I vermi dei bambini

I vermi dei bambini, gli ossiuri

appunti a cura del dott. Claudio Italiano

A quante mamme capita di vedere il proprio piccino che si gratta ripetutamente con insistenza la regione anale, per un prurito strano, che cresce male, che presenta anemia e strane coliche addominali (dolore addominale), specie al fianco destro, con emissione di feci diarroiche. Si tratta di una parassitosi sostenuta dall’Enterobius vermicularis, una malattia conosciuta sino dall’antichità, che Linneo nel 1758 riteneva fosse assimilabile ad una ascaridiasi. Ma si deve ad un italiano, lo scienziato, dott.Penso, se nel 1932 il ciclo dell’enterobius fu chiarito definitivamente.

Comunemente si parla di “vermi dei bambini”, perché ci sono delle vere e proprie epidemie che scoppiano negli asili, dove i bambini vivono a stretto contatto fra loro. La madre si allarma notando che il proprio bambino è divenuto irrequieto, si sveglia la notte, sussulta nel letto e porta sempre le mani al sedere per sedare il prurito spasmodico che lo prende nella regione anale, dove i vermi escono per deporre le uova. Infatti il” test dello scotch “ cioè del nastro adesivo trasparente di comune uso, si basa proprio sul fatto che, fatto aderire alla regione dell’ano, attacca a sé le uova del parassita, che altrimenti sarebbero difficili da ricercare.

 

cfr anche : Le parassitosiSchema: ossiuri, maschio e femmina

Eziologia.

L’ossiurio appartiene al Phylum dei Nemathelminthes, classe Nematoda, sottoclasse secernentea, ordine Oxyridida, famiglia Oxyuridae, genere enterobius. Il verme svolge il suo ciclo in un solo individuo e vive nel cieco, cioè nella prima parte del colon, subito dopo l’ileo, dove interferisce con l’assorbimento dei nutrienti del bambino e determina spesso brutte anemia da perdita di ferro per microsanguinamento e per carenza di vitamine B12 e folati e talora perfino delle crisi convulsive. Il verme aderisce, dicevamo, all’intestino cecale grazie a tre labbra di cui è dotato; il maschio è più piccolo, in genere 2-5 mm e ricurvo, mentre la femmina è più sviluppa, 9-12 mm, e presenta una coda affilata e due uteri, uno anteriore e l’altro posteriore dove si raccolgono le numerose uova che depone. Le uova vengono deposte secondo un ritmo circadiano, cioè di “giorno e notte”, perché questi vermetti sono furbi, si staccano la notte e migrano aiutati dalla peristalsi alla regione anale, mentre nelle donne addirittura si portano all’utero stesso, risalendo dalla vulva. Una volta all’aria, cioè nella cute dell’ano, liberano fino a 10.000 uova e dopo muoiono! Il ciclo riprende e si completa in 2-6 settimane. Infatti dall’uovo, dove le larve già compiono due mute, esse in un terzo stadio detto “infestante”, raggiungono il digiuno e l’ileo compiendo altre due mute.  Solo al quinto stadio della crescita sono vermi “maturi” perché hanno raggiunto una sessualità attiva e sono in grado di riprendere il ciclo riproduttivo. Queste uova, una volta deposte, vengono disperse dai bambini nell’ambiente circostante; possono portarsi nella polvere di casa e sotto i letti, tra le lenzuola, che, se non vengono lavate con acqua bollente, non si considerano “disinfestate”, perché a 60 °C il verme vive qualche minuto e nella terra umida anche 2 settimane. Le uova hanno un guscio trasparente e lo strato esterno è di natura albuminoidea. Con la temperatura dell’ano maturano in circa 6 ore.


Patogenesi.

Il verme causa nell’uomo patologia per le seguenti ragioni:
- Per una azione di irritazione locale, perché le femmine gravide depongono le uova sotto la cute della regione anale, dove penetrano con movimenti serpiginosi, che causano un fastidio enorme ed un intenso prurito, insopportabile;
Uova degli ossiuri al microscopio otticoPerché nella regione del cieco danno trauma e possono dare pure appendicite;
Azione infettante
Azione grave di allergia, causa di reazioni anafilattiche ed urticariodi pericolosi nei bambini, specie se topici

Epidemiologia

La malattia è presente in tutto il mondo, specie nelle classi meno abbienti, ma la sua frequenza è minore nelle aree tropicali rispetto alle regioni temperate e fredde, dove le persone vivono a stretto contatto e, particolarmente, colpisce i bambini dell’asilo ed in età scolare, perché essi portano le mani in bocca e si infettano e perché vivono per terra, giocando su tappeti ed altri oggetti (feder, lenzuola sporche, effetti letterecci, tovaglie ecc) infestati dalle numerose uova dei parassiti. Il bambino infettato, per esempio, si gratta la regione anale per vincere il prurito maledetto dovuto alle femmine di enterobius che mordono la cute e depongono le uova; quindi porta le mani in bocca e reinfesta se stesso e gli altri. E’ così molto difficile la bonifica degli ambienti dove si è diffusa l’elmintiasi.

Sintomi

Abbiamo già accennato ai principali, dovuti tutti all’azione del parassiti nel corpo umano, specie se in quello del bambino:
Anemia da perdita (carenza di ferro ed anemie da carenza di  di Vit. B12 e folati
A scuola è fiacco e svogliato, non ce la fa e non apprende, si stanca se cammina, avverte di avere le gambe fiacche.
Convulsioni (cfr crisi epilettiche  approfondimento epilessia)
Crisi di “Pavor nocturnus”. Nella prima metà della notte, può accadere che il vostro bambino si svegli improvvisamente urlando e piangendo, senza un motivo, con gli occhi sbarrati, come se avesse vissuto un incubo dal quale non sa riaversi. Se si tenta di "consolarlo", invece di calmarsi reagisce con maggior terrore.
diarrea, cioè emissione di feci molle, dovute all’iperperistaltismo presente, cioè a violente coliche ed all’azione irritante dei parassiti, con feci miste a muco e sangue;
Eczemi, dermatiti strane, uricaria gigante a carta geografica, crisi di asma
Vaginiti nelle femmine (diagnosi con metodo di Hall)

Diagnosi

Si avvale di:
- Indagine diretta, cioè osservando le feci, in genere sono le mamme le migliori dottoresse (!), si possono osservare i vermi nelle feci che il bambino ovviamente dovrà depositare nel vasino da notte, come di “formaggio grattugiato”
- Indagine microscopica: test dello scotch, cioè applicando l’adesivo alla cute dell’ano e leggendo il risultato al microscopio ottico, per valutare la presenza delle uova. Ma ci vogliono laboratori seri, come il

Profilassi.

Occorre attuare metodiche tali da impedire la diffusione della malattia. Per esempio:
controllare gli alimenti, non impiegare liquami per innaffiarli
lavare accuratamente la frutta e le verdure
non fare dormire i bambini nei letti degli altri, tenere le loro unghie pulite, bollire la loro biancheria intima e le lenzuola e gli indumenti
pulire accuratamente le scuole, usando prodotti adeguati
visitare i bambini delle scuole infantili

La cura

Atto esclusivo del medico che ha in cura il paziente:
I farmaci impiegati sono: pamoato pirvinio (vanquin), parante pamoato (combantrin), mebendazolo (vermox), farmaci che vengono dosati a seconda del peso del paziente, sotto stretto controllo medico, utilizzando, se del caso, anche dei purganti salini.

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