientale
L’inquinamento acustico.
oppure cfr
- nelle case private di abitazione si registra una rumorosità intorno a 40 decibel; - la voce conversata, in edifici di media rumorosità, è intorno a 50 decibel; - le strade a traffico intenso sono sugli 80 decibel; - la voce gridata è sui 90 decibel.
I danni da rumori
I danni provocati dai rumori, contro i quali si di combattere in tutto il mondo, poiché il progresso, troppo, in questo campo ne crea sempre nuove sorgenti, sono essere di ordine sia psichico, sia fisico,sia psico-motorio. I danni di ordine fisico riguardano in primo luogo la funzione uditiva (reversibili ed irreversibili) e poi anche l'apparato vestibolare ed il sistema nervoso. Va ricordato però che secondo la maggior parte dei ricercatori il rumore, in generale, se a livelli non traumatizzanti ,. non incide sul rendimento del lavoro mentale o muscolare perché l'uomo compensa volontariamente o involonta-riamente questo disturbo (TIZZANO). II primo danno fisico provocato dal rumore è ovviamente sull'apparato uditivo e sui suoi collegamenti centrali: va dall'affaticamento reversibile al danno irreversibile. Nella scuola, come ricorda opportunamente MACCOLINI, ci troviamo di fronte ad esigenze particolari, poiché l'istruzione consiste in gran parte in scambi di parola e di ascoltazione, che è utile non siano disturbati, mascherati o distorti da rumori. Altre attività scolastiche (musica, conferenze, insegnamento lingue, etc.), richiedono addirittura locali correttamente condizionati in senso acustico. Vi sono poi i danni provocati dal rumore su altri organi di senso (funzione visiva, etc.) e sul sistema nervoso, con turbamento dello stato fisiologico" dell'organismo. L'influenza sul sistema nervoso arriva al punto che, come la musica' può far soffrire o gioire, piangere, ridere, etc, far sussultare per sofferenza acuta, etc, anche il rumore può modificare negativamente il nostro stato psichico. Ciò è dovuto al collegamento del sistema di proiezione acustica con altri sistemi psico-sensoriali. Inoltre si possono avere influenze anche sulla pressione arteriosa e sull'apparato cardio-vascolare in genere, sul sistema neuro-endocrino, inibizione della secrezione gastrica, nausea, vomito, etc. La patologia da rumore si concretizza, addirittura, in una sindrome chiamata "sindrome da rumore", considerata come reazione di difesa del nostro organismo. Gli effetti del rumore sul sonno (cfr insonnia) sono diversificati. Il rumore può provocare:
Livelli sonori consigliati
Secondo gli esperti dell'habitat dell'O.M.S. (1961), in un abitato salubre l'intensità di rumore di fondo dovrebbe essere inferiore a 40-50 decibel. Questa intensità consente di tenere una conversazione normale che ha un livello sonoro di 60 dB. L'assenza di rumore è importante specie durante lo studio, il riposo ed il sonno; i locali più tranquilli della casa devono essere riservati a questi usi; qui l'intensità sonora non dovrebbe superare i 30 dB. E' noto però che in pratica, nelle scuole, come nelle case, è impossibile raggiungere questi livelli, che si hanno ad es. a Bologna soltanto nei quartieri residenziali più lontani dalle strade di grande traffico e solo per qualche ora della notte e limitatamente alle camere da letto (TARTARINI, BATTIATI e Coli.); nell'aggregato urbano nelle ore diurne il livello sonoro si aggira sugli 80-100 dB (FACCHINI e TARTARINI).
Fra gli studi in materia ricordiamo quelli di FACCHINI, in scuole di Palermo, nel 1962: la situazione fonica di aule di classe ben costruite, secondo le norme vigenti in Italia, a finestre chiuse e scolari presenti corrispondeva a valori di 70-80 dB. E ' opinione degli specialisti che il livello di frastuono del luogo ove ha sede l'edificio scolastico non deve superare i 70 dB. Nelle città, il rumore stradale tocca ormai stabilmente in molti posti 80-90 dB, ed il livello di fondo delle aule, come registrato a Ferrara e Rovigo, in ore diurne, si è stabilizzato in molti edifici sui 70-80 dB. In simili condizioni il rendimento del lavoro scolastico è danneggiato evidentemente. Anche i rumori vanno assumendo sempre maggiore rilevanza nei nuovi edifici scolastici, date le scarse proprietà fonoisolanti dei materiali edilizi attuali. A conforto dell'importanza della lotta dei rumori nella scuola, interviene 1'audiologia secondo la quale il trauma acustico (danno acustico da rumore), che è dannoso per tutti, lo è più particolarmente nelle età giovanili fino ai 30 anni circa; nei giovani esso è più dannoso perché vi è una reattività maggiore che non negli anziani. Questi ultimi, infatti, hanno una reattività più calma e, quindi, riescono a difendersi meglio. Pensiamo al fanciullo, in cui l'organo percettivo specifico dell'udito è in via di perfezionamento anatomico e funzionale, ed intuiremo quale enorme gravità di danni possano causargli i rumori. oppure cfr
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