Noduli al seno

IL CANCRO DEL SENO

 

da appunti  del dott. Claudio Italiano

cfr prima
Il cancro della mammella e la sua prevenzione
Lesioni della mammella
L'incidenza del carcinoma mammario in Italia è di circa 36.000 nuovi casi l'anno e la fascia d'età  è quella delle donne di età superiore ai 60 anni con una frequenza circa 10 volte superiore in queste donne rispetto a quelle più giovani. Il cancro del seno compare in genere dopo i 45 anni.

 

Chi si deve preoccupare di sviluppare un tumore del seno?

Le donne più mature
Le donne che hanno fatto una biopsia di un nodulo displasico, cioè con tendenza a sviluppare tumore
Le donne che si sottopongono spesso a radiografie al torace (es. tubercolotiche)
Le donne obese, le fumatrici, alcoliste
Le donne con neoplasia ovarica
Le donne che impiegano terapia estrogenica post-menopausale (rischio basso)
 

Cancro ed invasione mammaria

Chi altri si devono preoccupare di meno di sviluppare il cancro del seno?

Le donne con menarca precoce
Le donne con menopausa tardiva oltre i 55
Le donne che non hanno avuto gravidanze
Obesità post-menopausa
Le donne che hanno avuto figli dopo i trenta
 

Dove si deve rivolgere la donna se ha il dubbio di avere una lesione mammaria?

Sicuramente al consultorio o dal chirurgo o dal ginecologo.
La prevenzione del cancro del seno si basa sul counseling da parte del Centro di riferimento, cioè la presa in carico, i cui obiettivi sono:
Determinare l’esatta natura del problema
Risolvere una situazione di disagio esistenziale e/o relazionale
Esecuzione nei tempi dei protocolli diagnostici /terapeutici
Non perdere la paziente e la pazienza!
Ottenere risultati ottimi in breve tempo
 

cancro mammario esteso

Lesione mammaria di grado avanzato, adenocarcinoma in donna anziana con sovvertimento strutturale della mammella e retrazione della superficie cutanea che appare invasa dal tumore

Quali sono le indagini da fare?

Nella donna con meno di 40 anni nessun controllo;
Da 40 a 50 anni il test diagnostico con finalità preventiva, esempio una mammografia ogni 12-18 mesi, esame clinico+ecografia mammaria;
Nella donna attempata con più di 50 anni la partecipazione a programmi di screening o un controllo periodico ogni 24 mesi.

Quanto sopra espresso è certamente correlato agli ormoni che agiscono sulla mammella, cioè estrogeni e progesterone

Il tumore della mammella può essere ormonodipendente, cioè risentire dell'azione ormonale, cosa che è possibile specialmente nella fase premenopausale della vita della donna. L'estradiolo, prototipo degli estrogeni, induce la crescita dei dotti mammari e delle cellule epiteliali che li rivestono internamente, stimolando la formazione dei nuovi vasi sanguigni e la permeabilità del tessuto che li circonda. L'azione degli estrogeni spiega l'aumento di volume del seno durante il ciclo mestruale e la possibile comparsa di dolore mammario nelle donne in cui la stimolazione degli estrogeni è eccessiva.
· Il progesterone è prodotto dall'ovaio dopo l'ovulazione e la sua più importante azione sulla mammella è quella di promuovere la crescita e la differenziazione degli acini (le strutture in cui si produce il latte) e di prepararli alla funzione secretoria, cioè di produzione del latte.
· La prolattina è un ormone promotore della crescita del seno insieme agli estrogeni.
 
genesi del cancro mammario

Che significato può avere un nodulo al seno?

Nella pratica quotidiana della senologia il  "nodulo mammario" è un'espressione assai frequente, deve evocare sospetto ma non preoccupazione. Certamente ci si deve rivolgere allo specialista senologo o al chirurgo o al ginecologo o semplicemente al proprio medico per effettuare una diagnosi di natura, per sapere cioè di cosa si tratta. Un nodulo non deve trarre in inganno, non occorre subito pensare al peggio perché la mammella è una struttura ghiandolare fatta di tanti acini che possono dare l’idea di noduli, Più acini formano i lobuli e questi i lobi, tenuti insieme da tessuto connettivo. Quando la mammella è giovane, se è piccola e magra o se il tessuto grasso è scarso, si può avere la sensazione di tante piccole palline (noduli) di varia dimensione. Se invece la mammella giovane è ricca di tessuto connettivo e tessuto grasso, la sua struttura nodulare si distingue poco. La struttura nodulare è invece molto evidente in gravidanza, perché si verifica soprattutto la crescita degli acini, che sono la sede di formazione degli elementi del latte materno. In menopausa il tessuto che forma la ghiandola va progressivamente scomparendo e al suo posto aumenta il tessuto grasso (anche i noduli ghiandolari si riducono, ma possono comparire noduli di grasso). Quindi nel corso della vita la mammella subisce una continua trasformazione della sua struttura nodulare: ogni mese, in rapporto al ciclo ormonale, nell’arco degli anni, in funzione della fecondità e maternità.

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