CASO
CLINICO
Viene
riportato il caso di un uomo di anni
48, non coniugato, impiegato, giunto alla ns osservazione nel
giugno 2001 per una tumefazione in regione scapolare sinistra a
rapida crescita, non dolente, non spostabile, di colore
rosso-scuro, per la quale era stata posta diagnosi di “cisti
sebacea suppurata”. Giunto alla ns osservazione, viene
sottoposto a biopsia con referto di “Linfoma cutaneo a cellule
T”.
Il 3/08/01 una TAC spirale documenta
“ampia tumefazione solida delle dimensione
di 12X14X7 cm disomogenea con nel contesto areole ipodense, che
interessa a tutto spessore la regione scapolare sinistra con
infiltrazione dei fasci muscolari e del sottocute.
Inizia chemioterapia, secondo il
protocollo MACOP-B, per 8 somministrazioni:
PROTOCOLLO CHEMIOTERAPICO SEGUITO
DAL DOTT. PALUMBO DELLA EMATOLOGIA ONCOLOGICA UNIVERSITA' DI
CATANIA:
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Infine, chemioterapia antiblastica
sovramassimale con endoxan , come
preparazione alla reinfusione di
Cellule Staminali
Ematopoietiche Autologhe, senza
successo. Giugno 2002 nuovo tentativo di prelievo di midollo
tramite biopsia ossea.
Si
segnalarono problemi connessi insorgenza di infezioni herpetiche,
durante la convalescenza, nel post- trapianto.
Ottobre 2002-dicembre 2003
reinfusione di Cellule
Staminali Ematopoietiche
Autologhe con successo terapeutico.
Discussione.
Rationale.
Ruolo degli inquinanti nell'insorgenza di queste patologie.
Lo studio Macbeth (Monitoring of atmospheric concentrations of
benzene in european towns and homes), un programma di
monitoraggio ambientale sul benzene, ha coinvolto seicittà
europee: Anversa, Atene, Copenhagen, Murcia, Padova, Rouen.
Il benzene è un cancerogeno ritenuto responsabile
dell'insorgenza di leucemie e
linfomi. Il valore limite della
sostanza nell'aria è stato fissato a 10 mcg/m3.
Nel Sud Europa sono stati riscontrati i valori più alti
nell'ambiente. Ciò potrebbe essere dovuto a:
1)minore ventilazione 2)maggiore utilizzo di automobili
3)automobili più vecchie 4)maggiore contenuto di benzene nelle
benzine.
La presenza del benzene nelle abitazioni è invece più alta nel
Nord-Europa a causa del maggior utilizzo di: linoleum, moquette,
rivestimenti in legno di conifera.
Lo studio Macbeth è stato coordinato in Italia da Vincenzo
Cocheo, Centro Ricerche Ambientali, Fondazione Maugeri, Padova.
(Xagena 2000) (appresso la foto di una paziente affetta da lesione espansiva cutanea: micosi fungoide)
Definizione:
Sono idrocarburi aromatici a elevato peso molecolare, la cui
molecola è formata da due o più anelli benzenici, saldati in
modo da avere in comune due o più atomi di carbonio. Esistono
dunque diversi isomeri all'interno di questa classe di composti
che vengono contraddistinti con le lettere dell'alfabeto per
indicare i lati periferici su cui si considera avvenuta la
condensazione.
Ecotossicologia:
Sono sostanze cancerogene già a basse concentrazioni che possono
diventare attivi per via inalatoria se vengono accompagnati da
materiale
particolato
Fonti di inquinamento:
Gli
IPA
nell'atmosfera sono di solito presenti nei fumi della
conbustione, soprattutto quando questa non è ben regolata, e in
particolare sono adsorbiti dalle particelle sospese, sia
inorganiche che carboniose (fuliggine) e dalle goccioline
oleose; infatti il materiale particolato per la sua elevata
superifcie specifica, presenta alta capacità di adsorbimento per
gli
IPA.
La
più importante fonte di emissione degli
IPA è quella dei motori a combustione interna,
alimentati da benzina e da gasolio. Altre fonti, senza nulla
togliere ai posti di lavoro che hanno dato, e come direbbe
qualcuno, "meglio morire con la pancia piena! (SIC!) " sono: