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a cura del dott. Claudio Italiano, internista e gastroenterologo Si parla tanto in TV di fermenti lattici e di benessere e di difese immunitarie. Cerchiamo di capire quanto di vero c'è circa l'impiego di probiotici. E poi, che cosa sono i probiotici? Ed i fermenti lattici? . Il webmaster ringrazia per la cortese collaborazione la informatrice scientifica, dott.ssa Patrizia Boncoddo
I triggers specifici dell’infiammazione diverticolare rimangono sconosciuti ma una dieta alterata o la flora batterica peridiverticolare si ritiene che possano giocare un ruolo nella patogenesi della malattia, alterando la microflora intestinale e predisponendo i pazienti ad episodi di micro perforazione e di diverticolite acuta con sanguinamento. Pertanto, alla luce di queste ipotesi, si ritiene che il trattamento con probiotici sia razionale. Fisiopatologia. Nella popolazione occidentale, dicevamo, i diverticoli del colon sono molto spesso nella porzione di sinistra e tipicamente nel sigma. Essi sono classificati come “pseudo diverticoli” poiché il tessuto erniato interessa solo gli strati della mucosa e la sottomucosa. Ciò contrasta col tipo di diverticoli che si repertano, invece, nelle popolazioni dell’asia, sove sono coinvolti tutti gli strati del colon nella genesi della tasca. . Gli studi epidemiologi hanno considerato il ruolo delle diete scarse di fibra nello sviluppo della malattia diverticolare. Infatti la dieta con scarsa fibra riduce riduce il volume delle feci e predispone alla costipazione ed incrementa la pressione endoluminale secondo la legge di Laplace P=kTensione di parere/raggio, dove si stabilisce che la pressione intraluminale del viscere è inversamente correlata al diametro del lume e ciò spiega il perché le feci di scarso volume sono responsabili della genesi di pressioni endoluminali esagerate e, dunque, dello sfiancamento della parete e dello sviluppo di diverticoli. Una volta che i diverticoli si sono formati, poi il sanguinamento e l’infiammazione sono le complicanze più frequenti, responsabili di diverticolite e di dolore e di febbre. Inoltre si possono formare anche ascessi, fistolazioni, sepsi e perforazioni. Le ultime teorie circa i meccanismi implicati nella genesi dell’infiammazione diverticolare comprendono il ruolo giocato dai cibi, come i popcorn, le nocelline ma oggi si pensa che ciò non sia vero. Razionale circa l’uso di probiotici.
Oggi si è compreso che i batteri che crescono attorno ai diverticoli sono responsabili dello scatenarsi della diverticolite. Alterazioni della flora batterica nella malattia diverticolare si determinano nella stasi fecale, che è il risultato a sua volta di un transito colico rallentato e della permanenza di materiale fecale dentro il diverticolo stesso. La teoria della “tasca cieca” che implica la stasi fecale e la crescita batterica è alla base della patogenesi dell’appendicite e della paucite e similmente anche dello sviluppo della infiammazione diverticolare. La flora batterica alterata in queste regioni scatena l’infiammazione intestinale attraverso una funzione di barriera mucosa alterata attraverso il rilascio di citochine . I probiotici, invece, hanno la funzione di restaurare il bilanciamento della flora enterica, attraverso la riduzione di numero dei germi patogeni gram-negativi. I probiotici incrementano la difesa mucosale attraverso l’inibizione della crescita dei germi patogeni, incrementando la resistenza della integrità delle “tight junction”, impedendo di fatto la trans locazione dei batteri patogeni e decrementando le citochine pro infiammatorie come il Tumor necrosis factor alpha. Probiotici e fermenti lattici. I probiotici sono batteri vivi che somministrati in adeguate concentrazioni conferiscono all’ospite benefici salutari e decrementano l’infiammazione intestinale e la diarrea associata agli antibiotici e prevengono l’infiammazione dei diverticoli. Uno studio osservazionale che usava un antibiotico non assorbibile, la rifamixina, seguito da un probiotico a base di Lactobacillus sp. In pazienti con stenosi del colon post-diverticolite ha dimostrati che l’88% dei soggetti (su 79 pazienti esaminati) non mostrava più sintomi per 12 mesi. Non furono dimostrati episodi di diverticolite in questi medi, ne stenosi in almeno il 50% dei soggetti. Un altro stuido di Fric e Zavoral con Escherichia coli dimostrò assenza di sintomi se venivano impiegati probiotici in malattia diverticolare.
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