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appunti del
dott.
Claudio Italiano oppure
— febbre. All'infiltrazione leucemica dei vari organi sono da riportare: — la splenomegalia; — le lesioni ossee; — le linfoadenopatie. Possono essere interessati, inoltre, l'apparato digerente, l'apparato respiratorio, il sistema nervoso centrale e periferico, la cute. Il quadro ematologico periferico mette in evidenza la presenza di un gran numero di cellule immature della serie leucoblastica di aspetto monomorfo. Vi è anemia grave con marcata anisopoichilocitosi (cfr globuli rossi) . Si osserva, inoltre, neutropenia e piastrinopenia. Nel midollo osseo si ha la scomparsa quasi totale delle normali serie emopoietiche e i segni della proliferazione leucemia. Il mielogramma risulta costituito per oltre il 70-90% da cellule immature e notevolmente atipiche. Nelle forme mieloidi si ha intensa positività delle reazioni citochimiche tipiche della linea granulocitaria .
Leucemie croniche — Leucemia mieloide cronica è caratterizzata dalla proliferazione diffusa e non controllata della linea granulo-blastica, senza blocco maturativo sia nel midollo che in altri tessuti, con successivo passaggio in periferia di elementi immaturi, prevalentemente mielociti e metamielociti ed in minore misura promielociti e mieloblasti. L'età solitamente colpita è la media (dai 30 ai 60 anni) e sono interessati equamente i due sessi. La malattia, che può decorrere per molto tempo in fase di stato è caratterizzata clinicamente da: — epatomegalia; — dolori ossei; — linfoadenopatie modeste ed incostanti; — lesioni cutanee specifiche; — sindrome emorragica; Il quadro ematologico periferico è caratterizzato dall'aumento dei globuli bianchi, solitamente oltre i 100.000, prevalentemente granulociti neutrofili e dalla presenza di elementi immaturi (metamielociti, mielociti, promielociti e raramente mielobJasti). Vi è concomitante eosinofilia e basofilia. L'anemia è modesta, specie nelle prime fasi della malattia. A carico delle piastrine vi è spesso un aumento (la piastrinosi può giungere a valori di 1.000.000/mm3). A carico del midollo osseo vi è iperplasia della serie granuloblastica; la serie eritroblastica è relativamente ridotta. Se si associa iperplasia eritroblastica midollare con cospicua presenza di eritroblasti in circolo si parla di eritroleucemia cronica e se si ha pure piastrinosi di panmielosi cronica. — Leucemia linfatica cronica è rappresentata da una proliferazione cronica primitiva del tessuto linfoide, con in-filtrazione del midollo osseo e di altri tessuti e con contem¬poranea invasione di elementi linfoidi a carico del sangue periferico. L'inizio della malattia è subdolo, lento e spesso la malattia rimane silente per alcuni anni. Il quadro clinico della malattia in fase conclamata è solitamente caratterizzato da: — splenomegalia (solitamente non raggiunge l'entità che si suole avere nella leucemia mieloide); — epatomegalia; — interessamento del SNC; — infiltrazione cutanea e mucosa; — insufficienza midollare (anemia arigenerativa, piastrinopenia); — deficit immunologico (riduzione delle immunoglobuline plasmatiche e della produzione di autoanticorpi). Si può avere infiltrazione leucocitaria delle ghiandole salivari e lacrimali (sindrome di Mikulicz). Il quadro ematologico è rappresentato alla periferia dalla presenza di un cospicuo aumento dei linfociti, normali! di aspetto maturo, essendo solo raramente presemi linfoblasti. A carico del midollo osseo si rinvengono elementi linfoidi maturi (circa il 70-80%) che infiltrano il midollo sostituendo gli elementi che in esso sono solitamente rappresentati; di conseguenza la serie eritrocitoblastica e granuloblastica sono scarsamente rappresentate. oppure
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