Tiroide: gli ipotiroidismi

L'ipotiroidismo

da appunti i del dott. Claudio Italiano

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A tutti noi è capitato di imbatterci in un paziente con la voce roca, gracchiante, obeso, meglio se di sesso femminile, una persona goffa che sente freddo, che ha la cute pastosa, la faccia ipoespressiva, o una voluminosa tumefazione alla gola e bassa statura, che cresce male, che è stanco. Se questi segni abbiamo visto, pensiamo ad un ipotiroidismo. Con questo termine facciamo riferimento a quadri in cui vi è deficit ormonale della produzione di ormoni tiroidei. L’ipotiroidismo può essere primitivo, nel 90-95% dei casi, o secondario, negli altri casi, cioè determinato da una insufficiente stimolazione da parte dell’ipofisi e/o dell’ipotalamo.

Ipotiroidismo tireoprivo.gozzo


Può dipendere dalla agenesia totale o parzile della t., per sviluppo embrinale deficitario (cretinismo) per es. nelle aree endemiche con carenza di iodio, può derivare, inoltre, da un’ablazione della tiroide per processi flogistici (tiroidi suppurative, tiroidite di Hashimoto, tiroidite di Riedel). Nell’adulto, nelle nostre regioni, compare l’ipotiroidismo idiopatico dell’adulto o morbo di Gull (M.d.G). Il MdG si caratterizza per la presenza di anticorpi antitiroide di origine autoimmune (frequente associazione con quadri autoimmunitari (m. autoimmuni) di anemia perniciosa, lupus eritematoso, epatite cronica, S. di Sjogren, artrite reumatoide) e l’associazione con quadri di insufficienza endocrina primaria (iposurrenalismo, ipogonadismo, ipoparatiroidismo). In tali casi è frequente il riscontro dell’aplotipo HLA-B8. La malattia è lenta ed isidiosa.

Quadro clinico

I soggetti, di sesso femminile, dopo i 40-60 a., diventano più svogliati, apatici, abulici, indifferenti; presentano marcata astenia, particolare sensibilità al freddo, manifestazioni neuropsichiche, instabilità dell’umore, torpore psichico, tendenza alla depressione, all’insonnia, alla depressione. La voce si fa roca e profonda, la parola è monotona e biascicata, la facies è mixedematosa, la mimica è lenta, la cute secca, il sottocutaneo adiposo, infiltrato da una sostanza idrofila, da acido condroitinsolforico. I capelli diventano fragili, secchi ed opachi, gli occhi assumono un aspetto porcino, perchè i globi oculari si infossano, la lingua diventa edematosa (macroglossia). I peli pubici ascellari non crescono, i muscoli si fano ipotonici; compare anemia, crasi dei globuli rossi, alterazioni del tubo gastroenterico con fenomenologia dispeptica, per acloridria, compare stipsi (stipsi), ed alterazione della motilità del tubo g-e. Compare un impegno cardiaco perchè anche il cuore si infiltra di mucopolisaccaridi, con riduzione dell’ampiezza e della frequenza del polso periferico; si ha ipercolesterolemia e crisi stenocardiche, alterazioni dell’onda T e basso voltaggio dei complessi QRS.

Laboratorio.


La diagnosi si avvale della determinazione del metabolismo basale che si abbassa del 10-20%, sul riscontro di livelli di T3 e T4 che sono ridotti, a cui consegue un aumento del TSH ed una iper-risposta al TRH.
 

La terapia dell'ipotiroidismo


Al più presto occorre somministrare l-tiroxina (100-200 microgrammi/die) Il trattamento sostitutivo va iniziato con dosaggi di 25-50 microgrammi/die e gradualmente incrementato. Se l’ipotiroidismo è dalla nascita e l’intervento terapeutico sostitutivo non è avvenuto per tempo, avremo un quadro di nanismo disarmonico, con estremo cefalico sviluppato ed alterazioni della facies (naso largo, bulbi oculari allargati con rima palpebrale ristretta, bocca aperta, macroglossia, anomali e dello scheletro con disgenesia epifisaria dei centri di ossificazione e deambulazione anserina)
Ipotiroidismo e gozzo endemico. Talora la carenza di ormone tiroideo è endemica, (en demòs, cioè nel popolo); ciò si evidenzia in alcune regioni dell’appennino Umbro in cui si evidenziano casi di gozzo endemico con ipotiroidismo per carenza di Iodio, che è fondamantale, come si disse, nella sintesi degli ormoni T3 e T4. La ghiandola, in questi casi, stante la carenza cronica di iodio, nell’intento di superare questa situazione e, sottoposta a continuo stimolo da TSH, va incontro ad ipertrofia; un gozzo si può associare all’assunzione di sostanze ad attività tireostatica (crucifere e brassicacee che sono ricche di tiocianato e sono gozzigeni naturali).
Il gozzo semplice. Il gozzo è semplice se l’aumento di volume della t. non si accompagna nè ad iper, nè ad ipotiroidismo.
Esistono:
-la forma endemica, degli ambienti con carenza di iodio dove la stimolazione con TSH porta ad ipertrofia della t.
-la forma sporadica del periodo adolescenziale e della gravidanza, dovuta a sovrastimolazione momentanea per difettosa sintesi di iodotironine.
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