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Il sodio elevato nel sangue: ipernatremia

appunti del dott. Claudio Italiano              oppure cfr  nefrologia

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Diabete insipido centrale

 La causa più comune è la distruzione della neuroipofisi

 Può derivare da:

   Traumi

   Neurochirurgia

   Malattia granulomatosa

   Neoplasie

   Accidenti vascolari

   Infezioni

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 In molti casi è idiopatico

Occasionalmente può essere ereditario

   Forma familiare ereditata con modalità autosomica dominante

   È stata attribuita a mutazioni del gene della pro-pressofisina (precursore dell'AVP)

Diabete insipido nefrogenico

Può essere ereditario o acquisito   

-          NDI congenito

-           NDI sporadico

   Le cause sono numerose e comprendono:

-    Farmaci (specialmente il litio)

-     Ipercalcemia

-    Ipokaliemia

-    Condizioni che alterano l'ipertonicità midollare (per es., necrosi papillare o diuresi osmotica)

-    Gravidanza: nel secondo o nel terzo trimestre, può svilupparsi come ri­sultato dell'eccessiva elaborazione della vasopressinasi da parte della placenta

   Spesso molte cause possono essere escluse mediante:

-    Anamnesi

-     Esame obiettivo

-    Dati dì laboratorio pertinenti

Ipodipsìa primaria

Può essere dovuta a una varietà di alterazioni patologiche:

   Malattia granulomatosa

   Occlusione vascolare

   Tumori

Accesso limitato all'acqua

  Bambini piccoli

 Soggetti con handicap fisici

 Pazienti con alterazioni dello stato mentale

 Pazienti in fase postoperatoria

 Pazienti intubati in terapia intensiva

Aumento primitivo di N+f

•/  Raro •/  Esempi

   Somministrazione involontaria di una soluzione ìpertonica di cloruro di sodio : di bicabonatodi sodio

   Sostituzione dello zucchero con il sale negli alimenti per neonati

Approccio diagnostico

 La diagnosi di ipernatriemia è confermata da un livello sierico di Na+>145mmo/l.  L'anamnesi completa e l'esame obiettivo spesso forniscono indizi sulla causa : base

   Sintomi e segni rilevanti

-    Assenza o presenza di sete

-    Diaforesi

-    Diarrea

-    Poliuria

-    Segni di contrazione di volume del liquido extracellulare

   Anamnesi

-    Dovrebbe includere l'elenco dei tarmaci in uso e assunti recentemente

   Esame obiettivo

-    Compresa un'approfondita valutazione neurologica e dello stato mentale

Algoritmo diagnostico

Stimare il volume del liquido extracellulare

Se il volume del liquido extracellulare è aumentato nei pazienti con ipernatriemia (come suggerito dall'edema e dalla distensione delle vene del collo]:

   La causa più probabile è la somministrazione di una soluzione Ìpertonica di cloruro di sodio o bicarbonato di sodio

  Se il volume del liquido extracetlulare è normale o ridotto:

   Controllare se vi è una risposta renale normale all'ipernatriemia: escrezione di un volume minimo (500 ml/die) di urine massimamente concentrate (osmolalità >800 mOsmol/kg)

   Risposta normale: le cause più probabili sono una perdita insensibile di acqua, una perdita gastrointestinale o una perdita renale precedente

   Risposta anomala: controllare il tasso di escrezione osmolare

-    >750 mOsmol/die: la causa più probabile è la diuresi indotta da un diure­tico o da un agente osmotico

-    <750 mOsmol/die: misurare la risposta renale alla desmopressina

   Osmolalità delle urine aumentata: CDI

   Osmolalità delle urine invariata: NDI

Esami di laboratorio

•"   Dosaggio dell'Na+ sierico

   Ipernatriemia: >145 mmol/l

••   Misurazione del volume e dell'osmolalità delle urine

   Prodotto del volume per l'osmolalità delle urine (cioè, tasso di escrezione del volume)

-    Utile per la determinazione delle basi della poliuria

-     Diuresi osmotica: escrezione dei soluti >750 mOsmol/die

   Può essere confermata misurando glucosio e urea presenti nelle urine

     Concentrazione di Na+ nelle urine

   Natriuresi: >100 mmol/l

   Con la presenza di un'espansione del volume del liquido extracellulare, si con­ferma l'eccesso di Na+ primitivo

 

Diagnostica per immagini

    Non indicata

Procedure diagnostiche

     Misura della risposta alla desmopressina per distinguere CDI e NDI

   10 mg per via intranasale dopo un'attenta restrizione idrica

   L'osmolalità dell'urina dovrebbe aumentare di almeno il 50% nel CDI e restare invariata nel NDI

 

APPROCCIO TERAPEUTICO

    Obiettivi terapeutici

   Interrompere la perdita d'acqua in corso trattando la causa di base

   Correggere il deficit d'acqua

   Ripristinare il volume del liquido extracellulare nei pazienti ipovolemici

TERAPIE SPECIFICHE

Reidratazione

La quantità di acqua richiesta per correggere il deficit può essere calcolata me­diante la seguente equazione

   Deficit d'acqua = [(concentrazione plasmatica di Na+ -140) / 140] x acqua cor­porea totale

   Acqua corporea totale

-    Circa il 50% della massa magra nell'uomo

-    Circa il 40% della massa magra nella donna

   Per esempio, una donna di 50 kg con una concentrazione plasmatica di Na+ pari a 160 mmol/l ha un deficit di acqua libera stimato di 2,9 I {[(160 -140) / 140] x (0,4x50)}

 Via di somministrazione

   Più sicura: per os o con sondino nasogastrico (o un altro sondino per la nutri­zione)

   Alternativamente, una soluzione endovenosa al 5% di destrosio in acqua o in soluzione salina isotonica al 50%

 Velocità di reidratazione

   Dovrebbe essere corretta lentamente, in un periodo di 48-72 ore

   Si dovrebbe tenere conto delle perdite in atto

   La concentrazione plasmatica di Na+ dovrebbe essere ridotta di:

-    0,5 mmol/l all'ora

-    Non più di 12 mmol/l nelle prime 24 ore

 Una correzione rapida è potenzialmente pericolosa

   Un improvviso calo dell'osmolalità causa un rapido movimento di acqua nelle cellule che sono sottoposte a un adattamento osmotico

   Può determinare l'aumento di volume delle cellule cerebrali, con aumento del rischio di crisi epilettiche o di danno neurologico permanente

 

Diabete insipido centrale

 Desmopressina intranasale

 Altre opzioni per ridurre la diuresi

   Dieta a basso contenuto di sale associata a terapia con basse dosi di diuretici

   In alcuni pazienti con CDI parziale

-    I tarmaci che stimolano la secrezione di AVP o intensificano la sua azione sul rene hanno dimostrato di essere utili

    Clorpropamide

    Clofibrato

    Carbamazepina

    FANS

Diabete insipido nefrogenico

 Può essere corretto trattando il disturbo di base o eliminando il farmaco dannoso S  Poliuria sintomatica

  Dieta a basso contenuto di Na+ e diuretici tiazidici

-    Inducono una lieve deplezione del volume

-    Determinano un aumento del riassorbimento prossimale di sale e acqua e una riduzione del rilascio dell'AVP al sito di azione, il dotto collettore

    FANS

-    Alterano la sintesi renale di prostaglandine

-    Potenziano l'azione dell'AVP e in questo modo aumentano l'osmolalità dell'orina e riducono il volume urinario

    Amiloride

-    Può essere utile nei pazienti con NDI indotto da litio

-    La nefrotossicità del litio richiede che il farmaco sia assunto dalle cellule del dotto collettore tramite canali del Na+ sensibili all'amiloride

 

Monitoraggio

 Evitare una correzione troppo rapida e assicurare il raggiungimento dei valori

Target del sodio

 Durante la terapia, rivalutare frequentemente:

   Apporto e perdita di liquidi

   Sodio sierico

   Stato clinico

Complicanze

 L'ipernatriemia può portare alla riduzione del volume cerebrale dovuta a diminu­zione del liquido intracellulare

   Riduzione del volume cellulare cerebrale associato a un incremento del rischio di emorragia subaracnoidea o intracerebrale

   Casi prolungati o gravi di ipernatriemia provocano un danno neurologico per­manente o la morte

La sovra-reidratazione rapida per correggere l'ipernatriemia può portare a edema cerebrale, causando danni neurologici come crisi epilettiche, coma e morte

 

Prognosi

 Tasso di mortalità

   Varia e dipende dalla causa di base, dalla gravita della condizione e dalla rapidità dell'esordio

   In tutte le fasce di età viene riportato un tasso sino al 45%

   In età geriatrica può raggiungere il 79%

   In caso di morte, è difficile distinguere il contributo dell'ipernatriemia da quello delle malattie di base

 

Prevenzione

 Assicurare l'apporto adeguato di acqua ai pazienti con alterazioni dell'equilibrio idrosalino, agli anziani e ad altri soggetti che necessitano di assistenza

 Mantenere un'idratazione adeguata nei bambini con diarrea

ICD-9-CM

 276.0 Iperosmolarità e/o ipernatriemia

Perle

 II pericolo maggiore dell'ipernatriemia deriva dalla rapida reidratazione, che può causare un rigonfiamento delle cellule cerebrali

   Ciò può essere evitato con un approccio graduale, così che la concentrazione di Na+ plasmatico diminuisca di non più di 0,5 mmol/l all'ora

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