La farmacologia da dipendenza da allucinogeni

 

a cura del dott. Claudio Italiano

 Link in tema: Il tossicodipendente

Sotto questo termine vanno inserite sostanze che determinano alterazioni sensorie della vista, dell’udito e della percezione della persona in genere, con la differenza che, rispetto alle allucinazioni ed illusioni sensoriali del soggetto schizofrenico, il tossicodipendente correla queste sensazioni alla droga e le apprezza. Si definiscono sostanze allucinogene quelle droghe che danno sinestesia (dal greco siùn èstesis= sensazione di sommazione), overflow, cioè sensazione palpabile, vivida; vi rientrano droghe diverse, dalla formula chimica più disparata: LSD o dietilamide dell’acido lisergico, DMT o dimetil triptamina, fenciclidina o "polvere degli angeli", MDMA o metilen-diammino-metamfetamina, mescalina, perfino la marijuana. Il soggetto che assume allucinogeno avrà, perciò, sinestesia, la musica sarà avvertita con maggiore intensità, i suoni sono palpabili, vi sarà "after imagine", immagine residua, cioè rimane sulla retina una immagine fissa, come nello stop di un videoregistratore; tuttavia se LSD aumenta la capacità introspettiva ed è una droga mistica, fenciclidina ha un’azione euforizzante, porta ad un aumento dell’eccitabilità del paziente, cosicchè il soggetto va incontro a crisi maniacali; chi usa LSD?

 

LSD ha una storia antica, era alla base dei riti degli antichi Eleusiniani e del fuoco di S.Antonio nel Medio Evo o malattia nota come "ergotismo". Infatti l’ingestione di grano o di farinacei ammuffiti era causa della malattia nel pellegrino che si cibava di farinacei infestati dalla claviceps purpurea, una sorta di muffa che parassitava i cereali e conferiva l’aspetto corneo. Dalla Claviceps purpurea nel 1943, Hoffman, un chimico tedesco riuscì ad isolare diverse sostanze farmacologicamente attive: istamina, Acetilcolina, alcaloide della belladonna, la nichetamide o coramina, la dietilamide dell’acido lisergico o LSD. Hoffman cercava farmaci analettici e sperimentò gli effetti psichedelici dell’LSD il 16.4.43. Egli scrive: "Mentre mi trovavo in laboratorio, fui colto da una sensazione particolare di vertigine e di irrequitezza. Gli oggetti, così cominciarono ad apparirmi otticamente distorti....mi trovavo in una stato onirico (di sogno) ...la luce era intensa (overflow)....ad occhi chiusi percepivo visioni di straordinaria plasticità e colore che mi venivano incontro come in un caleidoscopio...." .
LSD non dà dipendenza, ma può dare tolleranza; l’uso è intermittente e l’effetto è breve; l’unico problema è il "bad trip", o cattivo viaggio; "Lucy in the sky with diamonds (Beatles, 68), luci nel cielo di diamante, "Shine on your crazy diamond", Pink Floid.

Negli ultimi tempi c’è stato un aumento nel sequestro di LSD tra il 1994 e 95 del 25%; è stata nel passato la droga degli anni ‘60 dei "teen agers", droga dell’introspezione, oggi non è più accettata perchè i ragazzi vanno alla ricerca della miglior performance. Il consumatore di LSD ha un’età di 25-35 anni ed appartiene a gruppi socio-economici molto elevati. Ha un interesse per le variazioni percettive, è interessato per ragioni mistiche, per la profondità delle sensazioni. LSD è la droga meno adulterata, gli adulteranti sono zucchero e caffeina, stricnina, fenciclidina, cocaina. E’ inodore, insapore e incolore e si presenta sotto forma di polvere, gocce evaporate su filtri, capsule, compresse, tavolette di gelatina, cubi di zucchero; nomi da strada: gocce blu, "bestia", "sunshine", fantasma, falco. E’ stata utilizzata sperimentalmente nell’alcolismo, autismo, neurosi, disfunzioni della sfera sessuale, dolore dei pazienti terminali. Non è stata però dimostrata alcuna efficacia in nessuna di queste patologie.
Visione distorta alla guida sotto effetto LSD

Caratteristiche dell’abuso.

-LSD è somministrata per via orale. Le vie nasali, polmonari ed endovenosa sono usate raramente. L’uso intermittente piuttosto che intenso e continuo, dà il fenomeno della tolleranza per desensibilizzazione del recettore (fenomeno della down regulation recettoriale);
 -Assenza di segni fisici dovuti a s. da astinenza;
 -LSD può essere lo stimolo per altri abusi

Farmacocinetica

Assorbimento : ottimo per via orale, buono per via nasale, snorting. Azione dopo 5-10 minuti; effetti psichedelici dopo 15-20 minuti; Livelli di picco dopo 1-3 ore; si ritrova nel S.Limbico, reticolare, area visiva, polmonare; è idrolizzata nel fegato in 2 oxy-LSD e coniugata con ac. glucuronico; è escreta con le urine per il 20% e per l’80% con le feci. Tossicità: dose minima efficace 25 mcg; dose psichedelica 100-700 mcg, dose da strada 50-100 mcg. Dosi maggiori a 30 mcg /Kg peso possono dare bud trip (cattivo viaggio), depersonalizzazione della percezione del reale, flash bck e bad trip possono aversi con dosaggi uguali di LSD.
Meccanismo d'azione:
Vie serotoninergiche centrali implicate nel meccanismo d’azione; esse originano nei nuclei del rafe e vanno al talamo, striato ecc e vanno alla corteccia visiva. Le vie serotoninergiche sono coinvolte nei meccanismi dell’ansietà e del panico, il "bad trip" in sostanza è un attacco di panico, dovuto al fatto che il sistema avversivo della paura funziona col stimolazione serotoninergica.. I recettori del s. serotoninergico sono da 8 a 10 tipi, divisi in pre e post-sinaptici 5HT1, 5HT3, 5HT4 ecc. Si ipotizza che LSD possa antagonizzare i recettori 5HT2; oggi sappiamo che si tratta di un agonista parziale e da risposta parziale, anche sui recettori 5HT1 A e sui 5HT2 sottotipo A. Per es. può dare attacco di panico perchè agisce sul recettore 5HT1, la cui neurotrasmissione è data dalla serotonina. Si attivano i recettori 5HT1 C e 5HT1A del nucleo dorsale del rafe e inibizione del release di 5HT e 5HT2. Si avrà globalmente una inibizione del tono serotoninenrgico del SNC; Si avrà ancora midriasi con aumento di temperatura corporea, normale P.A., piloerezione, contrazione uterina, contrazione della muscolatura liscia bronchiale, salivazione, lacrimazione, nausea e vomito.
L'LSD può dare ancora effetti psicomimetici,alterazioni percettive, erronea rappresentazione degli stimoli sensoriali; prolungamento delle immagini residue: le superfici piane appaiono ondulate e profonde; Illusioni visive non allucinazioni, i colori sono "uditi" e viceversa i suoni. Effetti psicomimetici: alterazione dell’immagine corporea, incapacità di esprimere pensieri concreti, i soggetti sono calmi, passivi, presentano labilità del tono dell’umore: euforia o depressione, ridotta attività sessuale, catatonia Attivazione della via dopaminomimetica, non c’è sindrome di astinenza ma ci può essere tolleranza per blocco dei sistemi di trasduzione del messaggio ad opera della G protein.

Bad trip

Attacco acuto di panico, specie nei bambini che assumono la droga per errore (stelline di Natale!) con tachicardia, tachipnea, diaforesi, illusioni visive, ansietà acuta, terrore profondo (avversive, brain sistem), disturbi del pensiero, distorsione percettiva, irrigidimento muscolare, tremore. LSD può produrre psicosi tossica, allucinazioni visive indistinguibili dalle immagini reali, alterazioni delle funzioni intellettive, disfunzione cerebrale organica.

Problema del bad trip, o cattivo viaggio

Attacco acuto di panico, specie nei bimbi, tachicardia, tachipnea, illusioni,visive, ansia, tremori, terrore, disturbi del pensiero, distorsioni percettive. La risoluzione della crisi si ottiene in 6-12 ore.Altro problema è il flashback, ossia la ricomparsa degli effetti psicologici al di là dell’abuso. Complicanze: spasmi delle arterie cerebrali, del sifone carotideo, insuff. renale, morte, coma, alterazioni del sangue. In caso di sovradosaggio: impiego di carbone attivo nello stomaco per decontaminazione gastrica, diazepam i.v. fino a 20 mg, aloperidolo,in caso di psicosi acuta, fenotiazine, sali di litio, inibitori delle MAO, ritanserina.
Sullo schema del drug-seeking-behavour di cui alla lezione sui modelli animali, LSD non dà effetti di rinforzo positivi, cosa che invece avviene per cocaina, fenciclidina, eroina, come abbiamo visto nello studio del "place preference" (vedi lezione precedente). Invece ha un effetto discriminante positivo che si studia col paradigma della ricompensa, con l’animale che quando vede la luce assume il cibo.

Flash back

Ossia ricomparsa (15-71% dei casi) degli effetti psicologici del farmaco che compaiono dopo un periodo di normalità, con alterazioni visive e modificazione dello schema corporeo, per stimolazione del nucleo genicolato laterale e della corteccia visiva, entrambi implicati nella percezione delle immagini.Terapia dei flashback: psicoterapia, benzodiazepine, aloperidolo, fenitoina, evitare stress e fattori precipitanti.

Effetti sul pensiero

Si riduce la capacità di associazione, incapacità ad esprime pensieri coerenti, tests mentali di intelligenza alterati; sul comportamento avremo variazioni del comportamento, il paziente si controlla bene, è calmo, passivo e concentrato; può aversi ostilità, labilità del tono dell’umore, riduzione dell’impulso sessuale.

Terapia: nell’intossicazione acuta

Neurolettici, aloperidolo, fenotiazine, litio, inibitori delle MAO, 5HTP, ritanserina.
Differenza con fenciclidina o polvere degli angeli; essa è stata usata nella anestesia dissociativa; al risveglio però il paziente ha alterazioni psicotiche e comportamentali. La fenciclidina ha caratteristiche diverse rispetto ad LSD; mentre chi assume LSD è self controlled, chi prende fenciclidina è euforico ed eccitato, maniacale fino a divetare francaneìmente psicotico (omicidi). Inoltre fenciclidina agisce sui recettori per il glutamato, recettori eccitatori dell’apprendimento.
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