la semeiotica degli occhi, sclere, occhi, congiuntiva

 La semeiotica degli occhi, sclere, occhi, congiuntiva


appunti del dott. Claudio Italiano


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occhi: globi oculari

Sclere

Le sclere sono normalmente di colore bianco; abbiamo già visto come precocemente diventino gialle nell'ittero. Le sclere assumono colore bleu nella osteogenesi imperfetta od osteopsatirosi, che è una rara malattia congenita ereditaria del mesenchima, caratterizzata, oltre che dalle sclere bleu, da abnorme fragilità delle ossa lunghe a causa della sottigliezza della corticale e lassila legamentosa (sindrome di Lobstein; in età più avanzata, sopravviene ipoacusia da otosclerosi (sindrome di Van der Hoevé). Le sclere so­no bleu per la loro sottigliezza che lascia trasparire il colore della sottostante coroide. Noduli di episcierite possono comparire nella malattia reumatica, nella sarcoidosi, nell'arterite nodosa, nelle infezioni focali, nella gotta. Al limite della cornea può rinvenirsi un sottile anello (arco senile o gerontoxon) di maggiore densità, di colore bianco grigiastro, dovuto a deposizione di colesterolo; esso viene considerato caratteristico della ipercolesterolemia se ad insorgenza precoce, cioè nell'adolescenza o nell'età adulta giovanile.

 

Occhi

anello di Kayser FleischerAttorno alla cornea può pure rinvenirsi un anello verdastro (anello pericorneale di Kayser-Fleischer), patognomonico della cirrosi epato-lenticolare. La cornea nell'avitaminosi A diviene secca (xeroftalmia) opaca e di aspetto sabbioso per la successiva cheratinizzazione, e poi molliccia (cheratomalacia); su tale condizione facilmente si impiantano ulcerazioni e fenomeni necrotici. Nella sindrome di Sjógren, accanto alla secchezza della bocca (xerostomia, per diminuzione della secre­zione salivare) si ha xeroftalmia ed artrite reumatoide. Un opacamente corneale (panno corneale) può conseguire alle condizioni sopraddette, ma anche a lesioni da traumi o da caustici. Infiltrati sotto forma di cheratiti possono compa­rire nellaleucemia e nell'Hodgkin.

Congiuntivite

L'esame della congiuntiva palpebrale inferiore e del relativo fornice si esegue abbassando con un dito la palpebra inferiore; per quella superiore occorre ri­voltarla verso l'alto, afferrando le corrispondenti ciglia tra pollice ed indice, nel mentre il paziente volge lo sguardo in basso. Le congiuntive presentano un colorito pallido nell'anemia, mentre diventano di colorito rosso cupo nella poliglobulia. Arrossamento, tumefazione con iniezione dei vasi sanguigni, si ha nella congiuntivite, eventualmente con iperplasia dei follicoli linfoidi e presenza di essudato purulento. Noduli congiuntivali (oltre che palpebrali) compaiono facilmente nel LES, nella periarterite nodosa. Processi infiammatori dell'iride (irite) possono in­sorgere per tubercolosi,lues,malattia reumatica, infezioni focali; essi determinano una pigmentazione a chiazze o diffusa dell'iride, con fotofobia.

Pupille

(cfr miosi e midriasi)

Normalmente le pupille sono rotonde e di uguale diametro (3-4 mm.); si parla allora di isocoria. Quando sono di differente ampiezza si parla di anisocoria; ciò è causato di solito da condizioni pato-logiche locali (per irite od esiti di irite) o per patologia di indole nervosa (tabe dorsale, paralisi progressiva, siringomielia). Nella irite, nella tabe e nella paralisi progressiva si suole associare deformazione ed irregolarità delle pupille. Per miosi si intende un abnorme restringimento e per midriasi una abnorme dilatazione delle pupille. La prima condizione può aversi nella già ricordata sindrome di Bernard-Horner (assieme a ptosi palpebrale ed enoftalmo, per paralisi del simpatico cervicale), nella tabe dorsale, nella sclerosi multipla, nella meningite, nell'emorragia pontina, nell'avvelenamento da oppiacei, nell'uremia. Midriasi può aversi nella miopia, nelle gravi riduzioni del visus, per effetto di farmaci (atropina, ane­stetici), per effetto del dolore, per irritazione del simpatico cervicale (assieme ad esoftalmo e allargamento della rima palpebrale). Un aspetto importante è quello dei riflessi pupillari. Normalmente la pupilla per effetto dello stimolo luminoso si restringe, verificandosi pure una miosi consensuale dell'altro lato (riflesso alla luce o fotomotore). Fissando un oggetto lontano la pupilla si dilata e si restringe se si fa bruscamente fissare un oggetto vicino (posto a 20-30 cm.); questo è il riflesso dell'accomodazione. La dilatazione è mediata dal simpatico e la costrizione del parasimpatico. midriasiLe vie del riflesso alla luce sono diverse da quelle della accomodazione; così si spiega la possibilità che venga a mancare il primo, mentre persiste il secondo. Questo fenomeno rappresenta il segno di Argyll-Robertson, che si riscontra nella neurolue (tabe dorsa­le e paralisi progressiva). Raramente si può verificare il fenomeno inverso: persistenza del riflesso fotomotore ed abolizione di quello dell'accomodazione (ad esempio, nella encefalite epidemica). Nella tabe si può talora verificare il fenomeno paradosso: dilatazione pupillare alla luce e restringimento in ambiente poco illuminato. La sindrome di Adie configura il caso in cui le reazioni di costrizione e dilatazione pupillare avvengono con estrema lentezza; spesso mancano i riflessi tendinei. Il fenomeno, che abitualmente è unilaterale, sembra riportabile a disordine del tono neurovegetativo.


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