I linfonodi ascellari e cervicali

 

appunti del dott. Claudio Italiano

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Cavo ascellare

I linfonodi ascellari si palpano sollevando il braccio del paziente ed utilizzando la mano sinistra per il cavo ascellare destro; l'esaminatore spinge le proprie dita quanto più possibile all'interno della regione ascellare. Il braccio del paziente viene appoggiato sull'avambraccio dell'esaminatore. Per il cavo ascellare controlaterale si effettua la manovra opposta

Ci sono cinque gruppi principali ili linfonodi ascellari:
(1) centrali;
(2) laterali (superiori e laterali);
(3) pettorali (mediali);
(4) sottoclaveari;
(5) sottocapsulari (la maggior parie inferiori).
Bisogna impegnarsi ad apprezzare i linfonodi relativi a ciascuna di queste aree del cavo ascellare.
linfonodi ascellari

 

Linfonodi cervicali e sopraclaveari

linfonodi cervicaliCon il paziente seduto in posizione eretta, esaminare i linfonodi cervicali ponendosi alle sue spalle. Ci sono otto gruppi di linfonodi, che bisogna cercare di identificare utilizzando le dita. Palpare prima i linfonodi sottomentonieri, situati immediatamente al di sotto del mento, quindi i linfonodi sottomandibolari, identificabili sotto l'angolo della mandibola. Di seguito palpare la catena dei linfonodi giugulari posti anteriormente al muscolo sternocleidomastoideo e quindi i linfonodi del triangolo posteriore situati posteriormente a questo muscolo. Palpare, inoltre, la regione occipitale per valutare i linfonodi occipitali e spostarsi sui linfonodi retroauricolari, siti dietro al padiglione auricolare e sui linfonodi preauricolari posti anteriormente all'orecchio. Infine, da dietro, mentre il paziente stringe leggermente le spalle, esaminare la fossa sopraclaveare e la zona cervicale posteriore.

I linfonodi: perchè apprezzarli?

Si tratta di stazioni linfatiche, percepite al tatto come masse globose di grandezza variabile disseminate in tutto il corpo, dal collo all’inguine, alle ascelle. Protagonisti del sistema circolatorio linfatico, i linfonodi agiscono come filtri: qui le scorie e le sostanze nocive vengono metabolizzate dai linfociti, permettendo alla linfa di tornare al sangue purificata.  Quando si sviluppa un’infezione, all’interno del linfonodo avvengono reazioni immunologiche e le cellule immunocompetenti (linfociti, plasmacellule) vengono allertate, gli antigeni processati, cioè mostrati alle cellule immunocompeteti, e da qui si attua la risposta anticorpale. Significa che vengono prodotti dei missili contro determinati specifici bersagli: i missili sono appunto gli anticorpi, delle sostante proteiche dirette contro virus, miceti e batteri. Per questo motivo, il linfonodo si infaiamma e si ingrossa. Un fenomeno frequente soprattutto nei bambini, perché le loro difese immunitarie sono ancora deboli e, di conseguenza, l’organismo è più esposto all’azione dei virus o dei batteri. Può accadere, però, che il linfonodo si palpi non solo per una infezione; nel collo, per es. , in genere anche una carie dentale può dare linfonodi apprezzabili, ma anche per altri motivi, per es. la mononucleosi infettiva.

Occorre controllare la loro dolenzia,  consistenza, la spostabilità perchè i linfonodi ingrossati, per es oltre 1 cm, possono segnalare patologie tumorali. Infatti alcune patologie possono manifestarsi con l’ingrossamento dei linfonodi del collo e non solo. I linfomi non Hodgkin, tumori maligni che prendono origine dal tessuto linfatico, e il linfoma di Hodgkin, una forma rara di linfoma, caratterizzato dalla presenza di cellule tumorali giganti particolari, dette cellule di Reed-Sternberg. Altre patologie sono la toxoplasmosi, solitamente trasmessa agli uomini dai felini, attraverso il contatto con le loro feci, oppure mangiando carne di animali infettati, cruda o poco cotta.

 

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