La lingua del paziente

appunti dott. Claudio Italiano

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Il medico saggio inizia l’esame obiettivo del paziente facendo sporgere allo stesso la lingua. Questo momento della semeiotica, che ai molti sembra banale e superfluo, in realtà è foriero di informazioni spesso essenziali ai fini della diagnosi. Per esempio, l’osservazione della lingua, può da subito fornire preziose informazioni circa lo stato di idratazione del vostro paziente, il quale può presentarsi disidratato ed avere difficoltà a sporgere la lingua; altre volte se presenta aprassia, cioè è incapace ad eseguire comando verbali semplice, e non riesce a tirare fuori la lingua, vi potete orientare verso la diagnosi di vasculopatie. Altre volte, specie se un paziente è in terapia antibiotica da tempo, ed è defedato, può presentare delle macchie bianche, come fiocchi bianco-giallastri sulla superficie della stessa ed, in questo caso, si pensa  al “mughetto” ed alle affezioni da candida albicans.

 

 

 

Paziente disidratato

lingua asciutta

 La candidosi può essere la complicazione della terapia antibiotica (tetracicline). Nel caso rappresentato a fianco il paziente era diabetico e non lo sapeva, per cui era giunto alla nostra osservazione profondamente prostato, con glicemie di 600 mg/dl e con essiccosi, in preda a setticemia. Qui, come vedete, riesce con diffcoltà a sporgere la lingua che risulta screpolata e disidratata. Oppure la lingua può essere “sporca”, cioè ricoperta da patina biancastra, espressione di stipsi cronica e di problemi di assorbimento dei nutrienti intestinali. Le dimensione della lingua possono, ancora dare idea circa alcune patologie sistemiche, come affezioni della tiroide o malattie genetiche. La grandezza della lingua e la prominenza delle papille linguali possono variare alquanto da individuo ad individuo. Infatti, una macroglossia può aversi nell'acromegalia, nell’ipotiroidismo e nella sindrome di Down oltre che nell'amiloidosi, oltre che in caso di neoplasia. Una microglossia in genere consegue a lesioni nervose (ad esempio, paralisi dell'ipoglosso) e suole essere emilaterale. Nell'età senile la lingua si fa liscia per atrofia delle papille; ne può derivare una alterazione della sensibilità gustativa (ipogeusia o parageusia, cfr nervi cranici).

Macroglossia

macroglossia

 

Lingua a carta geografica

lingua a carta geografica

Alcuni individui presentano sulla superficie della lingua numerosi solchi, più o meno profondi, disposti in modo vario, che le conferiscono un aspetto carnoso e rugoso (lingua scrotale); non ha significato patologico. Altra anomalia, anche essa priva di significato patologico, è la lingua a carta geografia, data da figurazioni rotondeggianti circondate da un alone grigiastro, per aree di atrofia alternate ad altre ben epitelizzate. La lingua normalmene si presenta di colorito roseo, umida, con piccole rilevatezze dovute alle papille; spesso è coperta da una patina biancastra sottile, costituita da cellule epiteliali desquamate, leucociti e da residui di cibo tra le papille; la patina diviene giallognola allorché gli elementi cellulari vanno incontro a degenerazione grassa. Una patina biancastra o bianco-grigiastra assai spessa ed uniforme (la cosidetta lingua suburrale degli antichi autori) può rinvenirsi in soggetti con dispepsia ipostenica e con stipsi cronica.

mughetto

mughetto

La lingua si presenta arida negli stati di disidratazione in genere, negli stati febbrili e nell'uremia. Nelle malattie infettive gravi può presentarsi anche screpolata e ricoperta da spessa patina bianco-grigiastra o fuligginosa. Negli stadi iniziali dell'ileotifo si presenta patinosa, ma detersa e arrossata ai bordi ed alla punta, cosicché si configura un aspetto a dardo (lingua a dardo), progredendo la malattia la lingua si fa tutta patinosa, arida e fuligginosa cioè bruno-nerastra, per la presenza di eritrociti e consecutiva alterazione del pigmento ematico. Anche nella scarlattina la lingua inizialmente assume un aspetto a dardo, per poi aversi la completa disepitelizzazione, con messa a nudo delle papille prominenti ed aspetto denominato lingua a lampone. Lingua rossa con papille conservate si può riscontrare nelle epatopatie croniche. Negli stati anemici la lingua è pallida o si parla di glossite di Hunter negli stati carenziali da B12 o anemia perniciosa. Nelle anemie sideropeniche si presenta tumefatta, arrossata, disepitelizzata e talora fissurata (il che provoca senso di secchezza e di bruciore), segue una fase in cui diviene pallida, madreperlacea e liscia per atrofia delle papille. 

lingua nigra villosa

lingua nigra pilosa

 Nella carenza di ferro può aversi disfagia per atrofia della mucosa esofagea e cheilosi labiale (sindrome di Plummer-Winson). Una abnorme secchezza della lingua può essere indizio di malattia delle ghiandole salivari; in particolare può aversi nella sindrome di Sjógren (caratterizzata anche da deficiente secrezione congiuntivale e nasale e da poliartrite cronica) e nella sarcoidosi.

lingua scrotale

lingua scrotale

Le già ricordate chiazze leucoplasiche possono rinvenirsi anche sulla lingua. La lingua può apparire più o meno diffusamente ricoperta da una patina aderente di colorito nero e di aspetto peloso ("black tongue" ), per lo sviluppo di funghi del genere aspergillus niger. Membrane bianco-grigiastre sulla lingua si formano nella stomatite di Plaut-Vincent e nella difterite. La lingua, al pari delle altre parti della bocca, può essere sede di afte: ulcerazioni rotondeggianti lenticolari, superficiali, a fondo bianco-giallastro e alone eritematoso, molto dolenti.


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