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appunti
del dott.
Claudio Italiano
cfr
Nel mediastino medio sono contenuti pericardio, cuore e grossi vasi (v. cava superiore, v. anonime, arco aortico e suoi rami), n. frenici e n. vaghi (porzione superiore), trachea ed ili polmonari, linfonodi e connettivi di sostegno. Nel mediastino posteriore sono contenuti: dotto toracico, v. azygos ed emiazygos, aorta discendente, catene simpatiche e n. vaghi (porzione inferiore), linfonodi e connettivo areolare. Le mediastiniti, cioè i processi infiammatori del mediastino, possono avere un decorso acuto, o cronico, essere diffuse o circoscritte, riconoscere eziologie varie, fra le quali un tempo prevalevano la tubercolare e la sifilitica, mentre le cause più frequenti attualmente sono rappresentate dagli streptococchi, stafilococchi, pneumococchi ed Escherichia coli. Si tratta di localizzazioni al mediastino di infezioni primitivamente insediate in altri distretti in rapporti di contiguità con lo spazio mediastinico (osteomieliti dello sterno o delle vertebre dorsali, pleurite mediastinica, ascessi del timo, broncopolmoniti batteriche, suppurazione e rottura di una cisti, fistole esofagee, diverticoli esofagei perforati) o lontani (infezione tifoide, otiti, erisipela, scarlattina, ecc.). Anche ferite di arma da fuoco e da taglio possono costituire la porta d'ingresso di germi capaci di originare un'infezione del mediastino. Se si prescinde dalle forme luetiche e tubercolari, oggi completamente estinte, le altre mediastiniti batteriche si possono presentare in forma diffusa (mediastiniti,flemmonose) o circoscritte (ascesso mediastinico).
Mediastiniti acute: a) perforazione esofagea b) perforazione bronchiale c) diffusione di infezioni contigue al mediastino o per via ematica Mediastiniti croniche: a) forme granulomatose come tubercolosi, istoplasmosi, nocardiosi b) forme fibrotiche, processi granulomatosi infettivi Sintomi A parte i sintomi ed i segni correlabili con il focolaio
infettivo principale che ha dato l'avvio alla mediastinite, questa,
quando si è chiaramente costituita, si manifesta con una sintomatologia di ordine generale (febbre
intermittente o remittente, rapida compromissione dello stato generale,
senso di prostrazione profonda, sudorazione intensa in coincidenza
della caduta della temperatura, tosse,
dispnea)
e locale
rappresentata dalla comparsa di un dolore
toracico profondo, pulsante, localizzato dal paziente alla regione
retrosternale o interscapolare, dall'apprezzamento di una
infiltrazione edematosa più o meno diffusa o circoscritta,
evidenziabile al collo e alla parete toracica, dalla viva dolorabilità
alla pressione dello sterno, o, a seconda della sede della raccolta
purulenta, sulle apofisi spinose delle vertebre dorsali. Ulteriori
elementi in favore della presenza di un processo infiammatorio del
mediastino sono la disfagia,
la irritazione del frenico o del vago con i sintomi correlati,
sempreché inseriti nel contesto di un quadro clinico per altri versi
indicativo di una simile ipotesi. Nelle mediastiniti acute l'indagine radiologica
non è prodiga di utili indicazioni; solo nelle forme ascessualizzate i
suoi contributi sono determinanti e risolutivi. La prognosi
è in funzione della possibilità di agire sulla causa
infettiva che è all'origine della flogosi mediastinica. La terapia
è di ordine medicamentoso, ma soprattutto chirurgico.
L'intervento va in ogni caso integrato dal trattamento antibiotico
pre-intra- e postoperatorio. Le mediastiniti croniche che un tempo erano dominate dall'eziologia luetica o tubercolare sono oggi pressoché scomparse dalla scena clinica, per cui è sufficiente l'avervi appena accennato. |
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