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Pelle squamosa

appunti del dott. Claudio Italiano               oppure cfr indice di dermatologia

La pelle diventa squamosa quando le cellule dello strato più superficiale (strato corneo) si seccano e si staccano, determinando un accumulo di scaglie scarsamente aderenti di cheratina, sia normale che patologica. Normalmente, la perdita cellulare cutanea è impercettibile; la comparsa di squame indica un aumento della proliferazione cellulare, secondaria ad alterazioni del processo di cheratinizzazione. Le squame si differenziano in base alla conformazione da fini e delicate, a medie, grossolane o stratificate. Le squame sono solitamente secche, fragili e lucenti, ma pos­sono anche essere grasse e opache. Il loro colore varia dal grigio-biancastro al giallo o dal marrone all'argentato.

Solitamente benigna, la cute squamosa si sviluppa nelle infezioni micotiche, batteriche e virali (cutanea o sistemica), nei linfomi e nel lupus eritematoso. È anche comune nelle malattie infiammatorie della cute. Una forma di cute squamosa, con fine desquamazione generalizzata, è di solito conseguente a una forma febbrile prolungata, all'ustione da esposizione al sole e a ustioni termiche. Chiazze rosse di pelle squamosa, che compaiano o peggio­rano durante l'inverno, possono derivare da disidratazione cutanea (o da cheratosi ato­nica, frequente negli anziani). Anche alcuni farmaci possono causare pelle squamosa. I fattori aggravanti includono freddo, calore, immobilità e bagni frequenti.

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Anamnesi ed esame obiettivo

Iniziare l'anamnesi, chiedendo da quanto tem­po il paziente ha notato la cute squamosa, e se l'ha già notata in precedenza. Qual è stato il primo punto colpito? È stata preceduta da un'eruzione cutanea, tipo eritema? Il paziente ha usato ultimamente un prodotto per la pelle ad uso topico? Ogni quanto fa il bagno? Ha avuto recentemente dolori articolari, malattia o malessere generalizzato? Chiedere al paziente se c'è esposizione lavorativa a sostanze chimiche, se usa farmaci prescritti e se c'è anamnesi familiare relativa a problemi cutanei. Verificare quali tipi di saponi, cosmetici, lozioni per la pelle e prodotti per i capelli usa. Successivamente, esaminare l'intera su­perficie corporea. È secca, oleosa, umida o grassa? Osservare le caratteristiche generali delle lesioni cutanee e registrarne la localizzazione. Notare colore, forma e dimensioni. Sono spesse o fini? Provocano prurito? Ci sono altre lesioni, a parte le aree di cute squamosa? Esaminare le mucose della bocca, le labbra e il naso e ispezionare orecchie, capelli e unghie.

Cause mediche

Malattìa di Bowen. Questa forma di carci­noma intraepidermico determina la compar­sa di lesioni indolori eritematose, rialzate e coriacee, con una squama spessa, iperchera-totica e, spesso, ulcerata al centro.

Dermatite. La dermatite esfoliativa inizia con un eritema diffuso che si sviluppa rapidamente, La desquamazione di elementi fini o a foglie piuttosto ampie, che interessa gran parte della superficie corporea, può provocare un'ipotermia potenzialmente letale. Altre possibili complicanze includono insufficienza della gittata cardiaca e setticemia. Le manifestazioni sistemiche e i sintomi possono includere febbre di grado lieve, brividi, malessere, linfadenopatie e ginecomastia. Nella dermatite nummulare, le lesioni circolari, pustolose con stillicidio di essudato purulento, fortemente pruriginose diventano in poco tempo crostose e squamose. Le lesioni compaiono sulla superficie estensoria degli urti, tronco posteriore e natiche. La dermatite seborroica inizia con delle papule eritematose, squamose, che si evolvono in placche squamose più grandi. Questa patologia interessa soprattutto il centro del volto, il petto e il cuoio capellino ed eventual­mente i genitali, le ascelle e la regione peria-nale. Con la desquamazione si ha prurito.

Dermatofitosi. La tinea capitis (tricofizia del capo) provoca lesioni con bordi arrossati, lievemente sollevati e un'area centrale di densa desquamazione; queste lesioni possono infiam­marsi e sovrainfettarsi (Kerion). Si può anche uvere alopecia a chiazze e pruriginosa. La tinea pedis determina desquamazione e bolle fra le dita. Il tipo squamoso determina la produzione di elementi fini, medi. Squame aderenti e bianco argentato, sono più evidenti nelle pieghe cutanee e possono interessare l'intero dorso del piede. La tinea corporis provoca lesioni crostose. Man mano che aumentano di volume il centro guarisce, causando la comparsa della classica lesione a bersaglio.

Lupus eritematoso discoide. Questa forma cutanea di lupus può presentarsi in completa assenza di interessamento sistemico. Lesio­ni separate o coalescenti (macule, papule o placche), variabili dal rosa al purpureo, so­no ricoperte da materiale crostoso giallastro o marrone scuro. I follicoli piliferi ingrossati si riempiono di squame e si può sviluppare teleangectasia. Dopo questa fase infiammatoria, le lesioni guariscono e si possono sviluppare ipopigmentazione o iperpigmentazione, cicatrici e atrofia non retraenti. Il lupus discoide interessa solitamente volto o aree fotoesposte di collo, orecchie, cuoio capelluto, labbra e mucosa orale. Può anche svilupparsi alopecia.

Lichenplanus. In questa patologia, si hanno lesioni viola con desquamazione fine, solita­mente in sede lombare, su genitali, caviglie e superficie anteriore degli arti inferiori.

Linfomi. La malattia di Hodgkin e i linfomi non Hodgkin causano solitamente eruzioni cutanee squamose. Il linfoma di Hodgkin può  causare   dermatiti   pruriginose  con desquamazione, che si originano negli arti inferiori e si estendono all'intera superficie corporea. Frequentemente si hanno fasi di remissione e riacerba/ioni. Segni associati sono piccoli noduli e pigmentazione diffusa. Questa patologia determina, solitamente, l'ingrandimento non doloroso dei linfonodi superficiali. Altri segni e sintomi includono febbre, astenia, calo ponderale, malessere ed epatosplenomegalia. Il linfomi non Hodgkin provoca inizial­mente chiazze eritematose con desquamazio­ne che più tardi si intervallano a noduli. Pru­rito e disagio sono frequenti; tardivamente, tumori e forme ulcerative. Con la progres­sione della malattia, si ha linfoadenopatia non dolente.

Parapsoriasi (cronica). Questa patologia provoca la comparsa di papule di piccola o inedia grandezza, con squama sottile e ade­rente su tronco, mani e piedi. L'asportazione della squama rivela una superficie lucida marrone.

Pitiriasi. La pitiriasi rosea, è una patologia benigna, acuta e autolimitante che provoca desquamazione diffusa. Inizia con una mac­chia ovale eritematosa, sollevata su ogni parte del corpo. Pochi giorni o settimane più tardi, erompono su tronco e arti e, a volte, su vol­to, mani e piedi, delle chiazze giallo-bruno o eritematose con bordi squamosi. Si ha sempre prurito. La pitiriasi rubra pilare, patologia rara, inizialmente causa desquamazione seborroica del cuoio capelluto, progredendo fino al volto e alle orecchie. Successivamente, si svilup­pano chiazze rosse sul palmo delle mani e sulle piante dei piedi, che divengono diffuse, dense, fissurate, ipercheratotiche e dolorose. Le lesioni compaiono anche su mani, dita, polsi, avambracci e su vaste aree di tronco, collo e arti.

Psoriasi. Squame bianco-argentate e friabili ricoprono placche eritematose che presentano bordi nettamente delineati. La psoriasi si pre­senta generalmente su cuoio capelluto, torace, gomiti, ginocchia, schiena, natiche e genitali. Segni e sintomi associati comprendono un­ghie putate, prurito, artrite e, talvolta, dolore da lesioni secche, screpolate e crostose.

Sifilide (secondaria). Questa patologia è caratterizzata dall'insorgenza di un'eruzione cutanea lievemente desquamante, papulo-squamosa. Solitamente si ha la comparsa di papule disposte ad anello, rossastre su volto, arti, palmo delle mani, piante dei piedi, torace, schiena e addome. Si possono avere anche papule anulari. Reperti sistemici possono includere linfadenopatia, malessere, calo ponderale, anoressia, nausea, vomito, cefa-lea, mal di gola e febbre lieve.

Lupus eritematoso sistemico. Questa pa­tologia causa un'eruzione maculopapulosa rossa, talvolta con desquamazione. Le squa­me sono nettamente definite e interessano il naso e le regioni malari del volto, delincando l'eritema a farfalla, uno dei segni principali. Eruzioni con caratteristiche simili compaio­no su altre supertìci corporee; la desquama­zione si verifica lungo il labbro inferiore o lungo l'attaccatura anteriore dei capelli. Altre caratteristiche cliniche fondamentali in­cludono fotosensibilità, dolore e rigidità alle articolazioni. Può verificarsi anche vasculite (che determina l'insorgenza di lesioni infartuali, ulcere necrotiche degli arti inferiori o gangrena delle dita), fenomeno di Raynaud, alopecia a chiazze e ulcere delle mucose.

Tinea versicolor. Questa micosi benigna della cute porta solitamente alla comparsa di lesioni ipopigmentate maculari, brune o di colore marrone, di varie forme e dimensioni. Tutte presentano una desquamazione fine. Le lesioni riguardano di solito la parte superiore del tronco, gli arti, l'addome inferiore, talvol­ta il collo e, raramente, il volto.

Altre cause

Farmaci. Molti farmaci, compresi peni­cilline, sulfamidici, barbiturici, chinidina, diazepam, fenitoina e isoniazide, possono provocare lesioni desquamative.

Considerazioni particolari

Se la desquamazione deriva dall'uso di corti­costeroidi, sospendere il farmaco. Preparare il paziente per test diagnostici, come l'esame con luce di Wood, lo scraping della cute e le biopsie cutanee.

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