Inquinamento dell'aria

Influenze climato-meteorologiche sul rischio d'inquinamento atmosferico

Link correlati al tema:  L'inquinamento acustico  Inquinanti ambientali  Rischio di cancro e malformazioni nelle aree del petrolchimico   

Rischio di malformazioni nelle aree del petrolchimico    Rischio di cancro del respiratorio ed inquinamento industriale   L'inquinemento dell'aria

E’ noto anche a voi come a Milazzo, a seconda delle condizioni atmosferiche, si sentono strani odori nauseabondi provenire dalla nostre industrie limitrofe, così come tutti possono ammirare di mattino una nube, a mo’ di pennacchio, che sovrasta le nostre fabbriche; ciò è correlato alle condizioni atmosferiche ed all’assenza del nostro provvidenziale vento di ponente, oltre che alle temperature alte degli strati sovrastanti (per es, se c’è scirocco i vapori si diffondono in superficie), mentre in condizioni di temperature basse negli strati alti, il pennacchio di vapore e di fumo sale più in alto.  I fattori climato-meteorologici svolgono influenza determinante per la concretizzazione del rischio d'inquinamento atmosferico nei diversi quartieri di una città o nelle varie zone di un territorio, a parità di distribuzione e di intensità delle sorgenti d'inquinamento atmosferico. Infatti, per un aerosol liquido nell'aria, il prolungamento del suo tempo di permanenza nell'atmosfera è condizionato principalmente dalla temperatura dell'aria e dalle correnti aeree.  E' noto che, in genere, la temperatura dell'aria a livello del suolo è maggiore di quella degli strati sovrastanti (gradiente termico); orbene possono verificarsi tre fenomeni :Inquinamento e fumi a seconda della temperatura e del vento

a) conversione termica: con gradiente termico negativo (cioè con diminuzione di temperatura dell'aria mano a mano che si sale in altezza) sono favorite le correnti ascensionali (essendo l'aria calda, quella più vicina al suolo, più leggera per minore densità e quindi tendendo a salire).In tali condizioni l'aerosol disperso, in assenza di vento, suole assumere la caratteristica forma del pennacchio (cfr la fig, ); 

b) inversione termica: rappresenta il contrario di quanto detto prima e si verifica allorché la temperatura dell'aria a livello del suolo è inferiore a quella degli strati sovrastanti in quota. In tali condizioni sono ostacolati i movimenti ascensionali, essendo l'aria di mi¬nore temperatura più pesante e cioè più densa di quella più calda: in conseguenza l'aerosol tende a stagnare sul¬l'area di origine formando una vera e propria coltre aerodispersa, fortemente temibile per i suoi effetti tossici (fig. 2, al centro). A tale fenomeno furono dovuti i drammatici episodi che colpirono clamorosamente l'opinione pubblica mondiale per la loro estrema gravità: intendiamo riferirci a quelli che coinvolsero nel 1930 (dall'I al 5 dicembre) gli abitanti della valle della Mosa; nel 1948 (dal 27 al 31 ottobre) 6.000 dei 13.000 abitanti nella città di Donora; nel 1952 (dal 5 al 9 dicembre) a Londra fecero aumentare di oltre il 200% la mortalità stagionale

 

oppure cfr  index visita