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Il tumore del seno,
questo sconosciuto.
cfr
prima
Il
cancro della mammella e la sua prevenzione
L'incidenza del
carcinoma mammario in Italia è di circa 36.000 nuovi casi l'anno e la
fascia d'età è quella delle donne di età superiore ai 60 anni con una
frequenza circa 10 volte superiore in queste donne rispetto a quelle più
giovani. Il cancro del seno compare in genere dopo i 45 anni.
Chi si deve preoccupare di sviluppare un tumore del seno?
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Le figlie di
madri che hanno avuto un tumore al seno;
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Le donne più
mature
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Le donne che
hanno fatto una biopsia di un nodulo displasico, cioè con tendenza a
sviluppare tumore
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Le donne che si
sottopongono spesso a radiografie al torace (es. tubercolotiche)
-
Le donne obese,
le fumatrici, alcoliste
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Le donne con
neoplasia ovarica
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Le donne che
impiegano terapia estrogenica post-menopausale (rischio basso)
Chi si deve
preoccupare di meno di sviluppare il cancro del seno?
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Le donne con
menarca precoce
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Le donne con
menopausa tardiva oltre i 55
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Le donne che non
hanno avuto gravidanze
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Obesità
post-menopausa
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Le donne che
hanno avuto figli dopo i trenta
Dove si deve rivolgere la donna se ha il dubbio di avere una lesione
mammaria?
Sicuramente al consultorio o dal chirurgo o dal ginecologo.
La
prevenzione del cancro del seno si basa sul counseling da parte del
Centro di riferimento, cioè la presa in carico, i cui obiettivi
sono:
-
Determinare
l’esatta natura del problema
-
Risolvere una
situazione di disagio esistenziale e/o relazionale
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Esecuzione nei
tempi dei protocolli diagnostici /terapeutici
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Non perdere la
paziente e la pazienza!
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Ottenere
risultati ottimi in breve tempo
Quali sono le indagini da fare?
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Nella donna con
meno di 40 anni nessun controllo;
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Da 40 a 50 anni
il
test diagnostico con finalità preventiva, esempio una mammografia ogni 12-18 mesi, esame clinico+ecografia mammaria;
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Nella donna
attempata con più di 50 anni la partecipazione a programmi di
screening o un controllo periodico ogni 24 mesi.
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Quanto sopra espresso è certamente correlato agli ormoni che agiscono
sulla mammella, cioè estrogeni e progesterone:
Il tumore della mammella può essere ormonodipendente, cioè risentire
dell'azione ormonale, cosa che è possibile specialmente nella fase
premenopausale della vita della donna. L'estradiolo,
prototipo degli estrogeni, induce la crescita dei dotti mammari e delle
cellule epiteliali che li rivestono internamente, stimolando la
formazione dei nuovi vasi sanguigni e la permeabilità del tessuto che li
circonda. L'azione degli estrogeni spiega l'aumento di volume del
seno durante il ciclo mestruale e la possibile comparsa di dolore
mammario nelle donne in cui la stimolazione degli estrogeni è eccessiva.
·
Il
progesterone è prodotto dall'ovaio dopo l'ovulazione e la sua più
importante azione sulla mammella è quella di promuovere la crescita e la differenziazione degli acini (le strutture in cui si
produce il latte) e di prepararli alla funzione secretoria, cioè di
produzione del latte.
·
La prolattina
è un
ormone promotore della crescita del seno insieme agli estrogeni.
Che significato può
avere se una donna palpa un nodulo al suo seno? E’ ammalata di tumore?
Nella
pratica quotidiana della senologia il "nodulo mammario" è
un'espressione assai frequente, deve evocare sospetto ma non
preoccupazione. Certamente ci si deve rivolgere allo specialista
senologo o al chirurgo o al ginecologo o semplicemente al proprio medico
per effettuare una diagnosi di natura, per sapere cioè di cosa si
tratta. Un nodulo non deve trarre in inganno, non occorre subito pensare
al peggio perché la mammella è una struttura ghiandolare fatta di tanti
acini che possono dare l’idea di noduli, Più acini formano i lobuli e
questi i lobi, tenuti insieme da tessuto connettivo. Quando la mammella
è giovane, se è piccola e magra o se il tessuto grasso è scarso, si può
avere la sensazione di tante piccole palline (noduli) di varia
dimensione. Se invece la mammella giovane è ricca di tessuto connettivo
e tessuto grasso, la sua struttura nodulare si distingue poco. La
struttura nodulare è invece molto evidente in gravidanza, perché si
verifica soprattutto la crescita degli acini, che sono la sede di
formazione degli elementi del latte materno. In menopausa il tessuto che
forma la ghiandola va progressivamente scomparendo e al suo posto
aumenta il tessuto grasso (anche i noduli ghiandolari si riducono, ma
possono comparire noduli di grasso).
Quindi nel corso della vita la mammella subisce una continua
trasformazione della sua struttura nodulare: ogni mese, in rapporto al
ciclo ormonale, nell’arco degli anni, in funzione della fecondità e
maternità.
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SEGUE mammella carcinoma, parte 2
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