Ipertensione arteriosa e danno d’organo

 

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Secondo le line guida 2007 ESH/ESC, “Guidelines for the Management of Arterial Hypertension”, si definisce iperteso il paziente che non rientra nei paremetri della “normalità” pressoria, cioè nella pressione ottimale, compresa nel range ottimale tra <120 e <80 per la minima mmHg.

Categoria Sistolica (mmHg) e Diastolica (mmHg)

Ottimale <120 e <80
Normale 120-129 e/o 80-84
Normale-alta 130-139 e/o 85-89
Inoltre si suddividono i pazienti in diversi stadi di ipertensione, a seconda del rischio che essi presentano di sviluppare danno d’organo, secondo la tabella del calcolo del rischio cardiovascolare.

Stadi dell'ipertensione arteriosa

Ipertensione stadio 1 140-159 e/o 90-99
Ipertensione stadio 2 160-179 e/o 100-109
Ipertensione stadio 3 ≥ 180 e/o ≥110
Ipertensione sistolica isolata ≥140 e/o <90
Ma uno dei problemi che deve affrontare il clinico per capire se un paziente è già affetto dal danno d’organo è opportuno valutare alcuni parametri, attraverso un’attenta visita del paziente e l’acquisizione di parametri attraverso indagini strumentali del paziente. Per es. se al tracciato elettrocardiografico mi compaiono i segni di ipertrofia del ventricolo sinistro, procedo ancora con un ecocardiografia, allo scopo di quantizzare meglio il danno d’organo cardiaco, ai fini della corretta valutazione della cardiopatia ipertrofica


Segni elettrocardiografici di ipertrofia del ventricolo sinistro
 LVH (Sokolow-Lyon > 38 mm; Cornell> 2440mm*ms) ;
Ecocardiografia LVH° (LVMI > 125 g/m2, W > 110 g/m2
Ispessimento della parete carotidea > 0.9 mm all’indagine ecocolordoppler TSA
Onda di pulsazione carotide/femorale > 12 m/s
Indice braccio/caviglia < 0.9 (cioè rapporto della pressione al braccio/pressione alla caviglia)
Lieve incremento dei parametri della creatinina:
M: 115-133 1.3-1.5 mg/dl
F: 107-124 1.2-1.4 mg/dl


Percentuale di filtrato glomerulare < 60ml/min/1.73 m2 oppure clearance < 60 ml(min
Microalbuminuria 30-300 mg/24 oppure rapporto albumina/creatinina > 22 (M) or > 31 mg/g (F)
Nel momento in cui il danno cardiovascolare diventa conclamato, allora possiamo avere le seguenti patologie correlate sempre ad una cattiva gestione del paziente iperteso.
- Malattia cerebrovascolare : paziente vascolare, stroke ischemico, ictus emorragico, attacco ischemico transitorio
- Malattia cardiovascolare: infarto del miocardio, angina pectoris, scompenso cardiaco
- Malattia renale: nefropatia diabetica, il paziente con incremento dell’azotemia (creatinina sierica M> 133, F> 124 mmol/l, proteinuria > 300 mg/24
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