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Malattie emolinfoproliferative  1

 

appunti del dott. Claudio Italiano        oppure cfr indice di ematologia

 

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Esse comprendono le seguenti affezioni di pertinenza ematologica:

Trattiamo in questa sede la leucemia acuta e cronica.

 

Leucemia acuta

È data da una proliferazione neoplastica delle cellule della serie leucopoietica. L'alta malignità, l'infiltrazione diffusa di tutti gli organi e tessuti danno a questa malattia un decorso rapido, tumultuoso ed irreparabilmente, almeno finora, letale.

 

cellule ematopoieticheSul piano citologico si distinguono diversi tipi di leucemia acuta:

—           leucemia mieloblastica;

—           leucemia linfoblastica;

—           leucemia emocitoblastica;

—           leucemia a cellule indifferenziate o leucemia a cellule staminali;

—           leucemia monocitica o monoblastica;

—           leucemia promielocitica.

Sono colpiti prevalentemente i bambini e gli adulti giovani e l'esordio è per lo più improvviso e drammatico.

Le manifestazioni cliniche possono così riepilogarsi:

—           sindrome emorragica cutanea e mucosa e non infrequentemente viscerale, da riportare alla concomitante piastrinopenia e alle concomitanti alterazioni dei vari fattori coagulativi;

—           sindrome anemica, per insufficienza midollare;

—           lesioni infettivo-necrotiche-emorragiche, prevalentemente a carico del cavo orale; frequenti sono anche i processi flogistici polmonari;

.

 

 

—           febbre.

All'infiltrazione leucemica dei vari organi sono da riportare:

—           la splenomegalia;

—           le lesioni ossee;

—           le linfoadenopatie.

Possono essere interessati, inoltre, l'apparato digerente, l'apparato respiratorio, il sistema nervoso centrale e periferico, la cute.

Il quadro ematologico periferico mette in evidenza la presenza di un gran numero di cellule immature della serie leucoblastica di aspetto monomorfo. Vi è anemia grave con marcata anisopoichilocitosi (cfr globuli rossi) . Si osserva, inoltre, neutropenia e piastrinopenia.

Nel midollo osseo si ha la scomparsa quasi totale delle normali serie emopoietiche e i segni della proliferazione leucemia. Il mielogramma risulta costituito per oltre il 70-90% da cellule immature e notevolmente atipiche. Nelle forme mieloidi si ha intensa positività delle reazioni citochimiche tipiche della linea granulocitaria .

 

Leucemie croniche

— Leucemia mieloide cronica è caratterizzata dalla proliferazione diffusa e non controllata della linea granulo-blastica, senza blocco maturativo sia nel midollo che in altri tessuti, con successivo passaggio in periferia di elementi immaturi, prevalentemente mielociti e metamielociti ed in minore misura promielociti e mieloblasti. L'età solitamente colpita è la media (dai 30 ai 60 anni) e sono interessati equamente i due sessi.

La malattia, che può decorrere per molto tempo in fase di stato è caratterizzata clinicamente da:

—           splenomegalia notevole;

—           epatomegalia;

—           dolori ossei;

—           linfoadenopatie modeste ed incostanti;

—           lesioni cutanee specifiche;

—           sindrome emorragica;

—           fenomeni trombotici.

Il quadro ematologico periferico è caratterizzato dall'aumento dei globuli bianchi, solitamente oltre i 100.000, prevalentemente granulociti neutrofili e dalla presenza di elementi immaturi (metamielociti, mielociti, promielociti e raramente mielobJasti). Vi è concomitante eosinofilia e basofilia.

L'anemia è modesta, specie nelle prime fasi della malattia. A carico delle piastrine vi è spesso un aumento (la piastrinosi può giungere a valori di 1.000.000/mm3).

A carico del midollo osseo vi è iperplasia della serie granuloblastica; la serie eritroblastica è relativamente ridotta.

Se si associa iperplasia eritroblastica midollare con cospicua presenza di eritroblasti in circolo si parla di eritroleucemia cronica e se si ha pure piastrinosi di panmielosi cronica.

—           Leucemia linfatica cronica è rappresentata da una proliferazione cronica primitiva del tessuto linfoide, con in-filtrazione del midollo osseo e di altri tessuti e con contem¬poranea invasione di elementi linfoidi a carico del sangue periferico.

L'inizio della malattia è subdolo, lento e spesso la malattia rimane silente per alcuni anni.

 Il quadro clinico della malattia in fase conclamata è solitamente caratterizzato da:

—           linfoadenopatia;

—           splenomegalia (solitamente non raggiunge l'entità che si suole avere nella leucemia mieloide);

—           epatomegalia;

—           interessamento del SNC;

—           infiltrazione cutanea e mucosa;

—           insufficienza midollare (anemia arigenerativa, piastrinopenia);

—           deficit immunologico (riduzione delle immunoglobuline plasmatiche e della produzione di autoanticorpi).

Si può avere infiltrazione leucocitaria delle ghiandole salivari e lacrimali (sindrome di Mikulicz).

Il quadro ematologico è rappresentato alla periferia dalla presenza di un cospicuo aumento dei linfociti, normali! di aspetto maturo, essendo solo raramente presemi linfoblasti. A carico del midollo osseo si rinvengono elementi linfoidi maturi (circa il 70-80%) che infiltrano il midollo sostituendo gli elementi che in esso sono solitamente rappresentati; di conseguenza la serie eritrocitoblastica e granuloblastica sono scarsamente rappresentate.

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