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POLIPO
CERVICALE
appunti
del
dott. Claudio Italiano
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Rappresenta una delle più
frequenti condizioni di patologia neoformativa benigna apparato genitale
femminile. Si tratta una proliferazione, per lo più peduncolata,
proveniente dalla mucosa cervicale. I polipi cervicali possono formarsi
dalla portio vaginalis, dalla zona di congiunzione fra l’epitelio
squamoso della portio e quello cilindrico del canale cervicale o dal
canale cervicale. Possono essere unici o multipli e sebbene non abbiano
origine infiammatoria, molto sovente si sodano ad una cervicite. L'età
di maggiore incidenza è fra i 40 ed i 50 anni più di frequente si tratta
di donne pluripare. La lunghezza del polipo è di solito molto limitata;
alcuni sono appena visibili altri raggiungono i 2-3 cm. eccezionalmente
si osservano polipi più lunghi. La consistenza è molliccia e talora
cistica. Il colorito è roseo o rosso-vinoso; a volte la superficie è
ulcerata. Il polipo può sanguinare facilmente. Istologicamente il polipo
è costituito da uno stroma centrale lasso e vascolare, la cui superficie
è ricoperta da epitelio cervicale cilindrico. Talora si riscontrano
ghiandole cervicali e quasi sistematicamente esiste una notevole
infiltrazione infiammatoria dello stroma. |
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A
seconda della prevalenza del tessuto fibroso, di quello ghiandolare,
della componente vascolare o di quella infiammatoria si parla di:
polipi cervicali fibrosi, adenomatosi, fibro-vascolari e granulomatosi o
flogistici.
Anche se di regola il rivestimento epiteliale del polipo cervicale è di
tipo cilindrico, come l'epitelio del canale cervicale, sono frequenti i
fatti di metaplasia epidermoidale, sia a carico dell'epitelio di
rivestimento sia di quello ghiandolare. Questa metaplasia epidermoidale
non deve però essere considerata espressione di cancerizzazione (fatto
piuttosto eccezionale); ugualmente certe iperplasie adenomatose del
polipo non debbono farlo erroneamente ritenere un adenocarcinoma.
Nei rari casi nei quali avviene effettivamente la degenerazione
carcinomatosa del polipo, si tratta di solito di carcinoma squamoso. La
degenerazione inizia per lo più alla superficie della formazione
poliposa mentre la zona basale conserva per qualche tempo un epitelio
normale. Si può così ancora differenziare un polipo caratterizzato da un
cancro primitivo cervicale di tipo vegetante, nel quale tutta la
struttura polipoide, compresa la base, è costituita da tessuto
neoplastico. Ovviamente la prognosi nel caso di polipo con inizio di
cancerizzazione è migliore che nell'altra situazione.
La patogenesi dei polipi cervicali è discussa e probabilmente molti
fattori possono concorrere alla loro insorgenza: flogosi croniche,
iperestrinismo, traumatismi. Il polipo cervicale si può associare ad
altre condizioni di patologia ginecologica: fibroma - cisti ovariche,
ecc.
Sintomatologia
La sintomatologia è molto spesso inesistente ed il polipo viene
scoperto in occasione del periodico esame citologico per prevenzione del
cancro cervicale o di una visita ginecologica. Altre volte, soprattutto
a causa della si ricca vascolarizzazione e dei fatti ulcerati che il
polipo subisce si hanno perdite ematiche specie dopo coito, irrigazioni
vaginali ecc.
Trattamento
La terapia consiste nell'asportazione del polipo, asportazione che
deve essere fatta recidendo il peduncolo o enucleando la formazione
sessile oppure semplicemente per torsione. Insieme alla polipectomia è
indicato, talora, eseguire una revisione frazionata della cavità
uterina, poiché i polipi possono essere anche multipli ed indovati nella
cavità uterina. Può infatti accadere che. oltre al polipo che p: trude
dall'orifizio uterino esterno, esistano anche altri polipi, ubicati più
profondamente nel canale canale o nell'endometrio.
Alcuni polipi hanno tendenza a recidivare e le pazienti vengono
sottoposte più volte, nel giro di qualche anno, a ripetute polipectomie.
Occorre, infine, stare attenti a scambiare per formazioni benigne le
formazioni polipoidi della bambine, per esempio il sarcoma botrioide o
il sarcoma endometriale.
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