Le lesioni cardiache traumatiche

 

 

Le lesioni cardiache traumatiche chiuse sono molto più frequenti dei traumatismi penetranti. In parti-colare, negli incidenti stradali con trauma toracico chiuso si determina quasi sempre un coinvolgimento cardiaco. Questo si può produrre anche con mec-canismo indiretto ad opera di lesioni addominali gravi o delle estremità attraverso la trasmissione dell'onda di pressione intravascolare. Nella contusione miocardica (contusio cordici) si producono piccole emorragie con distribuzione focale, che si localizzano sempre a livello endocardico, ma che possono estendersi per via transmurale fino all'epicardio. La lesione miocardica nella contusione cardiaca può andare da un semplice ematoma fino ad una lacerazione o rottura completa della parete. Oltre alla contusione miocardica si possono verificare numerose lesioni traumatiche associate. Tamponamento cardiaco. In quasi la metà dei casi, nell'evoluzione della contusione cardiaca si produce un versamento pericardio). Quando questo si sviluppa rapidamente ed in maniera abbondante, può causare un tamponamento cardiaco. Rottura cardiaca. Solo in casi di contusioni molto gravi si produce sin dall'inizio una rottura della parete cardiaca.

 

traumatismo cardiaco

Quasi mai si sopravvive a queste lesioni così gravi. Una condizione temibile è anche la rottura secondaria, che può verificarsi quando esistono foci di contusione miocardica che vanno incontro a necrosi. Rottura del setto interventricolare. I difetti isolati primari del setto sono rari. È più frequente os-servare lesioni del setto come conseguenza delle contusioni miocardiche di questa regione, che si manifestano in genere solo dopo due o più settimane dall'incidente. Lesioni valvolari. Nei traumi cardiaci chiusi si possono verificare lacerazioni ed emorragie endocardiche a livello delle cuspidi, con frequente loro rottura. Questi casi di solito sono favoriti dalla presenza di precedenti lesioni valvolari. Aneurisma della parete cardiaca. Nel decorso evolutivo delle contusioni cardiache gravi, si possono verificare necrosi miocardiche che finiscono per cicatrizzare. Le cicatrici sviluppate possono trasformarsi col tempo in aneurismi della parete.
Clinica
La sintomatologia dolorosa può iniziare subito o può comparire dopo alcuni giorni. Il dolore è indipendente dagli atti respiratori, è localizzato a livello retrosternale o epigastrico e non risponde ai nitroderivati ma piuttosto all'ossigeno.
Nella contusione cardiaca si riscontra spesso tachicardia parossistica e, meno frequentemente, bra-dicardia. A volte si verificano extrasistoli, flutter o fibrillazione atriale.
 

Diagnosi
Per stabilire la diagnosi corretta è necessario basarsi sulla sintomatologia e sull'anamnesi. I risultati degli esami diagnostici sono poco specifici per la molteplicità delle possibili sequele traumatiche. In qualsiasi contusione cardiaca è importante diagnosticare eventuali concomitanti lesioni toraciche o addominali. ECC. I reperti elettrocardiografici nella contusioni cardiaca danno un quadro di multiple alterazioni i possono evidenziare alterazioni della conduzioni' dello stimolo. I reperti più evidenti sono la modificazione dei complessi ventricolari, le alterazioni del segmento ST e dell'onda T (di ampiezza aumentata). I disturbi del ritmo e le restanti alterazioni elettrocardiografiche sono molto variabili e dipendono dalla gravità e dalla localizzazione della lesione. Laboratorio. Gli esami di laboratorio possono es-sere normali o mostrare un incremento delle SGOT, LDH, CPK e CPK-MB.

Terapia
Le contusioni più lievi non necessitano di terapia specifica. È generalmente sufficiente osservare il ri poso. Le alterazioni del ritmo e l'insufficienza cardiaca necessitano invece di un trattamento medico. È importante un monitoraggio attento dell'evoluzione del quadro clinico allo scopo di evidenziare precocemente l'eventuale comparsa di un versamento pericardio) o di altre serie complicanze. Nel caso di contusioni gravi, le rotture del miocardio o le lesioni intracardiache associate necessitano di una ripirazione chirurgica.