| |
Valutazione
e trattamento delle ostruzioni intestinali -
1
Appunti del
dott. Claudio Italiano
>> segue
Ostruzioni intestinali 2
oppure cfr
indice di gastroenterologia
| Link correlati al tema svolto:
la visita del paziente: il falso
addome acuto
la palpazione dellintestino e le
possibili affezioni del paziente
I movimenti del colon
Un caso clinico: una colica
addominale recidivante
Un caso di ileo adinamico
L' addome gonfio - generalità
I gas dell'intestino, il meteorismo,
cause e cura
Il paziente con addome gonfio - le
cause e la visita
Il dolore addominale
Il paziente con la nausea
Il paziente con la dispepsia, pancia
gonfia e digestione lenta e con dolore
Capire il perchè di un dolore
addominale
Le sedi del dolore addominale
La peritonite, come interpretare i
segni di peritonite |
.
|
| . |
|
Un'ostruzione intestinale acuta è caratterizzata da
un'interruzione del flusso anterogrado del contenuto intestinale.
L'interruzione può verificarsi in qualsiasi punto del tratto
gastrointestinale, ed i sintomi clinici possono variare in base al
livello di ostruzione.
L'ostruzione intestinale è più comunemente causata
da:
a)
aderenze intra-addominali, per esempio dopo interventi chirurgici
al basso addome, es.
appendicectomie con piastrone,
peritoniti, resezioni di anse ecc.
b)
da
neoplasie maligne
c)
da
ernie intestinali
d)
nell’anziano
fragile, allettato.
e)
Le ostruzioni distali consentono una "riserva intestinale"
|
.
|
| .
|
Causa di ostruzione intestinale in percentuale nei vari casi
Aderenze (60%)
Neoplasie
(20%)
Ernie (10%)
Patologie infiammatorie dell'intestino (5%)
Intussuscezione (<5%)
Volvolo (< 5%)
Altre cause (<5%)
Le aderenze derivanti
da precedenti interventi chirurgici rappresentano la causa più
importante (60% dei casi) delle ostruzioni che interessano il piccolo
intestino. Gli interventi chirurgici condotti a livello dei quadranti
addominali inferiori, come appendicectomie, interventi chirurgici
colon-rettali, interventi ginecologici, riparazioni di ernie,
conferiscono un rischio più elevato di ostruzioni da aderenze
post-chirurgiche. Le cause meno frequenti di ostruzione intestinale
comprendono intussuscezioni intestinali, volvoli, ascessi addominali,
calcoli biliari, presenza di corpi estranei.
Fisiopatologia
I principali rischi associati all'ostruzione intestinale riguardano
gli effetti sull'equilibrio idro-elettrolitico sistemico, principalmente
disidratazione con
ipokalemia, nonché gli effetti meccanici della compressione sulla
perfusione intestinale. Prossimalmente al punto di ostruzione il tratto
intestinale si dilata, in quanto si riempie di secrezioni intestinali e
di aria deglutita. L'impossibilità di progressione dei contenuti
intestinali determina la chiusura dell'alvo. Le ostruzioni intestinali
possono essere distinte in ostruzioni del piccolo intestino ed
ostruzioni del colon. La perdita di liquidi attribuibile al vomito,
all'edema intestinale ed alla perdita della capacità di assorbimento
intestinale di liquidi può condurre a disidratazione. Il vomito si
associa ad una perdita di ioni potassio (cfr
ipokalemia), idrogeno e cloro presenti nello stomaco; una
significativa disidratazione stimola il riassorbimento di bicarbonato e
la secrezione di cloro a livello del tubulo renale prossimale, con
aggravamento
dell'alcalosi metabolica. In aggiunta alle alterazioni
dell'equilibrio idro-elettrolitico, la stasi intestinale può favorire la
proliferazione della flora batterica intestinale, che può condurre a
vomito fecaloide. La proliferazione della flora batterica nel piccolo
intestino può inoltre determinare traslocazione batterica attraverso la
parete intestinale.
La dilatazione progressiva dell'intestino determina un aumento delle
pressioni luminali. Quando le pressioni luminali superano la pressione
venosa, la perdita della capacità di drenaggio venoso aggrava l'edema e
l'iperemia dell'intestino. Il processo può infine compromettere
l'apporto di sangue arterioso all'intestino, con rischio di ischemia,
necrosi e perforazione. In presenza di un'ostruzione "ad ansa chiusa",
in cui una sezione dell'in-testino è ostruita sia prossimalmente sia
distalmente, i processi descritti in precedenza possono avvenire
rapidamente, con una relativa scarsità di sintomi. Il volvolo
intestinale, il prototipo di ostruzione ad ansa chiusa, causa torsione
dei vasi arteriosi e venosi, e rappresenta una vera e propria emergenza
chirurgica.
Anamnesi ed esame
obiettivo.
La raccolta anamnestica
deve riguardare condizioni associate ad un aumento del rischio di
ostruzione addominale, come neoplasie addominali, er-nie addominali,
interventi per la riparazione di er-nie addominali, patologie
intestinali infiammatorie. I sintomi cardinali dell'ostruzione
intestinale comprendono dolore addominale crampiforme, nausea, vomito,
distensione addominale, chiusura dell'alvo.
È importante distinguere tra un'ostruzione intestinale vera e propria ed
altre possibili cause dei sintomi menzionati maggiori; in questi
pazienti il dolore e la distensione addominale risultano più pronunciati
rispetto ad altri sintomi, come ad esempio il vomito. I pazienti con
ostruzioni prossimali, d'altro canto, possono presentare una distensione
addominale minima ma un vomito grave. Ipotensione e tachicardia sono
segni indicativi di una grave disidratazione. La palpazione addominale
può evidenziare un addome disteso, timpanico; questi segni possono
tuttavia non essere presenti in pazienti con ostruzione in fase precoce
oppure pros-simale. Nei pazienti con ostruzione in fase precoce
l'auscultazione dell'addome può evidenziare ru-mori intestinali di tono
elevato, mentre i pazienti con ostruzione in fase tardiva possono
presentare rumori intestinali minimi, in quanto il tratto intestinale
diviene ipotonico.
Diagnosi differenziale di un paziente con dolore
e distensione addominale, nausea, chiusura dell'alvo
Diagnosi alternative
·
Ascite e pensare a
peritonite batterica spontanea
·
Farmaci (es. antidepressivi triciclici, narcotici)
·
Ischemia mesenterica
·
Perforazione di un viscere / sepsi intra-addominale
·
Ileo paralitico post-chirurgico
·
Pseudoostruzione
Indizi diagnostici
·
Insufficienza epatica acuta, storia di
epatite o di
alcolismo
·
Valutazione dei farmaci assunti; diagnosi di esclusione
·
Storia di vasculopatie periferiche
·
condizioni di
ipercoagulabilità
·
angina addominale post-prandiale
·
recente uso di farmaci vasopressori.
Febbre,
leucocitosi,
addome acuto, aria libera agli esami di imaging
Recente intervento chirurgico addominale, chiusura dell'alvo
Dilatazione acuta del grosso intestino, storia di alterazioni della
motilità intestinale,
diabete mellito,
sclerodermia
La presentazione clinica comprende in genere
nausea e
vomito, che può diventare nelle ultime fasi, francamente fecaloide,
dolore addominale crampiforme, chiusura dell'alvo a feci e
gas ed addome timpanico con
peristalsi asimmetrica o peristalsi minima o assente nelle forme di
ileo-adinamico.
>> segue
Ostruzioni intestinali 2 |
|