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LA GRANULOCITOPENIA
appunti del
dott. Claudio Italiano
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Nel sangue si trovano
tre tipi di cellule: La produzione delle cellule del sangue è controllate in modo preciso nel midollo osseo, così da mantenere, nel soggetto sano, un numero costante di ogni tipo di cellula. Ogni secondo sono prodotti, per esempio, circa 3 milioni di eritrociti e 120.000 globuli bianchi, che sostituiscono le cellule rimosse dal sangue dopo il loro fisiologico processo di invecchiamento. La neutropenia può essere definita:
• neutropenia lieve,
quando la conta assoluta dei neutrofili è minore di 1500 per mm3 (1.5 x
109/l), ma rimane superiore a 1000 per mm3 (1.0x109/l)
I. Granulocitopenia da alterazioni della mielopoiesi midollare A. Granulocitopoiesi diminuita (alterazione aplastica):
1. danneggiamento del midollo osseo:
— sostanze chimiche (ad es. benzolo) — farmaci:
• dipendente dal dosaggio, tossicità (ad es. citostatici, immunosoppressori, AZT, cloramfenicolo) • indipendente dal dosaggio per reazioni legate al tipo di farmaco (ad es. fenilbutazone, sali d'oro, in casi rari anche cloramfenicolo)
— irradiazioni — autoanticorpi contro le cellule staminali (in alcuni casi di neutropenia autoimmune) 2. infiltrazione del midollo osseo: leucemie, carcinomi, linfomi maligni 3. osteomielosclerosi B. Disturbi di maturazione della granulocitopoiesi
1. rari disturbi congeniti della mielopoiesi: sindrome di Kostmann: arresto maturativo della mielopoiesi allo stadio di pro-mielocita; neutropenia ciclica: neutropenia periodica ogni 3 settimane; entrambe queste forme possono essere trattate con successo con G-CSF 2. sindrome di mielodisplasia 3. mancanza di vitamina B,: e di acido folico con granulo-eritro-trombopoiesi inefficace.I
II. Granulocitopenie da aumentata distruzione cellulare A. Neutropenie immunologiche (relativamente rare) 1. Da autoanticorpi (poco frequenti) — idiopatiche (ad es. neutropenia autoimmune nei bambini piccoli) — neutropenie autoimmuni secondarie a malattie di base note: • fase acuta dopo infezioni (ad es. mononucleosi) • fase cronica nell'infezione HIV • lupus eritematoso sistemico (LES), sindrome di Felty, sindrome di Sjògren
— granulocitopenia immunologica da farmaci) 2. Da iso-anticorpi contro granulociti: neutropenia alloimmune del neonato da anticorpi IgG materni anti-granulociti del figlio. B. Granulocitopenie non immunologiche 1. da consumo: infezioni batteriche 2. alterazioni di distribuzione: ipersplenismo (pooling dei granulociti nella milza ingrossata) 3. infezioni virali. III. Alterazioni miste di produzione e distruzione cellulare Clinica: neutropenie > 1.000/μl sono quasi sempre asintomatiche, mentre il rischio di infezione aumenta costantemente tra 1.000 e 500/pl; con valori < 500/μl vi è sempre infezione, soprattutto di tipo batterico fino alla sepsi. In questo caso i segni infiammatori sono poco evidenti. Diagnosi 1. anamnesi (dei farmaci)/clinica 2. conta dei granulociti (valori assoluti) 3. citologia e istologia del midollo osseo 4. evtl. esami specialistici (ad es. autoanticorpi anti-granulociti).
Terapia
1. causale: sospensione dei farmaci sospetti, trattamento dell'eventuale malattia di base 2. sintomatica:
— protezione da infezioni, in caso di elevata granulocitopenia (< 500/ul) trattamento in locali asettici, evtl. bonifica anti-batterica; in caso di febbre o infezione somministrare antibiotici ad ampio spettro, dopo esecuzione di emocoltura e tamponi — in caso di disturbi della mielopoiesi somministrare fattori della crescita della granulocitopoiesi (G-CSF e GM-CSF) — nella neutropenia autoimmune si può intervenire con la seguente sequenza:
• corticosteroidi • immunoglobuline ad elevato dosaggio per e.v. (blocco del SRE) • immunosoppressori.
AGRANULOCITOSI Definizione: granulocitopenia immunologica indotta da farmaci, con improvvisa distruzione di tutti i granulociti e in parte anche dei precursori della granulopoiesi. Eziologìa: i farmaci che più frequentemente possono indurre tali reazioni sono: analgesici e antipiretici, soprattutto derivati del pirazolone (metamizolo); tireostatici; sulfanilamidici (incl. antidiabetici, antiepilettici, psicofarmaci, ecc.). Patogenesi: il farmaco funge da aptene; quando si lega alle proteine plasmatiche, si viene a formare un antigene completo, in grado di stimolare la produzione di anticorpi speci- fici. I complessi antigene anticorpo così formatisi, si legano alla superficie dei granulociti, provocando una granulocitolisi complemento-mediata. Clinica: esordio acuto, con febbre accompagnata da brivido scuotente, ulcerazioni multiple delle mucose e delle tonsille, eventualmente sepsi. La conta dei granulociti può calare sino a 0, per poi aumentare dopo una settimana dalla sospensione del farmaco. Midollo osseo: inibizione della maturazione dei granulociti con prevalenza dei promieloci-ti (midollo promielocitico) con eritro- e trombopoiesi normali. Terapia: sospensione di tutti i farmaci sin qui assunti; porre il paziente in locale asettico; in caso di febbre, antibiotico-terapia con antibiotici ad ampio spettro (vedi capitolo sulla febbre), somministrazione di G-CSF (granulocyte colony stimulating factor) e GM-CSF (granulocyte macrophage colony stimulating factor). Alterazioni della funzione granulocitaria Epidemiologia: sono forme rare, prevalentemente congenite, con aumentata suscettibilità alle infezioni batteriche. Difetti dell'adesività leucocitaria (LAD): carenza di proteine d'adesione e d'aderenza. carenza ereditaria autosomica recessiva delle 3 molecole d'adesione (integrine). Le mutazioni a carico della catena (3 delle molecole di adesione ne sono la base molecolare. Le conseguenze sono alterazioni a carico di chemiotassi, aderenza e funzione fagocitarla dei granulociti. Tipici sono il ritardo di caduta del cordone ombelicale, la persistenza della granulo-citosi fisiologica del neonato e l'aumentata suscettibilità alle infezioni. Questi difetti possono essere corretti tramite trapianto di midollo osseo o di cellule staminali. Sindrome con iper-IgE (sindrome di Job): marcato incremento delle IgE. Tipiche le infezioni stafilococciche di cute (ascessi «freddi», senza segni di infiammazione) e polmoni (polmoniti). Sindrome di Chediak-Steinbrinck-Higashi: alterazione ereditaria autosomica recessiva dei granulociti, con presenza di granuli giganti, aumentata suscettibilità alle infezioni, albinismo parziale. Granulomatosi settica progressiva: affezione ereditaria prevalentemente X-linked, correlata ad un'alterazione dell'attività ossidasica NADPH-dipendente dei granulociti; come conseguenza, i batteri, dopo una normale fagocitosi, non possono venire distrutti in sede intracellulare. «Sindrome del leucocita pigro»: ridotta mobilità dei granulociti. Carenza di mieloprossidasi granulocitaria con facilità alle infezioni micotiche.
oppure cfr
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