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PENSIERI E .. PAROLE SUL METADONE E LA
BUPRENORFINA.a cura del dott. Claudio Italiano, ex dirigente del SER.T. vedi videoclip di claudio |
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Il metadone...quando, come e perchè? Il metadone, questo farmaco semi sconosciuto, deve essere somministriamo solo se è opportuno farlo, perchè tale terapia conferma al ragazzo la propria condizione di tossicodipendente e lo vincola al servizio tossicodipendenze; si procede, di fatto, sulla base dei seguenti criteri:
Il rationale di questo trattamento metadonico trova conforto nella letteratura scientifica americana che ne sottolinea i benefici, specie nel malato di AIDS, nellepatitico C cronico. Chi vi scrive parla attraverso l'esperienza di 1000 schede di terapia e di circa un centinaio di questi malati! Ciò premesso e considerato, il metadone, una volta iniziato:
E vero, daltronde, che la Comunità Terapeutica, in genere, non vuole il ragazzo senza che questo prima abbia fatto un percorso terapeutico presso il Servizio Tossicodipendenze, e sia definitivamente uscito dalla schiavitù delle droghe (sic!) e perfino dallimpiego di psicofarmaci (ma i psicotici tossicodipendenti non possono fare a meno di psicofarmaci!) ; La Comunità terapeutica è comunque necessaria ed i ragazzi, una volta completata la disintossicazione, se lambiente familiare o sociale in cui si muovono è deviante, per es. famiglie assenti o smembrate, cattive amicizie ecc., vanno mandati senzaltro a svolgere un percorso comunitario. Esistono, ora, finalmente diverse Comunità a "Bassa Soglia", dove, cioè, il ragazzo può accedere anche se ancora in trattamento metadonico, ed è questa la strada che stiamo seguendo negli ultimi tempi;esistono anche delle Comunità più serie ancora, che inseriscono i ragazzi in una realtà di lavoro inteso come motore di socialità, più vicine alla condizioni reali. Diffidate dalle Comunità che mettono il ragazzo dentro provette di vetro sterili! Durante questo periodo il ragazzo infatti sarà al sicuro, ma poi??? Ricordate che il tossico è come un animale neurovegetativo nel momento della dipendenza dalle droghe; anche il solo passare nella piazza dove si è drogato evoca in lui sensazioni strane di craving!! Diffidate dalle Comunità che passano volantini e curano con le sole vitamine!!!!!
Il lavoro, inoltre, è importante per la "crescita sociale" dei giovani, lavoro inteso come motore di socialità (non come i campi di sterminio!!!!) ; diciamo che la "crescita" del ragazzo passa per lacquisizione degli oggetti adulti : una affettività matura (cioè crearsi una famiglia, avere una compagna a cui legarsi stabilmente) ed il lavoro come espressione tangibile della "Indipendenza" del giovane, che si inserisce finalmente nel contesto sociale e non si anestetizza nella vegetazione delleroina. Vediamo se qualcosa poi si muoverà! La realtà dei ragazzi di oggi è una realtà di eroinomani e di cannabinoidomani, cioè spinellati: ciò a comprova che il ragazzo non vuole crescere ma "dormire" nei problemi della nostra società. Non ricerca la performance nellecstasy (per fortuna!!). A tal proposito lecstasy è più pericolosa delleroina per i danni permanenti che procura sulla psiche: depressioni, psicosi, attacchi di panico. Ribadiamo alle famiglie che, dopo il primo buco, se non si esce subito dalla droga, cioè prima della cosidetta fase della "Luna di Miele" in cui il ragazzo si innamora della droga, per così dire, si parte per "un viaggio" da cui si sa quando si entra ma non quando si esce (10-15 anni!!!!) Infine, raccogliendo lappello Ministeriale, anche noi ribadiamo di stare attenti alle iniezioni di eroina: esistono partite di eroina contaminate da CLOSTRIDIUM NOVY (resistenze agli antibiotici comuni), perchè tenute sotterrate e poi spacciate. Le reazioni dopo iniezioni sono intense con rischio di morte per setticemia. Prestate dunque attenzione alle porcherie che vi fate ed alla loro provenienza!!! Meglio sempre un cannolo siciliano di ricotta fresca...che una canna (vedere il link cannabinoidi ed oppiacei). '); //-->"); //-->
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