obesità - sovrappeso

L'obesità 

 

appunti del dott. Claudio Italiano

L’obesità è l’eccessivo sviluppo del tessuto adiposo rispetto alla massa corporea totale; però non è obeso un atleta con 20 Kg di muscoli addoso! Da qui oltre all’I.M.C. di cui s’è detto prima in questo Sito Web al link dieta (clicca qui per vedere la dieta), occorre misurare le pliche cutanee per stabilire l’eccesso di adipe, plicometria.   
Ma perchè un soggetto è obeso?
Distinguiamo un’obesità PRIMARIA ed una SECONDARIA; per la prima non conosciamo esattamente i meccanismi che l’hanno determinata, anche se li sospettiamo; per la secondaria pensiamo a delle cause note, la sindrome di Cushing, l’ipotiroidismo, l’insulinoma, la sindrome di Stein-Leventhal, alcune forme di diabete mellito, da farmaci, da disordini endocrini ipotalamici.

pancia grassa

OBESITA’ DA CAUSA SECONDARIA.


L’obesità secondaria a patologia si può presentare nel:
-Morbo di Cushing, con distribuzione centrale dell’adipe, facies lunare, strie cutanee rosse, da ipercorticosurrelalismo;
-Ipotiroidismo, con obesità, ridotta lipolisi, mixedema ed infiltrazione dei tessuti, ritenzione idrica, da carenza T3 e T4.
-Ipogonadismo con irsutismo
-Sindrome di Frohlic, o distrofia adiposo genitale;
-Diabete di tipo II, con obesità


OBESITA’ PRIMARIA

 

 

 

 

L’obesità primaria od obesità essenziale si distingue in:
- iperplastica, cioè da proliferazione delle cellule adipose;
- ipertrofica, cioè numero normale di cellule però infarcite di grasso.
Ora se per la forma iperplastica, acquisita nell’infanzia da cattive abitudini alimentari nei primi 2 anni di vita (genitori oppressivi, protettivi..) il successo dietetico è limitato, per quella ipertrofica, dell’adulto, di tipo centrale (vedi appresso) i risultati dietetici sono migliori. L’obesità essenziale, ancora, si caratterizza per due classiche distribuzioni dell’adipe, che può prediligere il tronco, nell’uomo, mentre nella donna, i fianchi! Si vengono così a configurare il tipo di obesità androide, a mazzo di fiori, alla pancia, con giro vita/giro fianchi > di 0,85 e l’obesità ginoide, a piumino di cipria, alle cosce ed ai fianchi, con rapporto vita/fianchi <0,78. Il fatto che il grasso si distribuisca alla pancia, tra i visceri addominali, nell’uomo, dipende, in genere, da un’increzione di insulina (vedi link sul diabete e sui lipidi), ipertrigliceridemia, insulino-resistenza, e ciò comunque sembrerebbe sempre legato agli ormoni maschili, testosterone. pertanto le donne che ne sono affette, avrebbero livelli più alti di testosterone libero. L’obesità essenziale, sembrerebbe, inoltre, che si associ ad una alterazione del sistema di controllo noradrenergico della termogenesi, per cui si riduce la noradrenalina e la dopamina e la 5 idrossitriptamina o serotonina (stress). Quindi l’obeso potrebbere avere una componente depressiva. Il calo della adrenalina è alla base della mancata inibizione del senso della sazietà, cioè, "ho poco tono adrenergico, dunque non mi sento sazio e debbo mangiare"; ricordiamoci che l’adrenalina l’abbiamo incontrata nella regolazione della glicemia nella fase del digiuno protratto, dove permette la produzione di glucoso tramite la gluconeogenesi e la glicolisi (diabete). Lo stesso dicasi per la dopamina, la molecola del piacere del sistema cortico-meso-limbico. Il calo della dopamina spiega la mancata inibizione del senso della fame, dunque il senso della fame è presente nel soggetto depresso; ancora la serotonina determina una stimolazione del senso della sazietà, se è ridotta come nel depresso, allora ne consegue che il soggetto "non si sente mai soddisfatto, nè sazio". Da qui gli americani depressi che "compensano" le loro carenze di tono dell’umore con patatine, spuntini, snacK, dolcetti. cioccolata (che agisce sulla serotonina aumentandola!), come si riporta in letteratura scientifica "carboydrate craving".

IN SINTESI:
Facciamo un esempio di condizioni ormonali correlate a stress e tono dell'umore depresso, per esempio nell'anorressico:
SE CALA L' ADRENALINA,  NON MI SENTO SAZIO E SONO ASTENICO
SE AUMENTA L’ADRENALINA, VOGLIO CIBI ZUCCHERATI, HO FAME PERCHE’ NON MI SENTO SAZIO
SE CALA LA DOPAMINA NON SI CALMA IL MIO SENSO DELLA FAME, NON HO PIACERE
SE AUMENTA LA DOPAMINA SONO SAZIO E SODDISFATTO.
SE CALA LA SEROTONINA NON MI SENTO SAZIO E SONO DEPRESSO E NERVOSO.
SE AUMENTA LA SEROTONINASONO SAZIO, SONO RILASSATO, SONO MOTIVATO, NON CERCO DOLCI.

Il soggetto che mangia dolcetti, in ultima analisi, lo fa incosciamente perchè si gratifica, in quanto libera insulina, assorbe glucoso, e favorisce il trasporto intracellulare di aminoacidi, dunque triptofano, dunque da questo ottiene la sintesi della serotonina e perciò un aumento naturale del neurotrasmettitore implicato sulla regolazione del tono dell’umore. Infatti il fatto che un soggetto assuma la fenfluramina determina un incremento di serotonina, da cui deriva una riduzione significativa nell’assunzione di carboidrati (dolcetti, cioccolattini, patatine, pop-corn). Inoltre nel soggetto con tono dell’adrenalina abbassato, viene meno l’importante funzione della termogenesi. Sembrerebbe che venga meno un’azione dinamico-specifica degli alimenti, ossia la termogenesi indotta dall’assunzione di cibo, che rappresenta il 10% del dispendio di energia. Esiste un tessuto adiposo bruno dove i mitocondri delle cellule (le centrali energetiche della cellula, per così dire le pile elettriche!) anziché avere una respirazione accoppiata alla produzione di ATP a partire dall’ADP. si hanno delle uncoupling protein che determina la produzione di solo calore, e, quindi, la dissipazione dell’energia.

IL CONTROLLO DELL’ALIMENTAZIONE

Il controllo dell’alimentazione è perciò assai complesso; vi intervengono dei centri dell’Ipotalamo Mediale che determina la sazietà e dei centri dell’Ipotalamo Laterale. L’ipotalamo è quella parte del Sistema Nervoso Centrale, localizzato alla base del Cervello, che coordina le fini connessioni tra la vita neurovegetativa ed il Sistema nervoso Centrale stesso (cervello e corteccia, espressione e sede del pensiero); per cui queste correlazioni mi spiegano il perchè un soggetto stressato, ha disturbo dell’alimentazione o problemi, per es., col ciclo (vedi donne stuprate, carcerate, ecc.). Le correlazioni sono complesse e diffcili da comprendere; diremo in sintesi che la noradrenalina e la serotonina hanno azione antitetica, la dopamina influenza il consumo di cibo relativamente a proteine e grassi; gli anoressizzanti e le amphetamine agiscono tramite la stimolazione dei recettori D2 della dopamina con riduzione per l’interesse del cibo; al contrario è noto agli psichiatri l’effetto degli antipsicotici ad azione anti-dopaminergica (es. cloropromazina) che causa il desiderio di introdurre grassi e proteine con aumento di peso.

TERAPIA. 

-Dieta

Obesità centrale addominale: paziente di 50 anni, da mio caso clinico; diabete tipo 2 in terapia orale-Esercizio fisico, attività fisica aerobica, con sforzo muscolare di tipo isotonico (nuoto, ciclismo, marcia, iniziando da 40 minuti fino a 95 minuti o più al giorno, previo controllo medico e cardiologico)
-I farmaci sono da prendere in considerazione con le dovute cautele. Mai iniziare con i farmaci, specie se alcuni sono a base di sostanze anoressizzanti.  Solo per alcuni di essi c'è evidenza clinica circa il loro impiego (obesita' e sua cura  ). Anche la chirurgia bariatrica o chirurgia metabolica ha indicazioni precise e si rivolge all'obesità severa con BMI > di 40.
Esistono farmaci anoressizzanti, che inibiscono la fame, ad azione agonista dopaminergica. Sono rischiosi per gli effetti collaterali; alcune sono delle vere droghe e possono avere effetti collaterali ( ansia, tachicardia, vomito, secchezza delle fauci, palpitazioni, aumento della pressione).
-Altri hanno azione agonista serotoninergica: la fenfluramina, con azione sedativa, euforizzante, antidepressiva, da non sospendere bruscamente per questa ragione. Determina meno senso della fame e più sazietà.
-Farmaci che attivano il dispendio energetico: es. ormoni tiroidei, indicati solo come terapia sostitutiva nell’ipotiroideo, che attivano l’azione disaccoppiante mitocondriale con effetto termogenetico. Rischi di tireotossicità, cioè di increzione dell’ormone tiroideo che ha azioni sistemiche globali, sul cuore, respiro, SNC, spesso pericolose (aritmie, infarto, ansia, insonnia, palpitazione ecc.)
-Diuretici: rischiosi, più da impiego psicopatologico degli adolescenti anoressici! Rischio di deplezione del potassio, di squilibrio idroelettrolitico.

-Fenformina, perchè impedisce l’assorbimento di carboidrati.
Per approfondire il tema dell'obesità:
L'organo rappresentato dal tessuto adiposo e la sua patologia


La Diabesità ed i diritti del diabetico
L'organo rappresentato dal tessuto adiposo e la sua patologia
Plicometria per valutare lo stato di nutrizione.
La Chirurgia Metabolica per dimagrire e per la cura del diabete
L'obesità
Sindrome metabolica
Quali farmaci sono giusti per dimagrire.
Squilibrio ormonale ed obesità.

 

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