INTOSSICAZIONI DA SOSTANZE INORGANICHE, CHIMICHE

 

SEMPRE CHIAMARE IL MEDICO ED IL 118. IL PRESENTE ARTICOLO SERVE SOLO AD AVERE DELLE IDEE CIRCA I RISCHI CHE SI CORRONO DALL'INGESTIONE DI SOSTANZE TOSSICHE. SOLO I CENTRI SPECIALIZZATI POSSONO EFFETTUARE CURE.

ACIDI

Le ustioni da acidi pongono, come ogni ustione, un problema locale ed uno generale, a seconda dell'estensione. L'inalazione di vapori acidi causa dispnea con senso di oppressione toracica, edema polmonare acuto che può comparire in 48 ore (tanto insidioso, che può non essere preceduto da alcun sintomo allarmante). In caso di ingestione, i danni dell'apparato digerente sono notevoli, esponendo il soggetto a shock, perforazione, infezione e lasciando in caso di guarigione esiti gravi.

NORME PER LA TERAPIA

In caso di

contaminazione della pelle e delle mucose

Asciugare immediatamente, poi lavare abbondantemente con acqua per 10 min. Non appena possibile, consultare gli specialisti: l'oculista, l'otorinolaringoiatra, il chirurgo ecc. In caso di

inalazione

Osservazione a letto in reparto ospedaliero, anche in assenza di sintomatologia. Contro la eventuale dispnea, fare qualche applicazione di aerosol, con isoprenalina o derivati (Alupent) e cortisonici. La comparsa di edema polmonare acuto richiede la terapia abituale (vedi oltre, Cloro). Fare una terapia antibiotica a largo spettro per evitare l'infezione polmonare (per es. con Ampicillina). L'ingestione richiede l'osservazione in reparto chirurgico. Determinazione immediata del gruppo sanguigno. Considerare la possibile comparsa di shock (tipo di polso, pressione arteriosa e diuresi) o perforazione (esami clinici e radiologici ripetuti). Essere preparati a somministrare delle trasfusioni e ad operare in ogni momento. Un'esofagoscopia ed una gastrosco pia, praticate nelle prime ore, possono rivelare l'entità delle lesioni. NEI CASI MENO GRAVI, prescrivere idrossido di alluminio (per es. Maalox) o fosfato di alluminio colloidale: nei casi gravi, l'intolleranza gastrica è assoluta. Mettere questi pazienti sotto terapia antibiotica. IN CASO DI MIGLIORAMENTO, l'effettuazione di esami specialistici (otorinolaringoiatrici) permetterà di seguire l'evoluzione di eventuali stenosi. CASI PARTICOLARI. L'acido ossalico agisce soprattutto come chelante di calcio. È necessario seguire la calcemia con dosaggi quotidiani I prevenirne la caduta con iniezioni di calcio gluconato. Turbe cardiache tipo ipereccitabilità possono essere riscontrate in caso di ipocalcemia grave (soprattutto in caso di associazione con l'acido fluoridrico).


ACIDO FLUORIDRICO

Prodotto di temibile causticità, utilizzato in numerose industrie, è presente in alcuni prodotti domestici (antiruggine). Qualunque sia il tipo di contatto lavare abbondantemente con acqua. Al contatto, dà una necrosi di tipo centrifugo, a comparsa tardiva, molto dolorosa. Oltre agli abituali antagonisti, la terapia comprende un antagonista specifico: i SALI DI CALCIO, somministrati inizialmente sotto forma di compresse bagnate con gluconato di calcio localmente alla lesione, devono poi essere prescritti in iniezione ev e per os. (I primi giorni dare, per es., 2 f. da 10 ml di gluconato di calcio ev nelle 24 h). Una terapia ANTITETANICA e ANTIBIOTICA (pei es. ampicillina per os) devono essere attuate sistematicamente. Infine non bisogna esitare a chiedere il pareri-dei chirurgo, se la lesione è grave. In caso di ingestione, oltre ai segni locali lungo il tragitto nel tUjbo digerente, compare una tendenza all'ipocalcemia. La gastrolusi è controindicata.
- Determinare d'urgenza il gruppo sanguigno e infondere calcio gluconato ev e per os. Somministrare farmaci tipo gel di alluminio e protettori della mucosa gastrica (latte albuminato).
-Trasferire il malato in reparto specializzato per eseguire gastroscopia.
-Durante la terapia, bisogna considerare la possibilità di perforazione gastrica (precoce o tardiva per caduta dell'escara) che renderà necessario l'intervento chirurgico d'urgenza.

ALCALI CAUSTICI ( IPOCLORITO DI SODIO - CANDEGGINA -SODA -POTASSA - AMMONIACA)

L'ingestione di questi prodotti causa lesioni caustiche talvolta considerevoli del tubo digerente. Poco tempo dopo l'ingestione compaiono bruciori gastrici con disfagia, vomito ematico, edema della glottide che può portare ad asfissia nei casi gravi. Possono comparire perforazioni esofagee o gastriche.


NORME PER LA TERAPIA

In caso di ingestione di ipoclorito di sodio concentrato, la gastrolusi è assolutamente controindicata. Somministrare il più presto possibile una soluzione di iposolfito di sodio al 20% (chiamato anche tiosolfatodi sodio: dose di circa mezzo bicchiere). In tutti i casi di minor gravità prescrivere farmaci tipo Polisilon, Gelusil o fosfato di alluminio colloidale o latte albuminato. Quando esiste un dubbio sulle condizioni dello stomaco del malato è necessario il ricovero ospedaliero (reparto chirurgico, visita otorinolaringoiatrica). La gastroscopia nelle prime ore permette di stabilire l'estensione delle lesioni. Qualunque siano le condizioni del soggetto bisogna attuare una terapia antibiotica (penicillina o ampicillina: per es. Amplital 2 g/die). Esiste, infine, rischio di perforazione secondaria da caduta di escara o, immediatamente dopo la guarigione dell'episodio acuto, la possibilità di stenosi cicatriziale. L'inalazione di vapori di ammoniaca provoca un'affezione respiratoria molto simile a quella osservata nell'inalazione di cloro. In caso di edema della glottide somministrare corticosteroidi ev. Evitare assolutamente le manovre traumatizzanti: non inserire sonde esofagee, attendere il più possibile prima di praticare l'intubazione endotracheale. Inviare il paziente in ospedali altamente specializzati.

ALCOL ETILICO GENERALITÀ

Terapia delle turbe della coscienza che possono, nei casi più gravi, provocare una depressione respiratoria. Lotta contro l'acidosi metabolica, indotta dal metabolismo dell'alcol etilico. Prevenzione dell'ipoglicemia secondaria, temibile soprattutto nel bambino.

NORME PER LA TERAPIA

In caso di intossicazione lieve, dare dell'acqua zuccherata (20 ml/kg). In caso di intossicazione severa, la terapia, attuata in centro specializzato, richiede l'intubazione e la respirazione artificiale con iperventilazione, in modo da eliminare più velocemente la sostanza tossica Perfusione alternata di soluzione di bicarbonato al 14%o e di glucosata al 10%, alla quantità di 500 ml ogni 2 ore controllando la kaliemia. Le intossicazioni gravissime possono rendere necessaria la dialisi peritoneale.


ALCOL METILICO GENERALITÀ

È un liquido incolore di odore simile all'alcol etilico. Ha un'utilizzazione in campo industriale e in piccolissima parte può essere presente in vini e liquori (massimo ammissibile lo 0,2% dell'alcol totale). La dose tossica è di 10 g, la dose minima letale è di 30 g. La tossicità si esplica attraverso i metaboliti (formaldeide e acido formico) che, data la lentezza della metabolizzazione, tendono ad accumularsi per assunzioni ripetute e ravvicinate. La formaldeide provoca lesioni selettive sulle cellule retiniche, mentre l'acido formico provoca una grave acidosi metabolica.
La sintomatologia dell'intossicazione acuta da metanolo puro può essere divisa in 4 stadi:

I STADIO

Asintomatico o con lieve depressione o eccitamento del SNC.

II STADIO

o stadio dell'acidosi: si presenta dopo 8-10 ore; sono presenti modificazioni metaboliche accertabili (diminuiscono pH, BE , Bicarbonati; aumenta acido formico nelle urine e nel plasma).

III STADIO

Dopo 12-24 ore dall'ingestione compaiono i sintomi lesionali, nausea, vomito, dolori addominali, cefalee, disturbi visivi con annebbiamento e calo del visus.In questa fase ci si deve aspettare un aumento delle amilasi seriche da possibile necrosi pancreatica.

IV STADIO

o stadio della sindrome lesionale conclamata. Presenti midriasi areflessica, edema della papilla ottica, scotomi, atrofia del nervo ottico, ipotermia, ipotensione, ipokaliemia, cianosi, agitazione, coma, stato di male convulsivo, insufficienza respiratoria, acidosi metabolica grave, recidivante e di difficile trattamento. La morte può sopravvenire per insufficienza respiratoria, per edema cerebrale o polmonare, per shock irreversibile. In caso di sopravvivenza possono residuare cecità c insufficienza renale.
Nella intossicazione subacuta da ingestione di bevande alcooliche sofisticate la sintomatologia è più sfumata, i sintomi possono presentarsi isolatamente e tardivamente. I più frequenti sono:
— alterazioni del visus;
— pancreatite;
— alterazioni neurologiche con depressione del SNC.

NORME PER LA TERAPIA

Nell'intossicazione acuta:
— entro 2-3 ore gastrolusi con acqua e bicarbonati;
— correzione dell'acidosi metabolica;
— se il metanolo plasmatico è superiore alla norma somministrare alcol etilico per os o ev mantenendo l'etanolemia allo 0,1%;
— se la metanolemia è 500 mg/L: emodialisi;
— somministrare acido folinico (30 mg ogni 6 ore).
Nell'intossicazione subacuta:
— inutile la gastrolusi;
— correzione dell'acidosi metabolica;
— emodialisi o dialisi peritoneale o diuresi forzata con alcalinizzazione delle urine.

ANIDRIDE CARBONICA GENERALITÀ

A dosi massive, inalazione di CO2 può causale turbe maggiori della coscienza con coma e depressione respiratoria.

NORME PER LA TERAPIA

Bisogna assicurare il più rapidamente possibile l'ossigenoterapia, se necessario, dopo intubazione e applicazione di respirazione artificiali meccanica.

ANTIMONIO GENERALITÀ

I sali di antimonio sono tossici alla dose di qualche centigrammo. Causano disturbi visivi, cutanei, nervosi e soprattutto circolatori. Sono tossici direttamente per la fibra miocardica e possono provocare insufficienza circolatoria acuta. Possono sopravvenire danno epatico ed emolisi grave. La comparsa di anuria può essere dovuta al collasso o all'emolisi.

NORME PER LA TERAPIA

Osservazione e trattamento sintomatico. Somministrazione di BAL im alla dose di 2 mg/kg/6 h per 4-6 giorni. Mantenere una abbondante diuresi con sufficienti perfusioni (diuresi osmotica neutra).

ARGENTO

L'intossicazione acuta è differente dall'argiria; è più spesso dovuta al nitrato d'argento che per i suoi effetti caustici provoca disturbi digestivi seri con emorragia, perforazione e shock.

NORME PER LA TERAPIA

Consiste nel riequilibrare il quadro idroelettrolitico, con terapia sintomatica delle lesioni da caustici (chirurgia).

ARSENICO

erapia delle intossicazioni massive da ingestione, per errore o nel tentativo di suicidio, di derivati arsenicali inorganici, che si manifestano con un gravissimo quadro di disturbi digestivi rilevanti, di shock, di coma convulsivo o di encefalopatia, di anuria e di citolisi epatica.

► Terapia delle intossicazioni croniche, nelle quali si associano disturbi digestivi, cutanei e neurologici (polinevrite sensitivomotoria e nevrite ottica).

NORME PER LA TERAPIA

► In caso di ingestione abbondante
— Gastrolusi.
— Reidratazione rapida con soluzione fisiologica in perfusione con aggiunta di potassio.
— Valium ev o clometiazolo in perfusione (non in commercio in Italia) contro le convulsioni.
— Intubazione e ventilazione artificiale.
— BAL da 3 a 5 mg/kg im 4 volte nelle 24 h.
— Dialisi in caso di anuria.
In caso di intossicazione cronica, somministrazione di BAL im 3 mg/kg 4 volte in 24 h controllando l'eliminazione urinaria di arsenico.

BENZENE, TOLUENE GENERALITÀ

L'intossicazione acuta è differente dall'intossicazione cronica professionale. L'inalazione provoca cefalea, nausea, vertigini; questi segni scompaiono quando si sottrae il malato all'ambiente tossico. L'ingestione provoca una fase di torpore con rischio di depressione respiratoria. L'eliminazione della sostanza tossica è compiuta soprattutto per via polmonare. Possono instaurarsi anche danni renali ed epatici.

NORME PER LA TERAPIA

La terapia è simile a quella dell'intossicazione da petrolio; in particolare, le manovre di evacuazione gastrica sono controindicate.

BORO, BORATI GENERALITÀ

Terapia dei disturbi digestivi (nausea, vomito e dolori addominali), provocati da questi additivi dei detersivi o da questi antisettici. E' rarissimo dover trattare una grave sindrome che associa convulsioni, insufficienza circolatoria, anuria e disturbi epato-cellulari.

NORME PER LA TERAPIA

Somministrare 1 bustina di fosfato di alluminio colloidale o 1 cucch. di Polisilon. Praticare una iniezione im di antispastico, per es.: Buscopan, Visceralgina, ecc. Sorvegliare lo stato di coscienza e la funzionalità renale. Se l'ingestione è abbondante, la diuresi forzata permette di eliminare il boro, l'80% del quale è eliminato dal rene.

BROMURO E CLORURO DI METILE

L'inalazione di questi tossici, che si liberano in particolare dai vecchi estintori è responsabile di convulsioni, gravi disturbi della coscienza, preceduti da cefalea e predisponenti a gravi sequele neurologiche cerebellari o coreoatetosiche. Si riscontrano casi di epatiti tossiche in seguito ad inalazione di cloruro di metile, utilizzato come liquido di raffreddamento.

NORME PER LA TERAPIA

Sottrarre il soggetto all'ambiente tossico il più rapidamente possibile. Assistenza respiratoria per mezzo di intubazione e respirazione artificiale. Calmare le convulsioni con Valium o Penthotal ev.

CANFORA

È un tossico convulsivante, soprattutto nei bambini: la dose letale è di 1 g per i bambini e 10 g per gli adulti (1 tavoletta corrisponde a 7 g). Causa disturbi digestivi e cardiovascolari: tachicardia ed ipertensione arteriosa. Può essere responsabile di un tale quadro, in caso di penetrazione attraverso la cute.

NORME PER LA TERAPIA

Eliminare la sostanza tossica con gastrolusi, se il soggetto è visto precocemente. Trattare le convulsioni con Valium ev o idrato di cloralio ev o clometiazolo in perfusione (non in commercio in Italia), se necessario dopo intubazione endotracheale e respirazione artificiale meccanica.

CARBAMATI AGRICOLI

Carbamati eterociclici inibitori della colinesterasi: hanno il medesimo meccanismo di tos¬sicità dei composti organici fosforati, ma con un quadro di sintomi meno grave. La terapia dell'intossicazione acuta è la medesima.

Ditiocarbamati

— I fungicidi possono provocare emolisi nei soggetti portatori di difetti enzimatici congeniti.
— In caso di ingestione associata ad alcol, hanno un effetto antabuse responsabile di vasodilatazione generalizzata con ipotensione, disturbi digestivi e sudorazione.

NORME PER LA TERAPIA

— Prevenzione degli incidenti con proibizione di utilizzare tali prodotti ai soggetti di razza negra e con proibizione di uso di tali prodottii associati ad alcol.
— Terapia della sindrome antabuse 1 f. im ripetibile se necessario.

CHINONI

Dopo l'evacuazione della sostanza tossica, bl gna combattere l'eventuale coma convulsivi, trattare l'emolisi e le sue possibili complicanze.

NORME PER LA TERAPIA

* GASTROLUSI.
* INTUBAZIONE endotracheale e respirazioni artificiale in caso di disturbi gravi della coscienza e terapia delle convulsioni con Valium evo imi perfusione lenta di clometiazolo.
* In caso di grave emolisi, effettuare un'exsanguinotrasfusione
* L'insufficienza renale acuta può richiedere la DIALISI.

CIANURI ALCALINI GENERALITÀ

Il cianuro di potassio è un veleno cellulari che causa rapidamente la morte in seguito ad ingestione di 0,20 g nell'adulto. Il cianuro di sodio è leggermente meno tossico. Gli altri nitrili derivati (acetonitrile, nitroprussiato di Na) liberano lentamente ioni cianuro nell'organismo, provocando angli scia, vertigine, disturbi della coscienza. Inizio con coma convulsivo e arresto respiratorio. La dose letale per l’uomo è 200-300 mg per il cianuro di sodio o di potassio e 50 mg per l’acido cianidrico. Gli effetti tossici iniziano a manifestarsi entro pochi secondi dall'inalazione ed entro mezz'ora dall'ingestione.

NORME PER LA TERAPIA

* Provocare subito il VOMITO e effettuare GASTROLUSI con iposolfito di sodio al 20%
In caso di insufficienza respiratoria, non praticare mai la respirazione bocca a bocca diretta, somministrare ossigeno, intubare, ventilare. Somministrare un CHELANTE: Idrossocobalamina (OH B12, ecc.) a dosi massive: 10 g, nel più breve tempo possibile; subito si inizia con la somministrazione di ossigeno e con decontaminazione gastroenterica. La persona avvelenata deve respirare ogni minuto per trenta secondi nitrito di amile (provoca metaemoglobinemia). In seguito si somministra il nitrito di sodio al 3% con velocità di 2.5-5 ml/min. Oppure infusione di idrossicobalamina, che lega il cianuro libero o legato alla citocromo ossidasi e forma cianocobalamina (vitamina B12), un composto non tossico ed eliminabile con le urine. Altro antidoto somministrabile è il tiosolfato di sodio, capace di produrre tiocianato, meno tossico e facilmente eliminabile per via urinaria.


CLORO

Gas molto spesso presente nell'industria, irritante ed asfissiante. Il soggetto, dopo essere stato sottratto più rapi-damente possibile all'ambiente tossico, deve essere sempre ricoverato in ospedale. È infatti necessaria un'attenta osservazione sia clinica clic radiografica: un edema polmonare acuto può sopraggiungere nelle prime 48 ore, anche se i sintomi iniziali sono minimi.

NORME PER LA TERAPIA

Bisogna ordinare il riposo assoluto a letto. Contro la tosse, la sensazione di bruciore toracico, i dolori, il senso di oppressione, l'angoscia, bisogna prescrivere sedativi che non deprimano la respirazione (non morfinici). Per esempio: Valium 5 mg: 1-2 cpr./die o Gardenale 0,05 g: 1-2 cpr./die.
La dispnea è combattuta con aerosol di bron-codilatatori: fino a 8 applicazioni al giorno di Alupent. È talvolta utile l'ossigenoterapia per sonda nasale a basse dosi (1 litro/min) in modo discontinuo: ogni 2 h. L'eventuale edema polmonare acuto sarà trattato nel modo abituale. Pertanto può essere necessaria l'assistenza ventilatoria con pressione positiva.


COBALTO

Più spesso si tratta di intossicazione per via respiratoria; sono state però riscontrate intossi¬cazioni da ingestione di sali di cobalto. Disturbi digestivi, stomatite sono talvolta seguiti da danno renale (tubulonefrite, anuria).

NORME PER LA TERAPIA

Comporta reidratazione, sorveglianza dell'apparato digerente e controllo otorinolaringoiatrico. È stato proposto l'impiego di EDTA calcico. L'anuria protratta richiede l'impiego di dialisi in reparto specializzato.

DERIVATI ORGANICI DELLO STAGNO

Prevenire le gravi sequele neuropsichiche com-battendo l'edema cerebromeningeo delle intossicazioni acute, che si manifesta con un coma convulsivo.

NORME PER LA TERAPIA
Terapia sintomatica del coma con intubazione endotracheale, respirazione assistita e riequilibrazione del bilancio idroelettrolitico. Trattamento delle convulsioni con Valium ev, clometiazolo ev (non in commercio in Italia). Combattere l'edema cerebrale con fleboclisi di mannitolo al 10%: 500 mi in 2 ore e somministrazione di glicerolo attraverso una sonda gastrica.

DETERSIVI


Possono essere classificati in tre gruppi: anionici, non anionici e cationici.
I cationici sono i più tossici essendo in grado di provocare, oltre a semplici disturbi digestivi, coma convulsivo con apnea da effetto curarizzante. Presenti soprattutto nei detergenti farmaceutici e in alcuni shampo speciali, sono poco frequenti nei detersivi da bucato. Questi ultimi sono soprattutto anionici e non provocano che disturbi digestivi. I non ionici sono privi di effetto. In caso di ingestione di un detersivo domestico,non si osservano che disturbi digestivi.

NORME PER LA TERAPIA

Consiste soprattutto nell'evitare le manovre errate come gastrolusi che produce schiuma con rischio di inalazione e di asfissia o di pneumo-patia secondaria. Somministrazione di dimeticone (Polisilori) 1-2 ml, come antischiuma. Diarrea e vomito richiedono la somministrazione di Gelusil o fosfato di alluminio colloidale. Se i disturbi digestivi sono gravi, sarà opportuno riequilibrare il bilancio idroelettrolitico in reparto ospedaliero, controllando ripetutamente il quadro elettrolitico. Alcuni additivi presenti in determinati detersivi sono tossici, come il carbonato di sodio che irrita le mucose esofagee e gastrica o il polifosfato di sodio che causa una grave ipocalcemia. In caso di intossicazione da detersivi cationici, è stata proposta la somministrazione di adsorbenti come il carbone. Il coma convulsivo richiede l'impiego di forti sedativi: clometiazolo (1 fi. ev: non in commercio in Italia) o Pentothal ev, con ventilazione assistita. Terapia sintomatica del collasso.

DINITROFENOLO, DINITROCRESOLO

Combattere le conseguenze del blocco delle reazioni di fosforilazione ossidativa in caso di assorbimento percutaneo di questi erbicidi:
— ipertermia con sudorazione e disidratazione extracellulare;
— ipossia.
Trattare gli eventuali danni:
— epatico,
— renale (nefropatia tubulo-interstiziale acu¬ta),
— neurologico.

NORME PER LA TERAPIA

* Decontaminazione della cute: togliere ■ dumenti, doccia.
* Ossigenoterapia attraverso sonda nasali ventilazione assistita dopo intubazione.
* Raffreddamento; clorpromazina [Larga Proziri) im o ev.
* Reidratazione energica con soluzione s.il alternata con soluzione di bicarbonato.
* Controllo delle transaminasi.

FENOLI

Bisogna combattere l'azione caustica sull'ini stino, il polmone, la cute e le mucose e trai I .i \ t disturbi neurologici secondari: lievi disunii sensoriali, quindi grave coma convulsivo.

NORME PER LA TERAPIA

In caso di ingestione: gastrolusi, utilizzano! % di acqua, 'h di olio di ricino ed introduccml 500 mi di olio di ricino alla fine del lavaggio. In caso di contaminazione oculare: lavaggi prolungato (10 min) con acqua. In caso di contaminazione cutanea: lavai abbondantemente ed a lungo la cute (non CO acqua o alcol, perché aumentano l'assorbimento), dopo aver spogliato il paziente. Somministrare 1 cucchiaio di Polisilon o dll bustine di fosfato di alluminio colloidale. Terapia dell'agitazione con Gardenale a doli subentranti e prevenzione dei disturbi respiratori con intubazione endotracheale e respirazione artificiale, in caso di coma.

FERRO

L'ingestione di sali di ferro è un'intossicazione accidentale grave nel bambino, nel quale si riscontra una grave sintomatologia per ingestione di ferro elementare superiore ai 300 mg/kg Si tratta sia di sali di ferro prescritti alla madre sia di solfato ferroso sparso sui prati come fungicida. La reazione si sviluppa in 3 fasi: iniziale: vomito, diarrea ematica, caduta pressoria; dì latenza: con acidosi metabolica dalla 8° alla 16° h; tardiva, dalla 24a alla 48a h: disturbi della coscienza, convulsioni e caduta pressoria possono riscontrare stenosi piloriche cicatriziali.

NORME PER LA TERAPIA

Provocare immediatamente il vomito, poi praticare una gastrolusi con bicarbonato di sodio (al 14%). Lanciare nello stomaco alla fine della gastrolusi da 100 a 200 ml di bicarbonato di sodio con 5 g di desferal. Porre sotto sorveglianza il reparto di rianimazione: compensare le perdite idroelettrolitiche, correggere l'acidosi, dosare il ferro (nel caso il ferro serico è > 500 mg/ml alla 6a ora). Legare il ferro con deferossamina (Desferal): '' 20-40 mg/kg di peso in 6 h in 100-200 ml di glucosata isotonica (da proseguire se le urine divengono in uno arancione e proseguire fino a che le urine piendono il colore normale). Dialisi in caso di anuria.

FIAMMIFERI


I fiammiferi venduti in Italia non presentano, attualmente, alcuna tossicità. Non è la stessa cosa in caso di alcuni

fiammiferi stranieri

, che possono causare intossicazioni molto gravi (vedi oltre Fosforo, in Topicidi).

FORMOLO

In seguito ad abbondante inalazione di vapori di formolo: irritazione delle mucose oculare e nasale, poi comparsa di edema polmonare tardivo, che richiede un'attenta sorveglianza di questi pazienti, almeno durante le prime 48 h. In seguito a contatto: rischio di ustioni, soprattutto oculari. In seguito ad ingestione: ulcerazioni del tubo digerente, edema della glottide; dolori molto forti, con vomito e diarrea ematica; collasso; coma.

NORME PER LA TERAPIA

In seguito ad inalazione: riposo assoluto a letto, aerosol di isoprenalina (Aleudriri), se necessario. In seguito ad ingestione: far ingerire 100 mi di acetato di ammonio. Eseguire la gastrolusi 15 min dopo. Determinare il gruppo sanguigno. Bisogna essere pronti ad intervenire al minimo segno di perforazione. Controllo dell'apparato digerente e del rinofaringe. Farmaci protettori della mucosa gastrica. L'esame con gastrosco-pio a fibre ottiche permette di valutare precocemente le lesioni, ma l'esame può essere pericoloso per il rischio di perforazione esofagea. In caso di anuria: dialisi. Tra le complicanze: rischio di perforazione esofagea.

FOSGENE

Questo gas pesante, prodotto nella combustione di idrocarburi clorati, è particolarmente tossico per il polmone e provoca, in seguito ad inalazione, un edema polmonare tardivo.

NORME PER LA TERAPIA

Sottrarre all'ambiente tossico. Riposo assoluto, sedativi minori, se necessario. Combattere l'edema polmonare con assistenza respiratoria, ventilazione a pressione positiva, terapia con corticosteroidi ed antibiotici.


GLICOL ETILENICO

Evitare la formazione di depositi diffusi di ossalato di calcio. Combattere i disturbi digestivi, le turbe della coscienza accompagnate da convulsioni, l'acidosi metabolica e l'insufficienza renale acuta.

NORME PER LA TERAPIA

* GASTROLUSI.
* INFUSIONE DI ALCOL ETILICO in soluzione al 5% (2-3 l in 12 h nell'adulto), al fine di inibire in modo competitivo la trasformazione metabolica enzimatica prima dell'instaurarsi dell'insufficienza renale.
* COMBATTERE L'ACIDOSI E L'IPOGLICEMIA (vedi in precedenza, Alcol etilico).
* ASSISTENZA RESPIRATORIA.
* DIALISI peritoneale o rene artificiale in caso di anuria.

IDROGENO ARSENICATO GENERALITÀ

Di forte odore agliaceo, questo gas si comporta come un composto organico dell'arsenico, ma provoca sintomi particolari. Si tratta di un agente che provoca emolisi tossica, causando anuria.

NORME PER LA TERAPIA

L'exsanguinotrasfusione va seguita dalla terapia dell'anuria stabile (dialisi peritoneale o rene artificiale).

IDROGENO FOSFORATO GENERALITÀ

Inodore quando è puro, questo gas è molto tossico: provoca una notevole astenia, con stato di ebbrezza, angoscia, cefalea, sudorazione. Presto si manifestano disturbi respiratori con senso di oppressione, dolore toracico, tosse stizzosa ed edema polmonare acuto. Infine, può comparire una sindrome nervosa con crampi, convulsioni, midriasi.

NORME PER LA TERAPIA

E sintomatica e richiede il ricovero ospedaliero. La remissione dell'edema polmonare potrà essere ottenuta con la somministrazione di morfina, aerosol di alcol, talvolta ventilazione assistita in pressione positiva continua.

IDROGENO SOLFORATO

L'intossicazione subacuta o acuta provocati da questo gas si riscontra soprattutto nel calo dì discesa in fognature mal ventilate. In qualche secondo o in qualche minuto il soggetto muori di asfissia con convulsioni e sincope. Più frequentemente, l'intossicazione è subita con irritazione delle mucose (oculare, respiratoria), disturbi gastroenterici (nausea, vo mito, diarrea), iperventilazione, disturbi nervosi (eccitazione, stato di ebbrezza, delirio). Può comparire edema polmonare acuto.

NORME PER LA TERAPIA

Mentre la forma subacuta è un problema medicolegale, la forma acuta richiede urgentemente la respirazione artificiale: ossigenazione e rianimazione. In caso di intossicazione subacuta, bisogna sottrarre il soggetto all'ambiente tossico e ricoverarlo in reparto ospedaliero. I soccorritori si devono munire di appropriale maschere.

IODIO E DERIVATI GENERALITÀ

In caso di inalazione, lo iodio irrita le mucose nasale, oculare e respiratoria. Provoca, inoltre, disturbi nervosi tipo vertigini e insonnia. In caso di ingestione, lo iodio sotto forma di tintura provoca una gastroenterite acuta ac-compagnata da disturbi nervosi, più gravi che in seguito ad inalazione, dato che possono arrivare al coma. Infine, alcuni derivati organici, impiegati come mezzi di contrasto, hanno provocato, in modo del tutto imprevedibile, incidenti gravissimi (collasso mortale).

NORME PER LA TERAPIA

In caso di inalazione: ossigenoterapia e sorveglianza della respirazione. In caso di ingestione: gastrolusi con acqua ed amido fino a che compare la caratteristica colorazione blu. Quindi somministrazione di solfito di sodio al 20%, che deve poi essere rimosso nello stomaco. Gastroscopia per eventuali lesioni da causticazione.

MERCURIO

Alla temperatura normale, il mercurio metallico non è tossico (mercurio del termometro); può tuttavia provocare una grave infiammazione, nel caso che venga a contatto con una piaga. L.'intossicazione per inalazione è possibile un i vapori di mercurio, se questo è portato ad alte temperature. Più frequentemente, l'intossicazione risulta all'ingestione di un sale di mercurio, (sublimato, calomelano, ossicianuro di mercurio). La prognosi è determinata dalla gravità dei disturbi digestivi e dalla possibilità di anuria.

NORME PER LA TERAPIA

La gastrolusi è indicata, quando il malato è visto precocemente, prima della 6a h. Deve essere sempre attuata una terapia sintomatica dei disturbi digestivi e della stomatite sedativi, antalgici, reidratazione). Non appena possibile, iniziare la somministrazione di BAL, im, alla dose di 3,5 mg/kg, da ripetersi ogni 6 h. Tale terapia consente talvolta di evitare l'instaurarsi di anuria. Una terapia con Lasix a forti dosi (1 g/die) può essere tentata, prima dell'instaurarsi di anuria. Quando quest'ultima è comparsa, bisogna ricorrere alla dialisi (rene artificiale). PENICILLAMINA per os 25 mg/kg/die, anche in caso di gravidanza nel caso di intossicazione da sali inorganici. Nei casi lievi, più frequenti, la funzionalità renale si ristabilisce normalmente in una quindicina di giorni. Qualunque sia il quadro, prescrivere una dieta a basso contenuto di sodio. Gli antibiotici, indispensabili per evitare ogni tipo di superinfezione, saranno scelti in funzione di un largo spettro di azione, ma anche dell'assenza di nefrotossicità.


METALDEIDE

Bisogna trattare rapidamente il coma convulsivo, che può complicarsi con arresto respiratorio o cardiaco, soprattutto nel bambino, per il quale l'ingestione di una compressa può essere mortale.

NORME PER LA TERAPIA

Evacuazione della sostanza tossica mediante gastrolusi. Dopo la gastrolusi: somministrazione di olio di vaselina per mezzo della sonda: da 150 a 200 mi nell'adulto e 3 ml/kg nel bambino. Dieta a base di glucidi e proteine. Terapia delle convulsioni con Valium im o perfusione di clometiazolo (non in vendita in Italia). Se necessario, intubazione endotracheale e ventilazione assistita.

METEMOGLOBINIZZANTI

Acetanilide Acetest Aminofenoli Aminochinoleine Anilina Benzidina Cianuri ferrici e ferrosi Cloranilina Clorato di potassio Clorato di sodio Cloronitrobenzene Dietilanilina Dimetilanilina Dimetiltoluidina Dinitrato di "etilcellosolve" Dinitrato di glicol etilenico Dinitrobenzene Difenilamina Fenilidrazina Fenilidrossilamina Fluorescina Idrazina Idrochinone Inchiostro per marcare la biancheria Nitrato di amile Nitrito di amile Nitrito di bismuto Nitrito di etile Nitrito di potassio Nitrito di sodio Nitroanilina Nitrobenzaldeide Nitrobenzene Nitroetano Nitrofenoli Nitropropano Nitrotoluene Ossidanti Resorcinolo Sulfamidici Sulfoni Tinture da scarpe Toluidina.  Le metemoglobinemia dovuta a farmaci o a prodotti industriali provoca cianosi, quando raggiunge 1,5 g per 100 mi di sangue. Non provoca rischio di anossia che oltre i 5 g per 100 ml di sangue. Poiché provoca aumento della fragilità dei globuli rossi, può comparire emolisi con tutte le complicanze che questa comporta, particolarmente renali. Conviene, quindi, ridurre al più presto la metemoglobinemia.

NORME PER LA TERAPIA

Se possibile, eliminazione della sostanza tossica mediante gastrolusi. Riduzione della metemoglobinemia con blu di metilene: 10 ml di soluzione all'1%, diluiti in 500 mi di glucosata, da somministrarsi in un'ora e da ripetersi, se necessario. Si può anche impiegare la vitamina C ev: 5-6 g al giorno. In caso grave emolisi: exsanguinotrasfusione. Se la metemoglobinemia è gravissima, l'impiego di ossigenoterapia iperbarica può evitare le lesioni anossiche.

NAFTALENE (NAFTALINA), PARADICLOROBENZENE

L'ingestione di tali prodotti provoca irritazione della mucosa gastrica, accompagnata da dolori e nausea. Il paradiclorobenzene è meno tossico della naftalina. Nella maggior parte dei casi, la ingestione di tavolette deodoranti o antitarme non provoca gravi disturbi. Quando la dose ingerita è forte, compaiono turbe neurologiche tipo coma con convulsioni. Possono comparire nei giorni seguenti emolisi ed anuria.

NORME PER LA TERAPIA

Eliminare la sostanza tossica con gastrolusi e purgante salino (solfato di sodio). Provocare il vomito se la naftalina è stata ingerita come pallina o tavoletta intera. Non somministrare mai purganti oleosi o alcolici. La ingestione di lipidi è ugualmente controindicata nei primi giorni (in particolare non somministrare latte). In caso di coma, intubare il paziente e assistere la ventilazione; il mantenimento dell'equilibrio idroelettrolitico va regolato all'inizio da controlli quotidiani. Se compaiono convulsioni, somministrare barbiturici rapidi ev (Pentothal ev) o clometiazolo Sorvegliare particolarmente la compara di una sindrome emolitica, che richiede delle trasfusioni. In ogni caso, sorvegliare la diuresi e mani, nere un'abbondante diuresi alcalina.

NICOTINA


Impiegata come insetticida, (antipidocchi), la nicotina è tossica per via cutanea e respiratoria è soprattutto l'ingestione che provoca più frequentemente le intossicazioni (l'ingestione di sigarette può essere mortale nel bambino). Coni paiono disturbi digestivi con dolori urenti, vomìto e diarrea. Questi segni si accompagnami | tachicardia, ipereccitabilità miocardica. In seguito a dosi elevate, possono comparire il coma, con rischio di depressione respiratoria (asfissia mortale) e convulsioni.

NORME PER LA TERAPIA

Eliminare la sostanza tossica praticando una gastrolusi precoce ed abbondante. Calmare le eventuali convulsioni con barbiturici rapidi (Pentothal ev). Contro la depressione respiratoria, praticare l'intubazione endotracheale ed assistere la ventilazione. Controllare, infine, la funzionalità card in .1 con ECG frequenti o, meglio, registrazione elettrocardiografica continua. Gli eventuali disturbi dell'eccitabilità cardiaca richiedono l'impiego di betabloccanti:1-2 Inderal f. in 250 mi di glucosata al 5%, regolando la quantità da somministrare in bau all'ECG. In caso di bradicardia l'atropina è il farmaco di scelta.

OLIO LUBRIFICANTE GENERALITÀ

Dopo esposizione prolungata provoca soprattutto manifestazioni cutanee ("bottoni d'olio). Sono stati riscontrati casi di pneumopatia dopo ingestione accidentale.

NORME PER LA TERAPIA

Si limitano ad una parola: PREVENZIONE. In caso di comparsa di pneumopatia bisogna ATTUARE una terapia antibiotica contro le sole infezioni.

ORGANO-CLORATI

Il principale pericolo di questa intossicazione è il rischio di anossia cerebrale, che determina il coma convulsivo, bisogna combattere queste manifestazioni neurologiche parossistiche. I disturbi digestivi tipo vomito e diarrea sono poco preoccupanti. Il collasso è molto frequente.

NORME PER LA TERAPIA

In caso di ingestione: gastrolusi, quindi somministrazione di olio di paraffina: da 150 a 200 ml nell'adulto, 3 ml/kg nel bambino, per inibire l'assorbimento di questo tossico liposolubile. In caso di assorbimento attraverso la cute: spogliare e lavare la pelle con acqua e sapone. Le convulsioni sono trattate con Valium ev: 1fl da 10 mg ripetibile o con perfusione continua (il clometiazolo al bisogno (non in vendita in Italia). In caso di turbe maggiori della coscienza bisogna praticare l'intubazione endotracheale e la ventilazione assistita. I simpaticomimetici sono da evitare in caso di collasso, poiché possono provocare dei disturbi della eccitabilità miocardica. Tener presente che il solvente è talvolta un derivato del petrolio.

ORGANO-FOSFORICI

Bisogna impedire l'assorbimento della sostanza e/o, se è stata assorbita, combattere l'effetto anticolinesterasico, che si manifesta con disturbi digestivi colinergici, disturbi neuromuscolari fino a paralisi respiratoria e coma.

NORME PER LA TERAPIA

Gastrolusi, in caso di ingestione, quindi som-ministrazione di 200 ml di olio di vaselina nell'adulto, 3 ml/kg nel bambino, una volta terminata la gastrolusi. ATTENZIONE: evitare il contatto col liquido di lavaggio gastrico (possibile intossicazione per via transcutanea). Catarsi salina. In caso di assorbimento attraverso la cute: togliere i vestiti contaminati e lavare la pelle con acqua e sapone. In caso di contaminazione oculare, lavare con acqua per 10 min. In caso di coma, intubazione endotracheale, e respirazione artificiale. Somministrazione di atropina solfato: da 2 a 3 mg ev da ripetersi ogni 10 min, fino alla scomparsa dei segni colinergici ed alla comparsa di midriasi. La somministrazione di atropina deve essere fatta dopo correzione dei segni di ipossia. Somministrazione di Contrathion 2 f. da 200 mi in 250 mi di soluzione isotonica da somministrare a intervalli dose di 1 ml/min, controllando il livello ematico di colinesterasi.
Tre farmaci sono controindicati:
— la morfina,
— la teofillina;
— la succinilcolina.
Tener presente che il solvente può essere un derivato del petrolio. Non toccare i vestiti con le mani nude e non praticare la respirazione bocca a bocca in caso di ingestione.


OSSIDO DI CARBONIO

Bisogna combattere l'anossia tissutale, provocata dalla formazione di carbossiemoglobina e responsabile di:
— coma, che lascia talvolta gravi sequele neu-rologiche da anossia cerebrale;
— insufficienza circolatoria acuta con ische¬mia miocardica;
— edema polmonare acuto

NORME PER LA TERAPIA


Sottrarre all'ambiente contaminato, minimizzando rischi di esplosione. Trattare sul posto l'insufficienza respiratoria, con intubazione endotracheale e ventilazione con O2 puro, se possibile. Ricercare segni di ischemia all'ECG.
* Dosare la carbossiemoglobina.
* Combattere la caduta pressoria con sangue, plasma, sostituti del plasma.

PARADICLOROBENZENE Vedi Naftalene.
PARAQUAT

Questo erbicida derivato dal depiridinio è responsabile, in caso di intossicazione per via orale, di manifestazioni caustiche (disfagie dolorose per danni orofaringei), di danni renali per tubulopatia e di fibrosi polmonare massiva a insorgenza ritardata, che provoca una ipossia mortale, refrattaria ai trattamenti.

NORME PER LA TERAPIA

ELIMINAZIONE DIGESTIVA. In assenza di vomito spontaneo dovuto alla presenza di emetici nel prodotto, indurre il vomito con ogni mezzo e poi praticare il più presto possibile una gastrolusi con acqua salata tiepida e carbone, entro 4 h dall'ingestione. CATARSI ottenuta con somministrazione per sondino di 200 ml di mannitolo al 10% in 800 mi di acqua, a cui vanno aggiunti 150 g di Terra di Fuller (disponibile presso i Centri Antiveleno) che è il miglior adsorbente per questo tipo di tossico. EPURAZIONE EXTRARENALE. Sia l'emoperfusione che l'emodialisi possono avere una certa importanza solo se attuate molto precocemente. Bisogna eseguire con regolarità dosaggi ematici del tossico. Trattamento di RIANIMAZIONE sintomatico. Nessun trattamento specifico è attualmente disponibile. Evitare assolutamente l'iperossigenazione.

PERMANGANATO DI POTASSIO

Può, sotto forma di compresse, causare la morte in seguito a shock e perforazione gastrica.

NORME PER LA TERAPIA

Somministrare Gelusil o fosfato di alluminio colloidale e latte albuminato per i disturbi dovuti alle soluzioni. In caso di ingestione di compresse: radiografia dell'addome a vuoto. Il permanganato di potassio è radiopaco. Una gastrolusi con soluzione di iposolfito di sodio al 10% è seguita da controlli radiologici, per verificare la dissoluzione delle compresse. È necessaria una sorveglianza in reparto chirurgico nelle 48 h seguenti.

PETROLIO, BENZINA E DERIVATI


L'intossicazione da ingestione è frequente nel bambino. Tosse e dispnea seguite da febbre dimostrano il passaggio del solvente nei bronchi.

NORME PER LA TERAPIA

La gastrolusi è controindicata in caso di inge-stione di petrolio o di derivati. (Potrà essere eccezionalmente indicata in caso di ingestioni massive, poiché possono provocare complicanze neurologiche mortali). Alcuni Autori hanno proposto l'aspirazione gastrica ma i rischi di vomito al momento dell'inserimento della sonda non sono trascurabili. In caso di coma: intubazione e ventilazione assistita, iperventilazione, per aumentare l'eli-minazione per via polmonare. Combattere la caduta pressoria, somministrare d'urgenza una fiala di Levicor, ripetibile, in attesa della terapia dell'eventuale collasso in reparto specializzato. Mentre alcuni Autori impiegano sistematica-mente la terapia corticosteroidea, altri preferiscono attuarla in caso di gravi disturbi della ventilazione. L'evoluzione, molto spesso favorevole, può, talvolta, complicarsi con ascesso polmonare, che rende necessario un controllo radiologico prolungato, anche in assenza di segni clinici. Combattere i disturbi digestivi (nausea, vomito, dolori) con la somministrazione di fosfato di alluminio conoidale e di farmaci che modifichino la motilità'gastrica (Plasil: 1 f. im ripetibile nell'adulto, e nel bambino: 1 mg/kg di peso). N.B. L'ingestione di alimenti grassi è assolutamente controindicata (per es. latte).

PIOMBO

Le manifestazioni acute dell'intossicazione da sali di piombo, ingeriti a dosi massive, sono differenti dal saturnismo; si possono, tuttavia, rilevare sintomi di tossicità acuta in un quadro di intossicazione cronica. Dopo i disturbi digestivi di notevole gravità, accompagnati ad una sindrome simile al colera, compaiono dei disturbi nervosi, che possono arrivare al coma convulsivo. Ben presto questo quadro si completa con insufficienza renale ed anemia emolitica.

NORME PER LA TERAPIA

Consiste nel mantenere l'equilibrio idroelettrolitico con infusioni proporzionali alle perdite intestinali. Contro i dolori addominali (coliche da piombo), somministrare clorpromazina (Largactil, Prozin), in dosi sufficienti a far scomparire i dolori. La terapia dei diversi disturbi è puramente sintomatica. Iniziare il trattamento specifico dell'intossicazione saturnina con calcitetracemato di sodio (prudenza in caso di iperazotemia). Questa terapia è preceduta e seguita da esami di laboratorio indicativi dell'intossicazione saturnina: azotemia, emocromo, dosaggio delle coproporfirine urinarie, che sono aumentate al di sopra di 150 mg/L, dosaggio urinario ed ematico del piombo. Nell'encefalopatia saturnina del bambino si può fare una terapia mista con chelanti: CaEDTA: 12,5 mg/kg/4 h e BAL im 4 mg/kg/4 h.

PIRETRO

Utilizzato come pesticida, questo prodotto dà turbe neurosensoriali (anestesia, ipoacusia) e digestive. Nelle forme più gravi può comparire una depressione respiratoria, che richiede assistenza ventilatoria. Calmare l'agitazione o le eventuali convulsioni con sedativi tipo Valium-® Pentothal. Compensare le perdite intestinali. I dosaggi di piretro nelle confezioni di uso casa-lingo di antizanzare non raggiungono mai livelli di pericolosità.


PITTURE E VERNICI GENERALITÀ

Le pitture ad acqua sono generalmente poco tossiche. Quelle che hanno come solvente l'essenza di terebentina e l'olio di lino possono provocare delle affezioni polmonari. La loro tinta è data da coloranti capaci, talvolta, di provocare metemoglobinemia (ad esempio anilina). Le vernici possono essere a base di alcol etilico o metilico; non contengono pigmenti.

NORME PER LA TERAPIA

Non eseguire la gastrolusi. Secondo la composizione del prodotto, bisogna prescrivere la terapia più appropriata: molto frequentemente si tratta di pitture in commercio. Per combattere i bruciori gastrici somministrare gel di alluminio, fosfato di alluminio colloidale, Gelusil. Per prevenire le superinfezioni polmonari somministrare antibiotici (per es. Amplilal) ed effettuare controlli radiologici ripetuti. In caso di conclamata metemoglobinemia, terapia con infusione di blu di metilene (vedi in precedenza, Metemoglobinizzanti).


SOLFURO DI CARBONIO

Limitare le lesioni neurologiche, in caso di intossicazioni croniche da inalazione o assorbi-mento di insetticidi per via cutanea. Terapia sintomatica dei disturbi digestivi, neurologici e cardiovascolari delle intossicazioni acute da ingestione.

NORME PER LA TERAPIA


In caso di disturbi neuropsichici: spogliare e lavare il paziente, somministrare sedativi im: Valium, ecc. In caso di coma convulsivo: controllo delle convulsioni con Valium ev o clometiazolo in perfusione (Hemineurine, non in commercio in Italia). Intubazione e ventilazione assistita con iperventilazione.

TEREBENTINA

L'essenza di terebentina a dosi massive, provoca gravi disturbi digestivi con vomito, diarrea, dolori addominali, associati, nelle ingestioni di dosi elevate, a turbe neurologiche che vanno dal torpore al coma convulsivo. Può comparire un danno epatico con turbe della coagulazione. Infine, si possono riscontrare delle pneumo-patie dovute ad aspirazione al momento dell'ingestione.

NORME PER LA TERAPIA

Il coma richiede l'intubazione endotracheale e la ventilazione assistita. Bisogna combattere le convulsioni con Pentothal ev (500 mg ripetibili) o clometiazolo 1 fi. in perfusione ripetibile (Hemineurine, non in commercio in Italia). Sono assolutamente controindicate la gastrolusi e l'ingestione di lipidi e di latte. In caso di ingestione abbondante eseguire una aspirazione gastrica con prudenza.

TETRACLORURO DI CARBONIO

Più frequentemente, si tratta di intossicazione accidentale, che si manifesta con disturbi digestivi e segni di modesta lisi delle cellule epatiche, quindi, a partire dal 5° giorno, con segni di insufficienza renale acuta da tubulonefrite tossica: la terapia è, quindi, essenzialmente, quella dell'anuria. È molto raro riscontrare un'intossicazione da ingestione: il quadro clinico è allora dominato da epatite con necrosi cellulare, preceduta, talvolta, da turbe della coscienza.

NORME PER LA TERAPIA

TERAPIA DELL'ANURIA:
— dieta rigorosamente ipoproteica;
— restrizione di liquidi;
— dialisi peritoneale o rene artificiale.
TERAPIA DELLA CITOLISI EPATICA:
— si sovrappone a quella di un'epatite virali nelle forme lievi e si limita a prescrizioni igienico-dietetiche;
— in caso di insufficienza epatica grave è obbligatorio il trasferimento in reparto specializzato; la terapia è ancora molto fallace;
— in fase precoce si è rivelata utile la somministrazione di N-acetilcisteina.

TOPICIDI

Sono costituiti da sostanze di tossicità diversa, cosicché prima di ogni terapia, perche sia valida, è indispensabile avere un'idea, se non la certezza, del prodotto in questione. Prodotti impiegati: anticoagulanti, fosforo, crimidina, glucocloralio, stricnina, Scilla, tallio, bario, virus Pasteur. Gli anticoagulanti sono impiegati più frequentemente; la pasta fosforata, i sali di tallio| di bario sono attualmente poco usati; vengono impiegati ancora in campagna e la loro tossicità è tale che è necessario parlarne.

Anticoagulanti (Antivitamine K)

L'evacuazione intestinale con gastrolusi o purganti salini deve essere eseguita se l'ingestione è recente (meno di 4 h circa) e abbondante. Non appena possibile, determinare il gruppo sanguigno del malato ed iniettare della vitamina K (Konakion). Effettuare una sorveglianza prolungata a cau sa del carattere tardivo dei disturbi della coagulazione (48-24 h). Il controllo è basato sui dati clinici (l'ematuria è uno dei segni più precoci) e di laboratorio (in particolare il tasso di prò trombina ed il tempo di coagulazione). In caso di emorragia, praticare trasfusioni di sangue fresco o Protromplex, se disponibile. Se sono ben seguite, queste intossicazioni hanno prognosi buona.

Fosforo

Del tutto diversa è l'intossicazione da fosforo, la cui gravità è tale che alcuni autori hanno affermato che ogni intossicazione da topicidi non identificati deve essere trattata come intossicazione da fosforo. Il silenzio clinico delle prime ore è uno dei pericoli più gravi, la gastrolusi, effettuata precocemente, è infatti vitale. Essa deve essere abbondante, lasciare nello stomaco gli ultimi mi di liquido, a cui si saranno aggiunti 40 g di solfato di sodio nell'adulto, cosa che provoca una grossa scarica diarroica.
I lipidi sono assolutamente controindicati. Il ricovero ospedaliero in reparto specializzato è obbligatorio; se l'ingestione è sicura, non bisogna esitare a praticare un'exsanguinotrasfusione al momento del ricovero, quest'ultima ha una efficacia fino a 7 h dopo l'ingestione. Il danno epatico, sia dal punto di vista anatomopatologico che clinico, compare precocemente e deve essere seguito con i dosaggi dei fattori della coagulazione e delle transaminasi. In caso di grave emorragia, infondere del sangue fresco. Il resto della terapia è sintomatico. L'uso di protettori è privo di effetto. La morte sopraggiunge ancora frequentemente con un quadro di ittero, collasso o emorragia, a dispetto di ogni terapia. Alcuni Autori hanno proposto l'ossigenoterapia in camera iperbarica, talvolta la circolazione extracorporea.

Alfanaftilurea

Dopo la gastrolusi, instaurare una rigorosa sorveglianza al comparire dei primi segni di edema polmonare. La terapia è quella abituale dell'edema polmonare; può essere necessaria la ventilazione con pressione positiva. Cloralosio (glucocloralio anidro) e crimidina Non hanno alcuna parentela chimica, ma danno gli stessi sintomi. Il grande rischio è il coma convulsivo ipersecretivo. La condotta da seguire è di prevenire, innanzitutto, le convulsioni mediante sedativi: Valium im o ev, Pentothal ev o clometiazolo in perfusione (non in commercio in Italia). Praticare l'assistenza ventilatoria con l'intubazione endotracheale e la ventilazione meccanica con, molto importante, aspirazioni tracheali frequenti. Salvo controindicazioni, provocare una diuresi osmotica neutra. La prognosi è funzione della precocità delle cure; in ambiente specializzato dovrebbe essere favorevole.

Stricnina

È raramente utilizzata nei topicidi; provoca accessi di tetania sempre più frequenti. La gastrolusi non è indicata che immediatamente,altrimenti esiste il rischio di convulsioni ed asfissia. Somministrare barbiturici ev (Pentothal) a forti dosi, sotto ventilazione assistita. Dopo la guarigione, può persistere astenia in rapporto ad una miolisi che si verifica in fase acuta.

Veratrina (alcaloide dell'elleboro)

L'ingestione provoca una sindrome digestiva e un danno cardiovascolare. Se l'intossicato è visto precocemente è obbligatoria la gastrolusi. Attuare una terapia per riequilibrare il quadro idroelettrico ed istituire un'attenta sorveglianza cardiaca (polso, pressione arteriosa, ECG, monitoraggio). In caso di bradicardia e di ipotensione somministrare fino a 1-2 mg di atropina ogni due ore circa, aumentando la sorveglianza. Può essere effettuata una stimolazione elettrica, con l'installazione di un pacemaker. Gli episodi di ipertensione e tachicardia, che si possono verificare per forti dosi, rappresentano una controindicazione dell'uso dell'atropina.

Scilla

A forti dosi, l'intossicazione è molto simile a quella da digitale. Sono necessari una gastrolusi ed un rapido ricovero ospedaliero in un reparto dove sia possibile istituire una sorveglianza cardiaca continua. Nel bambino, tener presente che le perdite digestive mal compensate possono aggravare il quadro.

Sali di tallio

Usati come rodenticidi, hanno un'alta tossicità anche per l'uomo. La dose letale è di 10-15 mg/kg. Danno in prima fase disturbi gastroenterici, poi segni neurologici, con nevralgie agli arti, dolori addominali e retrosternali, polinevriti e paralisi. La morte sopravviene per paralisi muscolare o vagale. GASTROLUSI precoce con carbone attivo; som-ministrazione di 250 mg di Blu di Prussia in 500 ml di acqua. Per i primi 3 gg. si somministrano con sondino duodenale 250 mg/kg/die, in 4 somministrazioni, di Blu di Prussia sospeso in mannitolo. Nei giorni successivi la stessa sospensione può essere somministrata per os. Continuare fino alla scomparsa del tallio nelle feci.

Sali di bario

Proibiti attualmente nei topicidi a causa della loro estrema tossicità, provocano oltre ai sintomi dell'intossicazione da tallio, anche un danno miocardico. Dopo la gastrolusi, somministrare sempre solfato di sodio (40 g nell'adulto) per tentare di precipitare solfato di bario. Inviare il malato sempre in reparto specializzato.

Virus Pasteur o virus di Danyscz

Poco tossico, provoca lievi disturbi digestivi nel bambino.

TRICLOROETILENE

Bisogna da una parte inibire l'assorbimento intestinale del veleno, quando sia stato ingerito, e favorirne l'eliminazione polmonare, dall'altra attuare una terapia sintomatica delle manifestazioni cliniche dell'intossicazione: disturbi della coscienza che sopraggiungono dopo un intervallo libero di qualche ora, disturbi digestivi, e soprattutto, turbe da ipereccitabilità miocardica che possono, nei casi più gravi, tradursi in fibrillazione ventricolare.

NORME PER LA TERAPIA

Eliminazione del tossico
In caso di ingestione, effettuare una gastrolusi, se necessario dopo intubazione endotracheale e somministrare, dopo il lavaggio, da 150 a 200 mi di olio di paraffina nell'adulto o 3 ml/kg nel bambino. In tutti i casi gravi, favorire l'eliminazione polmonare del veleno con l'iperventilazione.

Terapia sintomatica

Il coma con depressione respiratoria richiede ventilazione artificiale con intubazione endo-tracheale, alimentazione parenterale, nursing. La diarrea è spesso corrosiva per la pelle. Bisogna evitare il contatto prolungata e trattare le lesioni come escare. La comparsa di disturbi cardiaci deve essere rilevata per mezzo di sorveglianza cardiaca continua. I disturbi dell'eccitabilità miocardica sono trattati con procainamide (Procamide) o propanololo in infusione ev (Inderal V 2-I f. in 250 mi di glucosata al 5%). La somministrazione di simpaticomimetici è assolutamente da proscrivere per il rischio di favorire la comparsa di disordini del ritmo. N.B. Il tricloroetilene è attualmente usato dai tossicomani per via inalatoria (sniffing).

TRIORTOCRESILFOSFATO

Liquido molto tossico, presente in alcuni oli di lubrificazione e oli per freni. Se ingerito, provoca gravi disturbi gastroenterici (vomito, dolori addominali, diarrea) quindi una pericolosa fase di latenza clinica, seguita da una sindrome neurologica sensitivomotoria: crampi, contratture muscolari, paralisi di tipo polinevritico simmetrico e ascendente: partendo dagli arti inferiori colpisce poi gli arti superiori, talvolta i nervi cranici.

NORME PER LA TERAPIA

Non esiste alcuna terapia specifica. Un'ai tenta sorveglianza ed una rieducazione funzio naie sono indispensabili per attenuare la gravità delle possibili sequele. In caso di interessamento dei muscoli respiratori, l'assistenza della respirazione permei lidi superare il momento più critico.

XILENE

Se ingerito, lo xilene provoca coma con ipoventilazione. Possono comparire disturbi cardiaci: sono favoriti da somministrazione impropria di simpaticomimetici.

NORME PER LA TERAPIA

Gastrolusi e sorveglianza dello stato di co scienza. In caso di coma, intubazione e ventilazione assistita per aumentare l'eliminazione della sostanza tossica per via respiratoria. Utile la sorveglianza elettrocardiografica continua. Le extrasistoli sono domina bili con propranololo (Inderal 1-2 f. in 250 midi glucosata isotonica). In caso di ipotensione bisogna somministrare corticosteroidi ev e fornire massa. I simpaticomimetici sono controindicati.

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