Neuropatia diabetica

Neuropatia diabetica

appunti personali del dott. Claudio Italiano

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  • La neuropatia diabetica è un’alterazione del sistema nervoso periferico, sia sintomatica che asintomatica, insorta in corso di diabete mellito e da esso causata. Può interessare la componente sia somatica che autonomia del sistema nervoso periferico. 

    Classificazione

  • la polineuropatia distale simmetrica del tipo sensitivo-motoria e/o autonomica

  • la neuropatia motoria prossimale

  • le neuropatie focali che si risolvono spontaneamente,

  • le neuropatie da intrappolamento

  • la neuropatia autonomia

  • le forme miste

  • Epidemiologia

    Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che la polineuropatia distale simmetrica è presente nel 30-40% dei pazienti diabetici, mentre solo il 10% è sintomatico.

     

    Patogenesi del danno nervoso

    Sistema nervoso periferico: sofferenza del nervo, della struttura nervosa e dell'assone, cioè della fibra nervosa che conduce e riceve i segnali verso e dalla periferiaLe diverse forme cliniche riconoscono momenti eziopatogenesi differenti; si va dal fatto ischemico del nervo che è la causa preponderante delle forme focali, mentre il fattore meccanico compressivo ha un ruolo di primo piano in quelle da intrappolamento.

    Nella patogenesi della polineuropatia distale simmetrica e della neuropatia autonomia si pensa che l’ischemia endoneurale conseguente alla mciroangiopatia sia il fattore scatenante. Ancora intervengono i fattori della glicazione non enzimatica e di autossidazione e l’attivazione della via dei polioli che inducono uno stress ossidativi, insieme alla patologia dei piccoli vasi (microangiopatia), alla base del trofismo e del ricambio nella fibra nervosa.  In alcune condizioni ne deriva una diminuizione del fattore di crescita nervoso o NGF (“Nerve Growth factor”).

    Quadri clinici

    La neuropatia diabetica si caratterizza per parestesie, disestesie, dolore localizzati ai punti distali degli arti con distribuzione “ a calzino” ed “a guanto”. Talora, nei casi più severi, compaiono dei deficit motori.

    Le manifestazioni cliniche sono rappresentate dalla ipotensione ortostatica sintomatica, gastroparesi, diarrea acquosa notturna, sudorazione gustativa, impotenza sessuale.

     

    La diagnosi

    Si basa sul riscontro clinico e strumentale di un deficit funzionale del sistema nervoso periferico. Esiste un “Diabetic neuropathy index” o DNI il cui protocollo prevede:

  • ispezione del piede

  • valutazione dei riflessi achillei

  • sensibilità vibratoria ai due alluci con diapason

  • Se l’esame è negativo le ispezioni vanno ripetute con cadenza annuale

  • Inoltre è opportuna la tecnica strumentale della elettromiografia per la conferma della diagnosi e per una determinazione più precisa della gravità della compromissione del sistema nervoso periferico.

    In DNI è uno strumento efficace ed utile poiché predice la diagnosi di neuropatia con approssimazione del 79%.

    Cura.

    Il cardine della terapia è sempre un adeguato controllo del diabete, come evidenziato dagli studi DCCT e da quelli scandinavi (“Stockholm Study” ed “Oslo Study”), soprattutto con una terapia del diabete aggressiva, cioè con insulinoterapia precoce. L’UKPDS ha dimostrato che nel diabete tipo 2 un buon controllo metabolico è parimenti efficace.

     

    Terapia analgesica

    La terapia si avvale di :

  • analgesici (paracetamolo, codeina, FANS)

  • antidepressivi triciclici (amitriptilina, imipramina, desipramina)

  • anti –aritmici (mexiletina)

  • capsaicina (estratto del peperoncino) per uso locale.

  • Alcuni autori ritengono importante il ruolo dell’acido gamma-linolenico, componente della struttura fosfolipidica della membrana neuronale presente in minore concentrazione nei diabetici

  • L’acido alfa lipoico o tioctico con effetto antiossidante

  • L’acetil-carnitina

  • Gli ace-inibitori per la loro azione vasodilatante

  • Ancora il pregabalin e gabapentin

     

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