Laringe, paralisi, classificazioni

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Il caso clinico. Un signore di 70 anni mi chiama a visita perchè dopo un intervento di tromboendoarteriectomia dei tronchi sovraortici ha iniziato ad avere disfonia e problemi di disfagia. Prescrivo una cura con desametasone, antiaggreganti, complesso vitaminico B di supporto e qualche flebo di soluzione glucosata; richiede delle indagini, a cominciare da un indagine radiologica standard del torace per escludere paralisi del ricorrente. Purtroppo già l'indagine radiologica del torace documenta una lesione dell'apice del polmone di destra, che sarà riconfermata anche alla TC del torace con mdc. La lesione è di 4,5 cm, a margini spiculari e sembra comprimere il n. laringeo ricorrente.

Classificazione generale delle paralisi laringee.

Paralisi centrali o periferiche

(ricorrenziali) :
in rapporto alla sede della causa che le determina
 

Paralisi unilaterali o bilaterali:

in rapporto all'interessamento dei muscoli di una o di entrambe le due parti in cui, su di un piano sagittale, si suddivide la laringe.


Paralisi complete o incomplete:

in rapporto all'interessamento parziale o totale dei muscoli laringei.
 

B base della lingua L laringe T trachea E esofago A arco dell'aorta S arteria succlavia C arteria Carotide Comune G vena giugulare interna L nervo laringeo superiore con ul suio ramo esterno ed il suo ramo interno 2) nervo vago destro. 3 1 nervo ricorrente destro 4 nervo vago sinistro. 5 nervo ricorrente sinistro. 6) ansaanatomica di Galeno

Le paralisi laringee compromettono la funzione di un organo di pertinenza otori-nolaringoiatrica, ma rispondono sempre a cause extralaringee legate alla patologia di centri e vie nervose, di organi cervicali, toracici e mediastinici. 
Si tratta di una vasta serie di processi morbosi, diversi per sede e natura, che possono, con varia modalità, compromettere la funzione dell'organo laringeo. Le paralisi laringee possono essere: centrali o periferiche, in rapporto alla sede della causa che le determina; unilaterali o bilaterali in rapporto all''interessamento dei muscoli di una sola o di entrambe le due parti in cui, su di un piano sagittale, si divide la laringe; complete o incomplete, in rapporto all’interessamento parziale o totale dei muscoli laringei. La paralisi periferica è completa e quasi sempre unilaterale; la paralisi centrale è in genere bilaterale, ma spesso incompleta. Le paralisi laringee da lesione dei centri corticali e delle vie cortico-bulbari sono estremamente rare: i centri corticali esplicano un'azione bilaterale, sia pur prevalentemente controlaterale. Pertanto queste paralisi si verificano solo nel caso di un contemporaneo interessamento, bilaterale e simmetrico, dei centri corticali e delle vie discendenti. Le paralisi laringee da lesione dei centri bulbari sono invece un sintomo molto frequente nella sclerosi a placche, nella siringobulbia, nella sclerosi laterale amiotrofica, nella tabe dorsale. In quest'ultima affezione la paralisi laringea può costituire un sintomo molto precoce ed interessa, nell’etiopatogenesi delle paralisi ricorrenziali.

Possono essere provocate da:
— traumi accidentali;
— traumi chirurgici;
— compressione o stiramento del ricorrente (aneurisma dell'aorta e della succlavia destra, pericardite, cardiopatia congenita od acquisita con dilatazione dell'atrio sinistro);
— cause infiammatorie (tiroiditi, tifo, difterite, influenza); -cause tossiche (intossicazione saturnina, diabete);
— cause di natura disergico-iperergica (paralisi « a frigore »);
— adenopatia tracheo-bronchiale da:
a) processo sistemico (leucemia, linfogranuloma);

b)
processo metastatico (tumore polmonare);

c)
processo infiammatorio specifico (tubercolosi polmonare);

d)
neoplasia (tiroide, trachea, esofago).

> paralisi laringee 3


 cfr  indice ORL