MILAZZO CHE CRESCE.....
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NOVITA'
VIDEOCLIP
DALLA MANIFESTAZIONE SUL FLOROVIVAISMO AL CASTELLO DI MILAZZO 6 GIUGNO
2010 SU RAI DUE
“Non c’è ricco al mondo che non sia
innamorato del suo lavoro.”
Natale,
look pavarottiano-risorgimentale, barba riccia, occhi scuri buoni ed
espressivi e capelli brizzolati, con sorriso aperto e bonario, nasce a
Milazzo il 25.12.50, e risiede in Via Palmara, ultima campagna di
Milazzo, a destra della linea ferrata, in via d’estinzione (che Dio ce
la conservi!!). Conseguita la laurea in Scienze Agrarie a Torino nel
1974 con 107/110, Natale discute brillantemente la sua tesi sperimentale
su Anona cherimola. Quindi, non soddisfatto, data la sua passione
per tutto ciò che è verde e vegeto, acquisisce una Specializzazione in
Agricoltura tropicale e subtropicale, vincendo una borsa di studio del
Ministero degli esteri presso la Scuola di specializzazione
internazionale di agricoltura tropicale e subtropicale di Firenze. E’
presidente della Associazione florovivaisti “Assoflora” dello Stretto ed
ha collaborato negli anni 80/90 con l’ex. Ministero dell’Agricoltura e
foreste, con l’istituto sperimentale per la frutticoltura di Roma, per
la ricerca di piante tropicali e subtropicali adattabili al nostro
clima, col prof. Monastra. Per tre anni ha lavorato con la
Federconsorzio di Roma (ufficio tecnico agrario per fornire assistenza
tecnica alle aziende agricole) ed assistenza tecnica presso i consorzi
agrari di Cosenza, Palermo e Catania. Ma Natale non ha mai avuto grilli
per la testa, nè si è mai dato arie, e con le maniche rimboccate lo
trovi sempre al lavoro, da mane a sera, subentrato nella gestione del
vivaio di suo padre che l’aveva fondato nel 1945. Coltiva
prevalentemente piante insolite, provenienti da ogni parte del globo,
soprattutto da zone a clima caldo ma che da noi possono vivere e
fruttificare in piena area. La produzione viene interamente effettuata
in vaso su una superficie di ha 2 di serra fredda e ha 3 di ombrai. Le
specie coltivate sono circa duemila per lo più ornamentali per esterno
ma notevole è anche la collezione di fruttiferi esotici ed autoctoni
soprattutto delle vecchie varietà che sono diventate ormai quasi
introvabili. Con aria giuliva, ci accoglie in questa splendida giornata
di sole invernale con una bella notizia: presto l'Università di Palermo
collaborerà con lui per la laurea in florovivaismo!!! E qui a Milazzo
(!) : la città del fumo con poco arrosto!
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Come
un cicerone ci conduce nel suo regno, le sue serre; passeggia tra
l’albero della nutella, il diospiros ebenaster, il cui frutto morbido
rivela una polpa simile alla cioccolata tanto amata dai ragazzi! Torre
svela volentieri i segreti delle sue creature: l’albero del sapone i cui
frutti grandi come le albicocche generano una schiuma che pulisce,
superbiologica, anallergica (!); vengono poi le sue orchidee, l’albero
del cotone, la salvie , le ananas, il “pimiento”, culle cui grosse
foglie si possono cucinare i cibi senza aggiungere la cannella. Durante
i numerosi viaggi all’estero Natale ha introdotto ed acclimatato a
Milazzo specie rare difficilmente reperibili sul mercato nazionale. Qui
di seguito viene diamo un elenco!!
CLICCA E
VEDI UN ELENCO INFINITO DELLE PIANTE DI NATALE!!
“Se hai modo di viaggiare in terre
lontane – scrive Natalino – ed ami la natura e la cucina esotica è
facile che ti venga la passione per le piante fruttifere tropicali e
subtropicali. La conoscenza del nuovo e dell’insolito trascina ad
interessarti sempre più di queste “delizie della natura” e, se hai la
fortuna di avere
un
giardino, ti viene voglia di “ospitare” queste creature nella tua oasi
verde. Questo è in sintesi ciò che è accaduto a me, che provo ogni volta
un’emozione nuova quando coltivo una di queste creature, come se avessi
un animale per compagnia o per rallegrare la vita, Del resto chi può
negare che le piante abbiano come gli animali un sistema sensoriale, che
anche se è poco conosciuto a noi esseri umani, ci lascia stupiti tutte
le volte che, per esempio, osserviamo le diverse modalità di reazione
al tatto della mimosa sensitiva. Sono convinto che saranno molti i
lettori contagiati da questo mio convolgimento nel mondo delle piante
esotiche; esse hanno notevoli potenzialità di crescita se teniamo conto
che in vaste aree del nostro Paese ed a Milazzo stessa, esistono le
condizioni ideali alla coltivazione di questi fruttiferi. Però non è
pensabile di coltivare qualsiasi pianta a meno che non lo si faccia, per
alcune di esse, in ambiente protetto. Ciò accade per esempio per specie
tropicali in senso stretto come il Cacao, il Magostan, la Noce di Cocco.
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Queste
piante non sopportano temperature inferiori a 10°C per cui quasi
certamente non superano il primo inverno rimanendo all’aperto.”
L’esperienza di Natalino è ormai pluriennale: tra le specie che hanno
dato i migliori risultati dal èunto di vista qualitativo e quantitativo
citiamo da noi l’Avocado, il Mango, la Macadamia, la Casimiròa, il Black
Sapote, il Lici e l’Anona. Al lettore questi nomi cominciano solo adesso
a significare qualcosa, ma se teniamo conto del processo di
globalizzazione e dei gusti che si stanno diffondendo capiremo come il
kiwi, che fino agli anni 60 era pressocchè sconosciuto ai molti, sia
divenuto oggi una tra le specie di più facile adattabilità e diffusione
nel nostro paese. Natale si illumina nello sguardo quando ci dice: “Ho
sempre sostenuto che le potenzialità produttive al sud ed in Sicilia nel
settore del florovivaismo sono straordinarie” . Poi si rabbuia
aggiungendo ancora: ”Spetta, tuttavia, alle istituzioni fare in modo
che diventino una realtà concreta e credo proprio che Milazzo debba
puntare sullo sviluppo dell’agricoltura e del florovivaismo in
particolare, lasciando integre le campagne e, specialmente, quelle di
Bilemi e dintorno che sono le più fertili della piana. E’ doveroso
che il Comune ci venga incontro in questo”. Natale, un sorriso bonario,
poche idee ma molto chiare, è stato di recente insignito del premio “
Miglior vivaista italiano dell’Anno”. Per lui questo riconoscimento
premia tutta la sua storia professionale ed è motivo di soddisfazione
perché significa l’apprezzamento del suo lavoro, dato che il
florovivaismo è per lui una passione, prima che un lavoro ed in questo
ha ereditato la passione del padre per gli innesti delle viti e degli
ulivi e delle piante da frutto. Poi Natale ha tirato avanti per strade
nuove, come quelle, appunto, delle piante esotiche. Ma ha partecipato
pure a trasmissioni televisive su Rai 2 nel novembre 2003 a “Domenica in
Famiglia” con Luca Sardella, che già lo aveva invitato per “Verde
Mattina” o “Linea Verde” con Mazzuoli e a Taormina con Fabrizio del
Noce; insomma è una star di casa nostra e come tutti i Milazzesi, “Nemo
profeta in Patria”!
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Anzi da noi si fa la politica dell’incontrario! Dove ci sono campagne si
progettano cooperative e villette, senza tenere conto di intere
generazioni che hanno vissuto, lavorato e si sono sfamate coi frutti
della nostra terra, la famosa “aurea chersoneso”, la Penisola del Dio
Sole, la terra ed il parco del primo ambientalista della storia,
Federico II. In TV Natle ha parlato di spezie rare come la cannella, che
con grande meraviglia dei suoi colleghi botanici è riuscito a fare
fruttificare anche a Milazzo, anzi da qui i semi della pianta vengono
esportati negli orti botanici di mezza Italia! E così ha introdotto nel
commercio il peperoncino più piccante del mondo, l’ Habanero”. Il
florovivaismo è un settore da lanciare, là dove il milazzese preferisce
impiegarsi nel settore del terziario e dell’Igiene Ambientale e del
parcheggio a strisce blu!! E così la manodopera viene da fuori ed il
milazzese passeggia. Infatti, pur se nella realtà dei fatti, da stime
effettuate dal bravo Santino Smedili, il lavoro agricolo a Milazzo è in
lenta ascesa, tuttavia la manodopera è da fuori, e cioè proviene dagli
extra-comunitari; tant’è che non è raro imbattersi la sera in filippini
o straneri dello Sri-Lanka con mazzi di rose rosse in mano che offrono
nei ristoranti ai clienti per pochi spiccioli. Ed il sogno nel cassetto
di Natale è quello di lanciare una sorta di fiera florovivaistica, sul
tipo di quelle di Milano e Padova, solo che qui siamo a Milazzo, e chi
ha idee è sempre scomodo! Specie se è un politico! I problemi ,
purtroppo, ci sono anche per chi come lui faticosamente lavora sotto il
sole e negli ombrai: dalla mancanza di infrastrutture, alla criminalità
ed ai fenomeni dei furti nei vivai; vi è la mancanza di spazi da
utilizzare per il commercio e lo smistamento delle merci, si assiste al
fenomeno dello smembramento selvaggio della ubertosa campagna milazzese,
al fenomeno delle piogge acide, alle emissioni di gas sulfurei che hanno
finito per minare nel tempo pericolosamente la fertilità delle terra e
l’asfaltificazione insensata ha finito per creare anche da noi il
problema degli allagamenti durante gli acquazzoni.
Perché
non creare una esposizione permanente dei fiori e dei prodotti
florovivaistici? Per esempio cominciando dal centro commerciale ASI di
Ciantro; si tratta di operare scelte giuste e concrete, che rispecchino
la vocazione di crescita economica di milazzo!
Claudio Italiano