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FIBROSI NELL’INSULINORESISTENZA II fegato
steatosico è sensibilizzato a un ulteriore danno. In questa fase gli
FFA derivati dalla lipolisi adipocitaria inducono una serie di eventi
proinfiammatori: •
produzione di radicali liberi dell'ossigeno (ROS), a causa della
loro ossidazione (perossidazione), con conseguente danno mitocondriale,
danno alla catena respiratoria cellulare, ridotta disponibilità di
adenosina trifosfato, sintesi di mediatori dell'infiammazione tra cui
TNFa, TGFp, IL6, Fas ligando e deplezione dei normali sistemi
antiossidanti presenti nel fegato; •
attivazione diretta della via IKKβ/NF-kB (il
fattore nucleare kB e il suo attivatore I kappa B kinase beta) negli
epatociti, attraverso un meccanismo lisosomiale dipendente dalla
catepsina B, con translocazione di Bax ai lisosomi, loro successiva destabilizzazione
e rilascio di catepsina B nel citosol. Ciò induce attivazione del NF-kB,
attraverso IKKB e successivo incremento dell'espressione del TNFa e
aumento della trascrizione genica di un ampio range di mediatori
infiammatori, inclusi TNFa, IL6 e IL1 β, nonché l'attivazione delle cellule di
Kupffer. Inoltre, nel soggetto obeso, aumentati livelli circolanti di
leptina e ridotti livelli di adiponectina possono contribuire alla
progressione della steatosi a NASH. La leptina stimola il rilascio da
parte degli epatociti di osteopontina, una citochina proinfiammatoria.
D'altra parte, la produzione di adiponectina, un'adipochina antinfìammatoria,
può essere soppressa daI TNFa rilasciato dai macrofagi del tessuto
adiposo. Iperinsulinemia e iperglicemia in corso di insuline-resistenza
possono stimolare la sintesi del Connettive
Tissue Growth Factor (CTGF) nelle cellule stellate epatiche con
conseguente trasformazione dallo stato di quiescenza al fenotipo
attivato miofibroblastico, deposizione di proteine dalla matrice
extracellulare e sviluppo di fibrosi epatica. Le cellule stellate
epatiche possono poi essere stimolate direttamente sia dalla leptina che
attraverso mediatori quali osteopontina, angiotensina II e
noradrenalina. oppure
cfr
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